Proteina della Saliva: Composizione e Funzioni Essenziali

La vita umana sarebbe difficile senza la saliva. Il suo ruolo fondamentale nel mantenere idratata la mucosa orale è essenziale per funzioni fondamentali come la deglutizione, la degustazione e la conversazione.

Composizione della Saliva

La saliva è un liquido iposmotico secreto dalle ghiandole salivari situate nella cavità orale. È costituita per il 99,5% da acqua, ma contiene anche enzimi, elettroliti, proteine, muco e altre sostanze. La saliva è formata dal 98% da acqua, mentre il restante 2% da sostanze organiche e inorganiche. Nonostante l’elevata componente acquosa, la saliva presenta un’alta viscosità grazie alla presenza di particolari proteine dette mucine.

Tra le sostanze inorganiche, troviamo soprattutto sali minerali, in particolare cloruri e bicarbonati di sodio, potassio e calcio. La saliva è inoltre composta da una varietà di elettroliti, tra cui sodio, potassio, calcio, magnesio, bicarbonato e fosfati.

Tra le sostanze organiche troviamo enzimi (amilasi, mucina, lisozima) ed immunoglobuline. La secrezione salivare delle parotidi è ricca di amilasi, un enzima che scinde amido e glicogeno in carboidrati più piccoli. Le ghiandole sottolinguali e sottomandibolari producono invece una saliva con meno enzimi ma con maggiore quantità di mucine, il lubrificante che facilita il passaggio del cibo attraverso il canale esofageo.

La saliva è dotata di ben tre meccanismi tampone, aventi il compito di ristabilire quanto prima un pH orale tendenzialmente neutro.

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Regolazione della Produzione e Composizione

Come per altri processi corporei, la produzione e la composizione della saliva sono regolate da meccanismi intricati sotto il controllo del sistema nervoso autonomo. Il sistema parasimpatico stimola la secrezione di elettroliti e acqua attraverso l'acetilcolina, mentre il sistema simpatico regola il rilascio di proteine salivari attraverso la noradrenalina.

Gli stimoli esterni, come l'olfatto, il gusto e la masticazione, influenzano ulteriormente il volume e la composizione della saliva. Per esempio, la saliva stimolata contiene una quantità significativamente maggiore di bicarbonato ma meno proteine rispetto alla saliva a riposo. Altri fattori come il sesso, l'età, l'ora del giorno, l'uso di farmaci e lo stato di salute generale influenzano la produzione e la composizione della saliva.

Funzioni della Saliva

La saliva ricopre numerose ed importanti funzioni, vediamo le principali. La saliva partecipa attivamente all’equilibrio del cavo orale, dove viene prodotta nella quantità di 1-1,5 litri al giorno da tre ghiandole principali: le parotidi, le sottolinguali e le sottomandibolari.

Le funzioni principali della saliva sono:

  • Lubrificazione e fonazione: La saliva mantiene umide le mucose orali, facilitando la parola, la deglutizione e i movimenti della lingua. Tale proprietà è legata al suo contenuto di mucina, una proteina che, mescolandosi con l'acqua presente nella saliva, assume una consistenza vischiosa. La mucina va a stratificarsi lungo le pareti del cavo orale, proteggendolo dalle abrasioni dei frammenti di cibo. La mucina contenuta nella saliva facilita anche la fonazione: se la salivazione viene azzerata facciamo fatica a parlare proprio perché viene a meno l'azione lubrificante di questo liquido.
  • Avvio digestivo: Contiene enzimi digestivi, come l’amilasi salivare, che iniziano la scomposizione degli amidi già nella bocca. La saliva esercita le sue proprietà digestive attraverso enzimi, come la lipasi e l'amilasi salivare o ptialina. Quest'ultima inizia a digerire l'amido cotto. Questo è il primo passo del lungo processo digestivo.
  • Formazione del bolo alimentare: Questo liquido trasforma gli alimenti in bolo (impasto pressoché uniforme di cibo sminuzzato ed insalivato), proteggendo faringe ed esofago da eventuali frammenti alimentari appuntiti o di dimensioni eccessive.
  • Bilanciamento del pH (effetto tampone): La saliva neutralizza gli acidi prodotti dai batteri dopo l’assunzione di cibo, contribuendo a mantenere il pH della bocca stabile intorno a valori neutri (6,5-7,5). Grazie al suo contenuto di bicarbonato, la saliva agisce sugli acidi come un tampone, mantenendo l’equilibrio fra demineralizzazione e remineralizzazione.
  • Azione antimicrobica: Grazie a componenti come lisozima e immunoglobuline, ha un’efficace azione antibatterica che protegge da infezioni orali. La saliva contiene un gran numero di molecole proteiche che svolgono attività antibatteriche, antivirali e antifungine. Tali enzimi risultano di fondamentale importanza nel mantenere il corretto equilibrio tra le diverse specie batteriche che sono normalmente ospitate nel cavo orale, riducendo la presenza di patogeni a favore di batteri utili.
  • Rimineralizzazione dello smalto: La saliva è ricca di calcio e fosfati, minerali che aiutano a rinforzare e riparare lo smalto dentale danneggiato dagli acidi. I sali minerali, le proteine e gli enzimi presenti nella saliva, svolgono un grande lavoro di protezione e riparazione, creando una pellicola su denti, gengive e mucosa orale. Questa pellicola, quasi del tutto priva di batteri, da una parte protegge i denti dall’abrasione, dall’altra limita l’accesso di sostanze dannose allo smalto dentale e favorisce il passaggio di calcio e fluoruro, importanti per remineralizzare lo smalto.
  • Percezione del gusto: La saliva è fondamentale nella percezione del gusto. Garantendo l’idratazione degli alimenti porta in soluzione le sostanze che successivamente stimoleranno i recettori posti sulla lingua.
  • Funzione igienica: La saliva ha inoltre funzione igienica per la cavità orale, soprattutto per la presenza di acqua e sali minerali, che passano tra i denti asportando eventuali residui di cibo.

Le ghiandole salivari funzionano a ciclo continuo e la saliva viene secreta continuamente, pur variando in quantità (1000-1500 ml al giorno). Durante il sonno vengono secreti circa 0,3 ml di saliva al minuto, mentre da svegli tale quantità sale a 0,5 ml al minuto. In seguito a stimolazione la secrezione salivare può arrivare a 3-4 ml/minuto.

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La Saliva e la Salute Orale

In odontoiatria, la saliva è particolarmente utile per il suo effetto protettivo contro la carie dentale. Gli ioni bicarbonato e fosfato aiutano a tamponare il pH orale, mantenendo un intervallo compreso tra 6,8 e 7,8. Le proteine salivari legano il calcio e il fosfato, formando una soluzione supersatura che favorisce l'equilibrio dinamico della demineralizzazione e della remineralizzazione dello smalto, processi critici per la prevenzione della carie.

La saliva forma anche rapidamente un sottile strato ricco di proteine sulle superfici dentali, noto come pellicina acquisita. Questo strato protegge lo smalto dalla perdita di calcio, dall'abrasione meccanica e dall'erosione. Nel tempo, la colonizzazione batterica della pellicola influenza anche la composizione del microbioma orale.

Un sistema dente-saliva in salute può proteggere lo smalto per tutta la vita. Per questo, secondo Giovanni Sammarco, «la carie va curata soprattutto con un approccio comportamentale e non chirurgico».

Alterazioni della Salivazione: Xerostomia e Scialorrea

La quantità e la qualità della saliva possono variare nel corso della vita o in seguito a condizioni mediche specifiche. Le alterazioni più comuni sono:

  • Xerostomia (bocca secca): È la riduzione o assenza di saliva. Si manifesta con secchezza delle fauci, difficoltà nel parlare o nel masticare, sensazione di bruciore, alitosi e aumento del rischio di carie e infezioni.
  • Scialorrea (salivazione eccessiva): Si tratta della produzione anomala o del ristagno di saliva in bocca. Può essere causata da problemi neurologici, infiammazioni orali, effetti collaterali di farmaci o gravidanza.

Entrambe le condizioni possono influenzare la salute orale e la qualità della vita, per questo è importante consultare il dentista in caso di sintomi persistenti.

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La Saliva come Biomarcatore Diagnostico

Negli ultimi anni, la ricerca si è concentrata sempre più sul potenziale dei componenti salivari come biomarcatori per la diagnosi delle malattie. Rispetto al prelievo di sangue, la raccolta della saliva offre chiari vantaggi: è più facile, meno invasiva e più economica. Queste caratteristiche la rendono particolarmente utile in popolazioni come i bambini, gli anziani e le persone con disabilità.

La saliva contiene un'ampia gamma di sostanze biologicamente attive - tra cui enzimi, ormoni, anticorpi, citochine e frammenti di DNA/RNA - che possono riflettere processi fisiologici sia locali che sistemici. Questi biomarcatori vengono studiati in relazione a patologie che vanno dalla malattia parodontale e dal diabete a disturbi neurologici, psichiatrici e oncologici.

Esempi di Utilizzo come Biomarcatore

  • Diabete: Nei pazienti con diabete mellito, la saliva può rivelare cambiamenti metabolici, tra cui fluttuazioni del glucosio, livelli elevati di HbA1c e marcatori di stress ossidativo.
  • Disturbi psichiatrici: Anche condizioni psichiatriche come i disturbi d'ansia, la schizofrenia e la depressione sono associate a cambiamenti misurabili nella composizione salivare. Il cortisolo, un biomarcatore chiave dello stress cronico, è spesso elevato in queste popolazioni.
  • Diagnosi precoce del cancro: La saliva si è dimostrata promettente anche nella diagnosi precoce di tumori maligni, compresi i tumori della testa e del collo e i tumori sistemici come il cancro al pancreas e al seno.

Tabella dei Componenti Salivari e Loro Funzioni

Componente Funzione principale
Enzimi (amilasi…) Digestione parziale degli amidi
Mucine Lubrificazione, protezione delle mucose
Bicarbonati e fosfati Effetto tampone, regolazione del pH
Lisozima, immunoglobuline Difesa contro batteri e patogeni

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