Le proteine in polvere sono un modo molto comodo e semplice per aiutarci a soddisfare il nostro fabbisogno proteico giornaliero quando non ci riusciamo con il solo cibo. La concorrenza tra i brand si è fatta sempre più agguerrita e ogni marchio cerca di affermare come il proprio prodotto sia migliore degli altri sul mercato. Ecco che quindi si cerca spesso di offrire prodotti a prezzi più bassi, con un packaging più attraente, facendo molta pubblicità... tutte cose che si traducono in maggiori costi e minori incassi per le aziende.
Infatti non tutti sanno che i produttori di integratori spesso inseriscono degli ingredienti più economici nelle miscele di proteine in polvere al fine di superare ugualmente i test di laboratorio e risultare quindi con un contenuto proteico più elevato di quello che hanno realmente. Scandaloso, vero?
Il Problema delle Adulterazioni nelle Proteine in Polvere
Un esempio molto frequente di come alcuni brand “imbrogliano” il sistema è quando inseriscono nei prodotti degli amminoacidi economici come glicina e taurina. In questo modo possono risparmiare sulla quantità “netta” di proteine complete poiché tanto nei test questo non sarà evidenziato.
Un altro esempio lo troviamo quando vengono aggiunti nel mix sostanze come la creatina e la beta-alanina che contribuiscono a mascherare il risultato finale dei test. Anche tali sostanze sono più economiche di una proteina completa ma permettono ugualmente di superare i test. Inoltre, se non siamo consumatori ben informati, queste aggiunte potrebbero farci pensare addirittura di acquistare un prodotto migliore poiché avremmo l'idea che allo stesso prezzo staremmo ottenendo un integratore che oltre alle proteine contiene anche dei bonus (in questo caso creatina e beta-alanina). Nulla di più sbagliato. La realtà è l’esatto opposto.
Facciamo un esempio: stiamo valutando una confezione di proteine in polvere per decidere se acquistarle. Questo potrebbe significare che in realtà in ogni misurino ci siano, AD ESEMPIO, solo 12g di proteine Whey, più 5g di creatina, più 4g di glicina e 4g di taurina aggiunti per “imbrogliare” i test. Senza poter conoscere l’esatto contenuto di aminoacidi, semplicemente non lo potremo mai sapere.
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Strategie per Identificare Prodotti Adulterati
- Le miscele proteiche (spesso indicati con il termine “blend” o “proprietary blend”) sono uno dei metodi più utilizzati dai produttori per nascondere la quantità effettiva degli ingredienti che stanno utilizzando nel mix in modo da poterne inserire di più economici.
- L'11% del contenuto delle Whey dovrebbe essere Leucina. Quindi dovremmo vedere circa 2,75g di Leucina per 25g di proteine in polvere (attenzione, parliamo proprio di 25g di proteine, non 25g di prodotto... solitamente in un misurino ci sono 20-28g di proteine su 30 o più grammi di prodotto). Quantità eccessivamente più basse potrebbero indicare miscele proteiche e/o materie prime di bassa qualità. Il 22-25% delle Whey dovrebbe essere composto da BCAA (i 3 aminoacidi ramificati). Quindi dovremmo vedere circa 5,5-6,25g di BCAA per 25g di proteine in polvere.
- Come si dice, è il mercato a fare il prezzo. Siamo d’accordo, e per questo motivo quando vediamo prodotti eccessivamente costosi o eccessivamente economici, scatta subito il campanello di allarme. Le materie prime, bene o male, hanno lo stesso costo per tutti i produttori. Alcuni specificano chiaramente quali sono le materie prime utilizzate nel caso siano veramente di qualità eccellente. Come sempre, capita qualcuno che cerca di vendere prodotti con prezzi esageratamente più alti, e spesso ci riesce se ha un ottimo marketing e si rivolge a una clientela poco informata. Allo stesso modo, altri brand riescono a vendere un prodotto con costi irrisori.
Tipologie di Proteine in Polvere
Le proteine in polvere sono tutte uguali? Assolutamente no. Esistono diverse tipologie di proteine in polvere, distinguibili in base alla fonte di estrazione da cui derivano, che può essere vegetale o animale. Le più diffuse sono le proteine ricavate dal latte, dall’uovo e dalla soia.
Le proteine del latte, ricavate da fonti animali, hanno un alto valore biologico e contengono aminoacidi, anche essenziali, di solito carenti nelle proteine vegetali. Si distinguono in due tipologie: le proteine del siero del latte e le proteine della caseina.
- Proteine del siero del latte (Whey Protein): Sono gli integratori proteici in polvere più diffusi.
- Whey idrolizzate: rappresentano la forma più avanzata con cui vengono prodotti gli integratori proteici. Oltre all’elevato grado di purezza e percentuale di proteine, vengono sottoposte a processi di digestione artificiale che scindono le proteine in frazioni più piccole (peptidi), in maniera da renderle più velocemente digeribili, permettendo in questo modo agli aminoacidi di entrare più velocemente in circolo.
- Proteine della caseina: Rispetto a quelle del siero, hanno un valore biologico inferiore e una velocità di assorbimento più lenta.
- Proteine in polvere dell’uovo: Di origine animale e dall’elevato valore biologico, sono particolarmente indicate per chi è intollerante al lattosio o allergico alle proteine del latte.
- Proteine della soia: Sono le fonti vegetali più utilizzate per la formulazione di integratori proteici. Ricche di ferro e calcio, sono adatte a chi soffre di anemia. In particolare, se ne consiglia l’uso alle donne in menopausa.
Come visto nella tabella precedente, le proteine con valore biologico più elevato sono presenti negli integratori contenenti proteine del siero del latte. Queste rappresentano circa il 20% delle proteine del latte e hanno una maggiore qualità rispetto all’altra frazione delle proteine del latte, le caseine.
Sono indicate per tutti coloro che devono evitare quelle derivate dal latte o dalle uova per motivi di intolleranza o allergia. Il secondo parametro da considerare, è la tecnica di estrazione ed il livello di purezza ottenuto, che può rendere il prodotto estremamente funzionale o limitarne la qualità, la digeribilità e l’assimilazione.
Proteine del Siero del Latte: Tipi e Caratteristiche
- Proteine del siero del latte concentrate (concentrate whey protein): Si ottengono per filtrazione, un processo grezzo di lavorazione che ricava un 85% di proteine mentre la restante parte è costituita da lattosio e grassi. Queste sono le proteine più comune e le più economiche sul mercato.
- Proteine del siero del latte isolate (isolate whey protein): Si ottengono tramite processi di ultrafiltrazione e scambio ionico. Contengono tra l’85% e il 95% del siero pure con una bassa quantità di lattosio e totale assenza di colesterolo.
- Proteine del siero del latte idrolizzate (hydrolyzed whey protein): Sono ottenute tramite idrolisi, cioè tramite trattamento di digestione enzimatica. Si ottengono, quindi, proteine del siero di alta qualità, consigliate per l’elevata digeribilità e la quasi totale assenza di lattosio. Presentano un indice di digeribilità del 99,9%. Sono consigliate per gli sportivi in special modo post allenamento per ottimizzare la sintesi proteica data la facile digeribilità e l’alta assimilazione.
Proteine Alternative: Caseine, Uovo e Soia
- Caseine: Rappresentano le principali proteine del latte. La differenza principale tra le proteine del siero del latte e le proteine della caseina è relativa alla velocità di assorbimento. Questo perché le caseine formano una sorta di gel nell’intestino che ne garantisce un assorbimento più lento.
- Proteine dell'uovo: Queste proteine sono per lo più ottenute dall’albume dell’uovo e hanno un alto valore biologico (VB=100). A lungo sono state considerate la migliore fonte proteica in virtù del loro profilo amminoacidico.
- Proteine della soia: Sono proteine a valore biologico più basso rispetto alle proteine animali. Una delle caratteristiche principali è data dalla tendenza di queste proteine di formare composti colloidali a livello del tratto digerente il che è responsabile del rilascio lento e prolungato di questi amminoacidi.
Valore Biologico e Digeribilità
In conclusione è importante prestare attenzione alla qualità e non farsi ingannare da brand che millantano di produrre prodotti con il valore percentuale di proteine più elevato, ma tener conto del valore biologico e del tipo di estrazione utilizzato. In alcuni prodotti, oltre alle proteine, vengono aggiunti aminoacidi ottenuti con processi chimici o derivati proteici al solo scopo di elevare la percentuale proteica dichiarabile in etichetta.
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Rapporto di efficienza proteica (PER): indica il guadagno in grammi di peso ottenuto per grammi di proteine assunte. Valore biologico (VB): indica il rapporto tra l’azoto trattenuto e l’azoto assorbito moltiplicato per 100 ⇒ (N alim - N feci - N urine)/(N. alim - N. Punteggio amminoacido corretto della digeribilità proteica (PDCAAS): indica il punteggio della digeribilità delle proteine corretto dall’amminoacido limitante.
Analisi del Contenuto Proteico: Metodi e Interpretazioni
L’analisi delle proteine è essenziale per determinare la qualità del prodotto e le sue prestazioni e interpretazione adeguate sono fondamentali per il rilevamento delle frodi. Esistono diverse tecniche per analizzare il contenuto proteico dei prodotti alimentari, tra cui la spettroscopia e la titolazione.
Metodi di Rilevamento dell’Azoto Totale
- Kjeldahl: Si basa su 4 passaggi in base ai quali il campione viene digerito in modo da poter misurare l’azoto che fornisce (sia da fonti proteiche che non proteiche). La sua principale debolezza risiede nella mancanza di differenziazione tra contenuto proteico e non proteico.
- Dumas o metodo di combustione: La sua base si basa sulla formazione di sostanze gassose a seguito della combustione del campione. Questo produce, tra gli altri, NOx e N2. Dopo aver ridotto gli NOx a N2, viene determinato l’N2 totale. Il problema però è simile a quello del Kjeldahl, non consente la differenziazione tra azoto proteico e non proteico, quindi è suscettibile di adulterazioni.
L’Importanza dell’Aminogramma
In considerazione del fatto che i metodi di analisi dell’azoto totale sono abbastanza sensibili alle manipolazioni, abbiamo bisogno di strategie più precise e che permettano di smascherare possibili frodi.
L’aminogramma non è altro che la scomposizione e la quantificazione degli amminoacidi che compongono una proteina. La sua determinazione ci consente due tipi di analisi delle proteine:
- Qualitativa: a causa della differenziazione di ciascuno degli amminoacidi.
- Quantitativa: aggiungendo le quantità di ogni amminoacido possiamo ottenere la quantità totale di proteine.
Per poter interpretare rigorosamente l’analisi di un aminogramma, è necessario conoscere preventivamente il profilo amminoacidico della proteina o del campione, in modo da fare un confronto tra il valore ottenuto e il valore che teoricamente dovrebbe registrare
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Come possiamo analizzare l’aminogramma di una proteina?
Senza dubbio, una delle tecniche più appropriate a questo scopo è l’HPLC (High Performance Liquid Chromatography).Con l’HPLC ottieni qualcosa di simile a questo grafico: Prima dell’analisi, il campione viene preventivamente trattato, in modo che sia consentita la rilevazione individuale di ciascun amminoacido.
Analisi Commissionata da My-personaltrainer.it
In questo articolo riportiamo i risultati di un'analisi commissionata da My-personaltrainer.it all'università di Ferrara, per determinare il contenuto proteico di dieci integratori di proteine del latte. I campioni sono stati scelti in modo da ottenere un quadro rappresentativo del mercato, esaminando quindi sia prodotti italiani che esteri, integratori più o meno noti e di differenti classi di prezzo.
Per evitare interferenze con le analisi sono stati scelti esclusivamente integratori di proteine del siero del latte (Whey) e/o caseine, variamente aromatizzate ma senza aggiunta di specifici amminoacidi (creatina ecc.). La maggior parte degli integratori proteici erano aromatizzati alla vaniglia, dato che generalmente sono quelli con titolo proteico maggiore rispetto agli altri prodotti aromatizzati (cacao, nocciola, banana ecc.). Le analisi del contenuto proteico sono state effettuate secondo la metodica ufficiale Kjeldahl, tenendo volutamente un'alta tolleranza sul valore misurato (CV% < 4).
COMMENTO: dai dati riportati in tabella si evince come tutti i prodotti analizzati sovrastimino in etichetta il reale contenuto proteico del prodotto, rimanendo entro lo scarto massimo consentito dal Ministero della Salute (± 15%). Il prodotto più economico presenta il maggiore scarto (- 10% circa); tuttavia, anche correggendo il prezzo per il reale contenuto proteico, conserva una netta convenienza rispetto agli altri. Non esistono sostanziali differenze tra prodotti italiani e prodotti esteri, relativamente alla differenza tra contenuto proteico dichiarato e contenuto proteico effettivo.
Il Ruolo degli Amminoacidi
Senza contare che le stesse proteine formano gli enzimi senza i quali non potremmo vivere. Esse sono formate da sub-unità, chiamate aminoacidi (AA). Certi di questi possono essere prodotti dall'organismo, mentre gli altri bisogna assumerli necessariamente tramite l'alimentazione. I primi sono detti amminoacidi non essenziali, mentre i secondi amminoacidi essenziali (AAE).
Le proteine che contengono tutti gli aminoacidi essenziali nelle giuste quantità e proporzioni (come quelle umane) sono dette ad alto valore biologico (VB), mentre le proteine alle quali manca uno o più aminoacidi essenziali sono dette a VB incompleto (medio o basso). Queste assumono un ruolo importantissimo qualora non si riesca, con i soli alimenti, a raggiungere il quantitativo proteico desiderato. Assumono un ruolo fondamentale nel post allenamento, quando i muscoli allenati necessitano urgentemente di nutrienti per la ricostruzione.
Molti produttori sostengono che le proteine contenute negli integratori sono più facilmente metabolizzabili di quelle derivate dagli alimenti. Le proteine del siero del latte hanno un valore biologico pari a 100. Il siero è ottenuto dalla cagliatura del latte, ovvero, separazione del caglio dal siero. Il primo contiene soprattutto caseina, mentre il secondo contiene molte proteine, aminoacidi, ma anche discrete quantità di lattosio, grassi e colesterolo.
Siero del Latte vs. Caseina
La caseina è il caglio ottenuto dalla divisione dal siero. Ha un VB inferiore a 80. Erroneamente alle proteine della casina vengono preferite le proteine del siero del latte perché ritenute migliori. La differenza sostanziale, non è la qualità, bensì la velocità di assorbimento. Infatti le proteine del siero vengono assorbite molto più velocemente rilasciando, come conseguenza, una immediata quantità di aminoacidi. Per quanto riguarda le proteine della caseina, come già detto, vengono assorbite molto più lentamente rilasciando gli aminoacidi nel tempo.
Gli studi hanno, infatti, dimostrato che il siero del latte entra ed esce dall'organismo in meno di 2 ore, la caseina, invece, viene assorbita in 4-6 ore. Quindi nessuna è migliore dell'altra, come qualche abile commerciante vuole far credere.
Proteine della Soia
Le proteine della soia non sono mai state considerate dai bodybuilder degne di nota, perché carenti di alcuni aminoacidi essenziali. Ma, già da un bel po' di anni sono state introdotte sul mercato le proteine della soia isolate. Esse, infatti, sono di ottima qualità e possiedono un ottimo spettro amminoacidico. Sono particolarmente ricche di BCAA (ramificati) e glutammina, aminoacidi importantissimi per lo sviluppo muscolare. Le proteine della soia sono consigliate specialmente nei periodi di definizione. Infatti sembrano aumentare la produzione dell'ormone tiroideo tiroxina (T4). La maggiore produzione di questo ormone accelera il metabolismo.
Misurazione delle Proteine in Polvere: Guida Pratica
La misurazione delle proteine in polvere è un aspetto cruciale per chiunque desideri monitorare l’assunzione proteica, sia per motivi di salute che per obiettivi sportivi. Con una vasta gamma di prodotti disponibili sul mercato, è fondamentale comprendere come quantificare correttamente le proteine in polvere per garantire che si stia assumendo la quantità desiderata.
La misurazione può essere effettuata in vari modi, a seconda delle attrezzature disponibili e della precisione richiesta. Alcuni metodi sono più adatti per uso domestico, mentre altri sono utilizzati in laboratori di ricerca. Inoltre, è importante considerare che la misurazione delle proteine non si limita a un semplice conteggio. È necessario tenere conto di fattori come la biodisponibilità delle proteine, che influisce su quanto bene il corpo può utilizzare le proteine assunte.
Strumenti Fondamentali per la Misurazione
Per misurare le proteine in polvere in modo accurato, è necessario disporre di alcuni strumenti fondamentali:
- Bilancia di precisione: Consente di pesare la quantità esatta di proteina in polvere da analizzare.
- Cilindro graduato o provette: Utilizzati per misurare il volume di liquido o di polvere.
- Spettrofotometro o pH-metro: Per analisi più avanzate, possono fornire informazioni dettagliate sulla qualità e la composizione delle proteine in polvere.
- Diario alimentare o app: Per monitorare l’assunzione di proteine.
Unità di Misura e Biodisponibilità
Quando si misurano le proteine in polvere, è fondamentale comprendere le unità di misura utilizzate. Le proteine sono generalmente espresse in grammi per porzione, ma possono anche essere indicate in percentuale rispetto al peso totale del prodotto.
Un altro aspetto da considerare è la biodisponibilità delle proteine, che si riferisce alla quantità di proteine che il corpo può effettivamente utilizzare. Non tutte le proteine sono assimilabili allo stesso modo, e questo può influenzare l’interpretazione dei risultati.
Errori Comuni nella Misurazione
La misurazione delle proteine in polvere può presentare diverse insidie. Uno degli errori più comuni è la misurazione imprecisa della polvere. Utilizzare una bilancia non calibrata o non tare correttamente il contenitore può portare a risultati errati.
Inoltre, non tenere conto della biodisponibilità delle proteine può portare a una valutazione inaccurata dell’assunzione proteica. È essenziale considerare non solo la quantità di proteine consumate, ma anche quanto bene il corpo può utilizzarle.
Infine, è importante documentare accuratamente le misurazioni e le assunzioni. Tenere un diario alimentare o utilizzare un’app per monitorare l’assunzione di proteine può aiutare a evitare confusione e a garantire che si stia seguendo un piano nutrizionale adeguato.
Tabella Riassuntiva: Tipi di Proteine e Loro Caratteristiche
| Tipo di Proteina | Fonte | Valore Biologico | Velocità di Assorbimento | Caratteristiche Principali |
|---|---|---|---|---|
| Siero del Latte (Whey) | Latte | Alto (100) | Veloce | Ricca di BCAA, ideale post-allenamento |
| Caseina | Latte | Inferiore a 80 | Lenta | Rilascio prolungato di amminoacidi, ideale prima di dormire |
| Uovo | Albume d'uovo | Alto (100) | Media | Completo profilo amminoacidico, adatta a intolleranti al lattosio |
| Soia | Soia | Più basso rispetto alle proteine animali | Lenta | Ricca di ferro e calcio, adatta a vegetariani e vegani |
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