Dieta e Tumore al Seno: Consigli Alimentari

L’alimentazione è un aspetto fondamentale della prevenzione primaria del cancro. La ricerca scientifica si è impegnata molto in questo settore, tanto che arrivano importanti conferme sul fatto che alcuni fattori quali consumo di alcolici, obesità e fumo di sigaretta, sono associati a un rischio aumentato di sviluppare cancro al seno.

Alimenti Protettivi contro il Tumore al Seno

Gli alimenti universalmente riconosciuti come protettivi contro il cancro si trovano nella nostra dieta mediterranea. Alcuni alimenti però, sono particolarmente importanti per la prevenzione del tumore al seno, come ad esempio, tutti i prodotti vegetali che contengono naturalmente ormoni di origine vegetale chiamati fitoestrogeni.

Si tratta di sostanze presenti in alcuni tipi di verdure, in grado di mimare, cioè hanno una struttura chimica e un’azione simile agli ormoni femminili.

I cibi più ricchi di fitoestrogeni sono:

  • La soia e i suoi derivati (latte di soia, tofu, tempeh)
  • Tutti i legumi
  • Le fragole, i mirtilli, i lamponi e le pesche

Particolarmente ricca di lignani (un gruppo di fitoestrogeni) è la crusca di frumento che ne è una fonte concentrata.

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Tutte le verdure contengono fitoestrogeni, ma le crucifere (cavolo rosso, bianco e nero, le cime di rapa, il broccolo romano o quello verde, e i cavolini di Bruxelles) da tempo note per le proprietà anticancro, contengono anche una molecola chiamata indolo-3-carbinolo (I3C) che, come ha dimostrato una recente ricerca, sarebbe in grado di riattivare un gene che contrasta la crescita del tumore.

La preparazione di piatti unici a base di cereali, come ad esempio la poké, è spesso la soluzione più veloce per una pausa pranzo o una cena leggera e gustosa.

I legumi possono essere mangiati anche in altre forme, come ad esempio, polpette o hamburger fatti in casa a base di legumi e verdure (per esempio hamburger di soia e cavoli o cavolfiore oppure hamburger di ceci e broccoli), mentre il tofu o il tempeh possono essere aggiunti all’impasto delle polpette, ad esempio nelle polpette di tofu e spinaci.

Dieta Durante la Chemioterapia e Altri Trattamenti

Dopo una diagnosi di carcinoma mammario, è necessario rivalutare anche l’aspetto nutrizionale. Durante i trattamenti, l'alimentazione gioca un ruolo cruciale in quanto alcuni cibi possono interagire negativamente con i farmaci o aggravare gli effetti collaterali del trattamento come, ad esempio, carni processate e grasse, alimenti crudi o poco cotti, latticini, alcol e cibi ricchi di zuccheri o di fibre.

Cibi da Evitare

Le donne con carcinoma mammario dovrebbero limitare il più possibile alcuni tipi di alimenti, come le carni processate e quelle grasse o i prodotti lattiero-caseari, che contengono grandi quantità eccessive di grassi saturi non indicati.

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Anche il consumo di sostanze alcoliche e di prodotti dolciari deve essere limitato in quanto possono interagire negativamente con i trattamenti chemioterapici che vengono assunti, causando anche un aumento di peso.

I cibi poco cotti, o totalmente crudi, possono impattare in maniera diretta sulla diminuzione del numero dei globuli bianchi, rendendo l’organismo maggiormente vulnerabile alle infezioni.

Alimenti Consentiti e Consigliati

La corretta alimentazione e una dieta equilibrata possono essere validi alleati per combattere alcuni effetti legati ai trattamenti, rappresentando anche una valida strategia per ridurre il rischio di recidive del carcinoma mammario.

Durante le terapie è consigliato mangiare e idratarsi frequentemente, almeno 3 pasti abbondanti possono aiutare a gestire la nausea e migliorare l’appetito.

Cibi facili da digerire, come riso bianco, patate lesse o pollo facilitano l’assorbimento e contribuiscono a migliorare nausea e diarrea, correlate ai trattamenti.

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Inoltre, sono da preferirsi alimenti freschi e naturali, come frutta e verdura ben lavate e cucinate accompagnate, ad esempio, da proteine magre, come pollo, tacchino, pesce e legumi ben cotti.

È importante considerare che durante i trattamenti spesso può verificarsi un aumento del peso corporeo e, quindi, la nutrizione e la dieta assumono un ruolo sempre più importante sia durante il follow-up sia per la prevenzione di una nuova ricaduta.

L’aumento di peso durante i trattamenti è principalmente correlato agli effetti collaterali di alcuni farmaci che possono stimolare l’appetito e la ritenzione idrica.

Subito dopo la diagnosi molte donne smettono o riducono in modo importante la pratica fisica abituale per stanchezza, debolezza o, in alcuni casi, anche per paura.

L’ansia e lo stress generato dalla scoperta di un tumore al seno possono incidere sull’alimentazione, stimolando abitudini poco sane in eccesso o in difetto di cibo.

L’insorgenza di un carcinoma mammario, inoltre, stimola l’insorgenza della menopausa precoce per alcune donne che sono ancora in età fertile.

In base all’entità della variazione di peso, il medico può consigliare una visita agli ambulatori specialistici di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’ospedale per avere un consulto o essere presi in carico e seguire meglio le raccomandazioni riguardo l’alimentazione, l’obiettivo di peso e l’attività fisica.

Strategie Alimentari per Affrontare gli Effetti Collaterali delle Cure

I sintomi di un tumore e gli effetti collaterali delle terapie oncologiche, come la mancanza di appetito e la nausea, possono influire negativamente sulla qualità di vita dei pazienti. La selezione degli alimenti, la distribuzione dei pasti nel corso della giornata e altre attenzioni possono essere di aiuto per contrastare i problemi che si vivono durante i trattamenti e per recuperare le forze.

Perdita di Peso e Appetito

Molte forme di cancro sono associate a una perdita di peso. Il fenomeno è determinato da vari fattori, tra cui:

  • La produzione di sostanze chimiche da parte delle cellule tumorali
  • Un parziale o ridotto assorbimento delle sostanze nutritive
  • Le difficoltà di masticazione, deglutizione o percezione dei sapori
  • La riduzione dell’appetito

Nausea e Vomito

La soluzione maggiormente consigliata per contrastare nausea e vomito è mangiare poco e spesso, spezzando i tre pasti principali in 6-8 spuntini al giorno. È inoltre d’aiuto evitare i piatti troppo elaborati o pesanti e i cibi con sapori e odori troppo forti, seguendo piuttosto queste indicazioni:

  • Consumare alimenti secchi, come pane e cereali se possibile integrali
  • Mangiare cibi freschi o a temperatura ambiente, evitando il più possibile quelli caldi o piccanti e quelli fritti
  • Assumere solo piccoli sorsi di liquidi durante i pasti
  • Preferire cibi facili da deglutire e con molte calorie concentrate in poco volume
  • Non mangiare in una stanza troppo calda, e con odori intensi di cucina
  • Cercare di distrarsi durante i pasti, ascoltando la musica preferita o mangiando insieme a qualcun altro

Perdita di Appetito

Per stimolare l’appetito è fondamentale mantenersi fisicamente attivi il più possibile. Può aiutare iniziare lentamente e aumentare l’attività nel corso del tempo. Per contrastare la perdita di peso per mancanza di appetito, può essere d’aiuto preferire cibi ad alto contenuto proteico o calorico, come legumi, uova, carne (preferibilmente bianca) e pesce, frutta secca a guscio, e consumare bevande arricchite di particolari elementi nutritivi.

Stipsi

Per risvegliare l’intestino pigro si può optare per cibi ricchi di fibre, come cereali integrali, verdura e frutta con la buccia. Invece si consiglia di mangiare senza esagerare e a piccole dosi, eventualmente sotto forma di creme, i cibi che favoriscono la formazione di gas, come legumi, broccoli e cipolle.

Diarrea

Le raccomandazioni sono di bere lontano dai pasti e di distribuire questi ultimi nel corso della giornata. È bene sapere che, oltre a limitare i cibi grassi, fritti, o speziati, dolci, latte e latticini e le gomme da masticare, può essere utile mangiare alimenti ricchi di potassio e di sodio (come banane e mele) e di fibre solubili (come il riso e i fiocchi d’avena), magari ridotti in crema.

Spossatezza

Al contrario, si suggerisce di puntare su cibi integrali, legumi, fibre con un po’ di olio extravergine di oliva, che aiutano a mantenere livelli di energia più stabili nel tempo. Per fare una merenda veloce e leggera si può mangiare una porzione di frutta essiccata o qualche noce, mandorla o nocciolina che, contenendo magnesio, aiutano a combattere la fatigue. Inoltre, il tè è preferibile al caffè, perché l’effetto dell’agente stimolante, la teina, dura più a lungo di quello della caffeina.

Fastidi in Bocca

Per avere un po’ di sollievo può essere utile bere spesso piccole quantità di liquidi, ma anche succhiare cubetti di ghiaccio e ghiaccioli alla frutta. Un altro utile suggerimento può essere di evitare cibi che richiedono una masticazione faticosa, come quelli più asciutti e che tendono a impastare la bocca, come cracker e grissini. Se il disturbo è accompagnato anche da piccole ulcere della mucosa orale, allora è meglio evitare tutto ciò che è troppo salato, speziato o caldo, così come i cibi secchi e duri, l’alcol e il caffè. Si consiglia invece di consumare creme di cereali integrali o di legumi, come l’hummus. Le cure possono provocare un sapore cattivo in bocca, amaro o metallico: sorseggiare dell’acqua con qualche goccia di limone può contribuire a eliminare questa sensazione.

Vampate

Molti pazienti riferiscono che il disturbo è scatenato da tè, caffè o altre bevande contenenti caffeina, dall’alcol, dai cibi speziati, oltre che dal fumo e dalle emozioni. Se le vampate sono insopportabili, il medico potrà suggerire dei farmaci per attenuarle.

Tumore al Seno e Sindrome Metabolica

Dagli studi emerge che le donne con sindrome metabolica hanno un rischio quasi doppio di avere recidive e metastasi rispetto a quelle che non ce l’hanno. Poiché la sindrome metabolica è influenzata anche da abitudini e comportamenti, con una dieta varia ed equilibrata e l’attività fisica si riducono i fattori di rischio che favoriscono l’insorgenza di recidive e metastasi.

Alcuni ricercatori dell’Istituto nazionale tumori (INT) di Milano hanno mostrato che un’alimentazione appropriata può persino migliorare la prognosi delle pazienti operate di tumore al seno. È la conclusione del progetto Diana 5, nel corso del quale sono state seguite e osservate per molti anni oltre 2.000 donne operate al seno. I risultati hanno mostrato gli effetti positivi di un esercizio fisico quotidiano associato a una dieta basata su cereali integrali, legumi, verdure di stagione, un po’ di frutta e semi oleaginosi, e un consumo occasionale di cibi di origine animale.

Alimentazione e Consumo di Latte

Nelle donne in cui è già stato diagnosticato un cancro al seno, mangiare quotidianamente almeno mezza porzione di latte o formaggi ad alto contenuto di grassi aumenta il rischio di recidiva. Kroenke e i suoi colleghi hanno riferito che gli estrogeni contenuti in questi alimenti sono un fattore di rischio per la recidiva.

«La ricerca rafforza una tesi già abbastanza diffusa: le donne affette da questa malattia non dovrebbero bere il latte né mangiare i formaggi», sostiene Franco Berrino, epidemiologo e consulente scientifico dell’Istituto nazionale tumori di Milano.

«Ci troviamo di fronte a un alimento molto importante durante la crescita, ma non in età adulta. Farne a meno non comporta alcuno scompenso nutrizionale».

Gli ormoni sessuali femminili sono presenti sempre in maggiori quantità nel latte munto da vacche allevate in maniera intensiva anche nelle ultime settimane di gravidanza, in cui i livelli di estrogeni sono massimi.

«Il consumo dell’alimento ricco di ormoni accresce la penetranza dei geni BRCA, oncosoppressori che risultano mutati nel carcinoma della mammella. Il consiglio vale soltanto per le donne ammalate, perché nessun riscontro è stato trovato tra il consumo di latte e i nuovi casi di malattia. Fare qualche rinuncia rientra nei comportamenti preventivi da tenere a tavola.

In questo senso, la dieta mediterranea resta il miglior antidoto. «Più che un alimento - prosegue Berrino - è lo stile alimentare a favorire la buona salute. Una dieta ricca di cereali, vegetali e legumi è correlata a un rischio più basso di sindrome metabolica, tra i fattori di rischio del cancro al seno. È importante dare più spazio agli alimenti non raffinati e ridurre i grassi animali».

Raccomandazioni Generali per la Prevenzione del Cancro

  • Praticare uno stile di vita attivo
  • Mantenere il peso corporeo nella norma
  • Garantire la salute delle ossa
  • Consumare verdura e frutta ad ogni pasto
  • Bere acqua
  • Consumare cereali e derivati (pasta pane, riso etc) INTEGRALI
  • Leggere le etichette
  • Consumare solo occasionalmente alimenti ad alta densità energetica
  • Limitare molto il consumo di alcol

Alimentazione e Benessere

Un’alimentazione varia ed equilibrata è alla base del nostro benessere quotidiano e rappresenta il primo ed efficace strumento di prevenzione a tutela della salute. Cattive abitudini alimentari (e non solo) e uno stile di vita sedentario sono dei fattori di rischio per l’insorgenza di malattie croniche e tumori.

Altri Fattori di Rischio

Il fumo rappresenta un fattore di rischio del tumore al seno ancora poco noto. Anche il fumo passivo, a cui le donne non fumatrici sono esposte loro malgrado.

Un elevato consumo di alcol sarebbe responsabile fino a oltre il 10% delle nuove diagnosi di tumore al seno, vale a dire fino a circa cinquemila casi solo nel nostro Paese. Non c’è una soglia minima considerata sicura: per prevenire il cancro sarebbe meglio non consumare alcolici. L’American Cancer Society raccomanda di non superare l’equivalente di un bicchiere di vino al giorno per le donne (due per gli uomini).

Una condizione di sovrappeso od obesità aumenta il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro, tra cui il tumore al seno.

Diversi studi hanno dimostrato che le donne che allattano hanno statisticamente meno probabilità di sviluppare il tumore al seno rispetto a quelle che non lo fanno.

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