Dieta Chetogenica: Per Quanto Tempo Seguirla in Modo Sicuro ed Efficace

Ovunque si trovano indicazioni su esercizi fisici, integratori alimentari, prodotti e diete. Se c’è una dieta la cui natura è spesso fraintesa quella è la dieta chetogenica.

Cos'è la Dieta Chetogenica?

La dieta chetogenica è un regime alimentare basato su una drastica riduzione dei carboidrati, arrivando anche a soli 20 g al giorno. La premessa su cui si basa la dieta chetogenica è la capacità del nostro organismo di utilizzare con grande efficacia le riserve lipidiche quando la disponibilità di carboidrati venga notevolmente ridotta.

Come Funziona?

Il nostro organismo normalmente trae energia dai carboidrati che ingeriamo, in particolare dal glucosio. Se riduciamo drasticamente l’introito di questo zucchero, il nostro organismo inizia a produrlo da sé, aumentando il consumo dei grassi. Questa alimentazione porta dunque ad un consumo del grasso presente nell’organismo per produrre energia.

Al centro della sua azione c’è il meccanismo della “chetosi”, un processo fisiologico permette al corpo umano di funzionare utilizzando una fonte di energia diversa dal glucosio, che è normalmente sfruttato a questo scopo.

  • Chetosi endogena.
  • Chetosi esogena.

La Storia della Dieta Chetogenica

La storia della dieta chetogenica risale a oltre 100 anni fa. In campo clinico il primo uso documentato di dieta chetogenica per trattare specifiche patologie risale agli anni 20 del secolo scorso, quando Wilder ed altri la utilizzarono per controllare attacchi in pazienti pediatrici affetti da epilessia non trattabile con i farmaci allora disponibili. Un utilizzo tornato alla ribalta negli anni 90 e da allora sempre più diffuso.

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Nel corso dei decenni successivi, è stata utilizzata anche per trattare l'obesità e prevenire varie malattie metaboliche. Negli anni 60 e 70, con l’aumentare costante di soggetti sovrappeso e obesi, numerosi furono gli studi sull’utilizzo di una dieta a basso contenuto calorico che potesse portare ad una rapida e significativa riduzione del peso senza intaccare la massa magra. Nacquero i vari protocolli di PSMF (Protein Sparing Modified Fast), diete caratterizzate da un apporto proteico ridotto con quasi totale assenza di carboidrati e un misurato apporto di proteine volto a ridurre al minimo la perdita di preziosa massa muscolare.

In tempi recenti l’affermarsi della Dieta Paleo ha riportato in auge regimi alimentari a ridotto contenuto di carboidrati in grado di generare chetosi. Negli ultimi anni si è visto un rinnovato interesse della comunità scientifica nei confronti di questo regime alimentare, con l’avvio di promettenti filoni di indagine sull’utilizzo della chetogenica oltre che per il trattamento dell’epilessia e dell’obesità anche per quello di altre patologie come certe forme tumorali, alcune patologie neurologiche come Alzheimer e Parkinson, varie forme di cefalea, il Diabete e la Sindrome Metabolica.

Le Fasi della Dieta Chetogenica

  1. Fase di Induzione: Si tratta della fase iniziale in cui si riducono drasticamente i carboidrati, solitamente al di sotto del 20-30 grammi al giorno. Questo aiuta il corpo a entrare rapidamente in uno stato di chetosi, in cui inizia a produrre e utilizzare i corpi chetonici come fonte principale di energia.
  2. Fase di Adattamento: Dopo la fase di induzione, il corpo inizia a adattarsi all'uso dei corpi chetonici come combustibile principale.
  3. Fase di Mantenimento: Una volta raggiunta la chetosi e adattato il corpo a utilizzare i chetoni, è possibile proseguire con una dieta cheto a lungo termine.

Durata Raccomandata della Dieta Chetogenica

La durata raccomandata per seguire una dieta chetogenica può variare notevolmente da persona a persona e dipende da diversi fattori, tra cui l'obiettivo della dieta, lo stato di salute generale e la risposta individuale del corpo alla chetosi.

  • Perdita di peso: Se l'obiettivo principale è la perdita di peso, molte persone seguono una dieta keto per un periodo limitato, solitamente da due a sei mesi.
  • Miglioramento della salute metabolica.
  • Epilessia e condizioni neurologiche.

A meno che non venga utilizzata per il trattamento di specifiche patologie, la dieta chetogenica non può essere protratta indefinitamente nel tempo: la maggior parte degli studi suggerisce che un piano alimentare chetogenico mirato al dimagrimento debba essere utilizzato per un periodo di 8/12 settimane.

Considerazioni Importanti

È importante sottolineare che prima di iniziare qualsiasi dieta cheto, è fondamentale consultare un professionista sanitario o un dietologo per valutare la fattibilità e pianificare il percorso. Come avrete intuito la dieta chetogenica è un regime alimentare molto particolare ed è quindi bene valutare l’opportunità di intraprenderla con uno specialista.

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Inoltre, l'aderenza a una dieta chetogenica a lungo termine richiede un impegno costante e la consapevolezza delle esigenze nutrizionali del proprio corpo. È essenziale monitorare la propria salute e considerare regolari controlli medici.

Sicuramente è sconsigliata in caso di gravidanza, allattamento e in presenza di patologie, in particolare epatiche e/o renali. Può provocare un sovraccarico a livello renale.

In definitiva, la durata della dieta chetogenica dipende dagli obiettivi personali e dalle circostanze individuali. Mentre alcuni possono seguire una dieta cheto per pochi mesi per perdere peso, altri possono optare per un approccio a lungo termine per migliorare la salute metabolica.

Quando è Indicata la Dieta Chetogenica?

Una delle applicazioni classiche della dieta chetogenica è il trattamento dell’obesità severa in soggetti accuratamente selezionati: i vantaggi sono rilevanti, per la rapidità dei risultati che accresce notevolmente la motivazione, per la riduzione della sensazione di fame tipica della chetosi, per l’effetto di risparmio sul tessuto muscolare e per la maggior aderenza al piano alimentare che risulta in genere molto facile da seguire.

La dieta chetogenica si presta anche alla realizzazione di programmi commerciali di dimagrimento: è fondamentale in questo caso che il soggetto sia seguito da un team esperto che comprenda medico e nutrizionista per gestire dieta e dimagrimento senza rischio alcuno per il paziente.

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Altro importante ambito d’applicazione è quello legato alla preparazione di soggetti candidati a chirurgia bariatrica e al trattamento di soggetti che richiedano un rapido calo di peso nella preparazione ad interventi chirurgici o nel trattamento di patologie osteo-articolari in cui il peso corporeo abbia un ruolo determinante.

Alcuni studi preliminari indicano un possibile ruolo della dieta chetogenica nel trattamento di patologie del sistema nervoso come Parkinson, grazie ad una riduzione dei danni ossidativi a carico delle cellule del SNC, e Alzheimer, grazie alla capacità dei corpi chetonici di ridurre il danno cellulare. Si tratta comunque di ambiti che richiedono ulteriore e approfondita investigazione.

Studi molto promettenti sono quelli riguardanti l’applicazione della dieta chetogenica nel trattamento della sindrome metabolica, dell’iperglicemia, del diabete e della steatosi non alcolica del fegato, con miglioramenti rilevanti nel quadro clinico dei pazienti trattati.

Come Impostare una Dieta Chetogenica

Studi con piani alimentari creati seguendo queste linee guida non hanno mostrato effetti collaterali negativi di significato clinico. riduzione dell’apporto giornaliero di carboidrati al di sotto dei 30 g al giorno.

Il contributo proteico, al contrario di quanto comunemente si crede, viene mantenuto su valori di poco superiori a quanto indicato nelle linee guida, valori che oscillano intorno a 1-1,5 g per kg di peso corporeo, attestandosi intorno ai 50/120 grammi giornalieri a seconda delle caratteristiche del paziente. Ovviamente le proteine devono provenire da alimenti di buona qualità: sono quindi favoriti pesce, carne, uova e yogurt, quest’ultimo in quantità limitate.

L’apporto di grassi dovrebbe essere tale da garantire l’apporto calorico desiderato per il soggetto, con netta predilezione per cibi ricchi di grassi insaturi di buona qualità come olio extravergine di oliva, frutta oleosa secca e pesce.

Il consumo di verdure a ridotto contenuto di zuccheri è permesso in quantità libera, mentre per verdure con un contenuto di carboidrati più elevato è previsto un tetto alle porzioni da consumare, tra i 100 e i 200g.

Suggerisco di evitare tutti quei protocolli pseudo-chetogenici come Atkins e Dukan che prevedono un consumo indiscriminato e senza freno alcuno di alimenti ricchi di grassi e proteine. Interessanti invece protocolli come la Dieta Chetogenica Mediterranea Spagnola, basata sul consumo di pesce, verdure ed olio extravergine di oliva.

Alimenti Sconsigliati

  • Cereali (es.

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