I condizionatori (o climatizzatori) senza unità esterna sono una soluzione sempre più popolare, soprattutto nei contesti in cui l'installazione di una tradizionale unità esterna risulta difficile o vietata. Questi sistemi innovativi racchiudono tutto il necessario in un unico blocco interno, evitando di installare un ingombrante motore sulla facciata o sul balcone di casa.
Condizionatore o Climatizzatore: Qual è la Differenza?
Nel linguaggio comune spesso si usano i termini condizionatore e climatizzatore come sinonimi, ma in realtà esistono differenze importanti. In breve, un condizionatore tradizionale raffredda soltanto l’aria di un ambiente, mentre un climatizzatore è un sistema più avanzato. Molti modelli deumidificano e funzionano come pompa di calore reversibile: oltre a raffreddare in estate, sono utili in inverno per il riscaldamento.
Un’altra differenza sta nell’efficienza energetica: i climatizzatori moderni sono spesso progettati per regolare continuamente la potenza, facendo risparmiare energia rispetto a condizionatori on/off tradizionali. Va detto che oggi molti apparecchi monoblocco senza unità esterna sono in realtà climatizzatori a tutti gli effetti, completi di riscaldamento, deumidificazione e altre tecnologie avanzate. Ad esempio, i modelli proposti da Ewarm rientrano nella categoria dei climatizzatori evoluti: offrono compressori inverter, alte classi energetiche e anche funzionalità smart come il controllo Wi-Fi tramite app.
Come Funziona un Condizionatore Senza Unità Esterna?
Il funzionamento di un condizionatore senza unità esterna è simile a quello di un climatizzatore tradizionale. Ma come fa allora a dissipare il calore all’esterno? Semplice: con due aperture praticate nel muro esterno. Durante l’installazione si realizzano infatti due fori circolari (15-20 cm di diametro) sulla parete perimetrale. Uno serve per aspirare aria dall’esterno, l’altro per espellere l’aria calda.
All’interno, funziona come un qualsiasi climatizzatore: l’aria calda interna viene aspirata e raffreddata passando attraverso l’evaporatore, mentre il calore estratto viene scaricato fuori attraverso le bocchette sul muro. In ogni caso, l’intero processo è gestito dall’unità interna monoblocco, senza bisogno di un motore separato all’esterno. Questo significa che l’installazione è più semplice e spesso anche più economica rispetto a un impianto split. Inoltre, l’assenza di un’unità fuori permette di mantenere l'aspetto originale delle facciate della casa.
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Vantaggi e Svantaggi
Naturalmente, concentrare tutto in un unico dispositivo comporta anche qualche compromesso. I condizionatori monoblocco tendono ad avere, in media, un’efficienza energetica leggermente inferiore rispetto ai modelli split di pari potenza.Uno dei vantaggi dei condizionatori senza unità esterna è la loro flessibilità di installazione, purché si rispetti un requisito fondamentale. Il posizionamento deve avvenire su una parete perimetrale, ovvero un muro che comunica con l’esterno.
Detto ciò, dove si può montare concretamente l’unità interna? Sono progettati per essere installati a muro. Alcuni modelli si montano in alto, vicino al soffitto, in posizione simile a quella di uno split tradizionale. Dal lato esterno, oltre alle due griglie circolari, non serve altro. La discrezione estetica è un punto a favore di questi prodotti: le piccole griglie passano quasi inosservate sulla facciata.
In definitiva, un condizionatore senza unità esterna può essere posizionato in qualsiasi ambiente abbia un muro verso l’esterno: appartamenti in condominio, villette, uffici, negozi, ecc.
Rumorosità e Condensa
Visto che il compressore si trova all’interno della stanza e non fuori, è lecito aspettarsi un po’ più di rumore rispetto ai sistemi split tradizionali. In un sistema split standard, infatti, la parte più rumorosa è collocata all’esterno della casa, mentre all’interno si percepisce solo il ventilatore dello split. Questo garantisce con livelli sonori molto bassi, spesso intorno ai 20-30 dB(A) alla minima velocità.
Ma niente panico: i modelli attuali sono progettati per minimizzare il rumore. Sono isolati acusticamente e dotati di compressori inverter che modulano la potenza in modo relativamente silenzioso. In termini pratici, quanto rumore fa un climatizzatore senza unità esterna? La risposta varia a seconda del modello e della velocità impostata ma, ad esempio, i climatizzatori Ewarm offrono ottime prestazioni acustiche, arrivando fino a 35 dB(A).
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Ogni climatizzatore, raffreddando l’aria, genera condensa, ovvero acqua derivante dall’umidità estratta dall’ambiente. Nei climatizzatori tradizionali con unità esterna, quest'acqua viene generalmente scaricata fuori tramite un tubicino gocciolatore collegato all’unità esterna. In generale, comunque, bisogna solo assicurarsi di svuotare la vaschetta o controllare che bocchette e tubi non siano ostruiti.
Consumi e Funzione Pompa di Calore
In media questi apparecchi hanno un’efficienza leggermente inferiore rispetto ai climatizzatori split tradizionali, quindi i consumi possono risultare un po’ più alti. Tuttavia la differenza si sta assottigliando: i modelli più recenti inverter hanno consumi molto contenuti e permettono un buon risparmio energetico nell’utilizzo quotidiano.
Sì, molti dei modelli in commercio (e sul sito Ewarm) funzionano anche come pompa di calore. Questo significa che raffrescano in estate e riscaldano in inverno, sostituendo il riscaldamento tradizionale.
Condizionatore Portatile vs. Fisso Senza Unità Esterna
Sono due soluzioni diverse. Il condizionatore portatile è un monoblocco su ruote che scarica l’aria calda tramite un tubo da mettere fuori da una finestra. Il condizionatore fisso senza unità esterna, invece, richiede l’intervento di un tecnico per l’installazione a parete con fori dedicati. Il portatile è generalmente più rumoroso e consuma di più. Il fisso, invece, offre prestazioni superiori, maggior silenziosità e comodità.
Autorizzazioni e Manutenzione
Un condizionatore senza unità esterna ha un impatto minore di un climatizzatore tradizionale sull'estetica della casa. Per questo motivo spesso non è necessaria un’autorizzazione formale da parte dell’assemblea condominiale. Tuttavia, è sempre buona norma verificare e informare l’amministratore e i vicini, soprattutto perché si dovranno praticare due fori in facciata.
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La manutenzione è poco impegnativa e simile a quella di un climatizzatore standard. Bisogna periodicamente pulire o sostituire i filtri dell’aria nell’unità interna e tenere le bocchette esterne libere da polvere o detriti. È importante anche tenere d'occhio il sistema di scarico condensa, svuotando la vaschetta interna o controllando che il tubo esterno non sia ostruito.
Condizionatori Senza Unità Esterna: La Scelta Ideale?
Scegliere il condizionatore giusto per la propria casa non è un’operazione semplice. Uno degli elementi che influenza maggiormente la decisione riguarda lo spazio a disposizione e gli eventuali vincoli della facciata esterna. Non tutti, infatti, possono installare condizionatori con motori esterni. Chi fosse impossibilitato può scegliere un condizionatore senza unità esterna, senza rinunciare al comfort di avere una casa fresca in estate con temperatura regolabile.
I condizionatori senza motore esterno sono la soluzione ideale per chi vuole rinfrescare la propria casa senza alterare la facciata dell’edificio. Un condizionatore senza unità esterna può essere la soluzione ideale per chi cerca un sistema di climatizzazione discreto ed efficiente. Come funzionano, quali sono i consumi e ci sono svantaggi? Non sempre, però, è possibile installare l’unità esterna, a causa di vincoli normativi o tecnici. In questi casi non è necessario rinunciare al benessere dovuto alla climatizzazione dell’aria.
Installazione e Costi
L’installazione di un condizionatore senza unità esterna non è particolarmente onerosa. A livello murario, è necessario predisporre i fori nel muro, generalmente di un diametro di circa 15-16 centimetri. L’installazione non può essere effettuata in autonomia, è necessario rivolgersi a tecnici del settore, in grado di gestire tutte le operazioni di posa e l’avvio dell’impianto.
Non servono, generalmente, permessi o autorizzazioni particolari, in quanto l’assenza della macchina esterna risolve le criticità connesse a vincoli paesaggistici o storico culturali. Scegliere di installare un condizionatore senza unità esterna offre alcuni vantaggi interessanti soprattutto in alcune circostanze. Prima di tutto l’assenza di un’unità esterna visibile è ideale per chi non ha spazio per l’unità esterna o deve rispettare alcuni vincoli, anche in contesti condominiali. L’installazione è molto semplice e viene fatta direttamente dall’interno di casa, senza opere murarie complesse o particolarmente costose. Anche i tempi, proprio per la semplicità delle operazioni, sono decisamente brevi.
Per contro, è importante sapere che da un punto di vista prestazionale, i condizionatori senza unità esterna sono meno efficienti delle tradizionali pompe di calore, con un maggior costo dovuto a più elevati consumi elettrici. Il compressore inserito nella macchina interna, poi, può generare un rumore maggiore rispetto a quanto avviene con gli spit connessi all’unità esterna. Infine, è necessario calcolare attentamente la potenza della macchina, sulla base delle dimensioni dell’ambiente da raffrescare.
Altro elemento che influenza i costi è la presenza dell’inverter. Passando ai consumi, più l’apparecchio è performante dal punto di vista energetico minore sarà la spesa in bolletta. Per consumare meno si dovrebbe scegliere un apparecchio in classe A+++ .
L’installazione di un condizionatore senza unità esterna non presenta particolari limiti, purché all’interno dell’edificio, negli ambienti da raffrescare, vi sia lo spazio necessario. Si devono realizzare i fori nella parete e verificare che l’edificio non presenti vincoli tali per cui non è possibile procedere in questo modo.
Pompe di Calore Monoblocco: Un'Alternativa Valida
Le pompe di calore monoblocco sono una delle più interessanti tendenze degli ultimi anni nel settore del riscaldamento e del raffrescamento degli ambienti. Queste tecnologie sono sempre più amate per l’efficienza energetica e per la capacità di fornire comfort con attenzione alla sostenibilità. Il design integrato in un’unica unità offre una serie di vantaggi.
Cosa Vuol Dire Pompa di Calore Monoblocco?
La pompa di calore monoblocco è un apparecchio unico che racchiude al suo interno tutti i componenti necessari al funzionamento. I sistemi per il riscaldamento o il raffrescamento di un edificio sono costituiti da gruppo frigo, che permette di recuperare o disperdere calore con l’esterno, e da un terminale idronico, in grado di trasferire il calore all’acqua che circola nell’impianto. In una pompa monoblocco questi due elementi (gruppo frigo e terminale idronico) sono contenuti nella stessa unità e il circuito del gas refrigerante è chiuso ermeticamente.
Esistono anche le pompe di calore splittate dove i gruppi di componenti sono separati. Il circuito frigo è collocato all’esterno dell’edificio e lo scambiatore all’interno. Le due parti sono collegate tramite tubazioni esterne dove passa il gas refrigerante.
Dove Installare una Pompa di Calore Monoblocco
Le pompe monoblocco possono essere posizionate totalmente all’esterno o totalmente all’interno, a seconda dei modelli. Questa configurazione permette una maggiore flessibilità di installazione, soprattutto nei contesti più difficili. Le versioni da esterno sono convenienti quando gli spazi a disposizione in casa sono ridotti. Tutti gli elementi della termopompa sono nell’unità esterna e dentro l’edificio vengono posizionati solo il bollitore e i vasi di espansione.
I modelli da interno sono molto utili nelle situazioni in cui non è permessa l’installazione di una unità esterna, come ad esempio nei centri storici o negli edifici sottoposti a vincoli sul decoro architettonico. L’unità interna della pompa di calore monoblocco comprende tutti i componenti ed esternamente è praticamente invisibile.
I Vantaggi della Monoblocco Rispetto alla Splittata
La pompa di calore monoblocco è più facile da installare perché consiste in un’unica unità. Non richiede di eseguire tubazioni refrigeranti tra l’unità interna e quella esterna, riducendo così il rischio di perdite di refrigerante. Inoltre il circuito frigorifero è molto delicato e fornisce i migliori rendimenti se correttamente realizzato. Nelle monoblocco tutto è assemblato e collaudato direttamente in fabbrica.
Nelle pompe splittate viene completato in cantiere, dove ci possono essere condizioni non ottimali o il rischio di commettere errori. La monoblocco esterna è più silenziosa rispetto alla termopompa splittata, proprio perché non ci sono componenti dentro l’abitazione che possano produrre rumori fastidiosi. Dal punto di vista del rendimento i due sistemi sono sostanzialmente equivalenti. La pompa di calore monoblocco ha una efficienza leggermente superiore che viene compensata da una dispersione del calore lievemente maggiore nei modelli da esterno, dovuta al passaggio dell’acqua nelle tubazioni poste fuori dell’abitazione.
Esempi di Prodotti
- INNOVA ..2.0 MINI: climatizzatore aria/aria in pompa di calore senza unità esterna, progettato per offrire massima efficienza con un impatto ambientale minimo, grazie all’impiego di propano naturale (R290) come gas refrigerante.
- Athena R32: pompa di calore aria acqua da installazione esterna in classe energetica A++/A+++. Produce acqua tecnica fino a 55°C e ACS fino a 50°C. Impiega il gas R32 che garantisce elevate performance con un impatto ambientale ridotto.
- Tekno Point: offre una linea di pompe di calore monoblocco senza unità esterna, come Zeus e Zeus Plus, adatte anche a temperature molto basse.
- Pompa di calore VERSI-I (KRONOTERM): pompa di calore senza unità esterna che fornisce riscaldamento, raffreddamento e acqua calda sanitaria.
- IDRA (Tekno Point): condizionatori ad acqua senza unità esterna, garantiscono elevate prestazioni e bassi consumi energetici a zero impatto estetico. Vengono collegati all’impianto idrico e sono molto silenziosi.
- CAIO (Tekno Point): climatizzatore monoblocco canalizzato ad acqua. Offre ottime performance di climatizzazione estiva e un elevato rendimento in pompa di calore, rientrando nella classe energetica A++/A+.
- ELFO (Tekno Point): condizionatore senza unità esterna in pompa di calore ideale per raffrescare, riscaldare e deumidificare. È particolarmente adatto all’installazione dove non è consentito collocare l’unità esterna, come centri storici ed edifici vincolati.
Tabella Comparativa: Condizionatori con e senza Unità Esterna
| Caratteristica | Condizionatore con Unità Esterna (Split) | Condizionatore senza Unità Esterna (Monoblocco) |
|---|---|---|
| Efficienza Energetica | Generalmente più alta | Generalmente leggermente inferiore |
| Rumorosità | Inferiore (compressore esterno) | Superiore (compressore interno) |
| Installazione | Più complessa | Più semplice |
| Impatto Estetico | Maggiore (unità esterna visibile) | Minore (solo griglie) |
| Costo | Variabile | Variabile |
| Vincoli Architettonici | Maggiori | Minori |