Durata del Trattamento con Ozempic per Dimagrire: Cosa Sapere

In questi giorni si sente molto parlare di un farmaco antidiabetico, la semaglutide, e del suo uso come dimagrante. Questo farmaco è frutto della ricerca della società farmaceutica danese Novo Nordisk, leader mondiale nel settore della diabetologia.

Cos'è Semaglutide?

Si tratta di un analogo sintetico del GLP-1 (glucagon-like peptide 1), un ormone prodotto dall’intestino che stimola la secrezione di insulina e inibisce la secrezione di glucagone da parte del pancreas quando la glicemia è elevata. Il farmaco agisce da agonista recettoriale del GLP-1 con conseguente riduzione della glicemia in modo glucosio-dipendente e di lieve ritardo dello svuotamento gastrico nella prima fase post-prandiale. Semaglutide è un medicinale antidiabetico utilizzato in associazione a dieta ed esercizio fisico per trattare adulti affetti da diabete di tipo 2 non controllato in modo soddisfacente.

Studi successivi ne hanno confermato l’efficacia anche per la perdita di peso corporeo, sia nei soggetti con diabete sia in soggetti non diabetici.

Disponibilità in Italia

In forma iniettabile (marchio Ozempic) sono disponibili le confezioni:

  • 0,25 mg soluzione iniettabile in penna preriempita
  • 0,5 mg soluzione iniettabile in penna preriempita
  • 1 mg soluzione iniettabile in penna preriempita
  • 2 mg soluzione iniettabile in penna preriempita

In forma orale (marchio Rybelsus) sono disponibili le confezioni:

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  • 3 mg compresse
  • 7 mg compresse
  • 14 mg compresse

Indicazioni Terapeutiche

In Italia semaglutide è indicato per il trattamento di adulti affetti da diabete tipo 2 non adeguatamente controllato in aggiunta alla dieta e all’esercizio fisico, come monoterapia quando l’uso di metformina è considerato inappropriato a causa di intolleranza o controindicazioni o in aggiunta ad altri medicinali per il trattamento del diabete.

Come si usa nel trattamento del diabete?

Sotto forma di soluzione iniettabile in penna preriempita, l’iniezione viene effettuata sotto la pelle dell’addome, della coscia o della parte superiore del braccio. La dose raccomandata è di 0,25 mg una volta alla settimana. Dopo quattro settimane, la dose dovrebbe essere aumentata a 0,5 mg. Se necessario, può essere ulteriormente aumentata fino a un massimo di 1 mg una volta alla settimana.

In forma orale la dose iniziale è di 3 mg una volta al giorno per un mese, al termine del quale deve essere aumentata a una dose di mantenimento di 7 mg una volta al giorno. Dopo almeno un mese alla dose di 7 mg, la dose può essere aumentata a una dose di mantenimento di 14 mg una volta al giorno per migliorare ulteriormente il controllo glicemico. La dose massima quotidiana raccomandata è di 14 mg.

Semaglutide e Obesità

Per questa indicazione è stato approvato dalla Fda statunitense nel giugno 2021 e in Europa dalla European Medicine Agency (Ema) nel gennaio 2022. A oggi, in Italia non è ancora approvato per questa indicazione. Si prevede che venga approvato entro l’anno.

Dati di efficacia nell'obesità

L’efficacia e la sicurezza di semaglutide per la gestione del peso in associazione a un ridotto apporto calorico e a un aumento dell’attività fisica sono state valutate in quattro studi di fase IIIa in doppio cieco della durata di 68 settimane, randomizzati e controllati con placebo (trial STEP 1-4), che hanno arruolato un totale di 4.684 pazienti. Efficacia e sicurezza a due anni rispetto a placebo sono state valutate in uno studio di fase IIIb randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo (STEP 5) che ha coinvolto 304 pazienti.

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Mediamente, il trattamento con semaglutide ha dimostrato una perdita di peso del 15%. La terapia ha inoltre comportato miglioramenti statisticamente significativi nella circonferenza vita, nella pressione sanguigna sistolica e nella funzionalità fisica rispetto al placebo. In tutti gli studi una percentuale maggiore di pazienti ha raggiunto una perdita di peso ≥5%, ≥10%, ≥15% e ≥20% con semaglutide rispetto al placebo, indipendentemente dalla presenza di sintomi gastrointestinali come nausea, vomito o diarrea.

L’efficacia è stata dimostrata indipendentemente da età, sesso, razza, etnia, peso corporeo basale, BMI, presenza di diabete di tipo 2 e livello di funzionalità renale. Una perdita di peso relativamente superiore è stata osservata in donne e pazienti non affetti da diabete di tipo 2 nonché nei soggetti con un peso corporeo basale inferiore.

Come si usa nel controllo dell’obesità?

Semaglutide riduce il peso corporeo e la massa grassa mediante un ridotto introito calorico grazie a una diminuzione generale dell’appetito. Inoltre, riduce la preferenza per gli alimenti ad alto contenuto di grassi. Rispetto al GLP-1 nativo, il farmaco ha un’emivita prolungata di circa 1 settimana, che lo rende idoneo alla somministrazione per via sottocutanea una volta alla settimana.

Alla dose di 2,4 mg/settimana per via sottocutanea è stato approvato da Fda ed Ema (marchio Wegovy) in aggiunta a una dieta ipocalorica e a un aumento dell’attività fisica per la gestione del peso, compresi la perdita di peso e il mantenimento del peso, in adulti con un indice di massa corporea (BMI) iniziale pari a ≥30 kg/m2 (obesità) o da ≥27 kg/m2 a <30 kg/m2 (sovrappeso) in presenza di almeno una comorbilità correlata al peso, come disglicemia (pre-diabete o diabete di tipo 2), ipertensione, dislipidemia, apnea ostruttiva del sonno o malattia cardiovascolare.

Durata del Trattamento per il Controllo del Peso

Secondo quanto rilevato da uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista Diabetes, Obesity and Metabolism, entro un anno dopo la sospensione di semaglutide sottocute 2,4 mg una volta alla settimana e dell'intervento sullo stile di vita (fase di estensione a lungo termine del trial SPEP-1, 68 settimane di trattamento), i partecipanti hanno riguadagnato i due terzi della loro precedente perdita di peso, con cambiamenti simili nelle variabili cardiometaboliche.

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Gli autori hanno concluso che questi risultati rafforzano la necessità di un trattamento continuato per mantenere la perdita di peso e i benefici cardiometabolici.

I pazienti che assumono iniezioni settimanali di semaglutide tendono ad avere la massima riduzione di peso nelle prime 65 settimane (un anno e tre mesi circa). Dopo questa rapida "discesa" iniziale raggiungono un periodo di sostanziale stabilità, ma il peso perso inizialmente non viene in genere riacquisito per almeno 4 anni - la durata complessiva di tempo nel quale i pazienti sono stati seguiti.

Effetti persistenti

I pazienti nel trial erano principalmente maschi bianchi di età media di 62 anni, sovrappeso o obesi ma senza diabete. Una parte dello studio ha evidenziato una riduzione del rischio di eventi cardiovascolari e di morti a essi legate del 20% nei primi tre anni di uso, mentre la nuova analisi si è concentrata sulla traiettoria seguita dal loro peso. In media, i partecipanti hanno perso il 10,2% del loro peso, contro l'1,5% di perdita del gruppo tenuto a placebo.

E quando si smette?

In poco meno di quattro anni i farmaci per il dimagrimento come l’Ozempic hanno cambiato profondamente il modo in cui vengono trattati l’obesità e altri problemi legati al metabolismo di milioni di persone. I risultati nel breve periodo sono in molti casi senza precedenti e per essere mantenuti si ritiene che il farmaco (così come quelli simili messi in commercio negli ultimi tempi) debba essere assunto per tutta la vita.

Uno studio pubblicato a fine gennaio sulla rivista medica JAMA Network Open ha preso in considerazione circa 120mila persone negli Stati Uniti che stavano assumendo farmaci “agonisti del recettore per l’ormone GLP-1” come l’Ozempic, per trattare il diabete mellito di tipo 2 (per il quale erano stati in origine sviluppati questi farmaci) o come trattamento dimagrante. Dall’analisi è emerso che circa la metà aveva smesso di assumere quei farmaci a meno di un anno dall’inizio della terapia, mentre a due anni si arrivava a un abbandono del farmaco da parte dei tre quarti delle persone coinvolte.

Il gruppo di ricerca ha comunque ipotizzato che una delle cause principali dell’abbandono sia l’alto costo di questi farmaci, che negli Stati Uniti non sono sempre coperti dalle assicurazioni, specialmente per chi li usa per la perdita di peso senza avere il diabete di tipo 2.

Nel 2022 uno studio clinico ha seguito 200 persone che avevano assunto per almeno un anno la semaglutide e che avevano in media perso il 17 per cento del loro peso corporeo. Alcuni dei partecipanti che avevano smesso di assumere il farmaco avevano recuperato il 12 per cento del loro peso corporeo entro un anno. Altre ricerche hanno studiato gli effetti dell’interruzione nell’assunzione di questi farmaci dopo cinque mesi, notando come la maggior parte dei partecipanti avesse ripreso quasi tutto il peso che aveva perso a un anno di distanza dalla fine del trattamento.

Alcuni dati sembrano indicare che maggiore è la perdita di peso all’inizio del trattamento, più è probabile che si mantengano benefici per la salute anche nel caso in cui le persone tornino a ingrassare dopo avere interrotto l’assunzione del farmaco. Come ha ricordato una dietista su Scientific American: «Questa non è una cura, è un trattamento. Smetti di farlo, e il tuo problema di salute ritorna.

Come spesso avviene nei primi anni dall’introduzione di un nuovo farmaco, o dal suo impiego per qualcosa di diverso da ciò per cui era stato sviluppato, i medici si chiedono come gestire i dosaggi e la frequenza di somministrazione. Si ipotizza per esempio che una riduzione nel tempo della dose settimanale potrebbe aiutare a mantenere i risultati raggiunti, sia in termini di dimagrimento sia di miglioramento della salute. Una ricerca presentata a maggio dello scorso anno al Congresso europeo sull’obesità ha segnalato i risultati osservati in alcuni pazienti, che avevano ridotto la quantità di semaglutide in media nel corso di nove settimane, fino ad azzerarla: a distanza di circa sei mesi il loro peso corporeo era ancora stabile.

Possibili Effetti Collaterali

Nella gestione del peso semaglutide comporta principalmente effetti avversi di natura gastrointestinale. Durante il periodo di sperimentazione di 68 settimane si sono verificati nausea nel 43,9% dei pazienti, diarrea nel 29,7% e vomito nel 24,5%. La maggior parte degli eventi è stata di severità da lieve a moderata e di breve durata. Si è verificata stipsi nel 24,2% dei pazienti, di entità da lieve a moderata.

Nei pazienti trattati con semaglutide, la durata mediana della nausea è stata di 8 giorni, del vomito 2 giorni, della diarrea 3 giorni e della stipsi 47 giorni. Gli eventi gastrointestinali hanno portato all’interruzione permanente del trattamento nel 4,3% dei pazienti.

Carenza del farmaco in Italia

L’utilizzo di semaglutide è aumentato a dismisura in tutto il mondo, sia come antidiabetico sia per il controllo dell’obesità, nei Paesi in cui è approvato anche per questa indicazione (non in Italia).

Per quanto riguarda la carenza di farmaco in Italia, come riportato dall’Aifa in una nota informativa, a seguito di una comunicazione da parte dell’azienda produttrice, “l'aumento della domanda di Ozempic ha portato a carenze che si prevede continueranno per tutto il 2023. Sebbene la fornitura continui ad aumentare, non è possibile prevedere con certezza quando risulterà sufficiente a soddisfare completamente la domanda attuale”.

Come si legge nella Dear Doctor Letter inviata ai medici dall’azienda, la formulazione da 0,25 mg è attualmente disponibile, la disponibilità di quella da 0,5 mg dovrebbe essere assicurata nuovamente a partire dal 20 marzo e per quella da 1 mg la disponibilità sarà di nuovo assicurata a partire dal mese di maggio.

Ozempic: Punti Chiave

Ozempic è un farmaco a base di semaglutide, utilizzato principalmente per il trattamento del diabete di tipo 2. Agisce regolando la glicemia e riducendo l’appetito, grazie all’azione sul recettore GLP-1. Negli ultimi anni è diventato noto anche perché, come effetto secondario, può favorire la perdita di peso, motivo per cui viene talvolta prescritto (off-label) a persone con obesità. Si somministra tramite iniezione sottocutanea una volta alla settimana.

Oltre a controllare la glicemia nei pazienti diabetici, Ozempic è usato anche per favorire la perdita di peso. Riduce il senso di fame e rallenta la digestione, portando a un’assunzione minore di calorie. Il farmaco può aiutare a perdere fino al 15-20% del peso corporeo.

Importante: Ozempic non è adatto a tutti e richiede supervisione medica. È sconsigliato in caso di tumori tiroidei, allergie al principio attivo, gravidanza o allattamento.

Per Chi è Indicato Ozempic?

Il farmaco è indicato per chi ha un diabete di tipo 2, che fatica a controllare in modo efficace la glicemia con terapie mediche differenti.

Quando è sconsigliato?

Ozempic non è adatto a tutti. Alcune delle controindicazioni principali includono possibili reazioni allergiche in particolare al semaglutide oppure ad altri ingredienti contenuti nel farmaco. Chi cerca una soluzione rapida per dimagrire potrebbe avere un rapporto difficile con il proprio corpo, con il cibo o con l’autostima e di conseguenza l'uso di Ozempic potrebbe solo essere dannoso. Per questo motivo, affiancare una psicoterapia all’uso del farmaco può essere utile per diversi motivi:

  • Lavorare sulla motivazione reale: la psicoterapia aiuta a comprendere se la necessità nasce da pressioni esterne legate all’immagine corporea.
  • Gestire il cambiamento fisico ed emotivo: la perdita di peso rapida può generare aspettative irrealistiche o disagi emotivi.
  • Affrontare eventuali disturbi alimentari: la psicoterapia consente di lavorare su questi comportamenti in modo duraturo.

Altri Farmaci per Dimagrire

Esistono diverse opzioni farmacologiche per la perdita di peso, ciascuna con meccanismi d'azione, modalità di somministrazione e profili di effetti collaterali specifici. La seguente tabella fornisce una panoramica comparativa di alcuni dei farmaci più comuni:

Principio attivo Meccanismo Somministrazione Dosaggi tipici Prescrizione (requisiti) Benefici peso (%) Effetti collaterali principali
Semaglutide (Ozempic e Wegovy) Agonista GLP‑1, riduce appetito, rallenta digestione Iniezione sottocute settimanale 0,25 → 2,4 mg (Wegovy); 0,5-1 mg (Ozempic) BMI ≥ 30 o ≥ 27 con comorbidità 14-20 % (clinica); ~6-12 % (reale) Nausea, diarrea, costipazione, mal di testa, gonfiore, pancreatite rara
Orlistat (Xenical) Blocca ~30 % dei grassi ingeriti Capsula orale 3 volte/die con i pasti 120 mg a ogni pasto BMI ≥ 30 o ≥ 27 con comorbidità 5-10 % con dieta Feci grasse, flatulenza, deficit di vitamine liposolubili
Tirzepatide (Mounjaro) Agonista GLP‑1/GIP, riduce appetito, rallenta digestione Iniezione sottocute settimanale 2,5 → 15 mg step 2,5 mg ogni 4 settimane BMI ≥ 30 o ≥ 27 con comorbidità (Zepbound) 18-20 % (+ peso reale ~10 %) Gastrointestinali, pancreatite, ipoglicemia, tiroide, rari casi gravi
Liraglutide (Saxenda) Agonista GLP‑1 Iniezione sottocutanea giornaliera da 0,6 a 3,0 mg al giorno BMI ≥ 30BMI ≥ 27 con comorbidità 4,5% - 7,5% del peso corporeo in 12-16 settimane nausea, vomito, diarrea e costipazione
Bupropione/Naltrexone (Mysimba) Agisce su gusto, appetito, ricompensa Compresse, 2 volte/die Nalt 8 mg/Bup 90 mg → Nalt 16 mg/Bup 180 mg BMI ≥ 30 o ≥ 27 con comorbidità ~5 % Insonnia, cefalea, nausea, rischio ipertensione, convulsioni rare

È importante consultare un medico per determinare il trattamento più appropriato in base alle proprie condizioni di salute e obiettivi.

Disclaimer: Questo articolo è solo a scopo informativo e non sostituisce il parere di un medico. Prima di iniziare qualsiasi trattamento farmacologico, consultare sempre un professionista sanitario qualificato.

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