Una pompa di calore per acqua calda sanitaria (ACS) è un dispositivo efficiente che sfrutta il calore rinnovabile presente nell’aria per riscaldare l’acqua - senza combustione e con un consumo elettrico molto ridotto. Rispetto agli scaldabagni elettrici tradizionali, consuma oltre il 75% in meno. Funziona in modo silenzioso, automatico e continuo - 365 giorni all’anno.
Perché scegliere una pompa di calore per ACS?
Una pompa di calore ACS consuma oltre il 75% in meno rispetto a un boiler elettrico classico, perché utilizza il calore dell’aria ambiente. Mentre un boiler tradizionale genera 1 kWh di calore per ogni kWh di energia elettrica (COP = 1), una pompa di calore può generare più di 4 kWh di calore da un solo kWh elettrico (COP > 4).
Sebbene l’investimento iniziale in una pompa di calore per ACS sia leggermente superiore rispetto a uno scaldabagno tradizionale, può ripagarsi in soli 2-4 anni. Per una famiglia media con un consumo giornaliero di circa 200 litri, la pompa di calore può generare un risparmio annuale significativo e, nel tempo, arrivare a un risparmio complessivo di diverse migliaia di euro.
Vantaggi delle pompe di calore ACS
- Efficienza Energetica: Rispetto a uno scaldabagno elettrico, consuma oltre quattro volte meno elettricità.
- Risparmio Economico: Riduce i costi del riscaldamento dell’acqua.
- Funzionamento Autonomo: Lavora in modo indipendente tutto l’anno, sfruttando l’aria più calda dell’estate per ottenere ancora più efficienza. Nessun spreco, nessuna emissione inutile, nessun surriscaldamento degli ambienti - una soluzione perfetta per i mesi caldi.
- Riduzione delle Emissioni: Utilizzando il calore dell’aria, la pompa di calore riduce in modo significativo il consumo di energia primaria e le emissioni di CO₂. Rispetto a un boiler elettrico, una famiglia media può ridurre le emissioni di circa 1.300 kg di CO₂ all’anno - l’equivalente di oltre 10.000 km percorsi in auto.
- Silenziosità: Le pompe di calore ACS KRONOTERM sono progettate per un funzionamento estremamente silenzioso - sotto i 60 dB(A), pari a una conversazione tranquilla. La struttura ottimizzata e la disposizione strategica dei componenti riducono al minimo il rumore, rendendole adatte all’installazione anche vicino a camere da letto o ambienti abitativi.
- Facilità di Gestione: Le pompe di calore KRONOTERM per acqua calda sanitaria sono facili da gestire tramite display o app. Grazie alla programmazione degli orari, si adattano automaticamente alle abitudini quotidiane - ad esempio riscaldando l’acqua al mattino e alla sera. Con l’attivazione da remoto, puoi avere l’acqua calda pronta prima di arrivare - perfetto per case vacanze o seconde case.
- Integrazione Flessibile: Le pompe di calore KRONOTERM si integrano facilmente in qualsiasi edificio - dalle case unifamiliari agli appartamenti, fino agli spazi commerciali. Il design compatto, le diverse capacità di accumulo e la possibilità di montaggio a parete permettono l’installazione anche in spazi ridotti.
- Raffrescamento Ambientale: Abbassa la temperatura nella stanza in cui è installata o in ambienti adiacenti tramite canalizzazione dell’aria.
- Compatibilità con Sistemi Esistenti: La pompa di calore per acqua calda sanitaria KRONOTERM è progettata per offrire massima flessibilità: può essere integrata facilmente con sistemi di riscaldamento esistenti, come caldaie a gas, impianti a biomassa, caldaie a gasolio o impianti fotovoltaici.
Come funziona una pompa di calore per ACS?
Una pompa di calore per ACS funziona come un frigorifero… ma al contrario. Per riscaldare 200 litri d’acqua da 10 °C a una temperatura confortevole di 40 °C, una pompa di calore per ACS consuma solo circa 1,7 kWh di elettricità.
Senza voler essere troppo tecnici, è possibile spiegare il suo funzionamento molto semplicemente: si tratta di una macchina capace di estrarre e trasferire energia termica servendosi di diverse forme di energia. Il funzionamento di una pompa di calore è simile a quello di un frigorifero, ma invertito: mentre con il frigorifero il calore viene estratto dall’interno ed espulso all’esterno, la pompa di calore, in base allo stesso principio, fa esattamente il contrario.
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Per il riscaldamento invernale e l’acqua calda sanitaria, estrae calore da una fonte naturale (aria, acqua o terra) e lo trasporta all’interno dell’edificio. Questo tipo di impianti si integra agevolmente con altre tecnologie rinnovabili, come ad esempio il fotovoltaico o il solare termico. Un impianto a pompa di calore permette un considerevole risparmio energetico, diminuisce i consumi in bolletta e aumenta il valore commerciale dell’immobile, migliorandone la sua classe energetica.
Ma vediamo nello specifico come funziona e come è fatta la pompa di calore: il suo compito è quello di trasferire energia termica da un ambiente più freddo a uno più caldo. Questo processo avviene mediante un particolare fluido refrigerante, il cui cambiamento di stato comporta l’acquisizione o la cessione di calore. In seguito, il fluido rientra nuovamente nell’evaporatore e ricomincia il ciclo.
Tipologie di pompe di calore
In funzione delle esigenze dell’utente, in commercio esistono diverse tipologie di pompe di calore, in base alla fonte che esse utilizzano per portare calore al fabbricato ed alla modalità in cui questo viene distribuito all’interno. Tra quelle più comuni ricordiamo:
- Pompe di calore aria-aria
- Pompe di calore aria-acqua
- Pompe di calore acqua-acqua
- Pompe di calore geotermiche
- Pompe di calore ad assorbimento
Pompe di calore aria-acqua
Le pompe di calore aria-acqua scaldano l’acqua da usare per il riscaldamento o per usi sanitari prelevando il calore dall’aria esterna e ridistribuendolo negli ambienti interni dell’abitazione. Il funzionamento è semplice: l’aria prelevata dall’esterno viene scaldata usando la compressione del gas attraverso il compressore della pompa. Questa compressione genera calore che viene rilasciato dentro al bollitore. Il sistema aria-acqua è composto, di solito, da una pompa di calore accoppiata a un boiler.
Pompe di calore aria-aria
Le pompe di calore aria-aria sono dotate di scambiatori di calore, sistemi di filtraggio e deumidificazione dell’aria e sono composte da due o più unità, di cui una esterna. All’interno trovano posto il sistema di canalizzazione dell’aria e gli split, all’esterno sono invece collocati compressore, ventola per lo scambio d’aria e convertitore di calore. Anche questa tipologia dipende dalla temperatura esterna, con l’aria che funge da sorgente termica per riscaldare o rinfrescare gli spazi interni dell’edificio.
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Pompe di calore acqua-acqua
Da una parte sono sistemi con ottime prestazioni, dall’altra parte le spese di installazione sono rilevanti, in quanto prevedono la costruzione di un pozzo con sistema di aspirazione. Il sistema può essere a circuito aperto o chiuso. In ogni caso, a monte, deve essere effettuata un’analisi geologica da parte di un esperto, per assicurarsi che ci sia una fonte idrica da cui prelevare l’energia necessaria. Anche la pompa di calore acqua-aria estrae calore dall’acqua di falda e lo restituisce all’aria interna dell’edificio. Entrambi i sistemi, dunque, si servono del sottosuolo come sorgente termica di partenza.
Pompe di calore geotermiche
Anche se le pompe di calore geotermiche risultano più complesse da installare a causa della necessità di eseguire lavori di perforazione del terreno, sul lungo periodo risultano più efficienti di quelle ad aria. Il riscaldamento con pompa di calore geotermica, invece, si serve del calore del terreno. Di contro, sono più complesse, perché utilizzano tubazioni (sonde geotermiche) da installare perforando il terreno, che possono essere disposte in verticale, andando molto in profondità, o in orizzontale.
Pompe di calore ad assorbimento
Meno comuni delle altre tipologie, le pompe di calore ad assorbimento, che sfruttano una sorgente termica a bassa temperatura e una ad alta temperatura, non utilizzano un compressore meccanico.
Quanto si può risparmiare con una pompa di calore per ACS?
Una pompa di calore per ACS è una delle soluzioni più efficienti per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria in casa. Rispetto a uno scaldabagno elettrico, consuma oltre quattro volte meno elettricità.
Confronto del Consumo Elettrico: Scaldabagno Elettrico vs. Pompa di Calore ACS
Un boiler elettrico per una famiglia di quattro persone consuma circa 3.400 kWh all’anno. Una pompa di calore per ACS, per la stessa quantità di acqua calda, ne consuma solo circa 850 kWh.
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Una pompa di calore per ACS offre un’efficienza energetica oltre quattro volte superiore rispetto a uno scaldabagno elettrico tradizionale. Questo si traduce in costi più bassi, una durata maggiore e un funzionamento più sostenibile per l’ambiente.
Ottimizzare i programmi di funzionamento, utilizzare la pompa di calore durante le fasce orarie a tariffa ridotta, integrarla con un impianto fotovoltaico e pianificare controlli di manutenzione regolari possono ridurre ulteriormente i consumi elettrici.
Chi ha bisogno di una pompa di calore per ACS?
Grazie al suo funzionamento silenzioso (sotto i 60 dB) e al design elegante, una pompa di calore per ACS può essere installata facilmente in scantinati, locali tecnici, ripostigli o anche in ambienti abitativi. La sua estetica curata la rende adatta anche a spazi residenziali visibili. Il locale di installazione deve essere asciutto, ben ventilato e protetto dal gelo. Si consiglia un volume minimo di almeno 20 m³, oppure la possibilità di collegare canali di aspirazione/espulsione dell’aria.
Installazione e Manutenzione
In genere è preferibile installare il boiler in luoghi interni, nel bagno o se disponibile all’interno di un locale tecnico. Se lo si inserisce direttamente nel bagno, esso sarà collegato direttamente ai sanitari, disperdendo così meno calore.
I boiler in genere presentano varie dimensioni, in funzione del fabbisogno di ACS: quindi se dovranno servire un appartamento possono essere murali o a pavimento ed installati dunque in spazi ridotti, ma se al contrario devono servire strutture più grandi, le dimensioni dello scaldabagno saranno più elevate e sarà necessario prevedere un locale tecnico di dimensioni adeguate.
È consigliato inoltre mantenere uno spazio libero sufficiente intorno al boiler, così da consentirne eventuali attività di manutenzione.
Incentivi e Detrazioni Fiscali
Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica, le pompe di calore permettono l’accesso all’Ecobonus al 65% fino al 31 dicembre 2024 e al Bonus Casa, nel caso si stiano eseguendo interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria. In questo caso, la percentuale di spesa detraibile è del 50% fino al 31 dicembre 2024.
Infine, le pompe di calore, installate in sostituzione di un impianto di riscaldamento preesistente, rientrano nel sistema di incentivi previsti dal GSE e annoverati nel Conto Termico 2.0. Il GSE, entro circa due mesi dalla convenzione, arriva a rimborsare il 65% della spesa tramite bonifico.
Per verificare se un modello di pompa di calore possiede i requisiti per accedere agli incentivi del conto termico si può consultare il catalogo degli apparecchi domestici del GSE, le pompe di calore si trovano nella tipologia 2A e 2E per i sistemi ibridi.
Tabella Comparativa: Consumo Energetico
| Tipo di Sistema | Consumo Energetico Annuo (kWh) |
|---|---|
| Scaldabagno Elettrico (famiglia di 4 persone) | 3.400 |
| Pompa di Calore ACS (famiglia di 4 persone) | 850 |