I pop corn fanno rima con film. Che sia al cinema o sul divano, i pop corn sono la ciliegina sulla torta del relax all'ennesima potenza diventando lo snack coccola per eccellenza per molti di noi. Infatti, nonostante i pop corn siano un alimento di importazione americana parte della cultura made in USA, oggi sono decisamente diventati la panacea di tutti i mali anche nelle nostre abitudini alimentari. Ma i pop corn fanno bene o fanno male? Come quasi sempre accade quando si parla di alimentazione la verità sta nel mezzo. I pop corn altro non sono che chicchi di mais esplosi.
Cosa sono i Pop Corn?
Facenti parte del III gruppo fondamentale degli alimenti (cereali, patate e derivati), i popcorn non sono altro che i semi di una particolare tipologia di mais: Genere Zea specie mays e sottospecie everta. Assieme ad altre cinque (dent corn, flint corn, pod corn, flour corn e sweet corn), Z. m. everta è una delle sottospecie di mais più coltivate al mondo.
Lo scoppio dei pop corn è dovuto principalmente all’espansione dell’amido di mais presente al loro interno.
Tuttavia, l'alimento come lo conosciamo oggi (anche se con il nome di "Pearls or Nonpareil") nacque solo nel XIX secolo, sulla costa orientale statunitense. Il termine "popped corn" fu coniato solo a metà dello stesso secolo, ad opera di John Russell Bartlett. La macchina per la produzione dei popcorn non tardò a fare la sua comparsa e venne immessa sul mercato già nel 1890. Questo alimento, per il suo costo molto ridotto, divenne popolare durante la grande depressione della prima metà del '900. Verso la fine della seconda metà del XX secolo vennero imbustati e commercializzati per la grande distribuzione.
Valori Nutrizionali dei Pop Corn
Bisogna tenere in mente che i pop corn sono un alimento molto povero di acqua e ad alta intensità da un punto di vista energetico, grazie soprattutto alla presenza di carboidrati complessi.
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I popcorn sono naturalmente ricchi di amido (78 g/100 g) e fibre alimentari (15 g/100 g); le proteine sono contenute in discreta quantità (12 g/100 g) mentre l'acqua è carente (15-20 g/100 g). L'apporto calorico generale è piuttosto elevato (378 kcal/100 g). Buona la concentrazione di ferro (2,7 g/100 g) e discreta quello di vitamina B1 (0,2 mg/100 g) e B2 (0,3 mg/100 g). Al naturale, i popcorn contengono pochissimi grassi, zuccheri semplici e sodio. Queste caratteristiche li rendono adeguati nell'utilizzo come spuntino o snack.
Pop Corn: Calorie per 100 grammi
Una porzione di 100 grammi di pop corn contiene circa 375 calorie, composte prevalentemente da carboidrati (74 grammi) e da proteine (11 grammi), sono ricchi di potassio (274 mg) e di sodio (7 mg, senza però considerare quello che viene aggiunto in un secondo momento).
Va comunque segnalato che se la notevole densità energetica e il carico glicemico più che rilevante ne dovrebbero precludere l'utilizzo (significativo) nella dieta dell'obeso, del diabetico tipo 2 e dell'ipertrigliceridemico.
Pop Corn e Dieta: Fanno Ingrassare?
Rispondere alla domanda “i pop corn fanno ingrassare?” può essere piuttosto complicato perché a fare la differenza sono certamente le quantità ma anche le modalità di cottura e i condimenti che vengono utilizzati per renderli ancora più saporiti. I pop corn che troviamo in commercio infatti possono essere realizzati con zucchero, caramello, formaggio o sciroppi vari che naturalmente vanno ad incidere sulle qualità nutrizionali di questo alimento.
Domanda interessante. Tuttavia anche in questo caso la riposta è "dipende". Per solito, quando si parla di cibo, è sempre "la dose a fare il veleno"; i popcorn non sono un'eccezione. D'altro canto ci sono diverse considerazioni da fare ed il ragionamento impone di conoscere quantomeno la composizione nutrizionale dell'alimento. Si tenga bene a mente che i popcorn sono cibi poveri d'acqua, ad alta densità energetica e contenenti prevalentemente carboidrati complessi; tuttavia, per cucinarli quasi tutti usano aggiungere grassi da condimento.
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Per ora i lettori si dovranno accontentare di questa affermazione: "I popcorn "potrebbero" far ingrassare. Dipende soprattutto dalla porzione, dalla frequenza di consumo dallo stato metabolico soggettivo".
Si potrebbe quindi affermare che i popcorn conditi siano alimenti che possono far ingrassare facilmente, soprattutto se a consumarli sono persone sedentarie e con una scarsa sensibilità insulinica. I popcorn salati sono anche da evitare nella dieta dei soggetti ipertesi sodio sensibili.
Pur non essendo un prodotto dietetico, ne esistono sul mercato diversi tipi di pop corn con un basso contenuto di grassi facendoli diventare uno snack accettabile anche per chi sta seguendo un regime alimentare con ipocalorico. Farli a casa è certamente la soluzione ideale in questo caso evitando di arricchirli con altri ingredienti e aggiungendo poco sale.
- 👨⚕️💬 Alimento non compatibile con la dieta chetogenica.
- 👨⚕️💬 Consumare questo alimento è una scelta che potrebbe influire sul dimagrimento se non bilanciata con altri cibi dal minor impatto ingrassante. Porzioni troppo grandi potrebbero portare a superare il tuo fabbisogno calorico giornaliero.
- N.B. Ricorda che un alimento non "fa ingrassare" di per sé: può variare enormemente a seconda delle porzioni e del tuo stile di vita.
Come Preparare i Pop Corn in Modo Sano
I pop corn si possono preparare anche in casa. Il metodo tradizionale è quello della padella, mettendo a riscaldare un po’ di olio di girasole con qualche manciata di chicchi di mais. Dopo qualche secondo comincerete ad ascoltare i primi scoppiettii che vi segnalano che è arrivato il momento di coprire la padella, altrimenti correrete il rischio di dover raccogliere pop corn per tutta la stanza. Questa modalità è certamente la più sana potendo controllare a piacimento sia il quantitativo di mais si quello di olio e sale. In commercio esistono diversi tipi di pop corn che possono essere preparati comodamente anche in un forno a microonde si tratta di bustine contenenti i semi di mais e i diversi condimenti.
Personalmente li preparo in microonde, semplicemente mettendo i chicchi pesati all’interno di un sacchetto di carta e attivando il forno alla massima potenza finché gli scoppi non diventano rari.
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Partiamo dall’aggiunta più scontata, il sale; con il sale esagerare è un attimo, ma se li prepari tu a casa è più facile riuscire a limitarne l’apporto, anzi, non è difficile abituarsi a consumarli senza aggiunta di sale. Che non è certo poco… proprio questo mi permette di sottolineare un aspetto molto importante quando si cerca di mangiare meglio: una dieta sana non è mai costruita su alimenti straordinari, ma sulla varietà e sulla rotazione. In molti casi una scelta può essere sana semplicemente perché ci permette di scambiare un pessimo alimento, ad esempio uno snack industriale, con qualcosa di meglio, come possono essere ad esempio i pop-corn.
Il Meccanismo dello Scoppio dei Pop Corn
Tutti ci siamo chiesti almeno una volta nella vita "Come avviene la magia dei popcorn?". Il meccanismo è abbastanza particolare ma per nulla complesso. I semi delle varietà di mais da popcorn sono di piccole dimensioni. Sottoposti a riscaldamento (temperatura di 180 °C, meglio in olio di mais che è un ottimo conduttore termico), essendo sigillati "ermeticamente" all'interno del pericarpo, l'acqua e i grassi si espandono (con conseguente aumento della pressione fino a circa 9,3 bar) facendo scoppiare l'involucro. In questo modo l'amido e le proteine (che fungono da "impalcatura") fuoriescono ma, raffreddandosi istantaneamente, si stabilizzano dando luogo ad una forma irregolare e caratteristica che ricorda un "fiorellino bianco". La consistenza è croccante e fragile, non troppo tenera e spugnosa (caratteristiche di un popcorn di scarsa qualità).
I popcorn da microonde sono concepiti per essere cucinati insieme a vari agenti aromatizzanti e condimenti. Uno di questi (oggi abbandonato dalla maggior parte dei produttori) è il "burro artificiale" o diacetile. Sono composti da chicchi di mais che viene fatto "scoppiare" quando sottoposto ad alta temperatura.
Pop Corn al Cinema: Un'Insidia Nascosta?
Nel 1990 il "Center for Science in the Public Interest" ha pubblicato uno studio effettuato intervistando i maggiori produttori di popcorn al dettaglio, ovvero i ristoratori veloci dei cinema. E' emerso che la maggior parte di loro utilizzava olio di cocco, ricchissimo di grassi saturi (anche se a catena media, quindi più facilmente digeribili), e li condiva ulteriormente con margarina o burro fuso (altrettanto ricchi di grassi saturi o idrogenati e, nel cado del burro, di colesterolo). Nello stesso lavoro si sottolineava che una porzione media di popcorn da cinema imburrata "contiene più grassi di una colazione a base di pancetta e uova, di un Big Mac con patatine fritte, di una cena a base di bistecche miste". Il problema, meno diffuso in Italia, continua negli USA dove una porzione piccola di popcorn contiene in media 29 g di grassi saturi (l'equivalente della una dose giornaliera di riferimento per circa un giorno e mezzo). Tuttavia, dagli studi condotti dalla "Motion Picture Association of America" è emerso che un soggetto medio si reca al cinema solo sei volte all'anno e ciò che mangia in tale occasione non costituisce un fattore rilevante. Questa conclusione sembra tuttavia affrettata e non sufficientemente critica. Infatti utilizza il valore medio di frequentazione dei multisala come fosse un dato definitivo; nei centri urbani più importanti questo, da sei all'anno, può aumentare fino a trenta, quaranta o addirittura cinquanta (una volta alla settimana). Peraltro, chi è solito consumare cibi spazzatura (i popcorn arricchiti rientrano sicuramente in questa categoria) non lo fa certamente solo in questa occasione; ciò rende i popcorn "cinematografici" alimenti estremamente nocivi per l'equilibrio nutrizionale e dovrebbero pertanto essere evitati (NON rimpiazzati da altri junk-food).
Pop Corn: Alleati o Nemici della Dieta?
I popcorn hanno le stesse calorie del mais, ovvero circa 350 per 100 g di prodotto, ma solo se non vengono aggiunti grassi di alcun genere, o se i grassi aggiunti possono essere trascurati. Se utilizziamo un cucchiaino di olio (5 grammi) o una noce di burro da 8 grammi per cuocere 100 g di popcorn andremo ad aggiungere circa 45 kcal in totale, dunque avremo un prodotto da 400 kcal/hg.
Come ben sapete se ci seguite da tempo, noi crediamo che per giudicare la "pericolosità" per la linea di un prodotto bisogna innanzitutto valutarne la densità calorica, da cui dipendono gli indici di sazietà e di appetibilità. Se ragioniamo in questo modo per i popcorn non c'è scampo, perché verrebbero catalogati tra i cibi poco sazianti e molto appetibili, avendo più di 450 kcal/hg. Tuttavia, esistono delle eccezioni a questa regola e i popcorn hanno tutte le carte in regola per far parte di queste eccezioni. Innanzitutto, sono molto leggeri e voluminosi: una porzione di popcorn da 25 g ha perfettamente senso, perché piuttosto voluminosa: alla vista non è per niente piccola e occorre un po' di tempo per mangiarla. Di conseguenza, risulta essere già abbastanza soddisfacente, e apporta solamente 120 kcal! Inoltre, non sono così appetibili: si tratta di un alimento ricco di carboidrati complessi, con pochissimi zuccheri. Anchei grassi sono ridotti al minimo e questo comporta il fatto che è molto difficile mangiarne una quantità elevata, perché dopo un po' tendono facilmente a stancare. Una porzione da 50 g è veramente grande, e tutto sommato apporta 240 kcal, una quantità tutto sommato non ancora eccessiva: anche chi ama i popcorn, tutto sommato può goderne appieno senza dover introdurre una quantità spropositata di calorie. A differenza dei cibi ipercalorici ricchi di zuccheri e grassi, che sono delle vere e proprie trappole in grado di farci assumere centinaia di calorie senza che ce ne accorgiamo. Pensiamo per esempio al gelato: mangiarne mezzo kg, introducendo più di 1000 kcal, è un gioco da ragazzi.
Per i motivi elencati, alcuni addetti ai lavori (mi viene in mente Greg Doucette, un famoso bodybuilder canadese) li promuovono nei loro piani alimentari. Ovviamente questo potrebbe non valere per tutti: se di fronte a 100 g di popcorn non riuscite a non mangiarli tutti, allora non è di certo il cibo che fa per voi, così come se non li amate proprio (al che non ha veramente senso mangiarli) o se una porzione "normale" (da 25-40 g) non vi sazia che per poche decine di minuti. Ma se al contrario amate i popcorn, vi accontentate di una porzione da 25-40 g, ottenete soddisfazione e vi fa rimanere sazi a lungo, allora potrebbero diventare vostri alleati contro i kg di troppo.
I popcorn, per concludere, sono tra i pochissimi cibi ipercalorici che però, grazie alla loro rapporto tra peso e volume e grazie al loro gusto "buono ma non troppo", potrebbero essere inseriti in un piano alimentare ipocalorico.