La pizza è un alimento amato in tutto il mondo, e la pizza di Spontini, con la sua caratteristica croccantezza e il generoso condimento, non fa eccezione. Tuttavia, in un’era in cui la consapevolezza alimentare e il conteggio delle calorie sono in primo piano, molti si chiedono quale sia l’impatto calorico di una porzione di questa delizia culinaria.
La Storia della Pizza Spontini
Spontini per i milanesi è sinonimo di pizza al trancio. La sua è una storia di tradizione, nata dagli incroci di famiglie di ristoratori toscani immigrati a Milano all’inizio del ‘900. Fondatori di Cibi Cotti, trattorie senza tavoli con poche mensole d’appoggio, nel ’53 lanciarono la prima pizza al trancio: alta, filante, economica, con poche varianti, ispirata allo sfincione siciliano.
Una formula mai cambiata nel tempo, vincente tanto da essere moltiplicata nella catena di pizzerie Spontini aperte in varie zone di Milano. Il discendente dal fiuto imprenditoriale, Massimo Innocenti, ha concesso un solo ritocco: l’inconfondibile trancio leggermente soffritto che con l’equivalente del valore di 3,50 euro sfamava da ragazzi, oggi è solo meno salato.
Dalla rosticceria toscana della Famiglia Banti allora chiamata “Cibi Cotti”, trasformata nel 1953 in pizzeria al trancio, nasce la Pizzeria Spontini, una delle prime di Milano. È da questa prima “bottega” che Giuliano Innocenti e Antonia Giarelli costruiscono la base di un grande successo e rispondono all’invito di Milano, città sempre più affamata, che cresce in modo esponenziale e va sempre più veloce.
La gestione famigliare, un prodotto collaudato e semplice, un servizio efficiente: alla pizza Spontini non si aggiungono varianti, da 30 anni la ricetta rimane la stessa ed oggi fa moda. In Via Spontini 4, si serve una versione rivista, più attuale, dello “sfincione” palermitano: una pizza a base morbida, lievitata a lungo, cotta a legna, con pochi ingredienti: pomodoro, mozzarella e acciughe.
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Calcolo delle Calorie nella Pizza Spontini
Il calcolo delle calorie in una pizza di Spontini richiede un’analisi accurata degli ingredienti utilizzati e delle loro quantità. Per fare ciò, si prendono in considerazione i dati nutrizionali forniti dai produttori degli ingredienti, calcolando il contributo calorico di ciascuno. Successivamente, si sommano i valori per ottenere il totale calorico della pizza.
La pizza di Spontini è nota per la sua semplicità e per l’uso di ingredienti di alta qualità. I principali componenti includono farina di grano, pomodoro, mozzarella, olio d’oliva e condimenti vari. Ogni ingrediente contribuisce al profilo calorico finale della pizza: la farina e la mozzarella sono i principali fornitori di calorie, a causa del loro alto contenuto di carboidrati e grassi, rispettivamente.
Non trattandosi di un fast food come quelli sopra citati, non possiamo contare sul calcolo preciso delle calorie per porzione. Se aggiungiamo poi le 160 calorie della Coca Cola, arriviamo alle 410 Kcal del menu normale e alle 535 della razione abbondante.
Confronto con Altre Pizze
Quando si confronta la pizza di Spontini con altre pizze disponibili sul mercato, è evidente che il contenuto calorico può variare notevolmente. Le pizze con una base più sottile e meno condimenti, ad esempio, tendono ad avere meno calorie. D’altra parte, le pizze riccamente condite o con basi più spesse possono avere un apporto calorico significativamente maggiore.
L'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) ci dice che la pizza al pomodoro e mozzarella fornisce in media 271 calorie per 100 grammi. Secondo la stessa autorevole fonte va meglio per la pizza rossa (243 calorie per un'analoga quantità), peggio per quella bianca (302 Kcal/100 g). Considerando che una pizza margherita di medie dimensioni pesa dai 250 ai 300 grammi, possiamo stabilire per questo piatto un apporto calorico medio di 700 Kcal.
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Pizza e Dieta: Consigli
Il consumo di pizza, compresa quella di Spontini, può inserirsi in una dieta equilibrata se consumato con moderazione. È importante bilanciare l’apporto calorico della pizza con quello di altri alimenti consumati durante la giornata, e integrare con attività fisica regolare.
La pizza, in quanto piatto unico molto calorico, difficilmente può far parte di una dieta sia per la quantità che per la qualità dei suoi nutrienti. Ma, considerando quanto detto sopra, occasionalmente può essere consumata senza il timore di prendere peso o mandare all’aria la dieta quando il contesto lo permette.
Accontentarsi di panino e acqua. Dire di no a patatine e bibite gassate e zuccherate significa assumere circa 350 calorie in meno in un pasto. Fondamentale poi, evitare di aggiungere snack e dolci ai menu, che sono già molto calorici.
Pesare di più (anche 1-2 kg) il giorno dopo aver consumato una pizza è normale ed è solamente una variazione di liquidi, di glicogeno, e non di grasso corporeo!
La pizza di Spontini, con il suo ricco sapore e i generosi ingredienti, rappresenta una tentazione culinaria che porta con sé un considerevole apporto calorico. Tuttavia, consumata con saggezza e moderazione, può trovare posto anche nelle diete più attente.
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