Roberta Bartocci: Nutrizionista Esperta in Alimentazione Vegetale e Chetogenica

Roberta Bartocci è una biologa nutrizionista esperta di alimentazione vegetale, materia di cui si occupa dalla fine degli anni ’90. Crede nel potere di questa scelta alimentare, capace di migliorare il nostro benessere e di proteggere il pianeta. La sua missione è aiutare a seguire un approccio vegetale cucito su misura per te, che sia semplicemente senza carne o vegetale al 100%, per farti ritrovare benessere ed energia ed essere sicuro di assumere tutti i nutrienti che servono.

Il Percorso di Roberta Bartocci verso l'Alimentazione Vegetale

La sua storia personale è un esempio di come la consapevolezza possa trasformare le abitudini alimentari. È cresciuta in un contesto alimentare molto lontano dalla sensibilità animalista e vegetariana che guida la sua vita e il suo lavoro. I suoi nonni materni avevano un’azienda agricola in cui si allevavano vacche da latte, maiali, pecore, capre, galline e conigli. Fu durante gli anni dell’università che qualcosa cominciò a cambiare. In quel periodo, incontrò un vecchio amico del liceo, diventato vegetariano. La sua scelta di non mangiare carne le fece riflettere, anche se inizialmente ne rifiutò le motivazioni.

Poi avvenne ciò che le fece cambiare idea. Dopo pochi mesi, le capitò di assaggiare una preparazione a base di carne di vitello e parmigiano. Aveva un ottimo sapore, ma nell’attimo in cui assaporò quel gusto così intenso, le venne in mente la sofferenza nascosta dietro quel piatto all’apparenza innocente. Per prepararlo, un vitello era stato strappato alla sua mamma e mandato al macello. Fu una sorta di rivelazione improvvisa: in quel momento capì che nessun piacere del palato poteva giustificare una simile crudeltà. Era l’autunno del 1997 e da allora non toccò più carne e pesce. Tre anni dopo tolse anche gli altri alimenti di origine animale (uova, latte e derivati).

In quel periodo frequentava il terzo anno del corso di laurea in scienze biologiche e decise di indirizzare i suoi studi sulla scienza dell’alimentazione e nutrizione. È da allora che ha iniziato a studiare gli stili alimentari vegetali, i primi grandi studi scientifici sulle diete vegetariane come l’OXFORD vegetarian Study e l’EPIC-Europe Study e a farne pratica in cucina, prima di dedicarsi, più avanti, alla professione di biologa nutrizionista esperta in alimentazione vegetale.

Formazione ed Esperienze Professionali

Biologa nutrizionista dal 1997, dopo la laurea in scienze biologiche e un master di II livello in analisi chimiche, ha continuato a collaborare per qualche tempo con il centro di ricerche presso il quale aveva svolto la tesi di laurea. Poi, dal 2002 al 2011, ha lavorato come figura tecnica per la LAV, Lega Anti Vivisezione, occupandomi di campagne a favore dei metodi sostitutivi all’impiego di animali nella ricerca e nel sostegno all’alimentazione vegetale.

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Negli anni, ha insegnato in numerosi corsi professionali sull’alimentazione vegetale e ha partecipato a conferenze divulgative, condividendo la sua passione per questo tema con un pubblico sempre più vasto. È stata anche ospite in diverse trasmissioni in TV e Radio, dove ha avuto l’occasione di parlare da esperta di questi argomenti che le stanno molto a cuore.

Ha contribuito alla stesura di normative a favore dell’alimentazione vegetale. Per esempio, nel 2008 ha preso parte a un Tavolo di Lavoro del Ministero dell’Ambiente, che ha portato all’emanazione del Decreto del 25 luglio 2011 volto all’introduzione di misure per favorire il consumo di alimenti proteici vegetali nelle mense pubbliche.

Ha elaborato report scientifici ad uso lobbistico per il Parlamento Europeo, per ottenere migliori condizioni di vita degli animali negli allevamenti. Dal 2011 lavora come libera professionista e nello stesso anno ha creato il marchio Vegcoach per descrivere la sua professione di supporto e guida a chi desidera seguire uno stile alimentare vegetale. Sempre appassionata e in costante evoluzione e aggiornamento, ha deciso di approfondire gli stili alimentari vegetali in versione low carb, per rispondere alle esigenze di chi vuole un’alimentazione più green ma trova difficoltà nel gestire grandi quantità di cereali e legumi.

Dieta Chetogenica Vegana: Un Approccio Innovativo

La dottoressa Bartocci è particolarmente nota per il suo lavoro sulla dieta chetogenica vegana, un approccio nutrizionale che ha studiato e sperimentato a fondo. Tutti la considerano una dieta iperproteica e a base di prodotti animali, ma la keto diet, in realtà, è una dieta con un'alta percentuale di grassi (non di proteine) e basso di carboidrati e può essere anche a base di alimenti esclusivamente vegetali. «La keto diet è nata circa un secolo fa come terapia alternativa per l'epilessia per i pazienti refrattari ai farmaci», spiega Roberta Bartocci, biologa nutrizionista esperta di nutrizione vegetale e autrice dell'e-book «Dieta chetogenica vegan». La keto diet «funziona» in chiave dimagrante perché consente al corpo di sfruttare i grassi come fonte di energia. Questa dieta spinge il metabolismo a produrre chetoni, un carburante alternativo al glucosio derivato dalla demolizione del grasso corporeo.

E - questa è la novità - la può seguire anche chi ha deciso di eliminare i prodotti di origine animale dalla propria alimentazione. «Conoscevo i benefici della keto diet», continua la nutrizionista, «ma volevo proporla ai miei pazienti. Così ho deciso di provare su di me e su una cerchia ristretta di amici e parenti una dieta keto in chiave vegana».

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Principi della Dieta Chetogenica Vegana

La keto diet vegana è a base di cibi vegetali che consentano di mantenere le percentuali dei nutrienti nel range utile ad attivare questa modalità metabolica. Una dieta chetogenica prevede circa l'80% delle calorie provenienti da grassi, il 12-15% da proteine e il restante da carboidrati. «Tra le verdure, scelgo quelle più ricche di proteine, a cui associo olio extravergine di oliva, frutta secca, avocado e cocco come fonti di grassi e derivati della soia e del glutine come proteine». «Per capire se si è entrati in un meccanismo chetogenico, cioè di utilizzo dei grassi come fonte di energia, basta effettuare un semplice test delle urine con delle cartine che si possono acquistare in farmacia».

Perché la keto diet sia efficace, bisogna interromperla con una giornata di dieta a basso contenuto di grassi e alto contenuto di carboidrati. «Ogni sei giorni, inserisco una giornata con legumi, verdure e cereali a basso consumo di grassi. Solo in questo modo, si attivano alcune molecole che servono a bruciare i grassi, altrimenti il meccanismo si inceppa. Bisogna fare molta attenzione, però, a seguire le indicazioni in modo rigoroso. Questa alimentazione può essere seguita per 4 settimane, poi si ritorna a una dieta equilibrata nei nutrienti. «Consiglio questa dieta anche a chi deve perdere pochi chili, ma che ha già un suo equilibrio alimentare».

Benefici della Dieta Chetogenica Vegana

I benefici della keto diet vegana sono molti. «Dal punto di vista della salute, si introducono grandi quantità di fibre e sostanze antiossidanti e antinfiammatorie, presenti nelle verdure. I grassi sono sani, principalmente insaturi, e le proteine di alta qualità. Per quanto riguarda le sensazioni di chi l'ha provata, sono maggiore lucidità mentale, leggerezza, senso di sazietà prolungato». La keto diet vegana può essere seguita senza particolari problemi. «Non possono alimentarsi in questo modo i diabetici e le persone con patologie importanti. In ogni caso, è sempre bene rivolgersi al proprio medico curante per sapere se si può intraprendere questo percorso alimentare».

L'attività fisica è consentita, magari evitando i primi giorni di assestamento, in cui possono verificarsi stanchezza e ottundimento. «Il corpo deve avere il tempo di adattarsi», spiega Roberta Bartocci.

La Filosofia di Roberta Bartocci

«Se si decide di passare ad un’alimentazione vegetale - precisa Roberta Bartocci - è importante farlo con amore e con coscienza, senza preoccupazioni: l’alimentazione è uno strumento potentissimo. Ciò che si decide di mettere nel carrello della spesa ha un impatto decisivo sul nostro stato di salute, su milioni di vite animali, sugli ecosistemi, sull’economia.

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Aree di Competenza

  • Alimentazione vegetale (vegana e vegetariana)
  • Dieta chetogenica vegana
  • Alimentazione per patologie specifiche (lipedema, endometriosi, sindrome dell'ovaio policistico)
  • Nutrizione in gravidanza e allattamento (veg)
  • Svezzamento vegetale

Tabella: Esempio di Menu Chetogenico Vegano

Pasto Esempio
Cena Insalata di rucola con 40 g mandorle (puoi mangiare le mandorle intere oppure in crema, facendo un’emulsione con del succo di limone) + 130 g lupini + 40 g olive +1 cucchiaio e mezzo olio extra vergine.

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