Definizione di Potenza Utile Nominale di una Pompa di Calore

Conoscere il significato dei dati principali contenuti nella scheda tecnica di una caldaia è indispensabile ai fini dell'APE.

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE, o anche comunemente “certificato energetico”) è un documento che attesta la prestazione e la classe energetica di un immobile e indica gli interventi migliorativi più convenienti. Attraverso l’APE il cittadino viene a conoscenza di caratteristiche quali il fabbisogno energetico dell’edificio o dell’unità edilizia, la qualità energetica del fabbricato, le emissioni di anidride carbonica e l’impiego di fonti rinnovabili di energia, che incidono sui costi di gestione e sull’impatto ambientale dell’immobile, ed è guidato verso una...

Le maggiori difficoltà durante la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica (APE) si riscontrano quando, all’interno dell’edificio da certificare, sono installati dei condizionatori o, più in generale, delle pompe di calore.

Uno dei principali parametri richiesti durante una certificazione energetica con una pompa di calore (solitamente di tipo elettrico, ovvero a compressione) è la potenza. Altro parametro fondamentale da considerare è l’efficienza della pompa di calore.

Cos'è la Potenza Termica?

La potenza termica è la misura dell’energia per un determinato tempo che occorre per alimentare un apparecchio che produce calore, come ad esempio una caldaia. In fisica è l’energia trasferita nell’unità di tempo. Un macchinario ad alta potenza significa che riesce a trasferire una grande quantità di energia in un intervallo di tempo molto breve. L’unità di misura della potenza termica è il kW.

Leggi anche: Calcolo Potenza Termica Pompa di Calore

Formula per il Calcolo della Potenza Termica

Il calcolo della potenza termica presuppone la conoscenza di 3 elementi fondamentali:

  • il volume dell’ambiente da riscaldare;
  • la differenza di temperatura tra l’esterno e l’interno;
  • il coefficiente di dispersione.

Il volume (V) è indicato in m³ e si ottiene moltiplicando le 3 dimensioni: altezza, lunghezza e larghezza. La differenza di temperatura (∆T) si calcola sottraendo la temperatura esterna a quella desiderata all’interno. Il coefficiente di dispersione (K) dipende dall’isolamento dell’edificio.

La formula per il calcolo della potenza termica è la seguente:

V · ∆T · K = [kcal/h]

La potenza termica si calcola moltiplicando il volume dell’ambiente per il ∆T per il coefficiente di dispersione.

Leggi anche: Dimensionamento Pompa di Calore Daikin

Potenza Termica Utile

La potenza termica nominale o “potenza utile massima” è la potenza termica effettivamente resa all’ambiente, cioè la quantità di calore trasferita nel tempo al fluido termovettore. Ad esempio la potenza termica utile di una caldaia (espressa in kW) è riportata nei dati di targa sull’apparecchio.

Potenza al Focolare e Rendimento Termico

La potenza termica al focolare, definita anche “Portata termica” (UNI 10389), rappresenta la potenza sviluppata nell’unità di tempo durante la combustione che avviene appunto all’interno di una camera di combustione (il focolare). Il potenziale energetico del combustibile non viene però effettivamente sfruttato e trasferito al fluido termovettore (aria o acqua).

Il rendimento termico è il rapporto fra la potenza termica utile e la potenza termica al focolare: in altre parole è il rapporto fra il calore che va al fluido termovettore e quello prodotto per combustione. Il resto del calore viene espulso attraverso la canna fumaria (fumi caldi e gas).

Nota: mentre la potenza termica al focolare non dipende dalla temperatura d’esercizio (mandata e ritorno), la potenza utile dipende anche dalle temperature di esercizio dell’impianto. Quindi, in particolar modo per le caldaie a condensazioni, saranno riportati più valori di tale parametri alle differenti temperature: 80/60 °C, 50/30 °C, 40/30 °C.

Impianto Termico: Definizione

Un impianto termico è ciò che provvede a riscaldare nella stagione invernale o a raffreddare nella stagione estiva unità immobiliari o edifici (per approfondimenti, vedere la definizione della legge 90/2013). Perché si abbia in casa un impianto termico non è necessario che il generatore di calore (ad esempio, una caldaia) sia connesso a degli elementi riscaldanti (ad esempio, dei termosifoni).

Leggi anche: Calcolo della potenza assorbita da una pompa di calore

Il D.Lgs. 48/2020 modifica la definizione di impianto termico prevista del D.Lgs. 192/2005. In particolre viene rimosso il limite sulla potenza minima.

La nuova definizione di impianto è la seguente:

“Impianto termico: impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione, accumulo e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e controllo, eventualmente combinato con impianti di ventilazione. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate…”

Esempi di impianti termici sono dunque i sistemi caldaia e termosifoni, ma anche i semplici condizionatori d’aria (purché fissi!).

Responsabilità dell'Impianto Termico

Il ruolo di responsabile dell’impianto può essere ricoperto da varie figure:

  • l’occupante, a qualsiasi titolo, in caso di singole unità immobiliari residenziali;
  • il proprietario, in caso di singole unità immobiliari residenziali non locate;
  • l’amministratore, in caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio;
  • il proprietario o l’amministratore delegato in caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche.

Seguendo le procedure previste dalla normativa, il responsabile può delegare la responsabilità ad un “terzo” (che prende il nome di “terzo responsabile”): tale delega, però, non è consentita nel caso di singole unità immobiliari residenziali in cui il/i generatori non siano installati in locale tecnico esclusivamente dedicato.

Sono a cura del responsabile dell’impianto vari aspetti dell’impianto termico, quali:

  • l’esercizio;
  • la conduzione;
  • il controllo;
  • la manutenzione;
  • il rispetto delle disposizioni di legge in materia di efficienza energetica.

tags: #potenza #utile #nominale #pompa #di #calore

Scroll to Top