Polpo Lesso: Calorie e Valori Nutrizionali di un Delizioso Frutto di Mare

Il polpo, con le sue carni tenere e il suo gusto inconfondibile, ci regala sempre grandi emozioni in cucina. Oltre al gusto e alla consistenza, sono interessanti anche le caratteristiche nutrizionali del polpo.

Valori Nutrizionali del Polpo

Sul piano nutrizionale, il polpo è un alimento molto apprezzato in quanto ricco di nutrienti fondamentali come proteine, vitamine, minerali e oligoelementi dotati di proprietà antiossidanti. Il polpo è una fonte generosa di proteine ad alto valore biologico.

Decisamente più basso è, invece, il contenuto in vitamine eccezion fatta per la vitamina A, utile per la salute della vista e della pelle, ma anche per le vitamine B6 e B12. Il fosforo e il calcio sono importanti per la salute delle ossa e dei denti; il potassio aiuta a mantenere la pressione nella norma e può ridurre il rischio di calcoli renali ricorrenti e la perdita di tessuto osseo durante l’invecchiamento. Il selenio è fondamentale per l’organismo e permette il buon funzionamento degli antiossidanti cellulari.

La vitamina A aiuta la salute della vista, lo sviluppo delle ossa e la crescita dei denti. La B12 è essenziale nella produzione dei globuli rossi e nella formazione del midollo osseo.

È ricco di proteine, di calcio, fosforo, potassio, vitamina A, vitamina B1 e vitamina B12. Il polpo è una fonte importante di vitamine e sali minerali, la bassa percentuale di grassi lo rende ideale in una dieta ipocalorica. Fornisce invece meno proteine rispetto ad altri pesci.

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Calorie e Macronutrienti

Dall’analisi nutrizionale emerge un basso potere calorico, visto che 100 gr di polpo apportano solo 57 Kcal. Il polpo inoltre, pur essendo molto saziante, è fatto principalmente d’acqua, dunque risulta poco calorico: solo 80 calorie in 100 grammi. Di conseguenza è un alimento che potete inserire nella vostra dieta. La composizione in macronutrienti si caratterizza soprattutto per la presenza di proteine di alta qualità, mentre si riscontrano pochi carboidrati. È però, se pur fonte di omega-3, il polpo contiene non poco colesterolo considerando che 100 gr di prodotto ne contengono circa 70 mg.

Grazie alla sua composizione nutrizionale, il polpo è un alimento altamente consigliato nei regimi alimentari strutturati per: dimagrimento, dislipidemie, anemia sideropenica, accrescimento e incremento della razione proteica ad alto valore biologico. Il polpo fa parte del I° gruppo degli alimenti e, in quanto tale, apporta ottime quantità di proteine ad alto valore biologico. Il polpo non contiene molto colesterolo e i glucidi (pur scarsissimi) sono addirittura quantitativamente superiori agli acidi grassi; queste caratteristiche conferiscono al polpo la famosa ipo-caloricità.

Tabella dei Valori Nutrizionali del Polpo (per 100g)

Nutriente Valore
Parte edibile 90,0g
Acqua 79,8g
Proteine 10,6g
Lipidi TOT 1,0g
Acidi grassi saturi 0,42mg
Acidi grassi monoinsaturi 0,20mg
Acidi grassi polinsaturi 0,40mg
Colesterolo 72,0mg
Carboidrati TOT 1,4g
Glicogeno 0,0g
Zuccheri solubili 1,4g
Fibra alimentare 0,0g
Energia 57,0kcal
Sodio - mg
Potassio 233,0mg
Ferro 1,5mg
Calcio 144,0mg
Fosforo 189,0mg
Tiamina 0,03mg
Riboflavina 0,04mg
Niacina - mg
Vitamina A 25,0µg
Vitamina C 0,0mg
Vitamina E -

Consigli per il Consumo

È bene consumare il polpo dopo averlo cotto: la cottura infatti annienta eventuali sostanze tossiche, come per esempio Anisakis, un parassita presente anche nel Mar Mediterraneo. È importante sapere che una normativa europea (Regolamento CE 853/2004, sulla «Vendita e somministrazione di preparazioni gastronomiche contenenti prodotti della pesca destinati ad essere consumati crudi o praticamente crudi») obbliga chi vende o somministra pesce fresco a congelarlo a – 20 gradi per almeno 24 ore. Pertanto, prima di consumarlo crudo, è bene informarsi se sia stato effettuato il congelamento preventivo.

Buona regola sarebbe consumare il polpo dopo averlo cotto.

Considerazioni Importanti

Tutti i molluschi, e il polpo appartiene a questa categoria, sono da considerarsi alimenti in grado di determinare liberazione di istamina. Tra l’altro, il polpo, soprattutto quando non ben conservato, contiene lui stesso al suo interno istamina che, com’è noto, è il principale mediatore delle reazioni allergiche e pseudoallergiche.

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Per motivi precauzionali, sempre legati al ‘rischio allergie’, sarebbe preferibile introdurre il polpo nella dieta dei bambini con gradualità e comunque non nei primi anni di vita. Ricordiamo anche che il polpo, essendo un mollusco, ha una certa incidenza per allergie, ragion per la quale sarebbe consigliabile introdurlo nella dieta dell'infante ad un'età più avanzata rispetto al divezzamento; alcuni specialisti lo sconsigliano anche in fase di allattamento.

D'altro canto, il polpo è considerato un alimento abbastanza ricco di purine, ragion per cui non è consigliabile assumerlo in caso di iper-uricemia e/o gotta conclamata.

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