Ristoranti Vegani sul Lago di Garda: Un'Esperienza Culinaria Unica

La Lanterna è il primo ristorante completamente vegano di Verona. Tutti i piatti sono preparati artigianalmente, dolci inclusi, rispettando l’ambiente senza rinunciare al gusto. Ogni ingrediente proviene da agricoltura biologica certificata. Significa stagionalità, filiera controllata e materie prime scelte per la loro qualità, senza compromessi.

La cucina è interamente vegana: nessun derivato animale, nessuna eccezione. Alla Lanterna il calendario è sempre in movimento: cene a tema, degustazioni e appuntamenti speciali trasformano la cucina vegana in un’esperienza gastronomica piena di sorprese.

Anticipiamo che il menu non è esclusivamente vegano perché ci sono alcuni piatti di pesce, ma la proposta vegetale la fa assolutamente da padrona. Troviamo in menu piatti stagionali come la parmigiana di zucca, la cipolla di Montoro, i ravioli del plin con i funghi, l’uovo del Garda.

Andiamo un po’ fuori, tra Cusano e Milanino, per trovare questo ristorante vegetariano e vegano che realizza i suoi piatti a base vegetale con verdure, erbe e fiori forniti dalla società agricola di Nova Milanese Ortofficina. Il menu stagionale contiene una quindicina di piatti che spaziano tra il tagliere di formaggi vegetali, la pasta fatta in casa, gli straccetti di seitan, le vellutate, i risotti e i gyoza di verdure. Si possono combinare varie portate, anche in una versione senza glutine, in un menu degustazionecon a 40€ a persona.

A Pietro Leemann, cuoco di origine Svizzera ma italiano d’adozione, il merito di aver fatto da pioniere facendo conoscere la cucina vegetariana non solo a Milano ma in tutta Italia. È nel 1989 che apre Joia, il primo ristorante vegetariano in Europa a ricevere il riconoscimento della stella Michelin nel 1996. A inizio 2024 poi, la scelta di lasciare il locale ai suoi due chef, Sauro Ricci e Raffaele Minghini, per dedicarsi a un nuovo tipo di vita. Ad oggi vi si possono assaggiare due menu a degustazione a cena, entrambi a 140€. A pranzo sono presenti formule più accessibili.

Leggi anche: Guida ai ristoranti vegani di Berlino

È maggio 2019 quando Al Tatto apre come bistrot in via Comune Antico nel quartiere Greco dopo aver lavorato per diversi anni solo come catering. Dietro ci sono Sara Nicolosi, Cinzia De Lauri, Caterina Perazzi e Giulia Scialanga (quest’ultima lascerà poi il ristorante nel 2021 per dedicarsi a progetti personali). Le cuoche si sono conosciute tutte al ristorante Joia e così hanno portato da Al Tatto la stessa idea di cucina vegetariana e vegana creativa, stagionale che si è affermata in breve tempo per l’ottima qualità.

Aperto nel 2021 a pochi metri da Porta Venezia, Brolo è un locale che si propone con il titolo di “ortofrutta con cucina”. Si mangia vegetariano e vegano tra cassette di frutta e verdura, dispensa di uova e confetture, anche fiori all’esterno e un bar all’italiana dove assaggiare drink preparati con distillati e sciroppi italiani. Il menu è chiaramente stagionale e legato all’offerta del locale, con antipasti, primi e zuppe, secondi e insalate, poi contorni e dolci.

Da segnalare questo bistrot in zona Solari non solo per l’offerta di piatti vegani e vegetariani, ma anche di vini vegani. La capacità del menu è quella di riassumere sia proposte della cucina vegetale e regionale italiana, sia di aggiungere ingredienti e tocchi della cucina internazionale. Per fare qualche esempio, troviamo fave e cicorie, ma anche perle di soya al curry, la carbonara vegana insieme ai falafel.

Il primo Fairouz ha aperto in Via Michelangelo Buonarroti ed è stato seguito da un secondo indirizzo in Via Cornalia 12. Mentre il primo è ristorante libanese esclusivamente vegetariano, il secondo include anche piatti di carne (ma le opzioni plant-based sono talmente tante che rimane un indirizzo valido anche per chi cerca piatti vegetali). La parola Fairouz in arabo significa “turchese” ma è anche un richiamo al nome di una grande cantante libanese nata nel 1959 che si è esibita in tutto il mondo.

Nel menu troviamo piatti della cucina libanese, araba e mediterranea tra cui la moutbal, crema di melanzane arrostite e affumicate con tahina e chicchi di melagrana, anche nelle varianti con zucca, patate e zucchine, la mohammara, una crema di peperone rosso, pan grattato e granella di pistacchio leggermente piccante, i falafel anche nella versione mahshi, ovvero polpette fritte a base di ceci con cipolla, peperoncino e sumak.

Leggi anche: I migliori ristoranti vegani

Il menu di Buonarroti si articola tra antipasti, mezzeh freddi, mezzeh caldi, zuppe, pizzette libanesi che si chiamano Saaj Lebnani o Manaa’ish.

Aperto nel 2021 da Edoardo Valsecchi, esperto di economia e management con diverse esperienze all’estero che ha voluto replicare a Milano una sintesi dei ristoranti vegani di qualità ma anche senza glutine incontrati durante il suo percorso, Linfa è un locale che si presta a vari momenti della giornata. Funziona infatti come ristorante, cantina e bar, e per il brunch.

Nel menu troviamo un po’ di tutto, dal caviale vegetale, alla verdura da agricoltura verticale, le paste e i risotti, ma anche hummus e sushi plant-based. Il menu è lunghissimo e si articola tra crudi e sushi, antipasti, piatti da condividere, paste e risotti, secondi, contorni e infine dolci. C’è anche un menu a degustazione in 6 portate da 80€.

Questo negozio che è anche gastronomia e destinazione per fermarsi a mangiare in modo informale e veloce (sgabelli alti e tavoli in condivisione) è stato aperto nel 2020 da Cristina Biollo. Proprietaria di un banco del mercato a Padova, comincia lì a sperimentare la sua cucina vegetariana a partire dalla vendita di frutta e verdura fresca. Da due punti vendita su Padova, il 2020 è l’anno per il salto a Milano, in zona Brera.

Dalla gastronomia si può scegliere di tutto: dagli sformati di melanzane, ai fritti come la mozzarella in carrozza, le cotolette e le polpette di pistacchi. Poi i risotti, gli gnocchi e le paste, i panzerotti, la pizza e le chips di funghi e i broccoletti in tempura. Si finisce con i dolci di tutti i tipi. Aperto dalle 8:30 di mattina alle 21.

Leggi anche: Esperienza Vegana ad Alassio

Da fuori un indirizzo abbastanza impensabile, che catalizza lo sguardo per l’insegna dalle lettere “vintage” su cui è scritto “Alla Vecchia Latteria dal 1895”, dentro una gastronomia con cucina che fa ricette vegetariane e vegane mantenendo lo stile e l’atmosfera della vecchia destinazione, con piastrelle bianche e tavoli spartani.

Il menu è stagionale, con piatti che spaziano tra antipasti, primi, secondi e a cui non manca mai la pasta fatta in casa, le frittate con le verdure di stagione, i contorni ripassati in padella o accompagnati da una maionese veg. C’è anche la possibilità di ordinare “il misto forno” o il "misto ferri", piatti cavallo di battaglia della Latteria che riuniscono assaggi delle varie proposte in menu a un prezzo contenuto.

Due le sedi su Milano, una a Via Spallanzani, l’altra a Piazza Buozzi, dove assaggiare i piatti vegani di Radicetonda. Nel ristorante di Piazza Buozzi la sera, dal martedì al sabato, c’è ancora un altro format, quello del primo ristorante dedicato interamente al sushi vegano, che risponde al nome di Nory Way (ne abbiamo parlato qui).

Aperto dalla mattina per le colazioni fino a dopo cena, qui si possono assaggiare sia proposte veloci da mangiare anche per strada, sia un vero e proprio menu con i piatti, l’insalata e la zuppa del giorno che cambiano spesso. C’è anche la possibilità di scegliere un piatto misto da comporre selezionando tra l’offerta di legumi, cereali e verdure del giorno. Tra le voci del menu potrete scorgere anche qualche ingrediente come “tonno, salmone e polpo” ma la maggior parte delle proposte rimangono dedicate alla cucina vegana e vegetariana.

Aperto nel 2017 a Milano, si è imposto sulla scena gastronomica per la sua proposta flexitariana, ovvero adatta a un pubblico con richieste diversificate. Il locale è piuttosto ampio e gode anche di uno spazio esterno su strada. Dal menu, che presenta una proposta molto nutrita, troviamo un'offerta organizzata per pranzo, brunch, aperitivo e cena. Dal nome del locale, che sta per “Natura Biologica”, si intuisce l’impostazione del menu, concentrato su piatti vegetariani e vegani (ma si trova anche qualcosa con salmone e pollo).

Questo piccolo bistrot a breve distanza da Porta Romana ha uno spazio interno e anche uno su strada per mangiare dalla colazione fino a prima di cena (chiude alle 19:00). A pranzo si possono trovare bowls, insalatone, toast e pita al piatto, nonché burger veggie.

Dopo aver aperto a Bergamo, il progetto di Giovanni Nicolussi è approdato anche a Milano prima dell’estate del 2024 (ne abbiamo parlato qui). L’idea è quella di proporre una buona pizza vegana (con alternative vegetali al formaggio anche fatte in casa) da abbinare a un servizio inclusivo, che coinvolge persone con disabilità.

L’ingresso del ristorante di Barbara Clementina Ferrario è insospettabile. Entrando i clienti sono accolti in un ambiente organizzato per piccole “casette” dove è possibile mangiare in un’atmosfera da vecchia casa di campagna. Aperto sia a pranzo che a cena, Capra e Cavoli propone una cucina vegetariana con alcuni piatti di pesce. La linea è semplice ma con alcuni tocchi di fantasia: si parte con la degustazione di formaggi con pan brioche al pepe nero e composte dolci e si prosegue con antipasti, primi, secondi.

Prezzi contenuti, menu che cambiano spesso e materie prime sempre fresche compongono l’offerta di questo locale vegano aperto a Milano (ne abbiamo parlato qui) nel quartiere Brera. La prima sede però, la troviamo sul lago di Como, da lì la decisione di espandersi anche nel capoluogo meneghino con una proposta di qualità che rimane molto semplice.

Dall’unione di Michela Rubegni e lo chef Tommaso Coppola, nasce questo bel locale di Milano dedicato tutto alla cucina vegana. La proposta punta tutta sulla golosità e la ricchezza dei gusti, nonché sulla presentazione colorata e invitante dei piatti. Il menu è composto da una serie di piatti unici, come il cavolfiore arrostito con maionese alle erbe e cipolle croccanti, ma anche hummus con insalata e verdure. Si prosegue poi con i piatti in condivisione e anche con gli snack per tutti i momenti della giornata.

Colazione, brunch, aperitivo e cena sono i momenti in cui si articola la proposta gastronomica di questo ristorante.

tags: #ristoranti #vegani #lago #di #garda #recensioni

Scroll to Top