Raffaele Scarabelli: Curriculum di un Nutrizionista Fuori dagli Schemi

Sulle strategie per dimagrire, esistono svariate teorie, spesso basate su rinunce e sacrifici. Tuttavia, l'approccio di Raffaele Scarabelli, biologo-nutrizionista, rompe questi schemi, proponendo una visione più flessibile e sostenibile dell'alimentazione.

Un Percorso Eclettico

«Ho sempre fatto l’istruttore in palestra e poi il professore. Prima ero interessato per conto mio, quando facevo l’atleta, e poi per aiutare le persone che si rivolgevano a me», racconta Raffaele Scarabelli, che ha spaziato dal ruolo di personal trainer a farmacista, da biologo nutrizionista a professore e divulgatore sui social.

Il Successo sui Social Media

La sua attività di divulgazione sui social media ha avuto un successo notevole. «Ogni volta che entravo in classe, i miei studenti mi mostravano articoli, mi chiedevano: “Ma è vero questo? E quello?”, così un giorno ho detto: “Boh, perché limitarsi ai miei studenti? Proviamo a fare qualche video». Bene, quei video sono diventati un fenomeno: da 30.000 follower a quasi 600.000 solo su Instagram in meno di un anno. «All’inizio postavo ogni tanto, poi ho deciso di pubblicare tre volte a settimana. La costanza ha fatto la differenza».

"La Dieta della Vita Vera": Un Nuovo Approccio all'Alimentazione

Ora arriva anche il suo primo libro: La dieta della vita vera (Vallardi, 256 pagine, 16,90 euro, disponibile dal 30 settembre), che nasce da un’esigenza semplice: fare chiarezza tra falsi miti e tecnicismi confusi.

«Ci sono correnti che ti dicono di seguire il digiuno intermittente e punto, o altre diavolerie che ti spiegano come dimagrire con schemi rigidissimi. La mia filosofia è semplice: capisci cosa funziona per te e poi costruisci la tua dieta. E non cercare la perfezione: spesso, inseguire a tutti i costi un ideale estetico rischia di compromettere la qualità della vita al punto da chiedersi fino a che punto ne valga la pena».

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Sport e Alimentazione: Un Legame Indissolubile

Un altro tema centrale del libro è il legame tra sport e alimentazione. «Ho gareggiato in bodybuilding, ironman, ultramaratone, crossfit, ultraciclismo… e non capivo perché con sport così estremi non fosse concesso un approccio più sostenibile. Quindi ho scoperto che alcuni cibi "sbagliati" in realtà andavano meglio di quelli “sani” in certi contesti. Assumere orsetti gommosi durante gli allenamenti, per dire, è meglio che mangiare le mandorle. O ancora: le piadine sono più comode da portarsi in giro di una pasta integrale bio. Mentre la frutta e la verdura fresca fanno sempre bene, ma vicino agli allenamenti o prima di una gara non sono una scelta saggia».

Scarabelli sostiene che inserendo questi cibi “sgarro” nella propria dieta si evita di “sfondarsi” il fine settimana. Perché «non ci sarà mai attività fisica che possa compensare una dieta mal seguita». E da qui si collega il suo concetto di flessibilità: non c’è cibo cattivo in assoluto, solo contesti e quantità giusti.

Consigli Pratici per Non "Sfondarsi" nel Weekend

Quando arriva - inevitabilmente - il momento di regalarsi qualche piacere della tavola, ecco la strategia di fondo:

  1. Non arrivare affamato: «Se vai a cena senza aver mangiato nulla tutto il giorno, ti abbufferai di sicuro. Quindi, prima di uscire di casa, fai uno spuntino: frutta, yogurt greco, qualche mandorla. Arrivi all’aperitivo pronto a gustarti il bicchiere di vino senza divorare le arachidi nel vassoio».
  2. Sii saggio: «Individua la fonte proteica più magra in menù, abbina verdure, valuta le porzioni. Il problema non è la pasta , ma il ragù che ci metti sopra. Né il filetto, ma la panna nella versione col pepe verde. La pizza? Mangiala senza ansia, magari condividendo il dolce: poche cucchiaiate di gelato bastano, e sei a posto».
  3. Le virtù delle piccole dosi: «Se durante la settimana integri piccole quantità di cibi che ami - un quadratino di cioccolato, mezzo cheeseburger, qualche caramella - quando arriva il giorno in cui ti concedi più libertà non senti l’ansia di doverti regalare tutto fino a scoppiare. È come una vaccinazione: dosi leggere alla volta, così quando arriva il “pasto bomba”, il corpo e la mente sono preparati».
  4. L’ordine delle portate è secondario: «L’unico motivo per seguire una certa sequenza - verdure, proteine, carboidrati, dessert - è se decidi di mangiare fino a sentirti pieno. Altrimenti, quando hai già stabilito cosa concederti e in che quantità, per l'organismo non fa alcuna differenza».
  5. Dopo, torna alla routine senza punirti: «Il giorno successivo niente cardio esasperato, digiuno punitivo, o sensi di colpa. Riprendi la tua alimentazione abituale. Uno sgarro non cancella un mese di disciplina. Se sei ancora sazio, assumi magari porzioni più piccole di cibo, ma non rivoluzionare tutto. È come guidare: se controsterzi troppo finisci fuori strada».

Servizi di Consulenza Nutrizionale Personalizzata

Raffaele Scarabelli offre anche servizi di consulenza nutrizionale personalizzata, che includono:

  • Una prima visita online anamnestica con un collaboratore della ScaraLegacy (durata circa 1h), seguita da una strategia nutrizionale personalizzata.
  • Una prima visita online anamnestica con il dottor Raffaele Scarabelli (durata circa 1h), seguita dall’elaborazione di una strategia nutrizionale personalizzata.
  • Una prima visita anamnestica dopo aver compilato un questionario online per capire nel dettaglio le tue abitudini e i tuoi obbiettivi, seguita dall’elaborazione di una strategia nutrizionale personalizzata.
  • Una chiamata di 60’ con il Dr. Raffaele Scarabelli durante la quale puoi chiedere consigli e indicazioni su tutto ciò che riguarda il mondo dell’alimentazione e del fitness, da che cibi mangiare a come affrontare nutrizionalmente le tue gare e i tuoi allenamenti (fitness, Crossfit, triathlon, corsa, ciclismo, bodybuilding,…).

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