Lo stress può influire su diversi aspetti del nostro corpo, tra cui il peso corporeo. C’è chi è portato a mangiare di più e chi, invece, perde l’appetito e sente lo stomaco chiuso.
Come lo Stress Influisce sul Peso Corporeo
Lo stress influisce sul peso corporeo in diversi modi. In primis, quando ci sentiamo sotto stress potremmo avere la tendenza a mangiare di più soprattutto cibi ipercalorici, parliamo in questo caso di fame nervosa. In secondo luogo lo stress influisce sull’attività fisica. Alcune persone rispondono a periodi stressanti facendo maggiore attività fisica per sfogarsi, perdendo così peso. Altre persone, invece, hanno la reazione opposta e diventano sedentarie, perché non hanno né tempo né voglia di andare in palestra o a correre o di fare altre attività. Possono quindi finire per ingrassare.
Inoltre, ricordiamoci che l’attività fisica è un’alleata del buon umore perché innalza i livelli degli ormoni del benessere e rilassa. Anche la perdita di sonno dovuta allo stress non aiuta il controllo del peso: quando si dorme male infatti si avverte il desiderio di mangiare di più a causa di livelli alterati di Grelina e Leptina, gli ormoni che regolano il senso di appetito e di sazietà.
Infine, lo stress influisce su molti organi e sistemi del nostro organismo e in particolare sistema nervoso, endocrino e immunitario. Un sistema endocrino sotto stress porta alla produzione eccessiva di Cortisolo che può portare ad un aumento di peso e di Noradrenalina, ormone legato direttamente al metabolismo. Il Cortisolo, conosciuto anche come l’ormone dello stress, è prodotto dalla ghiandola surrenale. Quando ci troviamo in condizioni stressanti il nostro organismo produce più Cortisolo del dovuto, creando degli squilibri che provocano malessere fisico.
Consigli Utili per Gestire lo Stress e il Peso
Per riuscire a ritrovare calma e tranquillità e prevenire gli effetti negativi che lo stress ha sul nostro organismo, è importante imparare a gestirlo. Ecco alcuni consigli:
Leggi anche: Perché non dimagrisco anche se mi alleno?
- Manteniamo regolare il ritmo sonno-veglia: cerchiamo di dormire almeno 8 ore per notte.
- Seguiamo una dieta equilibrata: facciamo pasti piccoli e frequenti (circa ogni 3 ore), non saltiamo mai la colazione e mangiamo tanta frutta e verdura.
- Fondamentale è anche l’azione degli Omega 3 e Omega 6 contenuti nel pesce, da inserire nella dieta almeno 2 o 3 volte a settimana.
- Pratichiamo la giusta attività fisica con moderazione.
Come abbiamo visto, stress e ansia influiscono su diversi organi del nostro corpo, tra cui l’intestino e viceversa. Questo avviene in maniera diretta perché tra le attività proprie del microbiota c’è anche la produzione di neurotrasmettitori e la regolazione del tono dell’umore.
Il Ruolo della Genetica nell'Obesità
L’obesità è una patologia multifattoriale e i tratti ereditabili e la genetica hanno un impatto indiscutibile sulla sua epidemiologia. A questo proposito, solo un piccolo numero di pazienti presenta forme monogeniche di obesità (5%), derivanti da mutazioni di geni specifici. Numerosi studi hanno dimostrato che la genetica influenza significativamente la predisposizione all’obesità. Le stime suggeriscono che circa il 40-70% della variabilità del peso corporeo sia dovuto a fattori genetici, mentre il restante è influenzato da fattori ambientali e comportamentali.
I geni implicati nell’obesità sono coinvolti in vari processi fisiologici e metabolici, tra cui il controllo dell’appetito, il dispendio energetico, l’accumulo di grasso e la regolazione dei meccanismi ormonali che influenzano il metabolismo.
Geni Chiave Coinvolti nell'Obesità
- FTO (Fat Mass and Obesity-Associated Gene): Varianti del gene FTO sono state associate a un aumento del rischio di obesità. Il gene FTO è coinvolto nella regolazione del comportamento alimentare e nella spesa energetica.
- MC4R (Melanocortin 4 Receptor): Il recettore della melanocortina 4, codificato dal gene MC4R, gioca un ruolo chiave nella regolazione dell’appetito e della sazietà.
- LEP (Leptin): Mutazioni nel gene LEP, che codifica la leptina, sono associate a disfunzioni del controllo dell’appetito e al sovrappeso.
- PPARG (Peroxisome Proliferator-Activated Receptor Gamma): Il gene PPARG è coinvolto nella regolazione del metabolismo dei lipidi e nell’accumulo di grasso.
Metabolismo Lento: Cause e Rimedi
Ti sarà sicuramente capitato di sentir parlare di metabolismo lento, ma facciamo un passo indietro: cos’è il metabolismo? Si tratta dell’insieme delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo per trasformare il cibo ingerito nell’energia necessaria alle cellule del corpo. Se questa trasformazione è rallentata parliamo quindi di metabolismo lento.
Le condizioni che possono presentare un metabolismo lento sono diverse, ma alcune di queste interferiscono in modo particolare con il proprio corpo. Altre cause possono legarsi ai problemi ormonali. In queste casistiche vi è un'alterazione del processo metabolico che incide sulla capacità del corpo di trattenere acqua e sostanze nutritive.
Leggi anche: Mangiare sano e non perdere peso: possibili spiegazioni
Sintomi di un Metabolismo Lento
- Stipsi e gonfiore addominale.
- Difficoltà a perdere peso.
- Tendenza a ingrassare rapidamente anche mangiando poco.
- Senso di fiacchezza.
- Stress o scarso riposo.
Come Regolarizzare e Velocizzare il Metabolismo
Affinché tu possa regolarizzare e velocizzare il metabolismo è importante avere una routine quotidiana, svegliandosi sempre alla stessa ora. Soluzione utile è quella di bere ogni giorno un bicchiere di acqua e limone appena sveglio. Rimedio naturale che puoi utilizzare per attivare il metabolismo risiede nell'aumentare le proteine nella tua dieta.
Solitamente, quando si inizia una dieta o un processo di dimagrimento, i carboidrati sono spesso rappresentati come elementi da eliminare. In realtà, è opportuno diminuire il loro apporto, ma mai eliminarli. Uno dei rimedi più efficaci è da ricercare nel fare piccoli spuntini durante il giorno. Oltre ai pasti sani ed equilibrati negli orari canonici, puoi optare per mini snack salutari per accelerare il metabolismo. In questo modo placherai la fame e allo stesso tempo potrai evitare di arrivare a pranzo o cena con tanta fame, esagerando con il cibo a disposizione.
Tanto quanto la sveglia di prima mattina è altrettanto importante riposare almeno 8-9 ore. Dormire poco, sebbene possa sembrare difficile da comprendere, rallenta il metabolismo e incrementa la fame. Soluzione naturale per il metabolismo lento è abolire la sedentarietà. La pigrizia induce i grassi ad accumularsi e per velocizzare il tuo metabolismo dovresti compensare con una costante attività fisica.
Se tutti i consigli esposti in precedenza non dovessero essere sufficienti, è possibile integrare nella propria dieta l’apporto di integratori naturali specifici per attivare il metabolismo. Ingredienti naturali come i frutti immaturi di Citrus aurantium e il Guaranà sono utili per l’equilibrio del peso corporeo e stimolano il metabolismo dei lipidi. Il The Verde è utile per l’equilibrio del peso corporeo e favorisce il drenaggio dei liquidi corporei.
Superfoods e Controllo del Peso
Il termine ‘’ superfoood’’ viene applicato al mercato di alimenti con significativi benefici per la salute , ovvero che possono prevenire malattie e migliorare la salute in generale . Questi alimenti sono ricchi di determinati nutrienti come antiossidanti o acidi grassi omega -3 , un esempio sono i semi di lino , di chia , di girasole decorticato e di canapa.
Leggi anche: Dimagrimento involontario: le ragioni
Il consumo giornaliero di alimenti e bevande naturalmente ricchi di polifenoli sembra fornire un beneficio nel controllo delle malattie cardiometaboliche. Ad esempio, il consumo giornaliero di frutta ricca di antocianidine (mirtilli e mele) ha ridotto il rischio di diabete di tipo 2 del 23%. Tuttavia, un’associazione positiva tra il consumo di flavonoidi e le loro sottoclassi e un rischio ridotto di diabete di tipo 2 non è stata riscontrata in tutti gli studi.
Una corretta terapia nutrizionale medica per i pazienti affetti da DM T2 può essere più facilmente raggiunta e/o mantenuta con l’uso concomitante di “supercibi”, poiché possono migliorare o mantenere il controllo metabolico (profili di glucosio e lipidi, peso della massa corporea, pressione sanguigna e marcatori antinfiammatori). Il consumo isolato di “superfoods” non dovrebbe essere utilizzato per sostituire una dieta o un piano di esercizi adeguati e di successo per i pazienti con diabete di tipo 2.
L'Importanza della Fibra Alimentare
Sotto la denominazione di fibra alimentare o fibra dietetica è compreso un numero piuttosto elevato di componenti , per la gran parte polisaccaridi, ma anche oligosaccaridi e lignina, tutti di origine vegetali e aventi in comune il fatto di non essere idrolizzabili a opera degli enzimi digestivi umani, in particolare delle α-amilasi.
La fibra dietetica oggi si considera costituita da due sottogruppi: la fibra solubile e la frazione insolubile, intendendo con solubile/insolubile sostanzialmente una diversa capacità di interazione con l’acqua. La componente solubile è per lo più costituita da polisaccaridi a minor peso molecolare e maggiormente ramificati, capaci di assorbire acqua in quantità maggiori e in tempi relativamente rapidi. La fibra insolubile è anch’essa in grado di assorbire acqua, ma in quantità inferiore e soprattutto in tempi più lunghi.
Le numerose e positive proprietà riconosciute alla fibra alimentare , sia solubile sia insolubile, si manifestano solo se alla sua assunzione si associa un adeguato apporto di acqua. La caratteristica fisica più importante di molti dei polisaccaridi che compongono la fibra è la capacità di formare dei gel in presenza di acqua.
Fonti di Fibra Alimentare
- Cereali integrali (avena, farro, quinoa, riso integrale).
- Leguminose (fagioli, lenticchie, ceci).
- Frutta (soprattutto con la buccia).
- Verdure a foglia verde scuro (spinaci, cavolo riccio, cavolo nero).
Le fibre svolgono un ruolo fondamentale nella promozione di una digestione sana e nell’aiutare a prevenire disturbi gastrointestinali. Le fibre agiscono come una sorta di spazzino naturale per il sistema digestivo, aiutando a mantenere puliti l’intestino e prevenendo la costipazione.
Quattro Regole Semplici per Perdere Peso
Ci sono 4 regole semplici da seguire, ma che richiedono un discreto cambiamento nelle nostre abitudini di vita:
- Masticare poco contribuisce a mettere su chili di troppo. Per contro, è stato riscontrato che masticando molto si riducono l’appetito e il desiderio di cibo.
- Il segreto è fare trascorrere almeno 14 ore fra l’ultimo pasto della giornata e la colazione del mattino. Il risultato? Si perde peso.
- Via libera a “Tutte le verdure, fuorché le patate”. E poi, vanno bene tutti i cereali integrali, i legumi e la frutta.
- Evitare i cibi che fanno ingrassare: patatine, bevande zuccherate, carni lavorate, carni rosse, succhi di frutta non zuccherati, farine raffinate, dolciumi e burro.
Rimedi Naturali Contro la Ritenzione Idrica
Chili di troppo, ritenzione idrica, adiposità localizzate ma, soprattutto, i fastidiosi liquidi in eccesso costituiscono un problema che affligge una percentuale di popolazione sempre in crescita. Le donne, in particolare, incontrano molte difficoltà lamentando spesso gonfiori nella zona addominale e sulle gambe.
- Seguire una dieta caratterizzata da una drastica riduzione dell'apporto di sodio.
- Inserire alimenti in grado di facilitare la diuresi, come ananas, finocchi, asparagi, barbabietole e pomodori.
- Bere molta acqua.
- Utilizzare tra i rimedi naturali più efficaci per combattere la ritenzione idrica, migliorare la funzionalità renale e garantire una corretta diuresi, pilosella, ananas, betulla, verga d'oro e melograno.
tags: #giorgia #colombo #dimagrimento #cause