Alimentazione e Acufeni: Cosa Mangiare per Alleviare i Sintomi

L’acufene è la percezione di un rumore, un fischio che non è legato ad una reale sorgente esterna. Circa il 20% della popolazione mondiale lo ha avvertito almeno una volta mentre il 2% ne soffre. Anche se le conoscenze sui meccanismi degli acufeni si sono accresciute negli ultimi anni, siamo ancora molto lontani da una visione univoca sulle cause del disturbo uditivo.

È una problematica multifattoriale: l’orecchio non è l’unico responsabile bensì l’intero organismo svolge un ruolo di primaria importanza nella genesi dell’acufene. Le cause, dunque, possono essere di vario tipo: otologiche, neurologiche, farmacologiche, vascolari, articolari e muscolari.

In qualunque periodo dell’anno è importante seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, non solo per essere in forma ma anche per prendersi cura dell’organismo, udito compreso. Seguire una sana alimentazione per evitare danni permanenti al tuo udito e se hai dubbi sulla tua capacità di ascolto, recarti presso i nostri centri acustici ed effettuare un controllo dell’udito gratuito.

Il Ruolo della Dieta nella Prevenzione dell’Acufene

Diverse ricerche hanno già messo in luce la possibile relazione intercorrente tra acufene e diversi fattori modificabili come l’esposizione al fumo di tabacco, il consumo di alcol e l’esercizio fisico offrendo quindi la possibilità di attuare degli stili di vita “preventivi” la comparsa di tali disturbi. Allo stesso modo già da anni è stata messa in evidenza la possibile correlazione tra una dieta sana ed equilibrata e l’introduzione nel nostro organismo di una serie di determinati cibi ed il mantenimento di una buona salute uditiva.

In un recente studio pubblicato nel 2020 sulla rivista Hear and Hearing è stato indagato il possibile legame intercorrente tra l’acufene e il tipo di dieta seguita dal soggetto che ne soffre. Il ruolo che la dieta riveste nel favorire la comparsa dell’acufene è sempre stato considerato di fondamentale importanza, tuttavia le ricerche fino a oggi effettuate indagano solo il ruolo di determinati alimenti, di singoli nutrienti e di integratori alimentari nell’esacerbare o ridurre l’acufene negli individui.

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Ciò nonostante, ci sono poche o nessuna ricerca che fornisca la possibilità di identificare un particolare fattore dietetico che contribuisce all’instaurarsi dell’acufene. Lo studio dei singoli elementi nutritivi pone infatti la limitazione di non tenere conto delle interazioni che tali elementi potrebbero avere tra loro.

La ricerca è stata condotta su 70.000 soggetti, di età compresa tra i 40 e i 69 anni. Lo studio è stato incentrato sulle loro abitudini alimentari e a tal fine sono stati esclusi tutti coloro che facevano uso abituale di integratori alimentari, con lo scopo di valutare l’impatto dei nutrienti assunti solo attraverso il cibo e le bevande.

A questi soggetti sono stati distribuiti dei questionari con lo scopo di indagare circa la loro capacità uditiva e l’eventuale presenza di acufene, tuttavia senza definirne la gravità. La valutazione dietetica è stata condotta tramite un questionario circa l’assunzione di più di 200 alimenti introdotti abitualmente nelle 24 ore attraverso il cibo e le bevande comunemente consumate. Tutti i soggetti coinvolti nella ricerca sono stati invitati a compilare i questionari per 4 volte l’anno così da poter tener conto delle variazioni stagionali dell’apporto alimentare e fornire una stima dell’assunzione abituale di ogni alimento per ogni individuo.

Altro passo fondamentale svolto per affinare lo studio è stato condurre una valutazione globale dello stato di salute dei soggetti coinvolti. Dall’analisi combinata di tutti questi fattori è emerso come assunzioni più elevate di calcio, ferro e grassi fossero associate ad un aumento delle probabilità di presenza di acufene mentre assunzioni più elevate di vitamina B12 e di una dieta ad alto contenuto proteico fossero invece associate a ridotte probabilità di acufene.

L’associazione tra il consumo di una dieta ad alto contenuto proteico e una ridotta probabilità di percezione di acufene potrebbe essere correlata a più alti livello di vitamina B12: pesce, carne rossa e pollame sono particolarmente ricchi di tale nutriente.

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Secondo una relazione presentata all’ultimo congresso dell'American Academy of Otolaryngology-Head and Neck Surgery Foundation la dieta per la salvaguardia dell’udito dovrebbe essere ricca di folati o sali dell’acido folico, largamente presenti in verdure a foglia verde e legumi. Da un recente studio emerge, infatti, che gli uomini al di sopra dei 60 anni di età che seguono una dieta alimentare sana e particolarmente ricca di folati, presentano una riduzione del 20% del rischio di sordità o, più in generale, di difficoltà uditive.

Vitamine e Minerali Essenziali per la Salute Uditiva

Tuttavia a volte l'acufene è il sintomo di un'assunzione insufficiente di alcune vitamine. In caso si manifestino questi sintomi è bene consultare il proprio medico per la prescrizione di esami del sangue che possano confermare o meno la carenza. In caso la vitamina B12 sia effettivamente carente sarà necessario decidere con lui se sia il caso di avvalersi di integratori alimentari o se possa essere sufficiente incrementare l'assunzione di cibi che la contengano.

Non averne a sufficienza nell'organismo, inoltre, potrebbe anche causare il ronzio nelle orecchie. Il motivo è che la carenza di vitamina D può danneggiare la comunicazione nervosa e influenzare il modo in cui il corpo è in grado di elaborare il calcio. Entrambi questi fattori possono compromettere la funzionalità dell'orecchio e portare a sviluppare alcuni problemi tra i quali, appunto, l'acufene.

La ricerca ha esaminato 201 persone con acufene, scoprendo che quasi il 51% di loro aveva bassi livelli di vitamina D. Se si sospetta di avere l'acufene a causa della carenza di vitamina D, è necessario effettuare degli esami del sangue specifici. L'alimentazione in questo caso non è particolarmente utile visto che la vitamina D è scarsamente presente negli alimenti, ad eccezione dell'olio di fegato di merluzzo.

Alimenti ricchi di magnesio sono ad esempio banane, soia, zucca, cereali integrali, frutti oleosi (mandorle, nocciole, pistacchi, noci…) e carciofi. Anche il cioccolato fondente è ricco di magnesio.

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Alimenti ricchi di vitamina B12: oltre alla carne, anche il pesce, i latticini e le uova sono ottime fonti di vitamina B12.

Acido folico / vitamina B9, che si trova in spinaci, asparagi, cime di rapa, broccoli, fagioli, lenticchie e ceci. È stato dimostrato che tale vitamina allevia la sensazione di acufene e anche la perdita dell’udito improvvisa e quella legata all’età, sebbene siano necessari ulteriori test.

Alcuni pesci sono ricchi di acidi grassi omega-3 che contribuiscono al corretto funzionamento del cervello, del sistema immunitario e ormonale. Si possono trovare nel salmone, nell'aringa, nel tonno, nello sgombro e nelle sardine.

Lo zinco previene problemi di udito come l'acufene. Alimenti ricchi di zinco sono, per esempio, il pollame, frutti di mare (ostriche e vongole) e sesamo.

Inoltre, frutta e verdura sono ricche di vitamine A, C, D ed E che hanno azione benefica sull'udito, stabilizzano l'ossigeno nell'orecchio e mantengono una buona capacità uditiva. Quindi, nell’alimentazione sono da favorire frutta secca, peperoni, pomodori, carote, lenticchie, agrumi.

Per completare, alimenti come le uova, il latte e il tofu sono ottime fonti di vitamina D.

Alimenti da Evitare

Mentre alcuni alimenti hanno proprietà benefiche, altri potrebbero peggiorare i sintomi dell’acufene. È consigliabile, ad esempio, limitare il consumo di alcolici, già dannosi per l’udito in generale, o ridurre le quantità di caffeina, che potrebbe allungare i tempi di recupero dell’udito in seguito a uno shock acustico, ad esempio dopo un concerto ad alto volume o una serata in discoteca.

Altri alimenti da evitare sono quelli ricchi di grassi e zuccheri aggiunti, che possono causare infiammazione e aggravare altre patologie uditive come la malattia di Ménière, il disturbo dell’orecchio interno che causa vertigini, perdita dell’udito e acufene.

Tra questi si annoverano: gli addolcitori utilizzati in sostituzione degli zuccheri e gli esaltatori di gusto come il glutammato monosodico ovvero un amminoacido naturale presente in quasi tutti gli alimenti (carne, pesce, prodotti caseari ed alcune verdure).

Raccomandazioni Dietetiche

Il consiglio è di affidarsi alla classica dieta mediterranea che si fonda su un’alimentazione ricca di frutta, verdura e cereali. In particolare, le quattro vitamine che proteggono i neuroni dai radicali liberi sono: l’acido folico che abbonda nei legumi e in tutte le verdure a foglia verde; la vitamina E, presente in abbondanza in semi e frutta secca; la vitamina B6, di cui sono ricchi cereali integrali, banane e patate dolci; la vitamina B12, presente negli alimenti di origine animale. La bilanciata combinazione di questi alimenti costituisce la perfetta dieta per l’orecchio e il modo migliore per salvaguardare il proprio benessere uditivo.

È importante sottolineare che la relazione tra dieta e acufene è molto complessa e che non tutti gli alimenti hanno lo stesso effetto su ogni persona. Un consiglio utile può essere quello di compilare un diario alimentare in cui monitorare i sintomi dell’acufene, introducendo o eliminando per una settimana alcuni alimenti specifici dalla propria dieta.

Adottare uno stile di vita sano, che includa una dieta varia e bilanciata, può contribuire a migliorare la qualità della vitadi chi soffre di acufene.

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