Il grano duro (Triticum durum) è una specie di frumento che, insieme al grano tenero (Triticum aestivum), costituisce una delle principali fonti alimentari per l’uomo. Il grano duro sin dall’antichità ha giocato un ruolo fondamentale nell’evoluzione del genere umano. Con questo cereale di fatto nasce l’agricoltura e sono davvero tantissime le popolazioni antiche che lo consideravano un dono degli dei. In India si credeva che fosse un presente dato all’umanità dal dio Brahma, in Egitto da Iside, in Grecia da Demetra e in Sicilia dalla divinità ‘Cerere‘, da cui il nome “cereale”.
Il grano duro è originario delle regioni dell’Africa centro-orientale e la sua produzione, in Italia, è concentrata soprattutto nelle regioni del Centro-Sud.
Differenze tra Grano Duro e Grano Tenero
Le differenze tra il grano tenero, decisamente più utilizzato, e il grano duro, sono diverse. La più importante è la seguente: il grano tenero ha spighe sottili, con chicchi piccoli e leggeri, con un colore che va dal bianco al giallo tenue. La sua farina è molto adatta per la produzione di pane, dolci e prodotti da forno. Il grano duro ha spighe tozze, chicchi più pesanti con colore ambrato.
Per legge, il termine farina dev'essere applicato esclusivamente al prodotto ottenuto dalla macinazione del grano tenero; con semola, invece, si intende il prodotto di macinazione del grano duro. Per altre farine, come quella di mais, è necessario specificare l'origine in etichetta (farina di mais, di avena ecc.).
Semola di Grano Duro: Caratteristiche e Utilizzi
Uno dei prodotti più conosciuti della macinazione del grano duro è la semola, utilizzata soprattutto per la produzione di pasta e di alcuni tipi di pane. La semola si ottiene dalla macinazione del grano duro. Viene utilizzata soprattutto per realizzare pasta fresca, pane, pizze e focacce, ma anche dolci e rustici.
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Riconosciuta per le sue qualità nutrizionali e tecnologiche, la semola di grano duro è un ingrediente cardine della cucina mediterranea. Versatile e autentica, la semola ricavata dal grano duro garantisce a professionisti e appassionati risultati affidabili, gustosi e in linea con la tradizione mediterranea.
Ecco le principali caratteristiche:
- Fornisce energia di lunga durata, grazie alla presenza di amido, un carboidrato complesso che viene digerito lentamente.
- Contiene un buon quantitativo di proteine vegetali, utili per la crescita e il mantenimento della massa muscolare.
È poi impiegata nei grandi pani del Meridione, come il Pane di Altamura e quello di Matera, dove garantisce struttura solida, crosta dorata e profumi intensi.
Proprietà Nutrizionali e Benefici del Grano Duro
Mangiare la pasta di grano duro fa bene? Perché mangiare alimenti preparati con la farina di grano duro fa bene? Le proprietà di questo cereale sono tantissime. Il grano duro è ricco di proteine, vitamine, fibre, sali minerali, sostanze antiossidanti capaci di combattere l’invecchiamento cellulare. Ecco perché mangiare pasta di grano duro fa bene.
Il notevole contenuto di fibre rende il frumento duro un valido alleato della funzionalità intestinale, stimolando la digestione. Inoltre, è assolutamente privo di colesterolo, quindi adatto anche per le persone affette da problemi cardiovascolari. La totale assenza di colesterolo lo rende adatto anche ai soggetti con problemi cardiovascolari.
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Se consumato integrale, come suggeriamo, il grano duro promuove il corretto funzionamento dell’intestino e rafforza la flora batterica.
Il grano duro può vantare anche sali minerali e vitamine, ben localizzate nella parte estrema del chicco. Specie la vitamina E, il complesso vitaminico del gruppo B, l’acido folico e il betacarotene. Inoltre il grano duro è ricco di sali minerali quali il magnesio, il calcio e lo iodio. E di proteine. Ecco perché il germe in esso contenuto protegge le cellule dai radicali liberi, è antinfiammatorio e antibatterico.
Come appena sottolineato, il grano duro ha un indice glicemico più basso, mentre quello tenero più alto; per questo motivo persone con glicemia tendenzialmente alta dovrebbero preferire alimentarsi con la pasta di grano duro. Anche i vegetariani e vegani possono beneficiare del ricco contenuto di proteine del grano duro.
I cereali integrali, se presi con continuità, a partire da tre volte alla settimana, rappresentano infatti un significativo toccasana per la nostra salute. Secondo le ricerche scientifiche i benefici più importanti vanno in tre direzioni.
La buona salute passa dalle nostre abitudini alimentari. Per questa ragione se avete problemi di funzionamento del vostro intestino o dovete ridurre il colesterolo è il caso di iniziare a usare il grano duro.
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A renderlo riconoscibile è il suo colore giallo semola e le sue spighe allungate: il grano duro è coltivato in specifiche aree geografiche tra cui l’Italia ed è un alimento con numerose proprietà benefiche. Ricco di elementi nutritivi, è utilizzato per la preparazione di diversi alimenti come la pasta di grano duro.
Bianca e finissima, la farina di grano tenero ad esempio, è immediatamente distinguibile dalla farina di grano duro che mostra una granulosità elevata e una colorazione giallognola.
100 grammi di grano duro sviluppano 312 calorie.
Controindicazioni
Due sole, importanti controindicazioni: il grano duro è assolutamente proibito in caso di celiachia, ed è controindicato in caso di intolleranza al glutine o al frumento.
A oggi non si conoscono interazioni tra il consumo di frumento duro e l’assunzione di farmaci o altre sostanze.
Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.