Quando lo stomaco brontola: cosa significa?

È capitato a tutti almeno una volta nella vita di sentire dei frequenti brontolii provenire dallo stomaco. Questi suoni, tecnicamente chiamati borborigmi, sono tipicamente innocui, ma possono talvolta indicare un disagio digestivo o altre condizioni.

Anatomia e fisiologia dello stomaco

Lo stomaco è uno degli organi che fanno parte dell’apparato digerente umano. Posto nella parte superiore dell’addome, più precisamente a sinistra, è lungo circa 25-28 centimetri e ha la forma di un sacchetto.

Cosa sono i borborigmi?

Anche se vi sembra che abbia un tono spaventoso, il termine borborigmo indica quei brontolii prodotti dall’apparato gastrointestinale quando si prepara ad un pasto o quando deve digerirlo, grazie alla peristalsi che provoca lo spostamento del cibo lungo stomaco e intestino.

Il ruolo della peristalsi

Il cibo che mangiamo passa dalla bocca all’esofago, poi allo stomaco e di qui all’intestino fino all’alvo, attraversando tutto il tratto gastrointestinale, che in un uomo adulto può arrivare a una lunghezza di 10 metri. Come fa il cibo a spostarsi lungo questo tunnel di organi? Grazie alla peristalsi, ossia la contrazione coordinata e automatica dei muscoli che avvolgono tutto il sistema digerente.

Questi muscoli sono definiti involontari, cioè non possiamo controllarli come facciamo con i muscoli delle braccia o delle gambe. La loro contrazione e distensione coordinata e alternata fa scorrere il cibo lungo tutto il sistema gastrointestinale. Il rumore che sentiamo si chiama borborigmo, un termine onomatopeico che richiama il brum brum del brontolio intestinale, e deriva dal rimescolamento del cibo durante le contrazioni muscolari, o allo spostamento di gas, quando ad esempio abbiamo mangiato molto e bevuto bevande gassate.

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Perché lo stomaco brontola anche prima di mangiare?

In condizioni fisiologiche, quando lo stomaco è vuoto per troppo tempo (impiega di media 3-4 ore per svuotarsi dall’ultimo pasto, in base a cosa abbiamo mangiato) il nostro cervello gli invia dei segnali affinché si prepari ad un nuovo pasto. La fame è infatti un meccanismo fisiologico: ci dice che il nostro corpo ha bisogno di un nuovo apporto di nutrienti.

A questo punto il cervello attiva tutta una serie di meccanismi per dirci che è ora di mangiare: mobilita i muscoli e la peristalsi e attiva la secrezione dei succhi gastrici. In questo modo, sapendo che con buona probabilità lo ascolteremo, si prepara all’arrivo del cibo.

Da un punto di vista ormonale, l’attivazione della sensazione di fame è correlata all’ormone grelina, chiamato appunto “ormone dell’appetito”. Questo ormone viene prodotto dallo stomaco e attiva specifici neuroni nel cosiddetto centro della fame situato nell’ipotalamo. Una volta attivati, questi neuroni stimolano a loro volta la secrezione di succhi gastrici e la motilità gastrica.

Anche gli stimoli visivi e olfattivi, come un bel piatto di tortellini o il profumo del pane appena sfornato, attivano gli stessi centri del cervello stimolando ad esempio la salivazione, un ulteriore segnale che indica allo stomaco di produrre succhi gastrici.

Quando preoccuparsi?

Come abbiamo anticipato, i borborigmi sono rumori del tutto fisiologici, al massimo possono essere un po’ imbarazzanti. Alcuni alimenti che portano alla formazione di gas, bevande gassate, l’abitudine di fumare o di mangiare velocemente, potrebbero favorire questi brontolii perché ci sono più gas e aria liberi di muoversi nel sistema digerente.

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Anche masticare molte gomme fa ingerire aria in eccesso, e per di più stimola la salivazione e la produzione di succhi gastrici. Ci sono però alcune situazioni che possono indicare un disturbo latente alla base di borborigmi particolarmente rumorosi e frequenti, accompagnati anche da dolore.

Come indicato dall’Istituto Superiore di Sanità, potrebbe trattarsi di intolleranze, di squilibri al microbiota intestinale, ma anche di patologie croniche dell’intestino, ed è necessario rivolgersi ad un medico per individuare la giusta strategia alimentare o terapeutica.

Cause comuni di gorgoglio intestinale

  • Fame o digiuno
  • Presenza di gas nell’intestino
  • Alcuni tipi di malassorbimento intestinale
  • Sindrome dell’Intestino Irritabile
  • Intolleranze alimentari (es. lattosio)

Condizioni mediche associate a rumori intestinali eccessivi

  • Diarrea
  • Ostruzione del tubo digerente
  • Malattie infiammatorie intestinali (Morbo di Crohn, colite ulcerosa)
  • Diverticolite
  • Gastroenterite

Brontolii alla pancia in gravidanza

Molte donne in gravidanza riferiscono un aumento dell’intensità e della frequenza dei brontolii alla pancia. Un fastidio che si aggiunge ai disturbi gastrici in gravidanza peculiari di questo periodo, che includono bruciore di stomaco, difficoltà digestive e reflusso gastroesofageo, nausea e vomito.

Durante i 9 mesi, la motilità intestinale è modificata dall’azione degli ormoni e dalla presenza del feto. L’effetto dovuto al bambino è tanto maggiore quanto più avanzata la sua crescita. I cambiamenti ormonali e l’aumento di peso del feto fanno crescere la probabilità che compaiano brontolii di pancia, anche all’inizio della gravidanza.

Gli esperti ricordano che, per limitare l’inconveniente, è necessario bere acqua in quantità adeguata ed evitare di rimanere a stomaco vuoto, facendo piccoli spuntini frequenti. Inoltre, è anche bene ridurre l’apporto di ortaggi e legumi che aumentano la presenza di gas nell’intestino, contribuendo a causare gonfiore addominale e brontolii di pancia.

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Rimedi per i brontolii alla pancia

I rimedi previsti dipendono dalla causa che ha provocato i brontolii di pancia. In generale, si consiglia di:

  • Evitare di assumere bevande gassate e masticare chewing-gum
  • Ridurre il consumo dei legumi e verdure come cavoli, broccoli, cipolle, patate e carciofi
  • Ridurre l’apporto di frutti molto ricchi di zuccheri, come i cachi e le prugne, più soggetti a fermentazione
  • Non mangiare frutta a fine pasto, a meno che non si tratti di ananas, papaya o altri frutti che stimolano la digestione
  • Tenere a portata di mano alimenti secchi per un veloce spuntino, capaci di assorbire l’acidità gastrica in eccesso, come crackers o grissini
  • Non prendere mai da soli caffè o tè se si è soggetti ai brontolii continui nella pancia, ma accompagnarli con qualche biscotto
  • Bere acqua a sufficienza, per supportare la digestione e limitare le fermentazioni con la corretta idratazione
  • Fare quattro passi all’aperto dopo mangiato aiuta la digestione e favorisce la corretta peristalsi

In caso di intolleranze alimentari, i brontolii di pancia continui passano, insieme agli altri sintomi, quando viene eliminato l’alimento responsabile.

Per attenuare i brontolii di pancia possono essere presi in considerazione anche alcuni rimedi naturali sotto consiglio del medico o del farmacista, che facilitano la digestione e migliorano la motilità gastrica.

Rimedi naturali per alleviare i rumori intestinali

  • Fermenti lattici e probiotici
  • Carbone vegetale
  • Tisane a base di finocchio, anice e cumino

Farmaci

  • Antibiotici (solo in caso di infezioni batteriche)
  • Dimeticone

In conclusione, la pancia che brontola è un fatto normale.

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