Proteina Spike Negativa: Significato e Implicazioni

I test sierologici servono per mettere in evidenza la presenza di anticorpi diretti contro il virus SARS CoV 2 responsabile del Covid-19.

L'interpretazione di questi test fornisce informazioni per capire se si è contratto il Covid e permette anche di misurare la risposta anticorpale al vaccino.

In particolare, gli anticorpi sono diretti contro diverse strutture antigeniche del virus; le principali, che vengono normalmente indagate con i test sierologici sono l’antigene N (Nucleocapside) e l’antigene S (recettore RBD della proteina Spike).

La presenza di entrambi i tipi di anticorpi (anti-S e anti-N) indica l’avvenuta esposizione al virus; la presenza dei soli anti-S è indicativa di una risposta vaccinale.

Un risultato negativo ( anti - N < 1 ed anti - S < 0,80 U/ml) indica che la risposta anticorpale è assente perché il periodo di tempo da una eventuale infezione (vedi anti-N) o dalla dose vaccinale è troppo breve (< a 8-10 gg), oppure perché nessuna delle 2 ipotesi è avvenuta. Il risultato va comunque sempre valutato clinicamente.

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Interpretazione dei Risultati del Test Anticorpale

Il test antigenico rapido viene eseguito con la stessa modalità del tampone nasofaringeo classico o molecolare.

L'esame viene eseguito su siero mediante prelievo ematico venoso in quanto la concentrazione degli anticorpi è maggiore rispetto al sangue intero (prelievo con pungidito) e pertanto più preciso.

  • RISULTATO NEGATIVO per anticorpi IgG e IgM indica assenza di risposta immunitaria. Questo potrebbe essere dato dall’assenza di un contagio pregresso o dal fatto che il paziente sia in fase di primo contagio (fase finestra), in cui il virus è presente ma l’organismo non ha ancora sviluppato una risposta.
  • RISULTATO POSITIVO per anticorpi IgM indica un probabile contagio in fase acuta.

Un risultato positivo (anti - N > 1 e anti-S > 0,80 U/ml) indica che nel soggetto si è sviluppata una risposta immunitaria.

La risposta può essere conseguenza di una infezione (normalmente sono presenti anche gli anticorpi anti-N) oppure conseguenza di vaccinazione (in questo caso gli anticorpi anti-N sono assenti).

Il titolo anticorpale e la sua durata nel tempo sono oggetto di studio.

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Eventuali successivi controlli nel tempo potranno evidenziare, l’andamento del titolo anticorpale.

Proteina Spike e la Risposta Immunitaria

Gli \”anticorpi neutralizzanti\” sono quelli che impediscono al SARS-CoV-2 di penetrare nelle nostre cellule in caso di infezione.

Risultato positivo (valori > 0.80 U/mL): positivo per gli anticorpi anti-SARS-CoV-2 RBD Spike; nel soggetto si è determinata una risposta immunitaria.

Alla luce delle attuali conoscenze il soggetto vaccinato dovrebbe presentare un condizione di protezione immunitaria da verificare nel tempo.

Tuttavia, è importante notare che i risultati non indicano se la persona è ancora contagiosa.

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Per verificare tale condizione è opportuno eseguire il test molecolare da tampone naso-faringeo per ricerca del RNA virale.

Proteina Spike e Vaccinazione

Il vaccino anti-Covid, induce il nostro organismo ad attivare un meccanismo di protezione contro il Covid-19 producendo determinati anticorpi capaci di evitare l’ingresso nelle nostre cellule del virus responsabile della malattia.

Gli anticorpi di protezione devono essere in grado di riconoscere e neutralizzare la proteina Spike, sistema di veicolo con cui il virus attacca le cellule, impedendogli di infettarle.

A differenza del normale test sierologico per Sars-Cov-2, questo nuovo test ha una maggiore specificità verso la ricerca di anticorpi neutralizzanti Covid-19 (anticorpi anti-RDB della Proteina Spike).

Sono questi gli anticorpi che vengono stimolati dai vaccini anti-COVID e se i test fossero validati a livello internazionale, potrebbero quindi aiutare a valutare l’efficacia dei vaccini e a capire se chi ha avuto l’infezione ha sviluppato questo tipo di difese così preziose.

Se si potessero individuare soglie minime di anti-RBD al di sopra delle quali non è necessaria un booster o una terza dose di vaccino, si potrebbe ottimizzare la campagna vaccinale.

Ma per questo, evidentemente, ci vuole ancora tempo. Pertanto, al momento, questo test non può essere usato per capire se ci si può vaccinare e quanto siamo protetti da un’eventuale nuova infezione.

Limitazioni dei Test Sierologici

È importante tener presente che risultati ottenuti con test che utilizzano metodologie diverse potrebbero non essere confrontabili come valori numerici.

Se per la diagnostica e le attività di screening e contact tracing vi sono strumenti validati a livello internazionale, lo stesso non si può dire per i test sierologici, vale a dire quelli che rilevano la presenza di anticorpi prodotti in risposta alla malattia da COVID-19 o al vaccino.

Ce ne sono diversi in circolazione, alcuni addirittura fai da te che si possono fare a casa, ma la cui validità scientifica è ancora tutta da dimostrare.

“Il test sierologico al momento è sottostimato e l’utilità che vedo io è molto ridotta -spiega Fortunato Paolo D’Ancona, medico e primo ricercatore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità- di certo non serve per capire la reale immunizzazione protettiva e se posso vaccinarmi o meno. Può aver senso usarlo nell’ambito della ricerca clinica”.

Opinione condivisa anche da Pierangelo Clerici di AMCLI: “Sui sierologici non c’è uno standard internazionale. Al momento non esiste una validazione del test per la memoria immunologica. Quindi il vaccino ad oggi è raccomandabile a tutti, anche a chi ha già avuto la COVID. I test ora possono dirmi se si sono sviluppati gli anticorpi indotti dalla vaccinazione o dalla malattia, ma nessun esame è in grado di dirmi se sono protetto, a che livello sono protetto e per quanto tempo”.

Pertanto, al momento, questo test non può essere usato per capire se ci si può vaccinare e quanto siamo protetti da un’eventuale nuova infezione.

Tabella Riassuntiva: Interpretazione dei Risultati

Risultato Anticorpi Anti-N Anticorpi Anti-S Interpretazione
Negativo < 1 < 0.80 U/ml Assenza di risposta anticorpale. Possibile periodo finestra o assenza di infezione/vaccinazione.
Positivo > 1 > 0.80 U/ml Risposta immunitaria sviluppata. Può essere dovuta a infezione (con anticorpi anti-N) o vaccinazione (senza anticorpi anti-N).

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