L'utilizzo di efedrina a fini dimagranti è un approccio del tutto sbagliato al problema del sovrappeso e dell'obesità.
Il ministero della Salute, con decreto del 28 luglio 2020, ha sancito il divieto di prescrizione e di esecuzione di preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti il principio attivo della pseudoefedrina.
Lo scorso 14 agosto è entrato in vigore il D.M. di divieto ai medici di prescrivere e ai farmacisti di eseguire preparazioni magistrali a scopo dimagrante contenenti EFEDRINA e PSEUDOEFEDRINA; quest’ultima in quantitativi superiori a 2400 mg per ricetta.
Efedrina: Cos'è e Come Agisce
Più che per la pianta in sé, L'Ephedra synica - dal greco ephedros, a indicare una pianta rampicante - è conosciuta per il suo principio attivo (efedrina).
Con un'azione simile, ma più potente, a quella della caffeina, l'efedrina accelera il metabolismo perché stimola la secrezione di catecolamine (ormoni che rendono più reattivo il corpo aumentando il battito cardiaco, la pressione sanguigna e rendendo più attivo il sistema nervoso).
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In più, l'efedrina inibisce l'appetito, risultando quindi di fatto un anoressizzante.
L’efedrina è contenuta in molti prodotti ad "azione dimagrante".
A fini terapeutici, infatti, l'efedrina può essere occasionalmente impiegata come decongestionante nasale e broncodilatatore, utile contro asma, tosse, varie forme allergiche, riniti, e per contrastare l'obesità, grazie alla sua azione lipolitica-termogenica.
Innanzitutto, per il nulla osta all'assunzione di efedrina, spesso ribattezzata "l'adrenalina vegetale", è necessaria la prescrizione da parte del medico.
Rischi ed Effetti Collaterali
Diverse persone assumono illegalmente efedrina nella convinzione che non si sviluppino effetti collaterali significativi: ma non è così.
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Se all'inizio dell'assunzione, anche a basse dosi, l'organismo tende a resistere maggiormente alla fatica ed è pervaso da una piacevole eccitazione, per continuare a godere di questi benefici il soggetto è costretto ad assumere dosi sempre più elevate di efedrina.
Gli effetti collaterali derivanti dall'abuso di efedrina sono moltissimi: iper-eccitazione, nervosismo, respiro affannoso, tachicardia, aritmie, ipertensione, edema polmonare, miocardite, agitazione psicomotoria, ansia e tremori.
Se poi l'efedrina viene assunta ad alte dosi, insieme a sostanze eccitanti, quali ad esempio caffeina, sinefrina o peggio ancora amfetamine, il risultato può essere catastrofico per l'organismo, fino al coma e alla morte.
Tra gli altri possibili effetti collaterali ricordiamo quelli a livello metabolico, con comparsa di iperglicemia, chetonemia e chetonuria, soprattutto in individui diabetici o insulino-resistenti.
L'assunzione di prodotti contenenti efedrina (anche a piccole dosi) è caldamente sconsigliato in presenza di malattie tiroidee e diabete.
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Quadro Normativo
La decisione di vietare il principio attivo efedrina, infatti, nasce dalle conclusioni della commissione tecnico‐scientifica dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).
La speranza è che il ministro della Salute riveda tutti i decreti sull’obesità, “affinché si stabiliscano regole precise per i medici e i farmacisti a tutela dei pazienti che però non possono essere dimenticati e lasciati soli.
Il Tar del Lazio, infatti, ha respinto il ricorso su efedrina e pseudoefedrina di Gsa.
Ad oggi le sostanze vietate sempre, che dunque non possono mai essere prescritte, che si tratti o meno di uso dimagrante, sono bupropione, clorazepato di potassio, fluoxetina, furosemide, metformina, topiramato e TRIAC (acido triiodoacetico).
Ci sono poi delle sostanze vietate da sole o in associazione tra loro quando si tratta di prescriverle per uso dimagrante.
Ad oggi, quando il medico prescrive una qualsiasi sostanza per far realizzare farmaci galenici per uso dimagrante, deve indicare sulla ricetta l’obiettivo di utilizzo della sostanza, ottenere il consenso scritto informato del paziente rispetto al trattamento previsto, specificare sulla stessa ricetta le esigenze che giustificano la terapia in questione con tanto di indicazioni d’uso e, infine, indicare un riferimento numerico o alfanumerico che consenta di risalire all’identità del paziente preservandone però la privacy.
Sostanze Vietate a Scopo Dimagrante
In pratica, si tratta degli adempimenti previsti dagli artt. 3 e 5 della legge 94/98.
| A scopo dimagrante | Non a scopo dimagrante | |
|---|---|---|
| Metformina, TRIAC, Bupropione, furosemide, ecc.. (da soli) | NON AMMESSO | AMMESSO |
| Metformina, TRIAC, Bupropione, furosemide, ecc.. (associati tra loro) | NON AMMESSO | NON AMMESSO |
| Sertralina, buspirone, pancreatina, sinefrina, ecc.. (da soli) | NON AMMESSO | AMMESSO |
| Sertralina, buspirone, pancreatina, sinefrina, ecc.. (associati tra loro) | NON AMMESSO | AMMESSO |
| Pseudoefedrina | NON AMMESSO | AMMESSO |
| Fenilpropanolamina (norefedrina) | NON AMMESSO | NON AMMESSO |
| Efedrina | NON AMMESSO | AMMESSO |
| Citrus aurantium L.ssp. Amara Engl. | NON AMMESSO | AMMESSO |
Alternative e Considerazioni Finali
In alcuni casi, il sovrappeso è una vera patologia da curare.
A causa di questa sentenza, denuncia Violante, il paziente obeso rimarrà privo di un farmaco galenico che generava sì qualche effetto collaterale, ma pur sempre minore rispetto ai benefici che assicurava, e che era accessibile anche dal punto di vista economico, cosa non di poco conto.
“A questo punto, il medico non ha più strumenti per contrastare questa patologia, in forte crescita”, ricorda Violante che denuncia anche un altro fenomeno preoccupante.
Dove sono i farmaci dimagranti galenici legali?
Perché ci sono alti e reali rischi per la salute: le sostanze acquistate, oltre a non essere il farmaco richiesto, essendo illegali, spesso sono altamente contaminate di prodotti di scarto, cancerogeni o estremamente dannosi.
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