Alimentazione Ottimale per lo Svezzamento dei Vitelli

Il mangime per lo svezzamento dei vitelli deve necessariamente rispettare alcuni parametri, fondamentali per garantire una crescita sana ed equilibrata degli animali stessi. Appena nati, infatti, i vitelli sono delicati e la loro salute va salvaguardata davvero con grande attenzione, proprio per evitare problemi che potrebbero rivelarsi anche gravi. Favorire l’assunzione del giusto mangime nella fase di svezzamento dei vitelli è quindi fondamentale per stimolare lo sviluppo del rumine e, allo stesso tempo, fornire agli animali il corretto nutrimento.

Ecco perché occorre essere bene informati in tema di mangime per lo svezzamento dei vitelli; soltanto così si eviteranno errori banali che però potrebbero costare cari a ogni allevatore disattento che non si muoverà nella giusta direzione.

Quando Inizia lo Svezzamento?

Generalmente quando i vitelli consumano almeno l’1% del loro peso vivo in mangime solido, circa 0,8-1,2 kg al giorno, comincia la fase dello svezzamento. Da questo momento in poi, dunque, è possibile passare ad un’alimentazione non più liquida. È bene però tenere presente che il passaggio dal latte al mangime solido non deve essere improvviso bensì graduale perché bisogna necessariamente dare tempo al rumine del vitello di abituarsi piano piano alla nuova “dieta alimentare”.

Un passaggio graduale ridurrà al minimo il rischio di incappare in problemi digestivi che sono molto frequenti, per contro, quando si passa al mangime solido in modo troppo rapido, saltando dunque la fase di assestamento che invece risulta fondamentale in questo caso.

Il Parere di un Esperto

In generale, quando si parla di mangime per lo svezzamento dei vitelli, il parere di un professionista può rivelarsi utile per organizzare un regime bilanciato che tenga di conto di tutti i nutrienti di cui un vitello ha bisogno. In base alle loro esigenze e alle caratteristiche di allevamento, infatti, i vitelli possono avere bisogno di un mangime piuttosto che un altro e solo un esperto di nutrizione potrà fornire i giusti consigli in merito per intraprendere la strada più giusta.

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Caratteristiche del Mangime per lo Svezzamento dei Vitelli

In generale, però, possiamo dire che ci sono alcune caratteristiche che non possono proprio mancare quando si parla di alimentazione per la fase di svezzamento dei vitelli.

La prima importante caratteristica è l’appetibilità. Il mangime scelto deve cioè essere appetibile per il vitello che deve essere così incentivato a consumarlo. La questione dell’appetibilità vale sempre ma a maggior ragione nelle prime fasi dello svezzamento, quando cioè il vitello deve abituarsi al cambio di alimentazione ovvero al passaggio dal latte al mangime solido. Più il mangime sarà gradevole a livello di gusto, dunque, e maggiori saranno le possibilità che venga apprezzato.

Un’altra caratteristica importante quando si parla di mangime per i vitelli che vivono la fase dello svezzamento è la qualità nutrizionale. Non si può lesinare sulla qualità e questo dovrebbe valere sempre quando di parla di alimentazione per il bestiame e ancora di più quando si parla di mangime per lo svezzamento che riveste un ruolo centrale per una crescita sana. Il mangime scelto dovrà necessariamente essere ricco di nutrienti essenziali per sostenere la crescita e lo sviluppo del rumine.

Forma e consistenza del mangime sono altre variabili importanti da tenere in considerazione: dovrebbe essere adatte alla capacità di ingestione del vitello. In generale, poi, è bene tenere a mente un altro importante aspetto: nella fase dello svezzamento, può essere utile tenere il mangime sempre a disposizione dei vitelli che potranno così consumarlo a loro piacimento, nel corso della giornata, abituandosi all’idea di mangiare “solido”. Anche questo è un accorgimento, piccolo, ma molto efficace, che aiuta a favorire il consumo di un mangime che, per consistenza, è molto diverso dal latte. I vitelli devono poi avere sempre a disposizione acqua fresca e pulita a cui poter attingere al momento del bisogno.

Componenti Essenziali del Mangime per lo Svezzamento

Ma quali componenti deve includere un mangime di qualità? Come prima cosa deve garantire il giusto apporto di proteine che risultano essere fondamentali per lo sviluppo muscolare e la crescita del vitello. Oltre alle proteine, un mangime bilanciato per lo svezzamento dei vitelli deve essere in grado di apportare anche la giusta quantità di fibre che aiutano a stimolare lo sviluppo del rumine e, di conseguenza, a migliorarne la digestione.

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Il giusto mangime per lo svezzamento deve fornire anche tanta energia, per far crescere i vitelli sani e forti. E, ancora, non possiamo dimenticarci di quanto siano importanti minerali e vitamine, soprattutto in questa fase in cui la crescita è rapida. Ecco allora che i mangimi per lo svezzamento dei vitelli devono necessariamente contenerne nelle giuste quantità.

Monitorare è Essenziale

Detto delle componenti necessarie per un regime alimentare bilanciato, è bene specificare che un monitoraggio costante dello stato di salute dei vitelli è lo strumento migliore per avere sempre un quadro chiaro della situazione e eventualmente apportare qualche modifica alla dieta alimentare, laddove se ne ravveda il bisogno. Dalla seconda settima di vita si somministra ai vitelli un mangime complementare formulato con componenti altamente digeribili che permette uno sviluppo precoce del rumine.

La nostra larga gamma contiene mangimi per vacche da latte, manze, bovini all´ingrasso e vitelli. I diversi mangimi complementari rispondono alle varie esigenze produttive. La salute degli animali, il sapore eccezionale delle uova, la colorazione intensa del tuorlo e la durezza del guscio, sono frutto di un perfetto equilibrio tra utilizzo di soli componenti vegetali di altissima qualità, impiego di estratti naturali di erbe e acidi organici e ideale apporto di micro e macro elementi.

L’alimentazione dei ruminanti prevede l’utilizzo di concentrati a complemento dei foraggi presenti in azienda, normalmente rappresentati da fieni ed insilati. In funzione delle caratteristiche nutritive dei prodotti aziendali dobbiamo fornire il concentrato più adeguato per ottenere razioni equilibrate ed economiche. Lo svezzamento è la fase in cui il vitello sviluppa l’apparato digerente da monogastrico a poligastrico; questo processo dura circa 90 giorni e l’alimentazione passa progressivamente da solo latte a foraggio e concentrato.

Vista però l’efficienza dell’indice di conversione del latte in polvere (in questa fase è attorno all’1,3/1,4:1), e grazie a nuove strategie alimentari (allattatrice automatica o 3 pasti giornalieri), è stato proposto di aumentare la somministrazione di sostanza secca da latte in polvere fino a 1,4 kg/ss/die (circa 12 litri di latte giornaliero) dalla seconda alla settima settimana di vita. La tecnica di svezzamento è quella del semi abrupt weaning, ossia una diminuzione graduale che conduca allo svezzamento attorno ai 65 giorni. Questa tecnica ha permesso di ottenere incrementi ponderali molto più rilevanti rispetto alle tecniche tradizionali e, tramite un’adeguata formulazione, di diminuire il fenomeno che viene comunemente chiamato “rotta” dopo lo svezzamento.

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Poiché la ricerca mostra che l’aumento della crescita prima dello svezzamento influisce positivamente sulle prestazioni della vacca per tutta la vita, l’obiettivo è ottenere una crescita più elevata nelle prime otto settimane di vita. I tentativi di migliorare la crescita hanno portato molte aziende a offrire sostituti contenenti fino al 28% di proteine. Tuttavia, più non è necessariamente meglio quando si tratta del livello di proteine grezze nei sostituti del latte per vitelli.

Più recenti ricerche mostrano che livelli proteici più bassi, ma con un equilibrio ottimale di aminoacidi, migliorano i tassi di crescita nei vitelli. I vitelli ricevono quasi tutti i nutrienti per la crescita dal latte (sostituto) e non dalla piccola quantità di mangime iniziale che mangiano prima dello svezzamento.

Una Ricerca effettuata utilizzando diversi profili di aminoacidi (guardando principalmente lisina, metionina, treonina, arginina e istidina) nei sostituti del latte per vitelli mostra che un Sostituto con un livello di proteina grezza inferiore(-4%), ma ad alto contenuto di aminoacidi specifici, si riflette in un aumento di peso medio giornaliero aumentato (aumento del 18% nelle prime quattro settimane). I vitelli sono stati alimentati con Sostituto (proteine comprese tra il 20-28% e il 17% di grassi a 0,7 kg/giorno) e starter dal secondo giorno di vita fino allo svezzamento.

Oltre alla formulazione sugli amminoacidi, Young Animal Nutrition preferisce guardare al bilancio totale dei nutrienti di cui un vitello ha bisogno per crescere; aumentando solo la percentuale di proteine, altri importanti requisiti nutrizionali per la crescita non sono sufficientemente soddisfatti. In media, l'optimum in termini di proteine di qualità rispetto al Sostituto del Latte MR finale è del 21-23%.

Nelle prime tre o quattro settimane di vita, soprattutto un vitello è sensibile ai disturbi digestivi, che sono causati, ad esempio, da livelli proteici elevati o da fonti proteiche di qualità inferiore. Semplicemente aumentando i livelli di proteine grezze si possono trasformare le proteine da un nutriente in una tossina, con un impatto sul fegato del vitello, e quindi la sua salute. L’eccesso di proteine lascia come risultato l’azoto, che viene espulso dal vitello con un dispendio energetico ed è tossico.

Gli studi hanno dimostrato che i vitelli alimentati con sostituti del latte con elevate concentrazioni di proteine grezze consumano meno starter, il che può portare a stress durante lo svezzamento ea un ridotto sviluppo del rumine. La maggiore quantità di proteine grezze somministrate ai vitelli prima dello svezzamento altera anche il loro bilancio di azoto.

Uno studio recente ha rilevato che l’alimentazione di un sostituto del latte per vitelli con proteine grezze al 26% (rispetto a un latte con proteine al 20%) ha ridotto l’assunzione di starter e ha ridotto l’efficienza di azoto dell’8%. Ciò supporta il fatto che i vitelli alimentati con il 26% di proteine su un Sostituto del Latte hanno consumato proteine in eccesso rispetto ai fabbisogni, il che ha provocato un maggiore catabolismo degli Aminoacidi. L’eccesso di azoto può essere dannoso per l’animale.

È ben documentato che il raggiungimento di un’elevata crescita giovanile è essenziale per uno sviluppo ottimale della vitella. Calfpride Glow è un alimento a base di proteine da siero di latte equilibrato ed ottimizzato per fornire il miglior rapporto qualità prezzo.

Le modalità di assunzione del colostro possono fare la differenza: infatti, la permeabilità del tratto intestinale del vitello neonato diminuisce rapidamente dopo le prime ore di vita, rendendo così impossibile il trasferimento passivo dell’immunità dal colostro materno al torrente sanguigno del vitello stesso. Si stima un cut off ematico del neonato di 10 g/l di IgG al termine delle prime 24 ore di vita. La maggior permeabilità intestinale e la contestuale diminuzione del contenuto di IgG, rendono quindi importantissima l’assunzione del colostro nelle primissime ore.

Naturalmente, il colostro, o più propriamente il latte di transizione, rappresenta l’unica fonte di nutrimento fino al 3° giorno di vita dell’animale. Molto importante, a questo proposito, è l’effetto che ha il colostro materno sulla crescita dei villi intestinali e la proliferazione delle cellule della cripta, che sono molto più elevati rispetto ad un sostitutivo del colostro. In uno studio effettuato alla Cornell (Soberon et al.

per suini, bovini e oviniGli allevamenti di vacche da latte, suini a ciclo chiuso e all’ingrasso, di vitelloni da ingrasso di proprietà della Molini Popolari Riuniti hanno costituito negli anni un severo banco di prova per lo sviluppo di mangimi per queste specie animali e per la formazione dei tecnici di campo che tutt’ora vi fanno quotidiana esperienza.

Mangime Descrizione
KÖRNERMUESLI Mangime complementare per vitelli d'allevamento fino a 14 settimane di vita con grani interi per una stimulazione del rumine.
PROWEAN/p Il mangime di svezzamento PROWEAN viene somministrato alla fine della fase di allattamento e viene somministrato dal 1° mese di vita fino al 6° mese di vita.
S.B. Mangime per bovini da carne complementare Eccellente mangime per bovini da carne complementare appositamente formulato per il razionamento sia con foraggi insilati che a secco di razze da carne pregiate.
A.B. Mangime complementare Mangime complementare appositamente formulato per il razionamento a secco di razze da carne pregiate, particolarmente indicato per le femmine.
B.G. Mangime complementare Mangime complementare appositamente formulato l’ingrasso di razze pregiate con razioni sia a secco che con foraggi insilati. È dotato di grande energia derivata da cereali e da grassi.

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