Piadina Romagnola: Valori Nutrizionali e Consigli per la Dieta

La piadina, o "piadina romagnola", è un alimento a base di cereali tipico dell'Emilia Romagna, con radici nella tradizione del litorale adriatico (romagnolo e marchigiano-pesarese). Un po' più a nord, l'alter ego emiliano della piadina è rappresentato dalla tigella. La piadina rientra nella lista ufficiale dei Prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

Si presenta come un disco di forma piatta, più o meno spessa (in base alla zona/comune di produzione), di color giallino maculato da evidenti chiazze più scure conferite dalla cottura alla piastra. Il sapore della piadina è di pane ricco, grasso e tendenzialmente salato. La differenza organolettica tra una piadina fresca rispetto a quella confezionata (meno pregiata) è notevole.

Nelle zone nord-romagnole la piadina è più piccola, spessa e soffice, mentre nelle aree sud-romagnole e nel pesarese si presenta tipicamente più larga, sottile e friabile. La funzione gastronomica della piadina è di accompagnamento alle pietanze, alle salse, ai formaggi e ai salumi (come il pane); quella intera e farcita rappresenta uno snack parecchio diffuso, che può sostituire (dal punto di vista energetico) un pasto principale (pranzo o cena).

Origini e Storia della Piadina

Il termine "piadina" ha radici piuttosto complesse; a partire dal greco "planthanon", che significa "piatto lungo", venne acquisito dal latino medievale "plathara", poi evolutosi in pladena, ed infine storpiato in dialetto col termine di "piada" (da cui il diminutivo "piadina").

Storicamente, la piadina è citata per la prima volta nel libro Descriptio Romandiolae, risalente al XIV secolo, scritto da un cardinale francese vissuto in Italia: Anglico de Grimoard. Egli fa riferimento alla piadina descrivendo un pane di farina di grano, acqua o latte, sale e strutto; in questa versione della piadina non è quindi ben chiaro se lo strutto fungesse da ingrediente dell'impasto o da companatico.

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La differenza può sembrare ininfluente, ma non è così. A quei tempi, la discrepanza tra l'alimentazione dei ceti sociali più abbienti rispetto a quella dei popolani era notevole; la differenza più rilevante era data dalla presenza o meno di alimenti di origine animale (ad es. strutto, uova ecc.). Un'ipotesi plausibile è che l'attuale piadina sia l'evoluzione culinaria dalla crescia romagnola, un impasto a base di: farina, uova, pepe e strutto. Questa preparazione, tipica dell'area compresa tra l'Appennino romagnolo, marchigiano, toscano ed umbro (zona di Montefeltro), costituiva un alimento esclusivo del clero e della nobiltà.

Al contrario, supponendo che la piadina "arcaica" fosse composta da un impasto SEMPLICE a base di farina ed acqua, le sue radici potrebbero essere ancora più antiche. Sempre nell'area del Montefeltro, da tempi remoti, la popolazione ha imparato a sopravvivere utilizzando i frutti della raccolta boschiva. In questa regione collinare, oltre ai più noti commestibili (funghi, frutti di bosco, noci, castagne, nocciole ecc.), si era soliti consumare pure le GHIANDE di quercia. Queste, che per acquisire un maggior livello di commestibilità necessitano d'esser cotte (per eliminare parzialmente i tannini), venivano ridotte in polvere, miscelate all'acqua e cotte su pietre roventi.

Ricetta e Preparazione della Piadina

Come molte altre preparazioni a base di farinacei, anche la piadina può essere prodotta con ricette differenti tra loro. La ricetta per una buona piadina è pressoché inestimabile, in quanto, trattandosi di un alimento semplice, varia sensibilmente anche solo modificando pochi dettagli nella scelta degli ingredienti e nel procedimento.

L'impasto è ricavato da farina raffinata, acqua o latte, sale fino, agente lievitante (lievito chimico, bicarbonato di sodio, lievito di birra ecc.), strutto (alcune ricette salutistiche lo rimpiazzano con l'olio extravergine d'oliva prodotto da uliveti romagnoli), sale e, a volte, zucchero. Il metodo di preparazione non è complesso ma richiede l'impiego di una piastra di cottura, di un testo romagnolo (padella tipica della zona) o di lastre di pietra/terracotta (tempo di cottura: 1-2 minuti, avendo cura di rompere le bolle che si formano sulla superficie). E' importante precisare che la piadina rappresenta un pane poco o per nulla lievitato, a seconda della ricetta specifica. L'impasto va fatto riposare e non crescere, mentre la consistenza più o meno soffice è una caratteristica che si delinea in cottura.

La piadina classica è farcita con i prodotti della terra nativa. Per i vegetali, si distinguono tra tutti le erbe cotte; queste sono essenzialmente: crescione, cicoria, bieta e tarassaco, bollite e saltate in padella con l'aglio. Non mancano rucola, insalata e pomodori freschi, ma nemmeno le altre verdure alla griglia (cipolla, zucchine, melanzane, peperoni). La piadina romagnola può essere gustata con un bicchiere di vino lambrusco non troppo corposo.

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Valori Nutrizionali della Piadina

La piadina è una specialità tutta italiana amata per la sua versatilità e il sapore delizioso. Ma quante sono le calorie della piadina? Arriviamo subito al punto. Una piadina tradizionale, preparata con farina, acqua, sale e grassi (solitamente strutto o olio), contiene circa 300 calorie per 100 g. Il contenuto calorico può ovviamente aumentare in base agli ingredienti scelti per la farcitura.

Tale esubero proviene essenzialmente dalla generosa quantità di carboidrati complessi, in associazione allo strutto o all'olio (mentre le proteine non sono molte). La piadina è anche un alimento poco idratato e la quantità di fibre non entusiasma. Ciò comporta un ridotto potere saziante rispetto ad una densità energetica per nulla trascurabile.

La piadina fatta con lo strutto apporta una notevole quantità di acidi grassi saturi e di colesterolo. Quella farcita con salumi, oltre ad aumentare ulteriormente queste componenti nutrizionali, apporta notevoli quantità di sodio. Per quel che concerne i sali minerali e le vitamine, la piadina non si differenzia sostanzialmente dal pane e dagli altri derivati.

La densità calorica è data dalla farina di grano tipo 00, fonte di carboidrati e proteine (11 grammi su 100 grammi di prodotto), e dallo strutto, fonte principale di grassi. Lo strutto, infatti, è costituito dal 99% di grassi e l’1% di acqua totale. Oltre alla quantità, è importante sottolineare la qualità degli acidi grassi presenti, i quali sono per lo più saturi (43,7 %), in particolare rappresentati dall’acido palmitico (C16:0) e dall’acido stearico (C18:0). Il contenuto di fibre e di altri micronutrienti presenti in concentrazioni minori (vitamine e sali minerali) dipende dal tipo di farina utilizzato. In generale la quantità di fibre non è molto alta, e ciò contribuisce a creare un poter saziante minore. Nella ricetta originale, inoltre, si utilizza la farina di grano, non adatta a soggetti celiaci.

La quantità totale di calorie dipende, inoltre, dal tipo di condimento utilizzato. Spesso vengono utilizzati formaggi accostati a verdure e/o salumi, ed il valore energetico totale dipende quindi dal tipo di formaggio, dal tipo di salume e dal tipo di condimento, se presente. Comunemente, infatti, vengono utilizzate salse che ne esaltano il sapore. Le salse, in generale, aumentano di molto la densità calorica del pasto.

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Calorie e Macronutrienti per 100g di Piadina Tradizionale:

Nutriente Valore Approssimativo
Calorie 300 kcal
Carboidrati 46-50 g
Grassi Circa 10-12 g (variabile a seconda dell'uso di strutto o olio)
Proteine Circa 7-8 g

Una piadina comune (solo impasto) pesa mediamente circa 120-130 grammi. Una piadina pesa tra i 120 e i 180 g (soprattutto quelle delle piadinerie) e, anche considerando i condimenti più calorici, le calorie raramente superano le 500.

Piadina e Dieta: Consigli e Alternative

Di conseguenza, il consumo di piadina dovrebbe essere sporadico e non abitudinale. Un deciso miglioramento salutistico si ottiene sostituendo la farina integrale alla raffinata, l'olio allo strutto, le verdure ai salumi ed il tofu ai formaggi a pasta filata. Per chi apprezza il gusto corposo delle piadine classiche ben farcite, il sapore di una simile piadina non è certo entusiasmante; ad ogni modo, per chi volesse provarla ugualmente, abbiamo preparato un'apposita video ricetta.

Per gustare una piadina più leggera e salutare, è comunque possibile apportare alcune modifiche semplici ma efficaci. Un altro accorgimento utile è ridurre la quantità di grassi aggiunti, come lo strutto o l’olio.

È la scelta della farcitura a influenzare significativamente l’impatto della piadina sulla bilancia. Bilanciare la quantità e il tipo di ripieno può fare la differenza nel mantenere il peso senza rinunciare al gusto. Scegliere poi ingredienti freschi, proteici e ricchi di fibre può aumentare la sazietà e ridurre il rischio di eccesso calorico.

Consumare la piadina in modo occasionale, inserita in un piano alimentare equilibrato, può far parte di uno stile di vita sano. Sono scelte che consentono di mantenere il contenuto calorico sotto controllo, rendendo la piadina un cibo da includere nella propria dieta. Puoi quindi consumarla occasionalmente, a volte persino al posto del pane.

Piadina vs Altri Alimenti

Rispetto al pane e al panino, la piadina ha un apporto calorico simile, ma può variare in base agli ingredienti. Pizza o piadina? Chi vince la sfida delle calorie? Una delle differenze principali con la pizza è la quantità di grassi e il metodo di cottura: la pizza ha generalmente più calorie date dagli altri ingredienti come la mozzarella o altri condimenti.

Dipende. La piadina classica, preparata con farina bianca e olio o strutto, ha più calorie del pane tradizionale. È poi fondamentale considerare l’apporto calorico complessivo della dieta e fare scelte consapevoli. Fa ingrassare più la pizza o la piadina?

Consigli aggiuntivi

Nella preparazione della piadina, a livello casalingo, potrebbe essere un buon consiglio quello di sostituire lo strutto con l’olio extravergine di oliva. Tali valori variano in base al tipo di farina utilizzata e in base alla quantità di grassi utilizzati.

Varianti della Piadina Le Vele

Ecco alcuni tipi di piadina Le Vele:

  • Piadina Le Vele classica: la piadina classica è tipicamente preparata con farina di grano tenero tipo "00", acqua, strutto di maiale puro, sale e un agente lievitante.
  • Piadina Le Vele la sottile: è preparata con gli stessi ingredienti della Piadina classica, ma è più larga e sottile.
  • Piadina Le Vele ai 10 Cereali all'olio: è composta da un mix di farine quali farina di farro, farina di mais, farina di avena, farina di orzo, farina di segale integrale, semola di grano duro rimacinata, semi di sesamo grossolani, crusca di frumento tostata, fiocchi ai 5 cereali, semi di lino scuri, estratto naturale di crusca di frumento ad alto contenuto di fibre in polvere, farina di malto d'orzo tostato, acqua, olio extravergine di oliva, sale e agente lievitante.

Siete stanchi del solito panino e volete sostituirlo con un'alternativa più sana? La piadina è un perfetto sostituto! È possibile scegliere tra tre diversi gusti: sottile, classica, integrale o ai cereali. Le piadine "Le Vele" inoltre, sono fatte solo con imigliori ingredienti, come la farina integrale al 100%, l'olio extravergine di oliva e il sale marino. Non troverete conservanti o additivi.

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