Proteine di Cozze e Vongole: Valori Nutrizionali e Benefici

Le cozze sono alimenti poco calorici, ricchi di proprietà e principi nutritivi che apportano innumerevoli benefici all’organismo. Anche vongole, cannolicchi, ostriche e capesante hanno caratteristiche, dai valori nutrizionali alle proprietà organolettiche, a vantaggio della salute.

Valori Nutrizionali delle Cozze

Le cozze contengono 86 calorie ogni 100 grammi, hanno un basso contenuto di grassi, quindi adatte ad un regime ipocalorico. La porzione ideale è quella composta da 300 o 400 grammi di cozze.

Ecco un riepilogo dei valori nutrizionali medi per 100 grammi:

  • Valore energetico: circa 86 Kcal
  • Proteine: 8,51g
  • Carboidrati: 2,09g di cui zuccheri 1,31g
  • Grassi totali: 1,06g di cui saturi 30,27%
  • Sale (sodio): 1,71g

Benefici delle Cozze per la Salute

Da un punto di vista nutrizionale, le cozze sono degli ottimi antiossidanti, quindi rallentano l’invecchiamento cellulare, sono una fonte preziosa di proteine nobili, indispensabili per il nostro organismo e per il mantenimento della nostra massa muscolare. Ricche di vitamine C e B con la loro azione antiossidante e metabolica. Inoltre contengono diversi sali minerali come il potassio, sodio, fosforo e zinco che hanno proprietà stimolanti e digestive.

Le cozze contengono molto ferro biodisponibile (assimilabile), contrariamente a quanto succede in molte verdure, quindi adatte a persone con anemia. Tra l’altro il binomio ferro-cozze è anche ben assimilato nell’intestino a differenza di quanto può accadere con alcune verdure.

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La presenza di vitamina B e di minerali come iodio e magnesio consentono di combattere gli stati di affaticamento; vitamina molto utilizzata infatti dagli atleti. Consumare delle cozze significa combattere questi fenomeni, in quanto sono ricche di iodio, elemento indispensabile per combattere alcune disfunzioni come quelle legate alla tiroide.

Non sono da trascurare le proprietà di questo mollusco nei confronti del cuore. Il suo alto contenuto di potassio aiuta a controllare la pressione e la ritenzione idrica. L’apporto in acidi grassi è moderato e il profilo lipidico risulta positivo poiché equamente ripartito tra grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi.

Grazie al suo alto contenuto di glucosamina, questo mollusco è considerato il più potente antinfiammatorio naturale, soprattutto per la cura di reumatismi, artrite e artrosi.

Le cozze proteggono la salute fornendo all’organismo importanti minerali. In particolare, il selenio può favorire il buon funzionamento del sistema immunitario e agisce come un antiossidante. Anche la vitamina C contribuisce ad aumentare le difese antiossidanti e partecipa alla sintesi del collagene. La riboflavina ha invece un ruolo nella regolazione dell’umore, partecipa alla comunicazione fra cellule nervose e favorisce il buon utilizzo del ferro.

Tuttavia, le cozze sono ricche di sodio e di colesterolo, entrambi nemici della salute cardiovascolare. I molluschi possono essere causa di intolleranze alimentari.

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Valori Nutrizionali delle Vongole

Dal punto di vista nutrizionale le vongole sono ricche di vitamina A, fondamentale per lo sviluppo dell’organismo, contengono inoltre fosforo, potassio e proteine, indispensabili per le difese immunitarie del nostro organismo. Il consumo della vongola è indicato nel caso di diete ipocaloriche: le carni della vongola infatti presentano un contenuto di grassi molto ridotto e contiene solo 72 Kcal per 100 grammi di prodotto.

Una porzione di vongole copre totalmente il fabbisogno di vitamina B12 e il 40% di quello di vitamina D. Importante il contenuto di iodio, fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide. Ricchi anche di sodio, non richiedono quindi aggiunta di sale durante le preparazioni.

Altri Frutti di Mare: Cannolicchi, Ostriche e Capesante

Cannolicchi

I cannolicchi sono ricchi di sali minerali importanti per l’organismo come il sodio, il fosforo e il ferro, e sono un eccellente fonte di proteine (15%), come tutti i frutti di mare. Per di più sono poveri di grassi (2,2%), infatti sono consigliati a chi segue una dieta ipocalorica (100 gr di cannolicchi = 90 kcal). Fa parte di alimenti ipoglicemici quindi indicati in caso di patologie come il diabete.

Ostriche

Dal punto di vista dei nutrienti energetici, le ostriche si distinguono per la prevalenza di proteine (ad alto valore biologico) rispetto agli zuccheri (questi ultimi presenti in pochi grammi di glicogeno) ed ai grassi (dei tre, l’elemento più carente). Per quel che concerne i sali minerali, oltre che di sodio, le ostriche sono ricchissime di ferro (importante per scongiurare l’anemia sideropenica soprattutto nelle donne fertili) e di calcio (utile al metabolismo osseo soprattutto nei soggetti in accrescimento e negli anziani). Dal punto di vista vitaminico, le ostriche contengono buone concentrazioni di retinolo equivalenti (vitamina A). Interessante apprendere che in alcuni tipi di ostriche sono stati rilevati buoni apporti di vitamina C.

Capesante

Tra i benefici delle capesante si nota che sono ricche di vitamine del gruppo B, soprattutto la vitamina B12; contengono anche molti minerali come il potassio, selenio, calcio e magnesio e si distinguono per il basso contenuto di grassi, in modo che siano altamente consigliate nelle diete dimagranti, 100 grammi di capesante forniscono solo circa 92 calorie.

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Aspetti Nutrizionali Generali dei Molluschi

Rispetto alle altre specie ittiche, a parità di peso, presentano una quantità minore di proteine. I molluschi sono poveri di calorie e di grassi, per lo più rappresentati dai polinsaturi. Il consumo di pesce apporta principalmente acidi grassi a lunga catena della serie omega-3, essenziali per il corretto sviluppo del sistema celebrale e per la protezione di cuore e arterie.

I molluschi sono anche fonte di micronutrienti. Surgelati mantengono le caratteristiche nutrizionali, i molluschi difatti resistono bene alle basse temperature. Al contrario le alte temperature, ad esempio la frittura, inducono la perdita di alcuni nutrienti, che invece si preservano con le cotture a vapore o al forno.

Frequenza di Consumo

Da quanto è emerso nei paragrafi precedenti, l'idoneità al consumo dei frutti di mare dipende esclusivamente dalla presenza di un quadro clinico adeguato. Ipertensione ed ipercolesterolemia sono patologie che rendono difficile l'inserimento dei frutti di mare nella dieta, eccezion fatta per alcuni di essi (molluschi cefalopodi); pertanto, in questi casi generalmente se ne SCONSIGLIA l'utilizzo (da alcuni ammesso saltuariamente e in quantità limitate).

Al tempo stesso, in assenza di alterazioni metaboliche, il consumo di frutti di mare potrebbe risultare utile nella riduzione del consumo di carne, uova e formaggi, MA non deve sostituire in alcun modo il consumo del pesce propriamente detto. In una dieta equilibrata, il consumo dei frutti di mare rientra difficilmente nel menu settimanale ed a parer mio potrebbero essere utilizzati correttamente una tantum (1:10 o 1:15 giorni).

Nel caso in cui facessero parte delle abitudini alimentari del soggetto, sarebbe auspicabile prediligere le varietà a minor contenuto di colesterolo ed a minor contenuto di sodio, oltre che, se necessario, eliminarne l'acqua di cottura degli alimenti con l'obbiettivo di ridurre drasticamente l'apporto di sodio residuo TIPICO delle preparazioni a base di frutti di mare.

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