Come Costruire un Recuperatore di Calore per Camino Fai da Te

Migliorare l'efficienza energetica di un caminetto aperto è un obiettivo alla portata di molti, trasformando un tradizionale camino in un sistema di riscaldamento più efficace e sostenibile. Esistono diverse metodologie, tra cui l'installazione di inserti per trasformare il camino in un modello chiuso. Tuttavia, un'alternativa interessante è la realizzazione di un sistema di termoventilazione forzata, che consente di sfruttare una percentuale elevata del calore normalmente disperso.

Termoventilazione Forzata: Un Approccio Fai Da Te

L'idea di base è quella di riscaldare dei tubi attraverso i quali far passare una ventilazione forzata, recuperando così il calore altrimenti sprecato. La sfida principale risiede nella scelta dei materiali e nel metodo di assemblaggio.

Materiali e Assemblaggio

La prima idea è quella di utilizzare una ventilazione da computer, prelevando aria fresca e filtrandola. Successivamente, si realizza una serpentina all'interno del caminetto. Ma con che materiale? E come assemblare il tutto?

Un camino a fuoco aperto irradia solo una piccola percentuale del calore prodotto, generalmente tra il 5% e il 10%. In commercio esistono prodotti che promettono di migliorare questa efficienza, come dispositivi che sostituiscono gli alari del camino e insufflano aria "fredda" tramite una ventola attraverso dei tubi. Tuttavia, spesso questi prodotti non soddisfano in termini estetici.

Un'alternativa è rappresentata da sistemi in cui una ventola, magari recuperata da un'automobile, insuffla aria in un tubo che forma una serpentina all'interno del camino, per poi fuoriuscire con aria calda. Le domande fondamentali in questo caso sono:

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  1. Che materiale usare per i tubi? Acciaio?
  2. A chi rivolgersi per la realizzazione dei tubi?
  3. È possibile bucare la parete del camino per far passare i tubi in modo ordinato?

Se si intende costruire uno scambiatore didattico di calore, è possibile farlo in modo semplice utilizzando la plastica. Questo sistema serve a riscaldare una sostanza fredda, come l'acqua, facendola scorrere attraverso un altro liquido caldo. In sintesi, si tratta di uno scambio di energia termica.

Gli scambiatori industriali utilizzano tubazioni in rame per la sua elevata capacità di trattenere il calore. Tuttavia, la plastica flessibile può essere utilizzata per creare uno scambiatore di calore domestico a spirale. Esistono anche tubi con un interno in alluminio, adatti a questo tipo di costruzione e facili da tagliare.

Per la costruzione, è consigliabile procurarsi tubi specifici per compressori e vaporizzatori, con un diametro di circa un centimetro, reperibili nei negozi di termoidraulica. Un altro materiale utile è il tubo in rame.

Il processo inizia creando una curva a forma di "L" con il tubicino in rame, che viene poi inserita in un tubo in plastica. È importante piegare il rame con cautela per evitare rotture o strozzature. Questa operazione va ripetuta per tutti i tubi in plastica, alloggiando le curve ad angolo retto del rame.

Una volta preparato, lo scambiatore va sigillato con dello stagno su tutti i lati, saldando ogni tubo l'uno all'altro come una serpentina. Per questo, è necessario un saldatore a pistola. Stucco per giunture idrauliche può essere utilizzato per una maggiore stabilità.

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Il risultato finale è un sistema in cui l'acqua calda, entrando da un lato e proveniente da una condotta riscaldata, cede calore all'acqua fredda nella condotta adiacente, grazie allo scambiatore.

Stufa a Razzo: Un'Alternativa ad Alta Efficienza

La stufa a razzo (rocket stove) è un'altra opzione per un riscaldamento efficiente, realizzata con materiali di recupero e alimentata con legna sottile. Non esiste una produzione industriale di queste stufe, ma sono diventate popolari grazie alla loro efficacia e sostenibilità.

Larry Winiarski è considerato il primo progettista di una rocket stove, con l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita nei paesi più poveri. Ispirato all'hypocaustum romano, un sistema di riscaldamento a irraggiamento dal pavimento, Winiarski creò una fonte di calore potente e innovativa.

La stufa a razzo inquina meno di un camino tradizionale, producendo emissioni a base di vapore acqueo e anidride carbonica. La temperatura degli scarti è inferiore, riducendo l'impatto sul riscaldamento globale.

Tipi di Stufe a Razzo

Esistono due tipi principali di stufe a razzo:

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  • A L: Più facile da realizzare, richiede meno materiali, ma necessita di più attenzione nell'alimentazione. Spesso utilizzata come cucina.
  • A J: Più complessa da costruire, adatta a postazioni fisse e riscalda gli ambienti in modo più efficace.

Componenti Chiave

  • Camera di alimentazione: Dove si inserisce la legna.
  • Radiatore: Un contenitore chiuso sopra il camino, dove avviene una seconda combustione dei fumi.
  • Tubo di scarico: Espelle i gas verso l'esterno grazie all'effetto razzo, una combustione e un'espulsione dei fumi in orizzontale resa possibile dalla differenza di temperatura tra l'isolamento del camino e il calore generato dalla seconda combustione.

Accumulo Termico: Massimizzare l'Efficienza

L'accumulo termico è un principio fondamentale per recuperare il calore dei fumi e cederlo gradualmente all'ambiente. Questo sistema, utilizzato nei paesi nordici, consiste nel far passare i fumi attraverso un percorso realizzato in materiale refrattario, come mattoni, che accumula il calore durante la combustione e lo rilascia nelle ore successive.

Anche una normale stufa a legna può essere modificata per includere un sistema di accumulo. Realizzare un giro fumi di circa 5 metri in mattone refrattario può migliorare significativamente l'efficienza del riscaldamento.

Per costruire una stufa a legna in muratura, è necessario considerare diversi fattori, tra cui la collocazione geografica della casa, l'isolamento termico e il volume degli ambienti da riscaldare.

Tipi di Stufe in Muratura

  • Pesanti: Adatte a climi molto rigidi.
  • Medio peso: Ideali per climi temperati.
  • Leggere: Adatte a climi miti.

Dimensionamento

Per il dimensionamento, si possono utilizzare regole empiriche che considerano la potenza termica necessaria per riscaldare un determinato volume e la superficie radiante della stufa. La massa della stufa deve essere proporzionale alla potenza prodotta.

Costruzione

La costruzione di una stufa in muratura richiede abilità ed esperienza, ma può essere realizzata seguendo precise istruzioni e utilizzando materiali adatti, come mattoni refrattari e cemento refrattario.

In alcune regioni, come la Patagonia Argentina, lo Stato fornisce kit con materiali, disegni e istruzioni per incentivare l'autocostruzione di stufe in muratura, promuovendo un riscaldamento ecologico e sostenibile.

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