La proteina C reattiva (PCR) è un indice d'infiammazione. Come tale, le sue concentrazioni nel sangue aumentano in presenza di processi flogistici di varia natura.
Cos'è la Proteina C Reattiva?
Dal punto di vista funzionale, la proteina C reattiva è molto simile alle immunoglobuline di classe G (IgG), sostanze che si attivano per svolgere un'azione di difesa dell'organismo. A differenza di queste, però, la proteina C reattiva non è diretta specificamente contro un determinato antigene.
La PCR viene prodotta principalmente a livello epatico, in risposta a stimoli quali agenti nocivi, microrganismi patogeni e immunocomplessi, ma anche in seguito a traumi.
In condizioni normali, i livelli della proteina C reattiva nel sangue sono bassi, ma in presenza di un'infezione o di uno stato infiammatorio possono aumentare anche migliaia di volte nel giro di poche ore. In questi casi, la crescita di tale parametro è molto rapida e precede il manifestarsi di sintomi indicativi dell'infiammazione, come febbre o dolore.
Quando Viene Prescritta la Misurazione della PCR?
Il medico prescrive la misurazione della proteina C reattiva (PCR) nel sangue quando sospetta che il paziente abbia un'infiammazione acuta, come un'infezione batterica o fungina, una patologia autoimmune (es. lupus eritematoso sistemico o vasculiti), una malattia infiammatoria intestinale (es. Dopo aver valutato i risultati, il medico può orientarsi meglio e consigliare altre indagini di approfondimento.
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Il medico curante può prescrivere il dosaggio della proteina C reattiva del sangue se ritiene che il paziente sia affetto da una condizione infiammatoria o da una malattia autoimmune, come l'artrite reumatoide. I livelli di PCR sono più elevati nelle persone affette da queste patologie. Questo test può essere utilizzato anche per osservare le riacutizzazioni e la guarigione.
Valori Normali della PCR
Nelle persone sane, il valore medio della proteina C reattiva è compreso tra 0,5 mg/l e 10 mg/l, con una variabilità che dipende dall'età e dal sesso del paziente.
Di norma, la proteina C-reattiva (PCR) è presente nel sangue in concentrazioni molto basse, inferiori a 8 milligrammi/litro (mg/l).
Cause dell'Aumento della PCR
L'aumento della proteina C reattiva si verifica in caso di malattie reumatologiche, infezioni batteriche e traumi. Di recente, un valore di proteina C reattiva cronicamente elevato è stato correlato a un aumento del rischio cardiovascolare.
Una quantità elevata o crescente di PCR nel sangue suggerisce la presenza di un'infezione o di un’infiammazione improvvisa e rapida in corso, ma non aiuta a identificare gli organi interessati o la condizione che la causi.
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Le concentrazioni di PCR possono aumentare con l'uso di pillole contraccettive o di terapia ormonale e, spesso, negli ultimi mesi della gravidanza per la presenza di infiammazioni comuni.
PCR e Infezioni Virali
Livelli aumentati di proteina C reattiva sono stati riscontrati nel sangue di pazienti affetti da influenza aviaria H7N9. Per quanto rigarda l'influenza H1N1, invece, la PCR risulta significativamente elevata nelle presentazioni più gravi. L'incremento della proteina C reattiva è stato segnalato tra le caratteristiche cliniche dell'infezione da nuovo Coronavirus (COVID-19).
PCR e Rischio Cardiovascolare
L'infiammazione endoteliale (l'endotelio è un particolare tessuto che riveste la superficie interna dei vasi sanguigni) è uno dei fattori principali che partecipano al processo di aterogenesi. Di conseguenza, elevati livelli basali di proteina C reattiva sono correlati a un maggior rischio di coronaropatie ed infarto miocardico. In uno studio, un livello basale di PRC superiore a 2,4 mg/L è risultato aumentare di due volte il rischio di coronaropatie rispetto a un livello inferiore a 1 mg/L.
PCR Alta Dopo Intervento Chirurgico
In caso di intervento chirurgico, il livello di PCR presenta un incremento nell’arco di 4-6 ore e comincia a diminuire dopo il terzo giorno.
Interpretazione dei Risultati
Se i valori della PCR risultano bassi, significa che un disturbo apparentemente associato a un'infiammazione, in realtà non lo è. La causa dei sintomi è, dunque, da ricercarsi altrove.
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Come si vede, dunque, avere la proteina C reattiva alta costituisce un segnale, seppure aspecifico e non sempre chiaro, di una possibile infiammazione.
Se il livello di PCR è superiore alla norma spetta al medico curante indagarne le cause.
Esami Correlati alla PCR
La misurazione della PCR nel sangue è spesso eseguita insieme a quella della velocità di eritrosedimentazione (VES). L’incremento della PCR è più rapido e intenso rispetto alla VES e, con la guarigione, ritorna nei limiti più velocemente; inoltre, a differenza della VES, non si modifica in corso di gravidanza, anemia, iperglobulinemia. È anche un indicatore di infarto cardiaco e il suo mancato decremento dopo l’episodio acuto indica una progressione del danno al tessuto miocardico.
La PCR è correlata a un altro esame usato per valutare uno stato infiammatorio: il test della velocità di sedimentazione dei globuli rossi (VES). A differenza di quest'ultimo parametro, però, la proteina C reattiva aumenta e diminuisce più rapidamente.
Oltre alla Ves, il test della PCR può essere prescritto anche insieme alla procalcitonina, una proteina che viene sintetizzata da diverse cellule, nella maggior parte dei casi in risposta a infezioni di tipo batterico.
Poiché il test della PCR indica solo se si è in presenza di un'infiammazione e non ne individua la causa, viene spesso prescritta insieme ad altri esami.
- Velocità di sedimentazione degli eritrociti (velocità di eritrosedimentazione o VES): come la PCR, misura l'infiammazione, ma è meno sensibile. È però facile da eseguire e fornisce più informazioni.
- Anticorpi antinucleo (ANA): il dosaggio degli ANA misura gli anticorpi che attaccano le cellule del proprio organismo.
Preparazione all'Esame
Per l'analisi della proteina C reattiva, il paziente si deve sottoporre ad un prelievo di sangue. Prima di sottoporsi all'esame, il paziente deve osservare un digiuno di almeno 8-10 ore, durante le quali è ammessa l'assunzione di una modica quantità di acqua. Inoltre, occorre essere in posizione eretta da almeno 30 minuti.
L’esame della Proteina C Reattiva non richiede una particolare preparazione in vista del prelievo.
Esempio di Studio sull'Efficacia della PCR nel Post-Operatorio
Un nuovo studio condotto al Dipartimento di Ortopedia del John Radcliffe Hospital, Oxford, ha valutato recentemente l’efficacia di una semplice formula matematica nel determinare le complicazioni postoperatorie nei soggetti sottoposti ad intervento chirurgico per la frattura del collo del femore. Gli autori di questo lavoro hanno determinato i valori della PCR su un totale di 354 pazienti durante il periodo postoperatorio di un anno; tramite un esame retrospettivo dei dati così ottenuti, hanno ricavato dei valori soglia della PCR con una sensibilità ed una specificità massimizzate. Nel dettaglio, un valore della PCR in eccesso rispetto alla soglia definita dalla formula 500/d (dove d rappresenta il numero di giorni postoperatori) fra il quinto ed il trentesimo giorno postoperatorio identifica distintamente i pazienti con una complicazione postoperatoria con una sensibilità dello 0,97 ed una specificità dello 0,87; i pazienti con una valore di PCR superiore alla soglia 500/d durante questo periodo ha dimostrato inoltre una mortalità superiore in modo significativo nei 30 giorni successivi.