Quando si sceglie l’alimentazione industriale per il proprio cane o gatto, è importante saper leggere l’etichetta del prodotto pet food scelto. Scegliere un prodotto commerciale per il proprio amico a 4 zampe è sicuramente una scelta comoda e veloce per molti proprietari. Per sapersi orientare però nella moltitudine dei prodotti proposti, è sicuramente un aiuto universale sapere leggere l’etichetta.
Il pet food infatti , così come tutti gli altri alimenti per animali, deve seguire precisi Regolamenti comunitari per garantire al consumatore una corretta informazione sul prodotto che intende scegliere. Le informazioni principali che si trovano sull'etichetta sono:
- Nome e descrizione del prodotto
- Composizione (lista degli ingredienti)
- Componenti analitici (informazioni sui livelli di nutrienti): Proteina (grezza), contenuto in grassi, fibra grezza, ceneri grezze
- Informazioni sugli additivi
Nome e Descrizione del Prodotto
La prima cosa che riporta l’etichetta del pet food è ovviamente il nome e la destinazione. Subito dopo al nome segue la descrizione: cibo completo e cibo complementare. Ecco le differenze:
- Completo: Significa che il Pet Food apporta tutti i nutrienti di cui l’animale ha bisogno quotidianamente.
- Complementare: Significa che l’alimento è destinato ad essere associato con un altro. Molto spesso gli umidi per gatto ad esempio.
I cibi secchi, in linea di massima, sono sempre da considerarsi cibi completi. Il discorso cambia molto per il cibo umido dove, purtroppo, le etichette non sempre sono di grande aiuto.
Lista degli Ingredienti: Etichetta Aperta vs. Etichetta Chiusa
I produttori di Pet Food seguono due modalità di dichiarazione degli ingredienti utilizzati nella ricetta:
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- Etichetta chiusa: Elenca gli ingredienti per categorie, come definite dalla legislazione europea (es carni e derivati, sottoprodotti di origine vegetale, cereali, minerali ecc.).
- Etichetta aperta: Vengono elencati i singoli ingredienti in ordine decrescente (es. proteine disidratate di pollo, frumento, farina di soia, amido di mais, grasso di pollo, ecc.).
Per quest’ultima è fatta un’eccezione per elencare le sostanze minerali. Infatti al fine di evitare una lunga lista di nomi, i produttori di Pet Food possono utilizzare il nome della categoria anche nella dichiarazione per ingredienti.
Carni e Derivati: Cosa Significa?
La definizione di questa categoria si trova in una direttiva della Commissione Europea 82/475/CEE, recepita in Italia dal DPR del 31 marzo 1988, n. 152 ed è la seguente: “Tutte le parti carnose di animali terrestri a sangue caldo macellati, fresche o conservate mediante un opportuno trattamento e tutti i prodotti e i sottoprodotti provenienti dalla trasformazione del corpo o di parti del corpo di animali terrestri a sangue caldo”.
Nella seconda parte della definizione possiamo invece vedere che cosa sono i derivati della carne: sono tutti i prodotti e i sottoprodotti provenienti dalla trasformazione del corpo o di parti del corpo di animali terrestri a sangue caldo.
Questa definizione precisa che sono parte della categoria dei derivati i prodotti della carne (carni che non sono diventate dei Sottoprodotti di Origine Animale) sia i sottoprodotti di origine animale (che provengono dalla trasformazione del corpo, o di parti del corpo).
Cosa si Intende per Carne?
Il Regolamento 853/2004, definisce legalmente la carne, all’allegato 1, punto 1, come “tutte le parti commestibili degli animali, compreso il sangue, delle specie indicate nei paragrafi seguenti, ovvero bovini, suini, ovini e caprini, pollame, conigli, lepri, selvaggina selvatica e selvaggina d’allevamento“.
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Il fatto che siano comprese tutte le parti commestibili fa riferimento all’essere umano. Questo significa che nella dicitura “carne di manzo”, per esempio, può essere contenuto il muscolo del manzo, e anche il cuore o il sangue del manzo, ma non un osso che, non rientrando nella definizione legale di “Carne” (poiché non commestibile per l’uomo), non può rientrare nemmeno in questa definizione.
Ben altro discorso riguarda invece i derivati della carne che possono quindi contenere i sottoprodotti che sono definiti dal Regolamento come “corpi interi o parti di animali, prodotti di origine animale o altri prodotti ottenuti da animali, non destinati al consumo umano”. Le carni fresche invece non rientrano nella definizione di “Derivati”, perché non sono prodotti trasformati.
Questo significa che la dicitura “Carni e derivati” comprende, in pratica, tutto ciò che deriva dagli animali terrestri a sangue caldo, e come dice la stessa direttiva è scritta per “mascherare” gli altri ingredienti che sono presenti all’interno, ufficialmente (come riporta la direttiva) per facilitare gli scambi degli alimenti tra i diversi paesi: questo rende di fatto impossibile sapere che cosa, precisamente, fa parte di questi derivati.
Proteina Grezza: Un Elemento Chiave
L’alimentazione del cane e del gatto differisce in quanto il cane è un onnivoro mentre il gatto un carnivoro stretto. Le PROTEINE sono un elemento indispensabile sia per il cane che per il gatto (soprattutto per quest’ultimo in quanto carnivoro). Possono essere di origine animale (carni rosse, carni bianche, formaggi, uova) o di origine vegetale (legumi: ricchi di fibra, bassi di proteine e poco consigliati nel cane come unica fonte proteica).
In percentuale sulla sostanza secca una dieta corretta per un cane adulto deve avere dal 18% al 20% di proteine, mentre per i cuccioli in crescita e le cagne gestanti la percentuale proteica deve essere tra il 22% ed il 24%.
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Come citato nei paragrafi precedenti, la normativa impone che le componenti siano elencate in etichetta in ordine di peso, compresa l’acqua. Quindi è abbastanza logico aspettarsi che gli ingredienti con un alto contenuto di acqua, come le carni e le verdure fresche, occuperanno le prime posizioni dell’elenco superando di gran lunga quelli in farina o essiccati.
Molto spesso il consumatore identifica la qualità di un prodotto basandosi sul fatto che la carne sia elencata in prima voce. Bisogna prestare attenzione però a quante fonti di carboidrati sono presenti nel prodotto: se si utilizzano differenti fonti di carboidrati, va da se che i pesi delle singole componenti saranno inferiori rispetto all’utilizzo di un unica fonte di carboidrato.
Quello dei carboidrati è in generale un argomento dibattuto, che segue comunque logiche ben differenti a secondi che si tratti del cane piuttosto che del gatto. Per alcuni i prodotti migliori sono quelli “grain free” - ossia formulati senza aggiunta di mais, riso, orzo e frumento - che sfruttano come fonte di carboidrati le patate o la zucca con una percentuale non superiore al 9-10%. Si tende inoltre a classificarli come prodotti più naturali e meno responsabili dello sviluppo di allergie e altri comuni problemi gastroenterici. Ad oggi non ci sono prove attendibili che suggeriscano che sia meglio nutrire cani e gatti con prodotti grain free.
Analisi Nutrizionale: Come Confrontare i Prodotti
Oltre agli ingredienti, l’etichetta riporta la cosiddetta analisi nutrizionale, ovvero quei valori numerici che indicano la quantità di proteine, grassi, fibre, ceneri (che rappresentano il contenuto minerale) e, talvolta, l’umidità residua. Per fare un confronto corretto tra prodotti diversi, è consigliabile calcolare questi valori su base secca. Questo processo, noto come “Dry Matter Basis”, permette di confrontare le percentuali di nutrienti eliminando il fattore acqua, che può variare notevolmente tra prodotti differenti.
Per effettuare il calcolo su base secca (Dry Matter Basis), si procede in questo modo: si sottrae la percentuale di umidità dal 100% per ottenere il contenuto di sostanza secca. Quindi, si divide il valore indicato per la percentuale di sostanza secca e si moltiplica per 100. Ad esempio, se un alimento contiene il 26% di proteine su base “tal quale” e l’umidità è del 10%, il calcolo diventa: 26 ÷ (100 - 10) × 100 = 28,9%.
Esempi Pratici di Etichette
Esaminiamo ora alcuni esempi di etichette di diverse tipologie di cibo per cani, per capire come interpretare le informazioni:
Alimento Adult Economico
Ingredienti: Cereali (di cui mais 25% e riso 13%), Carni e derivati (di cui manzo 14%), Sottoprodotti di origine vegetale, Oli e grassi, Estratti di proteine vegetali, Ortaggi (spinaci essiccati, carote essiccate), Sostanze minerali. Additivi: Coloranti.
Questo cibo per cani molto economico che si trova generalmente nei supermercati; è un alimento in generale da evitare, che mostra tutto quello che non dovremmo trovare in un prodotto per cani e gatti.
Leggendo la lista degli ingredienti, al primo posto troviamo i cereali, già poco adatti all’alimentazione di un cane o di un gatto, specie in quantità eccessive. Segue la dicitura “carni e derivati“, una dicitura che non solo non ci da idea di quale carne sia stata usata (se non che almeno in parte è manzo), ma permette al produttore anche di cambiare carne di volta in volta, rendendo così difficile capire cosa il vostro animale stia mangiando (immaginate che un cane sia allergico a qualcosa). Seguono altre indicazioni poco specifiche, sottoprodotti di origine vegetale (quali?), oli e grassi (animali? vegetali?); gli ortaggi sono in fondo alla lista, quindi ce ne sono bassissime quantità. La lista si conclude con la presenza dei coloranti, additivi inutili per gli animali, ma utili per “colpire” l’occhio del proprietario.
Un’informazione: le proteine grezze di questo alimento sono il 25%, le ceneri grezze l’8%, per un rapporto di 3,1.
Alimento Adult di Buona Qualità
Ingredienti: Pollo ruspante disossato fresco (31%), pollo essiccato (30%), patate, patate dolci, grasso di pollo (3,1%), uovo essiccato (3,1%), Olio di salmone (1,2%), minerali, vitamine, mela, carota, spinaci, psyllium, alghe, fruttoligosaccaridi, camomilla, Menta piperita, calendula.
Senza cercare un’eccellenza, vediamo un alimento di qualità buona che può essere confrontato con il precedente. In questo caso la carne si trova in prima posizione ed è chiaramente indicata: troviamo il pollo disossato fresco e il pollo disidratato. Il pollo fresco non contiene ossa, quindi si compone dalla carne (muscolo) e organi interni; essendo fresco, però, perde acqua quando il croccantino viene essiccato, per cui avrà meno “peso” sul prodotto finale. Il pollo disidratato non è invece soggetto al calo di peso, però in questo caso si parla di “pollo” e non di “pollo disossato”, quindi comprende anche le ossa. Questo è normale: per essere completo, un prodotto necessita anche di calcio che arriva, di solito, proprio dalle ossa. Seguono le fonti di amido (patate, patate dolci), fondamentale per la tenuta dei croccantini, e una serie di ingredienti minori che, comunque, risultano specificate (i minerali e le vitamine sono indicate precisamente in un’altra parte dell’etichetta, la lista degli additivi). Anche i componenti vegetali sono ben specificati.
In questo caso le proteine grezze sono il 40%, le ceneri il 9%, con un rapporto di 4,4.
Alimento Puppy
Ingredienti: 29,3 % carne essiccata di pollo, 26 % riso, 7 % salmone essiccato, fiocchi di patate disidratati, olio di colza pressato a freddo, fegato essiccato germogli di riso, polpa di barbabietola, olio di lino, carrube essiccate, mirtilli disidratati, Yucca schidigera.
La logica per la scelta di un alimento Puppy è del tutto simile a quella di un alimento Adult. La differenza sta solamente nei singoli nutrienti (la quota proteica minima consentita è più alta rispetto agli alimenti Adult, alcuni nutrienti devono essere presenti in quantità inferiore) ma è una questione riguardante la formulazione. Per il proprietario, l’indicazione “alimenti per cuccioli” è sufficiente per far sapere che quell’alimento va bene per un cane o un gatto in crescita (mentre non va bene per gli adulti).
In questa formulazione troviamo due fonti proteiche, cioè il pollo e il salmone, entrambi disidratati (o essiccati, è un sinonimo), che nel complesso costituiscono circa il 36% delle fonti proteiche totali superando quindi il cereale, il riso, di cui troviamo indicata la quantità. Da notare la differenza tra carne di pollo, che indica solamente il muscolo del pollo (quindi senza ossa, né organi interno), e il salmone che, non venendo indicato diversamente, include anche le lische, che apportano calcio.
Per questo alimento le proteine grezze rappresentano il 28%, mentre le ceneri il 7%: il rapporto è d 4, e indica un alimento di buona qualità.
Alimento Sterilized/Light/Weight Control
Ingredienti: Mais, carne di pollo disidratata 25%, frumento, farina di orzo, carota disidratata, grasso animale, idrolizzato di proteine animali, semi di lino, minerali, frutto-oligosaccaridi (0,28%).
Questa è una delle categorie a cui fare più attenzione, particolarmente diffuse per i gatti (per quanto qui vediamo l’etichetta di un alimento per cani). Si tratta di alimenti formulati per tenere sotto controllo il peso, e si basano solitamente su due basi fondamentali: un ridotto apporto di grasso e un elevato apporto di fibra. In questo modo le calorie totali dell’alimento diminuiscono (avendo circa la metà del grasso rispetto a quanto se ne trova in un normale alimento Adult), e la quantità di fibra maggiore riduce l’assorbimento intestinale dei nutrienti, limitando così l’ingrassamento.
Dall’etichetta però si può vedere come non sempre la composizione indichi qualità: in questo caso abbiamo il Mais al primo posto, accompagnato da frumento e orzo. C’è poi il pollo come fonte proteica principale, e un po’ di grasso che, tuttavia, si trova in quantità minore della carota, che rappresenta la fibra. I cereali non sono ideali nell’alimentazione dei carnivori, e qui sono veramente tanti, anche se il loro assorbimento è limitato dall’elevata quantità di fibra (5%, dalla tabella nutrizionale, mentre il grasso è il 9%; valori medi “normali” negli altri alimenti Adult sono rispettivamente 2,5% di fibra e 15% di grasso).
Ridurre l’apporto calorico riducendo l’assorbimento non deve significare automaticamente abbassare la qualità dell’alimento: l’apporto calorico si può anche ridurre, per evitare l’ingrassamento, semplicemente usando normali alimenti Adult ma riducendone il dosaggio. In caso di difficoltà di calcolo, si può chiedere l’aiuto del proprio veterinario, ma prima di scegliere, appena finito l’intervento di castrazione, alimenti “sterilized” solo perché il proprio gatto è sterilizzato conviene valutare le alternative di qualità.
Questo alimento, tra l’altro, ha il 25% di proteina grezza e l’8% di ceneri grezze, assestandosi ad un basso rapporto di 3,1.
Alimento Senior
Ingredienti: Carne di tacchino disidratata 34%, mais, frumento, grasso di origine animale, riso, polpa di barbabietola essiccata (2,9%), ortaggi essiccati, idrolizzato di proteine animali, uovo intero in polvere, lievito di birra, minerali, frutto-oligosaccaridi (0,53%), semi di lino, mannano-oligosaccaridi.
A differenza degli alimenti Adult e Puppy, non esistono delle linee guida con indicazioni di nutrienti specifiche per gli alimenti Senior, che si limitano ad essere semplicemente dei consigli da seguire da parte delle aziende che si occupano della formulazione. Di conseguenza, ogni azienda può formulare come meglio crede il proprio Senior, e risulta difficile avere un punto di vista condiviso. Se a questo, poi, aggiungiamo che spesso gli animali anziani hanno patologie, è sempre meglio pensare, per loro, ad una nutrizione specifica che segua, soprattutto, le patologie.
In generale, l’apporto calorico di un alimento Senior tende ad essere più basso rispetto ad un alimento Adult, la fibra più elevata per contrastare la minor velocità di transito intestinale degli alimenti. Da letteratura scientifica dovrebbe anche essere particolarmente proteico, tuttavia spesso le aziende scelgono la strada opposta dando per scontato che molti animali anziani hanno problemi renali (che non è necessariamente vero!).
L’etichetta che vediamo non segue questa strada ma ha, anzi, un buon valore proteico derivante dal tacchino, per quanto l’azienda abbia inserito anche diversi cereali (mais, frumento, riso). Le fibre, derivanti dalla barbabietola e dagli ortaggi sono più elevate, e ci sono diverse fibre prebiotiche in coda alla lista (fruttoligosaccaridi, mannanoligosaccaridi) inserite per il supporto dell’intestino. Il grasso non è particolarmente elevato, per mantenere limitata la concentrazione proteica.
Tabella: Valori Nutrizionali a Confronto
| Tipo di Alimento | Proteine Grezze (%) | Ceneri Grezze (%) | Rapporto Proteine/Ceneri |
|---|---|---|---|
| Adult Economico | 25 | 8 | 3.1 |
| Adult Buona Qualità | 40 | 9 | 4.4 |
| Puppy | 28 | 7 | 4.0 |
| Sterilized/Light | 25 | 8 | 3.1 |
| Senior | N/A | N/A | N/A |
Un’attenta lettura dell’etichetta anche nel pet food è fondamentale per orientarci in maniera consapevole sulla scelta di un prodotto adeguato alle esigenze del nostro pet. La regola più importante è leggere l’etichetta globalmente, senza focalizzare la nostra attenzione solo sul singolo ingrediente.
Le “Ceneri grezze” sono indicate in etichetta all’interno dei “Componenti Analitici” e rappresentano la percentuale di sostanze inorganiche presenti all’interno dell’alimento. Il nome “Ceneri grezze” deriva proprio dal metodo con cui la quantità di Sali minerali viene calcolata in laboratorio e non è un componente che fa male al tuo pet.
È essenziale quindi ottenere la percentuale di “Ceneri grezze” per conoscere la quantità di “Sali minerali” presente in un alimento, in quanto sono essenziali per la crescita, lo sviluppo e sono anche coinvolti in numerosi cicli metabolici del cane e del gatto.
Dal momento che i “Sali minerali” vengono continuamente eliminati tramite sudore, urina e feci, si raccomanda quindi di somministrare una corretta quantità di acqua e un’equilibrata alimentazione con tutti i nutrienti necessari.
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