Proteine nelle Urine e Rapporto Proteine/Creatinina: Cosa Significa?

Il test delle proteine urinarie misura la quantità di proteine eliminate nelle urine. Normalmente, i livelli proteici urinari sono molto bassi: nelle 24 ore, le proteine eliminate con l'urina non dovrebbero superare i 200 mg.

Cosa si Misura?

Ci sono diversi tipi di test delle proteine urinarie:

  • Un test su stick semiquantitativo per proteine può essere eseguito come parte dell’analisi delle urine, generalmente su un campione di urine estemporaneo.
  • La quantità di proteine in un campione di urine delle 24 ore può esser misurata e riportata come la quantità di proteine eliminate nelle 24 ore.
  • La quantità di proteine in un campione di urine estemporaneo può esser dosata e riportata come rapporto di proteine rispetto alla creatinina.

Siccome effettuare la raccolta delle urine per 24 ore può essere fastidiosa per gli adulti e difficoltoso per neonati e bambini, alcune volte il rapporto proteine urinarie /creatinina su un campione estemporaneo può sostituire un campione delle 24 ore. La creatinina, un prodotto del metabolismo muscolare, normalmente è eliminata nelle urine in una quantità costante.

L’albumina, una proteina prodotta dal fegato, rappresenta circa il 60% delle proteine nel sangue. Il resto è un insieme di globuline, incluse le immunoglobuline. Le proteine in genere non si trovano nelle urine.

I reni (due organi che si trovano sul dorso in fondo alla gabbia toracica) filtrano il sangue, rimuovendo rifiuti ed eliminandoli dal corpo come urine. Quando i reni funzionano normalmente, possono trattenere o riassorbire le proteine filtrate e rimetterle in circolo. Invece, se i reni sono danneggiati, diventano inefficienti a filtrare e piccole quantità di proteine iniziano a passare nelle urine.

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La proteinuria (proteine nelle urine) è frequente vederla nelle malattie croniche, come diabete e ipertensione, con le quantità di proteine che aumentano e riflettono l’aumento del danno renale. Con un danno renale precoce, il paziente è spesso asintomatico. Man mano che il danno aumenta o se la perdita delle proteine è grave, il paziente può avere sintomi come edema (gonfiore e ritenzione idrica), respiro affannoso, nausea e stanchezza.

La presenza di albumina nelle urine (albuminuria) si è visto essere un indicatore sensibile di patologia renale in pazienti con diabete e ipertensione.

Come si Raccoglie il Campione per l’Esame?

Un campione estemporaneo di urine è raccolto in un contenitore pulito. Per la raccolta delle 24 ore, tutte le urine devono essere raccolte per un periodo di 24 ore. E’ importante che il campione sia refrigerato durante questo periodo.

Come è Usato?

Il test delle proteine urinarie è usato per rilevare proteine nelle urine, per aiutare a valutare e monitorare la funzionalità renale, e per aiutare a rilevare e diagnosticare un danno renale precoce e patologie renali. Proteine urinarie su stick si eseguono di routine durante l’analisi delle urine. E’ usato per la ricerca delle proteine urinarie sulla popolazione.

Se è rilevata una quantità di proteine da lieve a moderata, allora un altro esame delle urine e delle proteine su stick può esser eseguito successivamente per vedere se ci sono ancora proteine nelle urine o se sono tornate ad un livello non rilevabile. Se c’è una grossa quantità di proteine nel primo campione e/o persiste nel secondo campione, allora il medico può richiedere il test delle urine delle 24 ore come follow-up.

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Il test delle proteine urinarie dice al medico che nelle urine sono presenti proteine, ma non indica quale tipo è presente o la causa della proteinuria. Quando il medico sta approfondendo, può anche richiedere un’elettroforesi su siero e su urine per determinare quali proteine si stanno perdendo e in quale concentrazione.

Un rapporto proteine /creatinina può esser richiesto su un campione estemporaneo se un bambino mostra persistente e significativa evidenza di proteine nelle urine con un test su stick. Sia le proteine urinarie delle 24 ore che il rapporto proteine /creatinina su un campione estemporaneo può esser richiesto per monitorare un paziente con una malattia o danno renale noti.

Quando è Richiesto?

Le proteine urinarie su stick sono di frequente dosate come test di screening quando è eseguita un’analisi delle urine. Questo può esser fatto come parte di una visita medica, per la preparazione ad una gravidanza, quando si sospetta un’infezione delle vie urinarie, come parte di un ricovero ospedaliero, o quando il medico vuole valutare la funzionalità renale.

Il test delle proteine urinarie delle 24 ore può esser richiesto come test di follow-up quando un test su stick evidenzia una concentrazione elevata di proteine presente nelle urine e/o quando le proteine sono presenti costantemente. Quando il medico sta diagnosticando la causa della proteinuria può anche richiedere un’elettroforesi su urine per determinare esattamente quali proteine si stanno perdendo e in quali concentrazioni. Può esser richiesta anche un’elettroforesi su siero per vedere le proteine nel sangue, specialmente se si sospetta una sintesi proteica alterata.

Un rapporto proteine/ creatinina può esser richiesto su un campione estemporaneo quando un bambino mostra evidenza di significativa e persistente proteinuria con un test su stick. Può anche esser richiesto quando un paziente ha una malattia renale o danno renale noto e il medico vuole monitorare la funzionalità renale nel tempo.

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Come Interpretare il Test?

La proteinuria è un segnale di allarme. Può indicare danno o malattia renale o essere un aumento transitorio dovuto ad un’infezione, farmaci, esercizio fisico, o stress emotivo o fisico. In alcune persone, può esser presente durante il giorno e assente di notte quando il paziente è coricato (proteinuria ortostatica).

La proteinuria può indicare la presenza di un danno a carico dei reni: in genere, questi organi non lasciano passare nell'urina le molecole necessarie all'organismo, come appunto le proteine. Per questo motivo, è opportuno indagare le cause della presenza di proteinuria troppo alta, soprattutto se questa è continuativa.

La proteinuria è un parametro che viene valutato con l'esame delle urine. Un test semi-quantitativo denominato dipstick urinario (dall'inglese dip-and-read test strip, quindi basato sull'utilizzo di striscette reattive) viene utilizzato come esame di screening per la popolazione generale; qualora l'esito risulti positivo, il test può essere ripetuto a distanza di pochi giorni per escludere rialzi occasionali associati a condizioni non patologiche.

Al posto del dipstick o del tradizionale esame delle urine nell'arco delle 24 ore, sempre più spesso i medici utilizzano una nuova tecnica, basata sul rapporto tra le concentrazioni urinarie di albumina (la più abbondante proteina plasmatica) e creatinina (un prodotto di rifiuto derivante dal normale metabolismo muscolare). Questo esame - noto anche come ACR, dall'inglese albumin-to-creatinine ratio - considera meritevole di approfondimenti diagnostici qualsiasi situazione in cui si registrino più di 30 mg di albumina per ogni grammo di creatinina (30 mg/g o 30 mcg/mg).

Entro certi limiti, una presenza minima di proteine nelle urine può essere considerata normale. Allo stesso modo, possono essere ritenuti non preoccupanti i livelli alti che si riscontrano in particolari condizioni, come dopo uno sforzo fisico intenso o dopo una malattia.

Come anticipato, l'ipertensione ed il diabete rappresentano i due principali fattori di rischio per la proteinuria, la cui incidenza aumenta significativamente con l'aumentare dell'età e del BMI. Oltre a queste circostanze meramente patologiche, sensibili rialzi delle concentrazioni proteiche urinarie possono associarsi anche a condizioni tutto sommato fisiologiche (si parla in questo caso di proteinuria transitoria). L'esposizione al freddo o al calore intenso, la febbre, gli stress emozionali severi e l'esercizio fisico strenuo (sia sportivo che lavorativo), possono infatti elevare significativamente la quantità di proteine riscontrata nel campione urinario.

La proteinuria ortostatica è una patologia relativamente comune nei bambini e nei giovani adulti, che si associa a perdite significative di proteine nell'urina durante la posizione eretta (ortostatica). Presumibilmente, tale condizione è legata all'aumento della pressione sui glomeruli renali, cosa che forza anche il passaggio delle proteine tra le maglie di questi filtri. Nella posizione sdraiata (clinostatica), la pressione diminuisce e la perdita di proteine si riduce; i medici considerano questo disturbo di origine benigna, dato che nella grande maggioranza dei casi regredisce spontaneamente con la crescita.

Tra i sintomi della proteinuria - generalmente assenti nei casi lievi o moderati - rientrano la presenza di schiuma nelle urine e l'edema, cioè l'abnorme accumulo di liquidi negli spazi interstiziali, a causa di un calo della pressione oncotica del plasma. La ritenzione idrica, con comparsa di edemi e gonfiori (soprattutto alle mani, ai piedi e alle caviglie, quindi al viso e all'addome nei casi più gravi), è comunque un segno tardivo, tipico degli stadi più severi di proteinuria.

Il trattamento della proteinuria è rivolto a eliminare, o perlomeno a controllare. L'assenza completa o valori bassi delle proteine nelle urine non si associano di alcun particolare tipo di patologia. Per questo motivo, livelli bassi di questo parametro non devono destare alcun tipo di preoccupazione.

Alcuni farmaci antiipertensivi - appartenenti alla classe degli ACE-inibitori (ramipril, lisinopril, enalapril ecc.) e degli antagonisti recettoriali dell'angiotensina II (es. losartan, valsartan, irbesartan) - possono ridurre la proteinuria e rallentare la progressione delle nefropatie associata verso gradi più severi di insufficienza renale cronica.

Per la valutazione delle proteine nelle urine, occorre raccogliere un campione in un apposito contenitore pulito. Contaminazione da sangue (es. Il rene ha il compito di mantenere nell'organismo le proteine, quindi queste non dovrebbero essere eliminate nelle urine. Al contrario, se le analisi indicano una loro presenza e se il fatto è isolato, ciò potrebbe dipendere da infezioni delle vie urinarie, farmaci, esercizio intenso o stress, emozionale o fisico.

Se la presenza di proteine nelle urine è costante, invece, potrebbe trattarsi di una malattia renale come, per esempio, la glomerulonefrite acuta e/o cronica. Le proteine nell'urina sono, infatti, un campanello d'allarme e possono segnalare un danno ai reni. Quando la compromissione d'organo è ormai instaurata, la concentrazione delle proteine è generalmente associata alla gravità del danno; l'aumento della proteinuria nel tempo indica un peggioramento della condizione e un decremento della funzionalità renale.

Nelle donne in gravidanza, alte concentrazioni di proteine nelle urine possono essere associate a pre-eclampsia. Per questo, è molto importante controllare periodicamente tale parametro durante la gestazione.

Per proteinuria si intende la presenza, all'esame delle urine o allo stick urine, di proteine in quantità superiori a tracce. Tracce di proteine allo stick urine non indicano una proteinuria significativa. Una piccola quantità di proteine nelle urine è normale, fisiologica.

La proteinuria transitoria (qualche giorno) o intermittente (non sempre presente) è spesso di piccole quantità e non indica generalmente uno stato di malattia renale. La proteinuria persistente (2-3 stick positivi a distanza di 1 settimana) e la proteinuria in grandi quantità (proteinuria nefrosica), invece, necessitano di attenzione.

Talvolta, le urine possono apparire leggermente schiumose. In particolare, i bambini possono presentare gonfiore delle palpebre, delle caviglie, o dell'addome. Talvolta lamentano mal di pancia. In caso di proteinuria isolata, soprattutto negli adolescenti, deve essere sempre esclusa una proteinuria ortostatica.

Questo richiede 2 campioni di urine. Il medico potrà anche richiedere esami di approfondimento come la misurazione della funzione renale, dell'assetto lipidico, delle proteine nel sangue, di indici infiammatori o un'ecografia renale. La proteinuria transitoria, intermittente o ortostatica non necessita di alcuna cura. La prognosi della proteinuria dipende dalla causa.

Le cause della proteinuria possono essere diverse. Nei soggetti che soffrono di diabete e ipertensione, la presenza di proteine alte nelle urine è indice di una compromissione della funzionalità renale.

Quando la proteinuria si manifesta in modo lieve, solitamente non si presentano sintomi. edemi, in termini correnti gonfiore, non solo sulle estremità (specie piedi e caviglie) ma anche sul viso e sull’addome. Va specificato poi che il manifestarsi di urina schiumosa non deve essere automaticamente associato alla proteinuria, poiché possono esserci dei fattori che possono creare confusione nella percezione.

Quando viene prescritto questo test? Il test per le proteine nelle urine può essere prescritto come esame di screening nel contesto delle analisi delle urine, quindi come una indagine di routine, ma non solo. Si richiede la misurazione della proteinuria, con intervalli regolari, il fine di monitorare pazienti che stanno seguendo terapie con farmaci che, almeno potenzialmente, determinano una compromissione della funzionalità renale. Quando una donna è in stato di gravidanza, è normale che si verifichi un lieve aumento delle proteine urinarie.

Una condizione piuttosto grave che può manifestarsi nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Si caratterizza per un aumento di pressione arteriosa, oltre che per proteinuria.

Cos'altro Dovrei Sapere?

Le differenti metodiche per la ricerca delle proteine nelle urine variano nell’esecuzione. Poichè esso dosa principalmente albumina, lo stick può occasionalmente essere normale quando significative quantità di altre proteine sono presenti nelle urine. Un campione di urine delle 24 ore rappresenta l’escrezione di proteine in 24 ore. Sarà accurato solo se si raccolgono tutte le urine. Il rapporto proteine/ creatinina è più di un’istantanea di come molte proteine siano nelle urine al momento in cui il campione è raccolto.

Si possono testare le proteine nelle urine a casa?

Potenzialmente si. Ci sono stick disponibili che permettono ai pazienti di monitorare le proteine nelle urine.

Si può eliminare il danno renale?

In genere, no. Lo scopo è rilevare la malattia renale e il danno precocemente per minimizzare il danno e prolungare la funzionalità renale. Se la proteinuria rilevata è dovuta ad infezione renale o infezione del tratto urinario, i reni generalmente ritorneranno normali quando si risolve l’infezione.

Dovrei mangiare più proteine per evitare di perdere proteine?

Questo è qualcosa di cui discutere con il medico. Come anticipato, in sostituzione di questo esame, si può ricorrere allo studio del rapporto proteinuria/creatininuria o albuminuria/creatininuria su un campione urinario a caso, meglio del mattino.

Si definisce tale quando il rapporto proteine/creatinina nelle urine (proteinuria/creatininuria) è uguale o superiore a 45 mg/mmo (che equivale ad un rapporto albuminuria/creatinuria superiore a 30 mg/mmol).

Quando il rapporto albumina/creatinina nelle urine (albuminuria/creatininuria) è compreso tra 3.5 mg/mmol e 35 mg/mmol, nelle donne, e tra 2.5 mg/mmol e 25 mg/mmol nei soggetti di sesso maschile. La differenza tra maschio e femmina è legata al fatto che gli uomini - in virtù delle maggiori masse muscolari - presentano concentrazioni urinarie di creatinina maggiori.

Tabella dei Valori di Riferimento

Parametro Valore Normale
Proteine nelle urine nelle 24 ore Inferiore a 200 mg
Rapporto Albumina/Creatinina (ACR) Inferiore a 30 mg/g
Rapporto Proteine/Creatinina (PCR) Inferiore a 45 mg/mmol

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