Pompa di Calore Split: Raffrescamento, Funzionamento e Vantaggi

Siete pronti per un’estate con temperature da record? Le giornate calde sono diventate una parte regolare della nostra vita, minacciando seriamente la nostra salute e il nostro benessere. I condizionatori d’aria migliorano le nostre condizioni di vita, ma c’è una soluzione migliore? Perché le pompe di calore sono una soluzione migliore dei condizionatori d’aria?

Pompe di calore: una soluzione versatile per riscaldamento e raffrescamento

Le pompe di calore rivoluzionano sia il raffreddamento che il riscaldamento. Raffreddano la vostra casa in estate e la riscaldano in inverno - tutto con un unico dispositivo! Questa straordinaria versatilità offre maggiore comfort e costi inferiori durante tutto l’anno. A differenza dei rumorosi condizionatori d’aria che disturbano la nostra vita quotidiana e il sonno, le pompe di calore di alta qualità operano quasi silenziosamente.

Vantaggi delle pompe di calore

  • Silenziosità: Le pompe di calore di alta qualità operano quasi silenziosamente.
  • Manutenzione ridotta: Con le pompe di calore, non è necessario mantenere livelli sufficienti di gas.
  • Personalizzazione del clima: Le pompe di calore consentono di impostare temperature diverse in stanze diverse, personalizzando completamente il clima di ogni spazio alle vostre esigenze.
  • Controllo remoto: Con una pompa di calore, potete facilmente regolare la temperatura della vostra casa utilizzando un’app, passare tra le modalità di raffreddamento e riscaldamento e persino raffreddare la vostra casa a distanza prima del vostro arrivo.
  • Estetica: Con un dispositivo per sia il raffreddamento che il riscaldamento, avrete bisogno di una sola unità esterna o nessuna con una pompa di calore geotermica.

Pompa di calore splittata: significato e funzionamento

La pompa di calore splittata è una macchina costituita da 2 unità: una posizionata all’interno dell’abitazione e una all’esterno. Da qui prende il nome di split che in inglese significa diviso/separato.

L’unità esterna preleva il calore dalla fonte di energia rinnovabile, l’unità interna trasferisce l’energia prelevata all’acqua dell’impianto di riscaldamento. Le due unità sono collegate tra loro da un circuito frigorifero.

Nella pompa di calore splittata, il circuito frigorifero della pompa di calore aria/acqua è diviso in 2 unità. La generazione di calore vera e propria avviene nell’unità esterna nella quale sono installati l’evaporatore e il compressore.

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L’unità interna accoglie invece il compressore con il condensatore. Il sistema di tubazioni del gas caldo collega i due componenti tra loro. Il refrigerante circola in una seconda tubazione supplementare.

Dopo il riscaldamento del refrigerante, durante il quale questo passa allo stato gassoso, l’energia termica viene trasferita al sistema di riscaldamento. Quindi il refrigerante viene reimmesso in forma liquida nell’unità esterna dove il ciclo ricomincia.

Componenti di una pompa di calore split

All'interno si trovano solo il condensatore, la pompa di circolazione e la tecnologia di controllo e sicurezza. Durante il funzionamento, il ventilatore installato nell'unità esterna aspira attivamente l'aria esterna e la convoglia verso l'evaporatore (scambiatore di calore) dove circola un refrigerante che si riscalda a bassa temperatura.

Una volta cambiato lo stato fisico del refrigerante, questo fluisce sotto forma di vapore caldo verso il compressore elettrico. Il vapore caldo viene quindi trasferito attraverso sottili tubi refrigeranti al condensatore, installato nell'unità interna. Qui il vapore caldo trasferisce la sua energia termica al sistema di riscaldamento che si raffredda gradualmente. Essendo ancora ad alta pressione, deve prima passare attraverso una valvola di espansione che ne ripristina lo stato iniziale.

Pompa di calore monoblocco o splittata: differenze

Sia la pompa di calore splittata che quella monoblocco consentono di riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria.

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La differenza principale risiede nella suddivisione del circuito frigorifero e dell’unità idronica. Nella pompa di calore monoblocco questi componenti sono contenuti in un unico involucro.

Nella splittata, il circuito frigorifero è esterno all’abitazione, mentre lo scambiatore è interno, collegati tramite delle tubazioni gas esterne.

La scelta tra le due dipende dalle esigenze individuali, dall’ambiente in cui verranno installate e dal budget disponibile.

Vantaggi e svantaggi di una pompa di calore splittata

La pompa di calore splittata presenta diversi vantaggi. L’unità esterna può essere collocata in posizioni strategiche, anche a distanza dall’edificio, riducendo sia il rumore percepito che l’impatto visivo. Anche l’unità interna presenta un ingombro ridotto rispetto alla variante monoblocco, rendendola una soluzione particolarmente adatta in presenza di spazi limitati. Un altro aspetto positivo è la possibilità di dimensionare con precisione il sistema in base alle esigenze di riscaldamento e raffrescamento dell’edificio, garantendo un maggiore controllo della temperatura.

Esistono, tuttavia, anche alcuni svantaggi da considerare. L'installazione di una PdC splittata può risultare più complessa rispetto a una monoblocco, poiché richiede la connessione tra l’unità esterna e l’unità interna attraverso tubazioni per il refrigerante e cavi elettrici. Infine, la manutenzione regolare delle due unità separate di una pompa di calore splittata potrebbe richiedere un aumento dei costi di manutenzione nel corso del tempo.

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Tabella comparativa: Vantaggi e Svantaggi

Vantaggi Svantaggi
Flessibilità di installazione Installazione più complessa
Ingombro ridotto dell'unità interna Possibili costi di manutenzione più elevati
Dimensionamento preciso del sistema
Funzionamento appena percettibile

Raffrescamento: passivo o attivo?

Il raffreddamento passivo o superficiale funziona facendo circolare acqua fredda attraverso tubi incorporati nel pavimento o nelle pareti. Questi tubi servono per il riscaldamento a pavimento in inverno e il raffreddamento in estate. Poiché le superfici nella stanza vengono raffreddate, non c’è corrente d’aria sgradevole e la distribuzione della temperatura è uniforme. Il raffreddamento superficiale è efficace nei periodi di transizione ma può risultare insufficiente durante le ondate di calore estreme. Poiché questo metodo non deumidifica l’aria, è necessario prestare particolare attenzione ai livelli di umidità, che non dovrebbero essere troppo alti.

Il raffreddamento attivo utilizza convettori, simili ai condizionatori d’aria standard, ed è adatto a chi necessita di un raffreddamento più intensivo. Questo sistema garantisce un raffreddamento efficace anche nei giorni più caldi, mantenendo una temperatura costantemente bassa. I convettori a soffitto, parete o pavimento offrono un raffreddamento dinamico con deumidificazione tramite acqua fredda fornita dalla pompa di calore.

Per far fronte al calore diurno e garantire un sonno tranquillo e senza correnti d’aria a una temperatura piacevole, potete utilizzare il raffreddamento combinato.

Pompe di calore geotermiche

Le pompe di calore geotermiche, come ETERA, sono il modo più efficiente per raffreddare la vostra casa. Utilizzando la temperatura costante del terreno, che in estate rimane solitamente sotto i 15 gradi Celsius, offrono un’efficienza senza pari nei giorni più caldi. Rispetto alle pompe di calore aria-acqua come ADAPT, che utilizzano aria con temperature che possono superare i 35 gradi Celsius, le pompe di calore geotermiche consumano significativamente meno energia.

Le pompe di calore funzionano durante le ondate di calore?

La risposta è un sonoro SÌ!

Incentivi e detrazioni fiscali

I costi di acquisto e installazione di una pompa di calore, come visto, possono essere anche molto elevati. Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica, le pompe di calore permettono l’accesso all’Ecobonus al 65% fino al 31 dicembre 2024 e al Bonus Casa, nel caso si stiano eseguendo interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria. In questo caso, la percentuale di spesa detraibile è del 50% fino al 31 dicembre 2024.

Infine, le pompe di calore, installate in sostituzione di un impianto di riscaldamento preesistente, rientrano nel sistema di incentivi previsti dal GSE e annoverati nel Conto Termico 2.0. Il GSE, entro circa due mesi dalla convenzione, arriva a rimborsare il 65% della spesa tramite bonifico.

Per verificare se un modello di pompa di calore possiede i requisiti per accedere agli incentivi del conto termico si può consultare il catalogo degli apparecchi domestici del GSE, le pompe di calore si trovano nella tipologia 2A e 2E per i sistemi ibridi.

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