Proteinuria nei Neonati di 6 Mesi: Cause e Diagnosi

La proteinuria, definita come la presenza di proteine nelle urine in quantità superiori alla norma, è un parametro importante nella valutazione della funzionalità renale. In particolare, nei neonati di 6 mesi, la sua presenza può destare preoccupazione e richiedere un'attenta valutazione medica.

Cos'è la Proteinuria?

Per proteinuria si intende la presenza, all'esame delle urine o allo stick urine, di proteine in quantità superiori a tracce. Tracce di proteine allo stick urine non indicano una proteinuria significativa. Una piccola quantità di proteine nelle urine è normale, fisiologica.

Nell’individuo sano si possono trovare nelle urine dai 40 agli 80 mg di proteine escreti al giorno. Tuttavia, secondo le linee guida KDIGO (Kidney Disease: Improving Global Outcome) del 2012, è considerato fisiologico o lievemente aumentato il riscontro di proteine fino a 150 mg/24h o 150 mg/g di creatininuria. Una PCR tra 150 e i 500 mg/g rappresenta un aumento moderato di proteinuria, mentre oltre i 500 è considerato un aumento rilevante.

Mediamente il 60% delle proteine riscontrabili nelle urine è costituito da albumina, che è la proteina più spesso rilevata in associazione alle patologie renali.

Cause della Proteinuria nei Neonati

Diverse condizioni possono causare proteinuria nei neonati. È importante distinguere tra:

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  • Proteinuria transitoria: una proteinuria temporanea o intermittente, presente sporadicamente, per esempio dopo un episodio di febbre.
  • Proteinuria ortostatica: si riscontra dopo prolungata permanenza in posizione eretta, mentre è assente in posizione sdraiata.
  • Proteinuria persistente: cioè rilevata su ripetuti esami urine ed indicativa, pertanto, di un danno strutturale del rene o espressione di un danno renale secondario ad altre malattie.

La proteinuria persistente si distingue ulteriormente in:

  • Proteinuria glomerulare: è la più comune causa di proteinuria e si produce quando si verifica un danno della barriera di filtrazione del glomerulo con conseguente aumentata permeabilità della stessa.
  • Proteinuria tubulare: a livello tubulare avviene il riassorbimento della maggior parte di quanto filtrato dal glomerulo. La proteinuria tubulare è solitamente costituita da proteine di basso peso molecolare ed è causa di perdite proteiche inferiori a quella glomerulare.

Un'altra possibile causa è la sindrome nefrosica, che nei bambini è spesso idiopatica e cortico-sensibile. Diverse malattie renali possono causare una sindrome nefrosica. Tuttavia, nei bambini, specialmente se la sindrome inizia fra 1 e 10 anni di vita, la forma più comune è la sindrome nefrosica idiopatica cortico-sensibile. Cortico-resistente causata da mutazioni genetiche o causata da altre malattie, in particolare da infiammazioni del rene (glomerulonefriti) acute o croniche causate da malattie immunitarie (nefropatia da IgA, lupus eritematoso sistemico, vasculiti).

Sintomi Associati

La proteinuria non sempre si manifesta con sintomi evidenti. Tuttavia, in alcuni casi, i bambini possono presentare:

  • Edemi (gonfiore agli occhi, alle caviglie, all’addome)
  • Urinare meno del solito
  • Sentirsi più stanchi
  • Lamentare mal di pancia
  • Urine schiumose

Diagnosi

La diagnosi di proteinuria richiede l'esecuzione di alcuni esami di laboratorio per dimostrare la presenza di proteine nelle urine in quantità aumentata e la simultanea riduzione delle proteine nel sangue.

Il medico potrà anche richiedere esami di approfondimento come la misurazione della funzione renale, dell'assetto lipidico, delle proteine nel sangue, di indici infiammatori o un'ecografia renale.

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Trattamento

Il trattamento dipende dalla causa sottostante della proteinuria.

Il trattamento iniziale della sindrome nefrosica idiopatica è la terapia con cortisonici (Prednisone). In questa fase, è fondamentale una dieta povera di sodio e, fin quando sono presenti proteine nelle urine, una limitazione nell'assunzione di liquidi.

Nelle forme cortico-resistenti non genetiche e nelle forme causate da alterazioni genetiche o da altre malattie, la terapia comprende generalmente l'uso di farmaci immunosoppressori associati a cortisonici. In tutte le forme cortico-resistenti è prevista generalmente una terapia con farmaci anti-ipertensivi che agiscono anche contro la perdita di proteine con le urine.

Prognosi

La prognosi della proteinuria dipende dalla causa. La prognosi della sindrome nefrosica cortico-sensibile è buona. La maggior parte dei pazienti guarisce prima dei 18 anni di vita. Alcuni possono continuare a presentare ricadute in età adulta. Nelle forme cortico-resistenti, la prognosi dipende dalla risposta alla terapia. Le forme genetiche rispondono solo eccezionalmente alla terapia immunosoppressiva.

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