Pillole Dimagranti: Effetti Collaterali e Rischi

Nel vasto panorama delle soluzioni per la gestione del peso, gli integratori alimentari per dimagrire occupano uno spazio sempre più rilevante, suscitando interesse e interrogativi.

Cosa sono gli integratori per dimagrire?

Gli integratori per dimagrire sono dei supplementi alimentari che promettono di aiutare nella perdita del peso. Vengono spesso visti (e talvolta venduti), purtroppo, come dei prodotti “miracolosi” che possono aiutare, appunto, chi li utilizza a dimagrire velocemente senza particolari sforzi.

Tipologie di integratori per dimagrire: meccanismo d'azione

Spesso vengono chiamati “integratori brucia grassi”, ma gli integratori per dimagrire possono avere diversi meccanismi d’azione - e, di fatto, nessuno di essi va realmente a “bruciare” i grassi nell’organismo. I principali meccanismi con cui agiscono gli integratori per la perdita di peso sono la diminuzione dell'assorbimento dei nutrienti, la riduzione dell'appetito, il drenaggio dei liquidi e la stimolazione del metabolismo. Vediamoli più nel dettaglio.

  • Diminuzione nell’assorbimento dei nutrienti: Alcuni integratori vanno a limitare l’assorbimento, da parte dell’intestino, di alcuni nutrienti. In particolare, limitano l’assorbimento di grassi e carboidrati. La loro efficacia a lungo termine, soprattutto nei pazienti con obesità, è tuttavia ancora oggetto di dibattito.
  • Riduzione dell’appetito: Alcuni integratori naturali favoriscono il senso di sazietà, portando quindi a mangiare di meno, consumando meno calorie. Occorre però tenere presente che mangiare meno non è sinonimo di mangiare sano.
  • Drenaggio dei liquidi: Si tratta di integratori che favoriscono appunto la perdita di liquidi. Possono essere utili per trattare la ritenzione idrica, tuttavia un’eventuale diminuzione del numero che vediamo sulla bilancia corrisponde non ad una perdita di grasso, ma ad una perdita, appunto, di liquidi.
  • Stimolazione del metabolismo: Alcuni supplementi alimentari, contenenti ad esempio caffeina, promettono di aumentare la spesa energetica dell’organismo, e dunque di consentire un consumo di calorie maggiore, anche a riposo. Diversi studi hanno tuttavia rilevato una loro efficacia estremamente limitata in relazione ad una perdita di peso e ai benefici che promettono.

Ingredienti comuni degli integratori per dimagrire

Gli ingredienti più comuni negli integratori per dimagrire includono fibre solubili, caffeina, tè verde, guaranà e glucomannano. In particolare:

  • Le fibre solubili aumentano il senso di sazietà e possono ridurre l'assorbimento di grassi e zuccheri. Sono fibre solubili il glucomannano e lo psillio.
  • Caffeina e tè verde possono aumentare il metabolismo. Anche il guaranà, che contiene caffeina, può sortire lo stesso effetto.
  • La carnitina è un aminoacido che aiuta ad utilizzare i grassi come fonte di energia.
  • Tarassaco e centella asiatica sono ingredienti drenanti che possono favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso e quindi la riduzione della ritenzione idrica.
  • Carbone vegetale, finocchio o cumino vengono usati per ridurre il gonfiore addominale e migliorare la regolarità intestinale.

Quando possono essere utili gli integratori per dimagrire?

L’uso di integratori per dimagrire non va tuttavia demonizzato del tutto. In alcune specifiche situazioni possono infatti essere utili, e rappresentare un aiuto in un percorso di dimagrimento. Quest’ultimo tuttavia non può e non deve essere limitato all’assunzione di “integratori magici” che promettono grandi risultati senza sforzo. Deve essere invece parte di un percorso strutturato, fatto di abitudini sane e dieta bilanciata costruita da un professionista su esigenze e obiettivi individuali.

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Possono essere, comunque, utili per controllare in parte il senso di fame, oppure qualora si soffra di ritenzione idrica. Non va inoltre trascurato l’impatto psicologico: sapere di stare, in aggiunta al percorso nutrizionale, assumendo degli integratori specifici può aiutare ad avere maggiore fiducia nella buona riuscita del percorso stesso.

Questo può essere vero soprattutto dopo i 50 anni o durante la menopausa, quando in aggiunta alle difficoltà fisiologiche nel perdere peso si aggiunge un peso psicologico, che talvolta può essere particolarmente gravoso. Tutto questo purché gli integratori vengano assunti con la guida di un professionista della nutrizione, che possa indicare i prodotti migliori e, soprattutto, la corretta alimentazione e le buone abitudini da adottare per perdere peso.

Quali sono i migliori integratori per dimagrire?

Detto questo, appare chiaro che non esistono “migliori integratori per dimagrire”, velocemente o meno, ma solamente integratori che, con i loro effetti, possono essere utili per specifiche esigenze collegate alla perdita di peso.

Vediamo dunque alcuni di quelli presenti in commercio:

Nome del prodotto Informazioni
Hello Fat (La.Ga Pharma) Integratore che promette di bruciare i grassi, aiutare a ridurre la fame nervosa e stimolare il metabolismo. Contiene garcinia cambogia, arancio amaro, spirulina, tirosina, piperina, cromo picolinato, caffè verde.
Revodren (RevoNutri) Integratore drenante e anticellulite con ingredienti come bromelina, tarassaco, ortosifon, tè verde, centella asiatica, utile per supportare il drenaggio dei liquidi e la microcircolazione.
Fast Burn (Jeuks) Integratore che promette di favorire la riduzione del grasso addominale, stimolare il metabolismo e ridurre l'appetito, utile anche come preworkout. Formula con 120 pillole per risultati rapidi.
ZeroFat (Natugea) Prodotto che promette di favorire il metabolismo dei grassi e drenare i liquidi in eccesso. Contiene caffeina, carnitina, aceto di mele, zenzero, cola di noce, lampone, guaranà per energia e sazietà.
Perdita di Peso (Equilibra) Integratore con fibra di konjac e alga fucus per supportare la perdita di peso. Il glucomannano contribuisce alla sazietà, mentre il fucus favorisce il metabolismo e la funzione tiroidea.
DrenaFit (Agocap) Drenante e integratore che promette di supportare la riduzione del grasso corporeo. Contiene bromelina, ananas, garcinia cambogia, finocchio, carciofo, l-carnitina, centella asiatica, tarassaco.
Liposuril Gocce Liposuril gocce è un integratore alimentare a base di estratti vegetali. Viene utilizzato soprattutto in associazione a diete e altri trattamenti alimentari indicati per la perdita di peso.

Rischi e controindicazioni degli integratori per dimagrire

Gli integratori per dimagrire, come del resto moltissimi altri integratori, sono generalmente sicuri nelle dosi consigliate, ma in alcuni casi possono causare effetti collaterali potenzialmente gravi. I potenziali effetti collaterali e i rischi associati agli integratori per la perdita di peso sono:

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  • Interazioni con alcuni farmaci, motivo per cui è fondamentale consultare il proprio medico prima di procedere all’assunzione.
  • Tachicardia o aumento della pressione sanguigna, soprattutto per quanto riguarda i supplementi contenenti caffeina o teina, e se assunti in grandi quantità.
  • Tossicità e nausea, vomito, diarrea, malessere generale o altri effetti indesiderati causati dal sovradosaggio, soprattutto se prolungato.

Inoltre, in presenza di alcune condizioni non si dovrebbero assumere questi integratori. È il caso della gravidanza, o durante l’allattamento, oppure se si soffre di determinate malattie legate ai reni o alla pressione alta.

Dobbiamo, infine, ricordare ancora una volta che gli studi hanno dimostrato un’efficacia estremamente limitata degli integratori per dimagrire, se non assunti congiuntamente ad uno stile di vita sano e ad una dieta ipocalorica sana ed adeguata.

Interazioni farmacologiche degli integratori per dimagrire

Come accennato sopra, alcuni integratori potrebbe interagire con l'assunzione di alcuni farmaci, motivo per cui è sempre bene consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi integratore. Tra le interazioni farmacologiche più comuni ci sono quelle con:

  • Farmaci anticoagulanti - soprattutto per gli integratori a base di vitamina K, che possono aumentare il rischio di sanguinamento.
  • Farmaci per il diabete - gli integratori che contengono fibre o cromo possono infatti influenzare i livelli di zucchero nel sangue.
  • Farmaci per la tiroide - gli integratori contenenti iodio possono avere un impatto sulla funzione tiroidea.
  • Farmaci antidepressivi - alcuni integratori possono alterare l'efficacia dei farmaci antidepressivi.
  • Farmaci per il cuore - soprattutto gli integratori che contengono caffeina possono alterare la pressione sanguigna o causare altri problemi cardiovascolari.

Chi non dovrebbe assumere integratori per dimagrire?

Detto questo, chi non dovrebbe assumere gli integratori per dimagrire? In primis, chiunque non abbia uno stile di vita sano e stia seguendo una dieta adeguata seguito da un professionista. La sola assunzione degli integratori è infatti inutile a lungo termine, e può risultare, come abbiamo visto, perfino dannosa, sia fisicamente che psicologicamente - dando il via ad un effetto yo-yo in cui si perde e aumenta di peso. Inoltre, non dovrebbero assumere questi supplementi:

  • Le donne durante la gravidanza e l’allattamento.
  • Le persone con disturbi del comportamento alimentare, o con una storia passata di disturbi del comportamento alimentare. In questi casi è più che mai necessario l’intervento di un professionista della nutrizione, spesso con il supporto di un professionista della salute mentale.
  • Persone che soffrono di problemi renali o cardiovascolari.
  • Chi, per motivi di salute, assume farmaci regolarmente. Anche in questi casi occorre consultare il proprio medico per assicurarsi che gli integratori non vadano ad interagire negativamente con i farmaci.

Sibutramina e Orlistat: Farmaci specifici per il dimagrimento

Sibutramina

La somministrazione della Sibutramina ha luogo per via orale, a stomaco vuoto almeno un’ora prima o due ore dopo un pasto. La Sibutramina può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica e di sindrome neurolettica maligna. La Sibutramina non andrebbe somministrata ai pazienti che in passato hanno sofferto di disturbi alimentari, pressione alta, aumento della pressione nei polmoni, problemi cardiovascolari, ictus o attacco ischemico transitorio, problemi renali o epatici, dialisi ed età superiore ai 65 anni. La Sibutramina può alterare le capacità di guidare o di manovrare macchinari pericolosi.

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Visti i rischi associati all'assunzione di sibutramina, molte autorità regolatorie in tutto il mondo, compresa l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) hanno ritirato dal mercato i farmaci a base di questa sostanza e bandito il loro uso. Di conseguenza, la sibutramina non è più legalmente disponibile in molti paesi e non dovrebbe essere ottenuta o utilizzata senza prescrizione medica.

Orlistat

L'orlistat è disponibile in formulazioni farmaceutiche adatte alla somministrazione orale (compresse masticabili e capsule). Alcuni dei medicinali che lo contengono sono dispensabili senza obbligo di presentazione di ricetta medica (SOP); mentre altri necessitano di presentazione di ricetta medica ripetibile (questi ultimi contengono il principio attivo in dosi maggiori). Inoltre, è molto importante sapere che l'assunzione di orlistat può determinare cambiamenti in quelle che sono le abitudini intestinali del paziente, dando origine a feci grasse e oleose, conseguenza diretta del meccanismo d'azione con cui il principio attivo espleta la sua azione terapeutica. Come ribadito più volte, il trattamento con orlistat deve essere associato ad una dieta idonea.

L'orlistat può causare diversi effetti indesiderati, benché non tutti i pazienti li manifestino o li manifestino nello stesso modo. In caso di sovradosaggio da orlistat, è opportuno contattare subito il medico. L'orlistat è utile contro il sovrappeso e l'obesità in quanto capace di ridurre l'assorbimento dei grassi alimentari a livello gastroenterico. L'orlistat esercita la sua azione a livello del lume dello stomaco e dell'intestino tenue, dove forma un legame covalente con il sito attivo della serina presente nelle lipasi gastriche e pancreatiche.

Si ricorda nuovamente che l'orlistat deve essere assunto nell'ambito di una dieta idonea alle condizioni di sovrappeso e obesità in cui si trovano i pazienti. NON prendere una dose doppia per compensare quella dimenticata. Poiché l'orlistat può ridurre l'assorbimento di alcune vitamine da parte dell'organismo, il medico può prescrivere la somministrazione di prodotti multivitaminici contenenti, in particolare, vitamine A, D, E, K.

Normativa in Italia per gli integratori per dimagrire

Il Ministero della Salute chiarisce che gli integratori alimentari proposti come coadiuvanti di diete per il controllo o la riduzione del peso possono essere commercializzati solo se la loro composizione supporta claim sulla salute autorizzati ai sensi del Regolamento (CE) 1924/2006. Sottolinea anche che i consumatori interessati a prodotti "dimagranti" sono particolarmente suscettibili a informazioni fuorvianti, data la loro sensibilità a messaggi che promettono risultati facili. Perciò, è fondamentale che la comunicazione non enfatizzi indebitamente il ruolo degli integratori, limitandolo ai benefici specificamente autorizzati.

Si sottolinea inoltre che non si devono indurre i consumatori a credere che l'uso di prodotti volti a favorire il transito intestinale, la diuresi o il drenaggio dei liquidi corporei in eccesso porti a una reale riduzione del grasso corporeo. Afferma inoltre che "occorre riportare in etichetta, tra l’altro, una dicitura relativa all'importanza di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Ove si proponesse l’uso di un integratore alimentare nel contesto di una dieta volta alla riduzione del peso, si invita a riportare in etichetta e nella pubblicità, alla luce di quanto rappresentato, anche informazioni sull’esigenza che la dieta ipocalorica sia nutrizionalmente adeguata e che comunque, se viene seguita per periodi prolungati, è bene sentire il parere del medico.

Infine, non va fatto alcun riferimento all’uso in caso di obesità conclamata." Quindi, come scegliere integratori per la perdita di peso sicuri ed efficaci? È buona cosa consultare il sito del Ministero della Salute o un professionista sanitario e verificare che il prodotto sia legalmente commercializzato in Italia e privi di sostanze vietate.

Confronto tra i principali integratori per dimagrire

Integratore Principio attivo / Forma Meccanismo d’azione Posologia tipica Benefici Possibili effetti collaterali Approfondimenti
Berberina Estratto vegetale alcaloide Riduce la glicemia e migliora la sensibilità insulinica 500 mg x2/die Aiuta a controllare glicemia e grasso addominale Disturbi gastrointestinali, crampi Leggi qui il nostro articolo sulla berberina per dimagrire
Glucomannano Fibra solubile da konjac Aumenta il senso di sazietà, rallenta l’assorbimento di glucidi 1 g, 3 volte al giorno prima dei pasti Riduce l’appetito e supporta la perdita di peso con dieta Gonfiore, flatulenza, rischio di ostruzione se non assunto con acqua Leggi il nostro articolo sul glucomannano per dimagrire
Liposuril gocce Miscela di estratti vegetali in gocce Promuove il metabolismo lipidico e drenaggio dei liquidi 30 gocce x3/die disciolte in acqua Supporta la riduzione del grasso corporeo e la ritenzione idrica Possibile effetto lassativo, disidratazione Leggi il nostro articolo su Liposuril Gocce
Magnesio Supremo Magnesio citrato in forma liposomiale Migliora energia, aiuta funzioni muscolari, supporta metabolismo 2-4 cucchiai al giorno sciolti in acqua Supporta il metabolismo energetico e la regolarità intestinale Diarrea a dosi elevate Leggi il nostro articolo sul Magnesio Supremo per dimagrire

Semaglutide e Liraglutide: Farmaci per il diabete e l'obesità

Si usano nel trattamento del diabete di tipo 2 e dell’obesità, ma il loro effetto dimagrante li ha resi celebri e per questo molti li acquistano anche senza prescrizione. Il forte interesse per questi farmaci è un problema per i pazienti che non ne possono fare a meno e per i quali la domanda in eccesso sta causando difficoltà di rifornimento delle farmacie. Ma problemi altrettanto seri potrebbero insorgere in chi li usa senza aver consultato un medico, per i possibili rischi ed effetti avversi. Tra il 2018 e il 2023 è cresciuto enormemente l’interesse nei confronti della semaglutide, il principio attivo di alcuni farmaci contro il diabete.

La semaglutide si trova anche in altri farmaci con dosi diverse. Uno di questi è conosciuto con il nome commerciale di Wegovy®, e in Unione Europea la sua vendita è stata autorizzata dall’Agenzia europea dei medicinali (EMA) nel 2022 per il trattamento dell’obesità o di persone sovrappeso con almeno un altro disturbo associato al peso, per esempio malattie cardiovascolari. Meno nota è la semaglutide in compresse, venduta con il nome commerciale Rybelsus®, che l’EMA aveva autorizzato per i Paesi dell’UE nel 2020. Vi è poi la liraglutide, una molecola simile, impiegata nei farmaci dai nomi commerciali Saxenda® e Victoza® per il trattamento dell’obesità o del diabete.

Tutti questi farmaci sembrano essere molto efficaci per le indicazioni autorizzate grazie al loro meccanismo d’azione. Infatti, si tratta di agonisti dei recettori di GLP-1, ovvero molecole che hanno una struttura simile al GLP-1 (glucagon-like peptide 1), un ormone prodotto a livello intestinale. A causa di questa somiglianza molecolare all’ormone, riescono a legarsi ai recettori che normalmente legano GLP-1 e ne mimano gli effetti: diminuzione della glicemia (la concentrazione di zucchero nel sangue), aumento del senso di sazietà e riduzione del senso di fame.

La corsa al dimagrimento e la carenza di farmaci

Nell’ultimo anno, Ozempic® e Wegovy® hanno visto quasi un raddoppio delle vendite grazie ai VIP che ne hanno parlato e alla diffusione virale di informazioni sui social network grazie ad hashtag virali come #ozempicweightloss. Una corsa all’acquisto che ha portato le scorte di questi farmaci a essere a rischio di esaurimento. Lo hanno annunciato sia l’EMA, l’Agenzia europea per i medicinali, sia l’AIFA per l’Italia: “L’aumento della domanda complessiva dei farmaci agonisti iniettabili del recettore del GLP-1 Ozempic® (semaglutide) e Victoza® (liraglutide), insieme alle limitazioni di capacità produttiva in alcuni dei nostri siti di produzione, ha portato a una situazione di carenza”.

Semaglutide, liraglutide ed effetti avversi

Ogni anno milioni di pazienti assumono farmaci con principio attivo semaglutide o liraglutide. Per questo, si conoscono bene i loro principali effetti collaterali, come nausea, costipazione, dolore addominale e diarrea. Ma altre segnalazioni di effetti più rari di chi assume i farmaci vengono tenute in considerazione dalle autorità di farmacovigilanza, che possono svolgere ulteriori accertamenti. È quello che sta accadendo in questi mesi. In particolare, a indagare su queste recenti segnalazioni è il comitato per la sicurezza dell’EMA, il PRAC.

Possibili conseguenze nelle persone non obese o non diabetiche

I dati sull’uso di agonisti dei recettori di GLP-1 nelle persone che non sono obese e non hanno il diabete sono ancora pochi e non consentono per ora di prevedere quali effetti avversi potrebbero emergere. Ma è comunque consigliato prestare attenzione ad assumere questi farmaci in concomitanza con insulina o sulfaniluree, che stimolano la secrezione dell’insulina: insieme, queste molecole potrebbero far abbassare troppo la glicemia, provocando ipoglicemia. In base a quanto diminuiscono i livelli di zuccheri nel sangue, l’ipoglicemia può provocare sintomi lievi o più gravi, fino alla perdita di coscienza.

Le "scorciatoie" pericolose per dimagrire: Efedrina, Anfetamine

Efedrina

L'efedrina, un principio attivo estratto da alcune varietà di piante presenti in Asia centrale, è una sostanza che è stata utilizzata in vari contesti, ma spesso in modo illecito, specialmente nello sport, poiché è considerata una sostanza dopante. Questo principio attivo ha anche trovato impiego in regimi di perdita di peso estrema, benché la sua assunzione sia altamente rischiosa e sconsigliata. Uno degli effetti principali di questa rischiosa scorciatoia per dimagrire è la sua capacità di accelerare il metabolismo e sopprimere l'appetito, portando a una rapida perdita di peso. Innanzitutto, l'efedrina è nota per generare una forte dipendenza e può provocare gravi effetti collaterali, come la tachicardia.

Anfetamine

Le anfetamine sono forse le più note tra le sostanze erroneamente conosciute come scorciatoie per dimagrire. Questi farmaci agiscono come anoressizzanti e psicostimolanti, generando effetti che possono somigliare a quelli della cocaina. Questo effetto può condurre a un rapido dimagrimento, ma va considerato con estrema cautela. Come per le sostanze sopra descritte, è fondamentale comprendere che l'uso di anfetamine è intrinsecamente rischioso. Le anfetamine possono, infatti, causare dipendenza fisica e psicologica. Uno dei pericoli più gravi associati all'uso di anfetamine riguarda il sistema cardiovascolare. Queste sostanze possono alzare la pressione arteriosa, accelerare il battito e portare a scompensi cardiaci.

Integratori naturali e alimenti per il controllo del peso

Possiamo, eventualmente, aiutarci con alcuni prodotti dimagranti a base di estratti naturali adatti alla perdita di peso. Gli integratori per la dieta a base di queste sostanze sono spesso promossi come strumenti per agevolare la perdita di peso, ma è importante comprendere che i risultati possono variare da persona a persona. Come il nome stesso ci suggerisce, gli integratori alimentari devono essere abbinati ad una dieta equilibrata, che sia in grado di apportare tutti i nutrienti di cui il nostro organismo ha bisogno.

Una giusta attenzione può essere data anche agli alimenti per il controllo del peso, ovvero alimenti si trovano in varie formule come barrette, snack dolci e salati, bevande, tutti ricchi di nutrienti essenziali, fibre e proteine, che promuovono la sazietà e il benessere, aiutando il dimagrimento. Tra i dimagranti, una valida soluzione è rappresentata anche dai pasti sostitutivi, ossia integratori alimentari che rimpiazzano un pasto giornaliero, apportando nutrienti essenziali come vitamine, proteine e grassi.

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