Anche nelle diete più ferree è prevista almeno una cena a base di pizza, impensabile rinunciarci. Se nonostante l’autorizzazione a fare un pasto libero, volete comunque tenere sotto controllo le calorie, vi diamo qualche spunto per gustare una pizza light senza rinunciare alla golosità.
Ingredienti Base per una Pizza Light
Gli ingredienti base per preparare una pizza light rimangono gli stessi di una pizza normale: farina, lievito di birra, acqua e sale. Ricordandovi di non mettere a contatto nelle fasi iniziali lievito e sale, che comprometterebbero la lievitazione dell’impasto, la preparazione dell’impasto prevede una sua lavorazione, manuale o con l’aiuto di una planetaria, per almeno 15 minuti.
Lavorare l'impasto con le vostre mani richiederà qualche minuto in più ma vi garantirà un risultato ottimale. Dovrete impastare fino a che non avrete ottenuto un impasto omogeneo. Se risulterà troppo acquoso, sentitevi liberi di aggiungere più farina, se, invece, vi sembra troppo secco, dovrete aggiungere l'acqua. Per facilitare la lievitazione, potete utilizzare il siero di kefir. Quando avrete ottenuto un risultato omogeneo, perfettamente amalgamato, lasciatelo lievitare in un ambiente privo di ossigeno (il consiglio è di inserire l’impasto in una ciotola avvolta da un canovaccio pulito o sigillata con pellicola e lasciarlo dentro il forno spento).
Un impasto ben lavorato e ben lievitato è essenziale per ottenere una pizza altamente digeribile. Prima di iniziare a stendere l'impasto della vostra pizza light, ricordatevi di spolverizzare con della farina il vostro personale piano di lavoro.
Scelta della Farina: Alternative più Leggere
In alternativa alla canonica farina di grano tenero, potete utilizzare quella di avena, più leggera ma comunque dai valori nutrizionali completi, buona fonte di fibre, proteine, minerali. Inoltre, è priva di glutine. Non solo: è possibile fare la pizza con farina di mais, la pizza con farina di farro, la pizza con farina di ceci. C'è solo da scegliere!
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Se volete optare per la realizzazione di un impasto senza glutine, potete utilizzare diversi tipi di farina. Ad esempio, c'è la farina di Riso, ideale per conferire leggerezza all'impasto della vostra pizza light. Può essere utilizzata da sola o in combinazione con altre farine. La farina di Mais dona un gusto leggermente dolciastro e una consistenza croccante alla pizza. Perfetta per chi cerca un'alternativa saporita. C'è anche la farina di Mandorle che è un'alternativa ricca di proteine, utile per realizzare menù dal sapore delicato. Se utilizzata, conferisce all'impasto una consistenza morbida.
In commercio si trovano anche mix di farine senza glutine già pronte, che combinano diverse tipologie di farine per ottenere un impasto equilibrato e facile da lavorare. La scelta della farina dipende anche dai gusti personali. Se preferite un sapore neutro, optate per la farina di riso. Se invece amate i sapori decisi, provate la farina di mais o la farina di mandorle.
Pizza Integrale: Una Scelta Salutare
Pasta per pizza integrale fatta in casa, ricetta base per pasta per pizza con farina integrale facile, gustosa e digeribile, una ricetta per preparare l’impasto per pizza integrale da farcire come preferite, dal sapore rustico, fragrante e ricca di fibre, una variante del classico impasto per pizza fatto in casa ma con la farina integrale, fare la pizza integrale è semplice e risulterà croccante fuori e morbida dentro, potete farcire la vostra ricetta pizza integrale come preferite, io sono andata sul classico ed ho fatto la pizza integrale con pomodoro e mozzarella ma è ottima in qualsiasi modo anche con le verdure oppure in versione focaccia integrale.
Come Cuocere una Pizza Senza Lievito
In una ciotola, setacciare la farina bianca 00 ed unire il sale, l'acqua e l'olio: impastare con le mani fino ad ottenere un impasto liscio, morbido e vellutato. Avvolgere l'impasto nella pellicola trasparente e lasciar riposare per almeno un'ora fuori dal frigo. Lo sapevi che Anche se nell'impasto non c'è il lievito, il riposo è comunque indispensabile per far rilassare la pasta e permettere al glutine di formarsi: in questo modo, l'impasto potrà essere steso molto più facilmente.
Preriscaldare il forno alla massima temperatura (220-250°C), avendo cura di appoggiare la piastra in pietra refrattaria sulla parte bassa del forno. Dividere l'impasto a metà. Infarinare la spianatoia. Stendere metà impasto con le mani, avendo cura di roteare la pasta sulla spianatoia con movimenti circolari dal centro verso i bordi. Si consiglia di stendere l'impasto a mano, evitando l'utilizzo del matterello: in questo modo si potrà intrappolare aria all'interno. Farcire la base della pizza con passata di pomodoro e mozzarella a dadini, dunque ultimare con origano. Con l'aiuto dell'apposita pala, sollevare la pizza ed adagiarla velocemente sopra alla piastra in pietra refrattaria. Cuocere la pizza senza lievito per 8-9 minuti a 250°C. Sfornare la pizza aiutandosi con la pala.
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Per cuocere la seconda metà dell'impasto suggeriamo un altro metodo (per chi non disponesse della piastra in pietra refrattaria). Stendere l'impasto con le mani fino ad ottenere una sfoglia sottile. Appoggiare l'impasto su una piastra foderata con la carta da forno. Farcire la base solamente con la passata di pomodoro. Infornare la teglia a forno già caldo a 200°C e cuocere per 10 minuti. Dopo 10 minuti, togliere la piastra dal forno e farcire con mozzarella ed origano. Infornare ed ultimare la cottura per altri 6-7 minuti.
Perché la doppia cottura? Rispetto alla piastra in pietra refrattaria, i tempi di cottura della pizza cotta in una teglia comune sono più lunghi. Per evitare di far bruciare la mozzarella, si consiglia di cuocere prima la base della pizza con il pomodoro, e di aggiungere la mozzarella solo a fine cottura. Spero che i puristi della Vera Pizza non me ne vogliano!
Consigli per una Pizza Light
- Pizza light: qualche dritta Ricordatevi di considerare la pizza un piatto unico ricco di carboidrati: evitate, quindi, la classica bruschetta come antipasto.
- Attenzione a scegliere la pizza bianca, cioè senza pomodoro, pensando di risparmiare qualche caloria qua e là: innanzitutto è la pasta ad essere la componente più calorica e poi, per compensare l’assenza di condimento, si potrebbe esagerare con la mozzarella oppure con l'olio.
Alternative alla Pizza Tradizionale
Un’altra opzione che ultimamente va tanto di moda è la “pizza di cavolfiore”, perfetta anche per chi deve evitare la farina di grano. Per prepararla basta frullare un cavolfiore bianco, strizzarlo con un canovaccio pulito per eliminare l’acqua in eccesso e unirlo a uno-due albumi, un pizzico di sale e noce moscata. L’impasto va poi steso su una teglia coperta da carta da forno, appiattito ben bene e cotto a 180 gradi per 20-30 minuti prima di condirlo come preferite.
Quale Pizza Scegliere al Ristorante
In pizzeria si fa presto ad andare in crisi davanti a menù lunghissimi, pieni di gusti di pizze riccamente condite. La scelta migliore allora qual è? Innanzitutto mangiare senza sensi di colpa e godendosi compagnia e serata, dal prossimo pasto si torna a regime. Tra i gusti, i grandi classici che non deludono mai sono, alla fine, sempre la scelta migliore: margherita, ortolana o vegetariana, marinara, gamberetti e rucola o zucchine e senza mozzarella, bresaola, rucola e grana (sempre senza mozzarella), rossa con i frutti di mare, radicchio e funghi oppure ai porcini.
Condimenti Casalinghi per la Pizza Light
Tutti i condimenti citati sono perfetti anche se la pizza la fate in casa (e sì, anche per quella di cavolfiore o di pane). Se avete più libertà di azione o semplicemente voglia di sperimentare, bollite delle verdure e frullatele con poco olio, un goccino d’acqua di cottura ed erbe e spezie. Usate queste dense creme al posto della passata di pomodoro e aggiungete poi a crudo qualche scaglia di grana, bresaola, gamberetti o altre verdure. Qualche idea da mettere in pratica? Crema di carote e rosmarino con bresaola, crema di radicchio con funghi, crema di zucca e prosciutto crudo, crema di zucchine e basilico e gamberetti.
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Pizza in Teglia Fatta in Casa
La pizza in teglia fatta in casa è la ricetta della pizza romana ad alta idratazione che trovi nei forni, servita alla pala. Cugina della pizza napoletana ma differente perché più alta e soffice dentro e nella maggior parte dei casi la base è croccante e lievemente scrocchiarella.
In questo video vi mostro tutti i passaggi e svelo i segreti per ottenere un risultato eccezionale, anche senza planetaria. Sarà facile da fare vedrete e pure piuttosto veloce considerando che ci sono delle ricette dove la lievitazione richiesta è ancora più lunga. Sarà perfetta per le vostre cene con gli amici, compleanni, buffet.
La consistenza di questa pizza al taglio è una delle cose che più amo, forse perché tutto ciò che è croccante fuori e morbido dentro è poesia. Poi vabbè non parliamo degli alveoli che la rendono così leggera e nuvolosa. L’impasto è fortemente idratato e per avere un risultato spaziale l’importante è scegliere le farine giuste. In questo caso io vi consiglierei una farina con una W (l’unità di misura che determina la forza della farina) tra i 300 e i 350. Quindi una farina forte e con una buona resa, che tollera facilmente una grossa percentuale di acqua nell’impasto e un lungo periodo di lievitazione, garantendo così anche un’ottima digeribilità. Anzi, a proposito, volendo potreste usare il lievito madre se lo avete. Io ho optato per il lievito di birra ma non vi nascondo che quasi sempre la faccio con la pasta madre.
Io per avere un risultato un pochino più rustico adoro aggiungere anche una quantità di farina integrale, di frumento o farro. Le pieghe sono un passaggio importantissimo, così come i riposi. Essendo una pizza senza l’utilizzo dell’impastatrice sono molto importanti queste fasi. Il riposo principale verrà fatto in frigorifero e durerà dalle 18 alle, volendo, 24 ore. La fermentazione lenta è importante perché garantisce una miglior digeribilità e anche un gusto più complesso. Gli impasti che lievitano velocemente sono più pesanti per il nostro stomaco e tendono a farci venire sete seppur magari non siano salati.
E arrivato il giorno dopo ci possiamo concentrare soprattutto sulla stesura e cottura della pizza. Sappiate che se disponete le teglie in ferro blu avrete una garanzia sulla riuscita e sulla comodità perché sono teglie che hanno un’ottima conducibilità del calore e la pizza riesce a svilupparsi molto bene nel forno. Ma se non l’avete fate come me: stendete la pasta, la trasferite su un foglio di carta forno grande quanto la teglia che userete. Lei nel frattempo sarà nel forno a scaldarsi e a questo punto potrete trasferire la pizza sulla teglia, ovviamente precedentemente condita con il pomodoro o con ciò che volete.
Come Preparare la Base per la Pizza in Casa
Preparare la base per la pizza in casa è facile e veloce. Gli ingredienti sono pochi ed economici: solo farina, olio extravergine d’oliva e lievito. La pizza è un alimento completo, contiene proteine, carboidrati e grassi e se la prepari alle verdure anche fibre. Cosa c’è di più buono della pizza? Puoi prepararla quando hai voglia di uno sfizio e di un pasto diverso dal solito.
Luca Piretta, nutrizionista di Melarossa, ti spiega come inserire la pizza a dieta. Il consiglio è di fare una base sottile o integrale per ridurre le calorie. Usa una salsa a base di pomodoro fresco senza zucchero. Aggiungi spezie come origano, basilico, ecc. Puoi lasciarla bianca e completarla solo con dell’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e del rosmarino. Puoi anche eliminare l’olio e cuocere la pizza su carta da forno per renderla più leggera. Puoi prepararla per usarla subito, avendo cura di calcolare i tempi di lievitazione, oppure congelarla e averla sempre a disposizione. L’ideale è suddividere la base già in porzioni prima di metterla in freezer, utilizzando dei sacchetti per alimenti.
Istruzioni
Disponi la farina assieme al lievito in polvere in una capiente ciotola e aggiungi l’acqua tiepida. Mescola con un cucchiaio per amalgamare gli ingredienti, quindi lascia riposare per circa 15-20 minuti. Aggiungi ora l’olio e il sale e inizia ad impastare con le mani per amalgamare gli ingredienti. Trasferisci l’impasto su un piano di lavoro infarinato e impasta energicamente la pizza in modo da farle incorporare aria. Metti l’impasto in una capiente ciotola leggermente unta di olio e coperta con pellicola per alimenti, quindi lascialo lievitare in un ambiente caldo fino al raddoppio: serviranno circa 2 o 3 ore. Puoi anche diminuire il lievito presente nell’impasto e allungare i tempi di lievitazione per ottenere una pizza ancora più digeribile.
La pizza è versatile, puoi condirla in modo semplice con il pomodoro, con la mozzarella o con le verdure, secondo i tuoi gusti. Scopri tutte le nostre migliori ricette di pizza.
Pizza Proteica: Una Rivoluzione Culinaria
Nel dinamico panorama culinario contemporaneo, la pizza proteica emerge come una risposta alle mutevoli esigenze e tendenze alimentari. Ma, vi chiederete, perché una pietanza tradizionale come la pizza dovrebbe subire questa “rivoluzione proteica”? Se pensiamo alla pizza, ci vengono in mente morbide fette di pasta lievitata ricoperte da pomodoro, mozzarella e una miriade di altri ingredienti. Tuttavia, una crescente ondata di entusiasti del fitness, sostenitori di regimi alimentari specifici e innovatori culinari sta cercando qualcosa di diverso.
Innanzitutto, consideriamo l’attuale fervore intorno alle diete ricche di proteine. Dal bodybuilding alle diete low-carb, passando per semplici scelte di vita salutistiche, le proteine sono diventate le protagoniste indiscusse. Ma non si tratta solo di dieta e fitness. In un’epoca in cui la sperimentazione culinaria è al suo apice, grazie anche all’influenza dei social media e degli influencer, la pizza proteica rappresenta un’innovazione intrigante. Chi avrebbe mai pensato che potessimo reinventare un classico in questo modo?
Un altro punto da considerare riguarda le intolleranze e le allergie. Se non avete ancora provato la pizza proteica, forse è il momento di farlo. Non solo per soddisfare la vostra curiosità culinaria, ma anche per scoprire un nuovo modo di gustare un piatto amato da generazioni, adattandolo alle esigenze del mondo moderno. E, se siete qui perché avete sentito parlare di questa tendenza e volete saperne di più, speriamo di avervi offerto un gustoso spunto di riflessione!
Oggi vi presento una pizza speciale, diversa dalla pizza napoletana o dalla pizza margherita, ossia la pizza proteica. La pizza resta un vero orgoglio della cucina italiana. Il nome non mente, infatti questa pizza è ricca di proteine, presenti con una quantità superiore al normale. Il merito va soprattutto all’impasto per pizza fatta in casa, che è realizzato con la farina d’avena e con l’albume d’uovo.
La farina d’avena è una delle più nutrienti in assoluto, infatti apporta 13 grammi di proteine ogni etto (le farine standard non superano i 6 grammi). E’ ricca di fibre, pari al 7% del totale, inoltre ha un apporto vario e abbondante di vitamine e sali minerali, tra cui potassio e ferro. L’apporto calorico è inferiore alla media, e si attesta sulle 350 kcal per 100 grammi. Per la pizza proteica abbiamo utilizzato anche l’albume di uovo. Anche l’albume è un ingrediente molto valido e può essere considerato la parte meno calorica dell’uovo, con i suoi 40 kcal per 100 grammi. Secondariamente, pur essendo meno proteico del tuorlo, è composto per l’11% di proteine. Non mancano poi i sali minerali, come il calcio, il fosforo e il magnesio.
L’albume contiene anche la lecitina, una sostanza che fa bene alle arterie e aiuta a prevenire l’arteriosclerosi e gli infarti. Realizzare l’impasto di questa pizza proteica è diverso dalla pizza tradizionale, ma è molto semplice. Si parte proprio degli albumi, che devono essere montati a neve (dopo averli conditi con il sale). Successivamente si integra la farina, poco per volta, eseguendo movimenti dal basso verso l’alto in modo da non smontare il composto.
Quale condimento è più adatto per questa pizza proteica? In realtà potete trattarla come una pizza normale, dunque conditela come meglio preferite. Io vi propongo una variante bianca, ossia con la mozzarella ma senza salsa di pomodoro. Potete scegliere liberamente il tipo di mozzarella, se siete intolleranti al lattosio, potete optare per la mozzarella senza lattosio. Il processo di rimozione del lattosio avviene in modo naturale, e consiste nell’integrazione dell’enzima lattasi nel latte. In questo modo non vengono compromessi in alcun modo i sapori e i valori nutrizionali. Per inciso, la mozzarella è un alimento più salutare di quanto si possa pensare. Certo, ha le sue calorie, ma apporta una certa dose di proteine, calcio e vitamina D.
Vi consiglio di utilizzare anche la cipolla di Tropea, che aggiunge un aroma spiccato e delicato. Le cipolle di Tropea sono nutrienti in quanto ricche di antocianine e antiossidanti, che donano il caratteristico colore violaceo e aiutano a prevenire il cancro. La presenza del lardo sicuramente farà storcere il naso a molti, ma vi assicuro che il suo impatto su questa pizza proteica è eccezionale, sia in termini di sapore che di nutrimento. Il lardo d’Arnad è infatti un prodotto dalle nobili origini, simbolo della tradizione valdostana, come testimonia il marchio DOP che lo contraddistingue. E’ realizzato con il lardo di spalla di maiale, che viene trattato con un preciso disciplinare, arricchendolo con sale, acqua e tante spezie. Ovviamente l’apporto di lipidi è preponderante, ma si segnalano anche tante vitamine e sali minerali. L’apporto di proteine, inoltre, è tutt’altro che trascurabile.
Per inciso, i grassi che contiene sono in larga parte benefici, in quanto sono acidi grassi omega 3. Il lardo d’Arnad viene consumato spesso sotto forma di ricco antipasto, magari abbrustolito e posto su un buon pane di segale. Tende tuttavia a sciogliersi, per questo motivo funge anche da condimento per preparazioni più complesse, come la pizza proteica. In questo caso, il lardo si fonde con la mozzarella, creando una cremina deliziosa.
Quanto lardo d’Arnad utilizzare? La ricetta non suggerisce dosi precise, dunque avete ampio margine di discrezione in merito. Vi consiglio comunque di non esagerare in quanto il lardo è molto calorico (siamo sulle 700 kcal per 100 grammi). In secondo luogo, il suo sapore è spiccato per le sue carni e per l’abbondanza di spezie. Dunque, esagerare vuol dire rischiare di coprire gli altri ingredienti, soprattutto la mozzarella.
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