Semaglutide: Meccanismo d'Azione e Perdita di Peso

La semaglutide è un analogo del GLP-1, con un’omologia di sequenza del 94% rispetto al GLP-1 umano. Il GLP-1 è un ormone fisiologico che svolge molteplici azioni nella regolazione del glucosio e dell’appetito, nonché nel sistema cardiovascolare. In questo articolo si è cercato di fornire una panoramica generale sulle principali caratteristiche della semaglutide per le sue indicazioni approvate.

Indicazioni e Uso Terapeutico

Semaglutide è indicato per il trattamento di adulti affetti da diabete tipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico come monoterapia quando l’uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni oppure in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete. Semaglutide aiuta l’organismo a ridurre i livelli di zucchero nel sangue quando questi risultano troppo elevati a causa del diabete; può inoltre aiutare a prevenire malattie cardiache.

Semaglutide per la Perdita di Peso

La semaglutide ha dimostrato di essere efficace nel ridurre il peso corporeo in pazienti affetti da obesità e sovrappeso associato a problemi di salute correlati al peso. Semaglutide riduce il peso corporeo e la massa grassa mediante un ridotto introito calorico grazie a una diminuzione generale dell’appetito.

Secondo un recentissimo report della World Obesity Foundation, entro il 2035 il 51% della popolazione sarà obesa o in sovrappeso. Dopo circa 36 settimane dall’inizio del trattamento con Semaglutide, le persone perdono circa il 16% del loro peso iniziale.

Il trattamento con semaglutide ha dimostrato riduzioni prolungate e clinicamente significative dei livelli di emoglobina glicata e del peso corporeo quando confrontato con placebo e con altri farmaci utilizzati nella cura del diabete (sitagliptin, insulina glargine, exenatide a lento rilascio e dulaglutide). Dopo un anno di terapia è stato ottenuto un calo ponderale superiore al 5% e al 10% nei soggetti trattati con semaglutide iniettivo rispetto ai soggetti trattati con altri farmaci per il diabete. Si sono osservate riduzioni significative della pressione arteriosa sistolica quando semaglutide iniettivo è stato utilizzato in associazione a antidiabetici orali o insulina basale.

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Come Funziona la Semaglutide

Come accennato, la semaglutide è un analogo del peptide-1 simil-glucagone (GLP-1) umano. Esso agisce da agonista del recettore per il GLP-1, pertanto, una volta assunto, si lega ad esso, attivandolo. Il GLP-1, infatti, svolge numerose azioni in quella che è la regolazione del glucosio, dell'appetito e del sistema cardiovascolare. Grazie al suo meccanismo d'azione, la semaglutide è in grado di ridurre la glicemia elevata stimolando la secrezione di insulina e riducendo quella di glucagone.

Semaglutide riduce la glicemia in modo glucosio-dipendente, stimolando la secrezione di insulina e riducendo la secrezione di glucagone quando la glicemia è elevata. Il farmaco da solo non è in grado di indurre ipoglicemia. Semaglutide riduce le glicemie a digiuno e post-prandiali.

Semaglutide e l'Appetito

La semaglutide agisce imitando l’azione del GLP-1, un ormone naturale prodotto dall’intestino dopo i pasti, che invia segnali al cervello per ridurre l’appetito. Questo meccanismo fa sì che chi assume il farmaco avverta una sensazione di sazietà prolungata, portando ad un calo spontaneo dell’assunzione di cibo. Inoltre, rallenta lo svuotamento dello stomaco, mantenendo più a lungo la sensazione di pienezza anche dopo piccoli pasti.

Questi effetti combinati rendono la semaglutide uno strumento molto potente per la gestione del peso, favorendo scelte alimentari più salutari e riducendo il desiderio di cibi ad alto contenuto di grassi e calorie.

Modalità di Somministrazione e Dosaggio

La semaglutide per dimagrire è disponibile in forma di soluzione iniettabile all'interno di penne preriempite pronte all'uso. La posologia varia in funzione dell'età del paziente e verrà stabilita dal medico. Per il corretto modo d'uso delle penne preriempite, far riferimento alle istruzioni riportate sul foglietto illustrativo del medicinale.

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La dose iniziale è 0,25 mg una volta alla settimana per quattro settimane. Dopo quattro settimane la dose sarà innalzata a 0,5 mg una volta alla settimana. È necessario assumere il farmaco una volta alla settimana, se possibile nello stesso giorno ogni settimana.

Le compresse per uso orale a base di semaglutide vanno prese a stomaco vuoto, in qualsiasi ora della giornata, deglutendole intere con un sorso d'acqua. NON devono essere frantumate, masticate o rotte. La semaglutide soluzione iniettabile è contenuta in penne preriempite e va somministrata tramite iniezione sottocutanea. I punti migliori per l'iniezione sono rappresentati dalla coscia, dall'addome e dalla parte superiore del braccio.

Avvertenze e Precauzioni

Quando si intraprende una terapia a base di semaglutide è importante sapere che questo principio attivo NON deve essere utilizzato nei pazienti affetti da diabete di tipo 1 e NON deve essere utilizzato se si sviluppa chetoacidosi diabetica. Quest'ultima è una complicazione del diabete che si caratterizza per la comparsa di alti livelli di zucchero nel sangue, confusione, difficoltà respiratorie, sete eccessiva, odore dolciastro dell'alito, percezione di un sapore dolce o metallico in bocca.

Pertanto, alla luce di quanto appena detto, appare chiaro quanto sia importante informare il medico delle proprie condizioni di salute generali e della presenza di qualsivoglia disturbo o malattia prima di iniziare ad assumere la semaglutide. La semaglutide, quando assunta in associazione a sulfaniluree o a insulina, aumenta il rischio di ipoglicemia che, a sua volta, può causare diminuzione della concentrazione.

Semaglutide non deve essere usato nei pazienti affetti da diabete tipo 1; è necessario prestare attenzione nei soggetti con storia clinica di pancreatite. Nei soggetti con retinopatia diabetica trattati con insulina e semaglutide è stato osservato un aumento del rischio di sviluppo di complicazioni della retinopatia diabetica, per cui è necessario monitorare attentamente questa situazione.

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La semaglutide non deve essere utilizzata durante la gravidanza, poiché non è noto se possa o meno provocare danni al feto.

Effetti Collaterali

Come qualsiasi altro farmaco, anche la semaglutide può causare effetti collaterali, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo. È probabile che compaia nausea. Di seguito sono riportati alcuni degli effetti indesiderati che possono insorgere in seguito alla terapia con semaglutide.

Considerazioni Importanti

Assumendo un ruolo passivo nel trattamento, il paziente potrebbe attribuire la perdita di peso al solo utilizzo del farmaco e sottostimare l’importanza di affrontare comportamenti e pensieri disfunzionali. Sicuramente i farmaci possono aprire nuove strade di cura per l’obesità, ma rimane di fondamentale importanza che i pazienti possano sperimentale un ruolo attivo nel loro trattamento.

In realtà, come già detto, in Italia la semaglutide è presente in medicinali approvati e rimborsati solo per l'uso in pazienti affetti da diabete di tipo 2. "l'aumento della domanda di Ozempic® ha portato a carenze che si prevede continueranno per tutto l'anno. Ozempic® è indicato esclusivamente per il trattamento di adulti affetti da diabete mellito di tipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta e all'esercizio fisico.

Alternative Terapeutiche

Oltre al Wegovy, ci sono poi il Mounjaro e lo Zepbound, prodotti da Eli Lilly, hanno la tirzepatide come principio attivo e presentano pochi effetti collaterali. A questi si aggiunge il Saxenda, prodotto sempre da Novo Nordisk con la liraglutide come principio attivo.

Si tratta di farmaci, chiamati “agonisti del recettore per l’ormone GLP-1 (o agonisti GLP-1R)", che aiutano i soggetti sovrappeso/obesi a perdere tra il 15% e il 20% del loro peso corporeo, e a ridurre il rischio di problemi cardiaci. Il più popolare è semaglutide (Ozempic), ma ce ne sono altri quali, dulaglutide, lixisenatide, liraglutide, exenatide, e tirzepatide.

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