Rhodiola Rosea: Studi Scientifici e Potenziale per il Dimagrimento

La Rodiola (Rhodiola rosea L.), anche detta radice d'oro o corona della regina, è una pianta che cresce nelle regioni fredde dell'Europa e dell'Asia e in Alaska.

La Rodiola rosea è una pianta officinale le cui proprietà possono aiutare nel dimagrimento. Gli estratti di rhodiola rosea agiscono aumentando i livelli di serotonina, un neurotrasmettitore che regola il senso di sazietà e serenità.

Inoltre, gli adattogeni contenuti nella pianta, come il salidroside, stimolano il metabolismo basale migliorando l'utilizzo energetico delle calorie ingerite. Studi scientifici hanno dimostrato che supplementi a base di estratti di rhodiola rosea possono aiutare a perdere peso quando associati a una dieta ipocalorica e attività fisica regolare.

La Rodiola rosea è una pianta perenne che cresce in ambienti alpini e artici, tra i 300 e i 3500 metri di altitudine. È in grado di sopravvivere anche a temperature molto basse, fino a -40°C. La radice della pianta contiene diverse sostanze dalle spiccate proprietà adattogene e toniche.

Proprietà e Benefici della Rodiola Rosea

La Rodiola rosea è ampiamente coltivata e sfruttata a livello commerciale, soprattutto nelle regioni fredde dell'Europa settentrionale come la Svezia, ma anche in altre zone come l'Alaska. Le sue radici vengono raccolte dopo due-tre anni di crescita e seccate, per poi essere lavorate e trasformate in capsule o compresse contenenti i principi attivi dell'erba.

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Il salidroside stimola la produzione di serotonina, adrenalina e dopamina, migliorando il tono dell’umore con un effetto antidepressivo e potenziando anche le capacità intellettive. Inoltre, agisce positivamente sulle funzioni metaboliche di cuore, fegato e muscoli, senza effetti collaterali.

Tra i principi attivi della Rhodiola rosea si trovano:

  • Glucosidi (tra cui rosavina e salidroside)
  • Acidi organici (come caffeico, gallico e clorogenico)
  • Tannini (catechine e proantocianidine)
  • Flavonoidi
  • Polifenoli

Un rapporto standard rosavina/salidroside pari a 3:1 è comunemente utilizzato come marker per garantire la qualità degli estratti. Gli acidi organici e i flavonoidi presenti nella Rhodiola rosea conferiscono alla pianta le sue proprietà antiossidanti.

La Rhodiola rosea può essere utile in caso di sovrappeso, in quanto contribuisce a migliorare il metabolismo lipidico e a ridurre lo stress, fattore che spesso gioca un ruolo significativo nell’aumento del peso.

Inoltre, grazie alla sua capacità di attenuare la fame nervosa e il desiderio compulsivo di carboidrati, legati a problematiche emotive come stress o ansia, può favorire un migliore controllo dell’appetito. Questo effetto è attribuibile alla sua azione sulla dopamina, che aiuta a riattivare “l’interruttore cerebrale” responsabile dell’invio del segnale di sazietà, contrastando così la tendenza a un’alimentazione eccessiva.

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Un ulteriore vantaggio della rosavina è quello di stimolare le lipasi. Questi enzimi servono a smaltire il grasso presente all’interno delle cellule, soprattutto a livello dell’addome. La Rodiola velocizza le funzioni metaboliche e attenua la fame nervosa. Grazie a queste proprietà è molto utile assumerla durante le diete ed i regimi dimagranti.

In modo particolare la ricerca scientifica ha indagato i benefici della Rodiola rosea per contrastare la fame nervosa. L’effetto della Rodiola rosea sulla dopamina, infatti, favorisce l’innesco di un vero e proprio “interruttore cerebrale” che invia al nostro corpo un segnale di sazietà.

Rodiola Rosea e Stress: Un Ciclo Vizioso

Durante un periodo di stress, il nostro organismo è portato a produrre una quantità elevata di cortisolo. Quando il periodo è prolungato, lo stress surrenalico sbilancia il nostro organismo, altera l’equilibrio sonno-veglia, e riduce progressivamente la nostra lucidità.

L’estratto delle radici della Rodiola Rosea costituisce un alleato indispensabile per combattere la stanchezza fisica e mentale, favorire la concentrazione e migliorare il tono dell’umore agendo come anti-depressivo naturale.

Furono, infatti, alcuni gruppi di ricercatori russi tra i primi a studiare le sue proprietà medicinali e a classificarla come adattogeno, termine con il quale si indica un gruppo di piante che favoriscono l’adattamento sia fisico che mentale ad agenti nocivi, aumentando così la resistenza a vari stress di tipo chimico, biologico e fisico.

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Gli studi hanno dimostrato che i primi effetti dimagranti della rodiola possono rendersi visibili già dopo 2-3 settimane.

Studi Scientifici sulla Rodiola e il Dimagrimento

Diversi studi scientifici hanno esplorato l’efficacia della Rodiola nel promuovere la perdita di peso. Uno studio pubblicato su "Phytotherapy Research" ha dimostrato che l’assunzione di Rodiola può ridurre significativamente il grasso viscerale negli individui sottoposti a stress. Un altro studio ha evidenziato come l’assunzione di Rodiola possa migliorare la performance fisica e aumentare la capacità di esercizio, favorendo indirettamente la perdita di peso.

La Rodiola può interagire con il metabolismo corporeo in diversi modi. Può aumentare il metabolismo basale, ovvero la quantità di energia spesa dal corpo a riposo, attraverso la stimolazione della lipolisi, il processo di scissione dei grassi. Inoltre, può migliorare la resistenza all’insulina, favorendo un migliore controllo dei livelli di zucchero nel sangue e prevenendo l’accumulo di grasso.

Uno studio su 101 persone con problemi di stress ha valutato gli effetti di 400 mg al giorno di un estratto di rodiola, assunti per 4 settimane. Dopo 4 settimane, tutti i partecipanti erano notevolmente migliorati. I miglioramenti sono proseguiti fino alla conclusione dello studio dopo 12 settimane.

Uno studio ha valutato gli effetti di 576 mg di rodiola al giorno, assunti per 4 settimane da 60 persone con affaticamento correlato allo stress. Rispetto al placebo, la rodiola è risultata efficace nel ridurre i livelli di affaticamento e migliorare l’attenzione 14. Già dopo 1 settimana si sono osservati benefici in termini di riduzione di stress e stanchezza, con un miglioramento della qualità della vita, dell’umore e della concentrazione 15.

Un gruppo di ricercatori italiani ha riscontrato che 4 settimane di integrazione con Rhodiola rosea possono ridurre i livelli di lattato e i biomarcatori di danni muscolari in risposta all’esercizio aerobico in atleti allenati 26. Secondo una revisione di 13 studi RCT con 263 partecipanti, 11 studi hanno rilevato alcuni effetti positivi, mentre 2 studi non mostrano alcun effetto su variabili correlate alla performance atletica 30.

Come Assumere la Rodiola Rosea

In commercio sono disponibili integratori alimentari a base di Rhodiola rosea sotto forma di capsule o compresse. La dose giornaliera può variare in base alle esigenze personali, all’età e al peso corporeo. Gli studi più affidabili suggeriscono un dosaggio compreso tra 200 e 600 mg di estratto standardizzato, che garantisca il rapporto 3:1 tra rosavina e salidroside, per ottenere effetti terapeutici significativi.

Si consiglia di assumere la Rodiola preferibilmente al mattino appena svegli, per evitare interferenze con il sonno, o comunque prima dei pasti principali. I tempi di assunzione possono variare da uno a due mesi, ma è sempre opportuno consultare un esperto per personalizzare il dosaggio e la durata del trattamento.

La somministrazione di rodiola andrebbe iniziata almeno 7 giorni prima del periodo in cui ci si aspetta un aumentato stress psicofisico.

Precauzioni e Controindicazioni

Attualmente non risultano claim approvati dall’Efsa (l’Autorità europea per la sicurezza alimentare) specifici per i prodotti a base di rodiola. Se assunta per via orale la rodiola può causare effetti avversi come vertigini, secchezza della bocca e mal di testa.

È bene inoltre prestare attenzione a eventuali reazioni allergiche e avvertire tempestivamente il medico nel caso in cui si notino sintomi di reazione allergica grave (rash cutaneo, prurito, gonfiore specialmente se a carico di viso, lingua o gola, forti capogiri, problemi di respirazione).

La Rhodiola rosea non ha particolari controindicazioni, ma ad alte dosi può provocare insonnia e irritabilità. Meglio evitarne l'uso in gravidanza e durante l’allattamento, e non somministrare la Rhodiola rosea ai bambini.

In ogni caso è sempre bene rivolgersi al medico o a uno specialista ed evitare l’autoprescrizione, soprattutto se si è soggetti a specifiche problematiche. In particolare, ne è sconsigliato l’utilizzo se si soffre di disturbi cardiaci o pressione alta, come pure in caso di esaurimento nervoso. Non usare assolutamente la rodiola se si assumono farmaci antidepressivi, ansiolitici e barbiturici, poiché li rende inefficaci e ne aumenta gli effetti collaterali.

La sicurezza d’uso della rodiola in gravidanza non è stata stabilita.

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