C’è un gruppo leggendario che, più di ogni altro nella storia della musica, ha in sé il germe del vegetarismo: i Beatles. Si sono tutti avvicinati al vegetarismo nel corso della loro vita: ispirati dal celebre soggiorno in India, ecco le storie di Ringo, George, John e Paul.
I Beatles e il Vegetarianismo
- John Lennon: L’unico a non diventare mai un vegetariano vero e proprio fu John Lennon: a partire dal 1975 seguì una dieta macrobiotica che riduceva drasticamente il consumo di carne, ma continuò a mangiare soprattutto pesce.
- Ringo Starr: Ringo Starr, invece, tornò alle abitudini alimentari originali poco dopo il rientro in Inghilterra per poi tornare al vegetarismo per ragioni di salute, precisamente per problemi allo stomaco: “Con gli anni impari a prenderti cura della tua vita e di quella degli altri. E poi la lattuga fa sempre bene” dichiarò.
- George Harrison: George Harrison fu un convinto vegetariano: in un’intervista disse: “Ho letto il libro di Paramahansa Yogananda e sono diventato vegetariano. La cosa che mi ripugnava di mangiare carne era l’idea di uccidere animali. Ma il problema principale è che il consumo di carne non è sano e non è naturale. Le scimmie non hanno il mal di testa, tutti i disturbi e le malattie umane provengono da una dieta innaturale”.
La Conversione di Paul McCartney
Dopo un inizio piuttosto tiepido, l’impegno vegetariano del bassista dei Beatles aumentò progressivamente nel tempo, tanto da fare di lui e della sua compagna Linda due tra i più ardenti testimonial di questa scelta di vita. Paul divenne vegetariano durante i primi anni 70 a causa di una battuta di pesca: realizzò che, per “un breve momento di piacere”, aveva privato l’animale della sua vita. Il resto è storia: grande amante della natura e degli animali, sostenitore e testimone della PETA.
“Se i mattatoi avessero pareti di vetro, la maggior parte delle persone diventerebbe vegetariana” è una frase famosa la cui attribuzione oscilla fra la moglie Linda e lo stesso Paul.
Meat Free Monday
Si dice che l’ex Beatles sia diventato vegetariano dagli anni ’70. Non solo: risale al 2009 la campagna Meat Free Mondays avviata dallo stesso insieme alle figlie per incoraggiare le persone a mangiare cibi a base vegetale almeno un giorno alla settimana. “Se chiedi alle persone di diventare completamente vegetariane, potrebbe essere troppo impegnativo”. Rinunciare una volta a settimana è sicuramente più sostenibile per chi non è abituato, aggiungiamo noi.
Il cortometraggio prodotto da Paul McCartney e Meat Free Monday si chiama One Day a Week e parla degli effetti dell’allevamento di animali sul pianeta. Nel corto, oltre a Paul, ci sono Woody Harrelson, Stella McCartney ed Emma Stone.
Leggi anche: Funghi in cucina vegetariana
«Questo è un modo piccolo, ma importante, per proteggere il pianeta e tutti i suoi abitanti», ha detto McCartney (vegetariano dal 1975) del corto. «Si comincia un giorno a settimana. Un giorno senza mangiare prodotti animali può cambiare davvero le cose». La colonna sonora di One Day a Week è composta, come prevedibile, da brani di McCartney, tra cui anche Botswana, un pezzo inedito.
L'influenza di Linda McCartney
Per molti è stata “la (prima) moglie di Paul McCartney”, ma per chi crede nella causa animalista il nome di Linda McCartney è associato alla battaglia contro gli allevamenti intensivi, oltre che all’omonimo brand di alimenti vegetariani (ora anche vegani) creato nel 1991. Gli intenti di Linda McCartney sono sempre stati ben chiari. Tutto quello che ha fatto, lo ha fatto per gli animali.
Proprio in omaggio alla sua grande compassione, Paul McCartney e le figlie hanno raccolto oltre 90 delle sue ricette vegetariane nel libro pubblicato da Seven Dials, Linda McCartney’s Family Kitchen, dedicato “ai nostri simili che vivono su questa terra meravigliosa - gli animali”.
Nella prima parte ci sono consigli per la spesa e indicazioni per tagli di verdure e tempi di cottura, ma prima ancora è l’introduzione di Paul a commuovere, che racconta la loro scelta e il percorso di Linda: “Non riesco a credere a quante cose siano cambiate da quando abbiamo smesso di mangiare carne. Al tempo, i vegetariani erano visti come persone un po’ strane e il cibo vegetale che potevi trovare era noioso. Se Linda fosse con noi oggi, impazzirebbe per questa rivoluzione vegana, ecco perché abbiamo deciso di dare uno sguardo alle sue ricette e realizzare il libro”.
La famiglia McCartney oggi si occupa del suo brand, “che è entrato orgogliosamente nel trentesimo anno di vita” e continua a portare avanti il messaggio della dieta vegetale, ora raccontata in un libro omaggio a Linda e al suo attivismo. “Se Linda fosse qui, sarebbe entusiasta di vedere la grande diffusione di ingredienti come la quinoa, il tofu e altro. Amerebbe tutte le gamme di prodotti vegetali, dal latte d’avena al burro vegano”. Essere vegetariano o vegano oggi è più facile che mai, ma Linda è stata “tra i precursori che hanno portato a questo”.
Leggi anche: Hot Dog Vegano Fatto in Casa
Paul McCartney e Lisa Simpson
Ma quello che sembra un semplice processo di conversione, cela in realtà lo zampino di un “esterno” illustre. Stiamo parlando di Paul McCartney.
Da questo accordo è nato dunque l’episodio Lisa la vegetariana (Lisa the Vegetarian), il quinto della settima stagione e il primo scritto da David S. Cohen. Qui, l’incontro con l’ex-Beatle Paul McCartney e sua moglie Linda Eastman la converte al vegetarianismo per sempre. Un episodio centrale nella formazione della piccola intellettuale di casa Simpson che nasconde anche una storia del tutto particolare. Una storia che racconta non solo dell’importanza di Macca e dei suoi ex-compagni nella cultura popolare, ma anche della capacità di Groening & co.
Al momento in cui l’episodio veniva scritto, nel 1995, Paul McCartney era l’unico dei 4 Beatles a non essere ancora comparso nello show. Tolto John Lennon che morì 9 anni prima dell’inizio della serie, e che comunque compare in numerosi cammeo animati ne I Simpson, sia Ringo Starr che George Harrison erano già state guest star dello show.
Era dunque ora che anche l’ultimo Beatle facesse il suo ingresso trionfale nello show. Lo staff, capitanato dal produttore David Mirkin, pensò che proprio l’episodio Lisa la vegetariana fosse l’ideale, in quanto Paul e Linda sono convinti vegetariani. La coppia era una grande fan dello show e prese in considerazione la proposta a lungo rimandata.
Come dichiarato da Linda in un’intervista a EW, la partecipazione allo show fu un’occasione per “diffondere la parola vegetariana a un pubblico più ampio”. E questa divenne anche per i produttori una delle esperienze più importanti della loro carriera.
Leggi anche: Influenze vegane nella cultura
Mirkin volò a Londra perché le parti di Paul e Linda vennero registrate nello studio privato del cantante, in un’intensa sessione durata un’ora. L’episodio Lisa la vegetariana si rivelò un gran successo.
Quando Linda McCartney morì a causa di un cancro il 17 aprile 1998, la produzione decise di farle un ulteriore omaggio. L’impatto della presenza del cantante e di sua moglie dunque fu ampio.
In particolare fu mantenuto quell’unico patto stipulato dal cantante con la major. Lisa è tuttora una convinta vegetariana e strenua difenditrice dei diritti degli animali. E questo, ad oggi, rimane uno dei pochissimi cambiamenti definitivi di un personaggio della serie.
Gli autori dei Simpson hanno riferito che Paul McCartney controlla sempre che Lisa rimanga vegetariana, condizione chiave della sua apparizione come ospite del cartoon. Per le sue convinzioni anche le figlie di Paul McCartney, Stella e Mary, sono state cresciute vegetariane e partecipano spesso come testimonial con il padre nelle campagne contro l'abuso di consumo di carne.
L'attivismo Continuo di Paul McCartney
Quando si parla di celebrità impegnate nella causa animalista, pochi nomi risuonano con la stessa forza di Paul McCartney. Paul McCartney, nato a Liverpool il 18 giugno 1942, è uno dei musicisti più influenti della storia contemporanea. La sua carriera musicale, costellata da successi planetari, è durata ben oltre l’epoca dei Beatles.
Ma oltre alla musica, McCartney si è distinto per la sua forte coscienza etica e ambientale. L’impegno di Paul McCartney per la causa animalista è iniziato in maniera intima e personale. Paul è stato a lungo ambasciatore della Vegetarian Society e ha sostenuto organizzazioni come PETA, Humane Society International e Compassion in World Farming.
Fondata nel 1991, la Linda McCartney Foods è stata una delle prime aziende a offrire alternativi vegetali ai classici piatti britannici. Linda McCartney Foods è ancora oggi uno dei marchi vegetariani più venduti in UK, disponibile anche in alcuni mercati internazionali.
L’attivismo di Paul McCartney non si limita al mondo animale. In un’epoca in cui sempre più persone si avvicinano al veganismo, la sua voce rimane forte, chiara e ispiratrice.
Vegetariano sin dagli anni ’70, McCartney è un grande amante della natura e degli animali, nonché sostenitore e testimone della PETA. L’iniziativa presa per la tappa sudamericana del tour è certamente interessante perché porterà migliaia di persone a sperimentare nuovi sapori e, magari, a chiedersi perché non trovano al chiosco un panino con salsiccia.
Insieme a loro, nel ricordo dell’ex moglie, Paul ha fondato nel 2009 il movimento Meat Free Monday, per incoraggiare le persone a mangiare meno carne. La campagna è nata dopo la pubblicazione di un documento delle Nazioni Unite in cui si affermava che l’allevamento di bestiame è responsabile del 18% delle emissioni di gas serra.
Sulla stessa scia, il rocker ha presentato nel 2017 il documentario One Day a Week in cui ha raccontato della sua scelta di diventare vegetariano: “Ho voluto realizzare qualcosa per far crescere la consapevolezza su questo tema e per dimostrare come uno sforzo collettivo possa migliorare la situazione ambientale, ridurre l’impatto del cambiamento climatico e avere effetti benefici sulla salute umana”.
Si venderanno solo alimenti di tipo vegetariano durante i suoi concerti. E’ la richiesta avanzata da Paul McCartney e diffusa alla stampa da Josè Palazzo, produttore del concerto dell’ex Beatles in programma il 15 maggio a Cordoba.Niente carne, quindi, negli stadi dove si esibirà la star in Argentina: “Nell’ambito delle nostre possibilità di accogliere il reclamo, Paul ci ha chiesto di rispettare questi punti.
tags: #Paul #McCartney #vegetariano #storia