Proteine contenute nella carne: valori nutrizionali e importanza

Le proteine fanno parte di una dieta equilibrata e possono essere ricavate dalle carni proteiche.

Carni rosse e carni bianche: un confronto proteico

Sia le carni rosse che le carni bianche, guardando i valori nutrizionali, sono considerate alimenti ricchi di questo macronutriente, anche se alcune ne contengono di più rispetto ad altre.

La carne fresca, che altro non è che tessuto muscolare, in media ha un contenuto proteico pari al 20%; il restante peso è fornito principalmente dall’acqua (70-75%) e in parte da lipidi (2-10%) e da tracce di carboidrati e minerali.

Il colore della carne influenza il contenuto proteico?

In realtà, non è così: il colore della carne non dice nulla sulla composizione nutrizionale! Il colore, infatti, dipende soprattutto da come viene allevato l’animale e i parametri qualitativi dipendono dalle caratteristiche intrinseche dell’animale (specie, razza, sesso,…), dalle tecniche di allevamento e di alimentazione.

Sia la carne rossa che quella bianca sono ottime fonti proteiche che possono far parte di una dieta proteica e non solo e possono contenere anche più di 20 g proteine per 100 g di alimento.

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Per carne magra (vedi anche: proteine magre) si intendono tutte le carni la cui frazione lipidica è uguale o minore al 5%.

Come accennato prima, il colore della carne non ne definisce le proprietà nutrizionali: una carne “bianca” non necessariamente è magra e una “rossa” non è per forza grassa.

Esempi di carni bianche e contenuto proteico

Le carni definite bianche comprendono il coniglio, il pollo e il tacchino e il contenuto di proteine varia, anche se di pochi grammi, a seconda della parte considerata.

Le carni con meno proteine sono quelle dell’oca e della rana, che contengono 16 g di protidi. Anche se il contenuto proteico è simile, gli altri valori nutrizionali differiscono in modo sostanziale: l’oca è una carne molto più grassa rispetto a tutte le altre (34 g), mentre quella di rana non contiene grassi se non in tracce (0 g).

A parte queste due “eccezioni”, tendenzialmente anche meno consumate rispetto ad altri tagli di carne, seguono le carni che contengono circa 20 g di proteine - non è propriamente corretto definirle “poche proteine”, perchè è comunque una quantità elevata, ma messe a confronto con quelle più proteiche bianche (30 g) risultano meno proteiche.

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Aspetti nutrizionali della carne rossa

La composizione chimica della carne varia in funzione della specie e del tipo taglio. Tuttavia è possibile tracciare un profilo comune.

Sicuramente sono un’ottima fonte di proteine. Il loro valore biologico, vale a dire la presenza di aminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni, è alto.

Ciò non giustifica il grande consumo di carne, registrato soprattutto tra le popolazioni occidentali. Per soddisfare il fabbisogno proteico non è necessario introdurre la carne quotidianamente, sono infatti numerose le fonti da cui attingere. Legumi, pesce, frutta secca, uova e formaggi ne sono un esempio.

Uno dei principali motivi che deve spingere a limitarne il consumo è il contenuto di grassi. La composizione è prevalentemente satura.

Pertanto la carne rossa, quando introdotta nella dieta in eccesso, può rappresentare un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.

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Per di più, tanto maggiore è la componente lipidica e tanto maggiore sarà il potere calorico dell’alimento. Una porzione di manzo apporta circa la metà delle calorie rispetto ad una di agnello, carne più grassa.

Tuttavia anche diversi tagli della stessa specie contribuiscono diversamente all’apporto energetico.

Che sia di manzo, di maiale o agnello la carne è fonte di ferro, per il 40% nella forma maggiormente biodisponibile (eme) per l’organismo. Pochi considerano la quota del 60% di ferro cosiddetto non-eme, poiché tipico degli alimenti vegetali.

Questa forma ha un assorbimento ridotto rispetto al ferro eme. Per aumentarne la biodisponibilità è sufficiente condire con succo di limone, arancia o peperoncino fresco, o comunque consumare nello stesso pasto fonti di vitamina C.

Tra i minerali potassio, sodio, fosforo, zinco e selenio sono ben rappresentati. Mentre tra le vitamine, abbondano quelle del gruppo B. Una porzione, di alcuni tagli, può coprire quasi tutto il fabbisogno di vitamina B12, circa la metà di B6 e un terzo di niacina.

Non risultano condizioni in cui il consumo di carne di manzo potrebbe interferire con l’assunzione di farmaci o di altre sostanze.

La carne di manzo è una fonte di proteine di qualità elevata, di vitamine alleate del buon funzionamento del metabolismo e dello sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione, di ferro e di molecole dalle proprietà antiossidanti. Inoltre apporta calcio, fosforo e magnesio, importanti per la salute di ossa e denti.

Purtroppo però è una fonte di grassi saturi; la loro quantità varia molto a seconda di fattori come l’origine della carne e il taglio, ma non bisogna mai dimenticare che secondo le attuali raccomandazioni il loro consumo non dovrebbe superare il 10% delle calorie introdotte quotidianamente con il cibo. Inoltre la carne di manzo è fonte di dosi significative di colesterolo, il cui apporto quotidiano non dovrebbe superare i 300 mg.

Quali sono le carni proteiche?

Le proteine sono fondamentali nella dieta quotidiana e si possono assumere mangiando regolarmente carni proteiche, uova, yogurt greco, tonno, polipo, salmone e non solo. Nel caso della carne il contenuto di proteine varia in base al quantitativo di grassi.

Un uomo adulto sedentario dovrebbe assumere circa 0,8 grammi di proteine per ogni chilogrammo del proprio peso. Sarebbe bene non andare al di sotto di questa soglia, perché la carenza proteica ha diversi effetti collaterali molto negativi, tra cui la diminuzione della massa muscolare, l’abbassamento delle difese immunitarie, la sensazione di stanchezza costante e la perdita dei capelli.

Esempi di contenuto proteico in diverse carni

Ma quali sono le carni più proteiche? Come sai la carne in cottura diminuisce di peso e la composizione dei nutrienti si modifica.

  • Carne di pollo: il pollo intero crudo contiene tra i 21 grammi e i 22,5 grammi di proteine. La parte più proteica è il petto, che arriva fino a 23,6 grammi contro i 21,9 grammi della coscia. Il petto bollito poi contiene 29 grammi di proteine, mentre quello arrosto ne contiene 25 grammi.
  • Carne di agnello e capretto: sono tra le carni più adatte ai regimi alimentari poco proteici.
  • Carni rosse: il manzo è tra le carni proteiche migliori del gruppo di quelle rosse. Il contenuto, però, varia a seconda del taglio. Una bistecca cruda ha circa 18,7 grammi di proteine (cotta 26,4 grammi), mentre lo scamone ne contiene 19 grammi (tra i 27 e i 29 grammi quando è cotto).

Importanza delle proteine animali

Le proteine animali sono considerate di alto valore nutrizionale, in quanto ricche di tutti gli amminoacidi essenziali nelle giuste proporzioni. A differenza, per esempio, delle fonti proteiche vegetali considerate incomplete.

Una dieta equilibrata, infatti, dovrebbe prevedere i 2/3 di proteine derivanti dalle carni proteiche e dagli alimenti di origine animale e 1/3 di proteine provenienti da alimenti di origine vegetale.

Tipo di Carne Proteine (grammi per 100g)
Pollo (petto bollito) 29
Pollo (petto arrosto) 25
Bistecca (cruda) 18.7
Bistecca (cotta) 26.4
Scamone (crudo) 19
Scamone (cotto) 27-29

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