La Dieta Mima Digiuno: Un'Analisi Dettagliata

La dieta mima digiuno, ideata e promossa da Valter Longo, apparentemente non vuole essere un modo per dimagrire come avviene per le altre diete modaiole.

Secondo Longo si tratta di un regime vegetariano in grado di rallentare l’invecchiamento, rigenerare le cellule e, solo come effetto collaterale, permettere la perdita di peso.

L’inventore precisa in tutte le interviste che il modello alimentare non va gestito in autonomia, ma va adottato con il supporto di un dietologo o di un nutrizionista.

I Principi Fondamentali della Dieta Mima Digiuno

Il sistema si basa su due elementi.

Le popolazioni di alcuni villaggi sulle Ande nell’Ecuador non si ammalano quasi mai di cancro e di diabete e le persone sono alte circa un metro e dieci.

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Il nanismo è infatti una delle caratteristiche peculiari di queste persone (spesso sono anche obese o in sovrappeso) che sono affette dalla sindrome di Laron.

Secondo Longo la chiave di lettura per giustificare l’assenza di malattie correlate all’invecchiamento è da attribuire a livelli bassi di IGF1 e insulina.

Poiché questo ormone aumenta con l’assunzione di proteine animali, un modo per “mimare” ciò che avviene di positivo nelle persone con la sindrome di Laron è agire sull’alimentazione, riducendo la quota di carne, latte, uova, e favorendo: verdure, cereali, proteine vegetali e al limite il pesce.

La dieta mima digiuno viene presentata dal ricercatore come un tasto di reset, che permette alle cellule di rigenerarsi e di ripartire.

Longo nelle interviste rilasciate precisa che gli studi sono stati condotti in colture di lievito, di topi e anche nell’uomo, attraverso un trial che ha coinvolto 100 individui (numero molto limitato che da un punto di vista scientifico ha scarso valore).

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Per la maggior parte delle persone relativamente sane la frequenza della dieta mima digiuno dovrebbe essere una volta ogni 3-4 mesi, negli altri casi ogni 30 giorni.

La maggior parte di queste calorie deve provenire da grassi (noci, per esempio) e vegetali, e solo in quantità ridotta da zuccheri e proteine.

Critiche e Considerazioni

Enzo Spisni, ricercatore nutrizionista dell’Università di Bologna è abbastanza critico sulla mima-digiuno e precisa che «Molti studi arrivano alla conclusione che la restrizione calorica è un modo per allungare la vita.

Il concetto è corretto ma solo negli organismi utilizzati in laboratorio.

Negli esperimenti condotti sulle colture di lievito la lunghezza della vita triplica in condizioni di restrizione calorica, raddoppia nelle prove condotte sui vermi, mentre nei topi aumenta quasi del 30%.

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«La dieta del digiuno - continua Spisni - non va bene per tutti e non deve essere un alibi per le persone che si sentirebbero legittimate a mangiare di più dopo il periodo di restrizione».

Il regime alimentare non è adatto alle persone obese, a chi soffre di malassorbimento intestinale, così come ai diabetici.

Nelle situazioni di sovrappeso e obesità, adottare questo modello alimentare significa fare la guerra alle conseguenze e non cercare di eliminare le cause.

Il primo compito di chi segue pazienti obesi o in forte sovrappeso è individuare gli sbagli del pasto quotidiano e gli errori nello stile di vita.

Secondo Spisni «la condizione di lavoro attivo si coniuga male con la dieta mima digiuno: si rischiano situazioni di ipoglicemia che possono influire negativamente su concentrazione e attività fisica.

Lo sanno benissimo gli sportivi, che mai affronterebbero allenamenti in condizioni di digiuno.

I nostri avi, quando praticavano i digiuni tradizionali, lo facevano in una condizione di riposo.

Aspetti Commerciali e Ulteriori Sviluppi

La dieta mima digiuno ha anche un aspetto commerciale.

Valter Longo affianca all’attività di ricercatore, quella di fondatore (oltre che presidente del board scientifico) della società L-NUTRA che si occupa di “nutritecnologia”.

La società ha sviluppato e ha programmato l’inizio della vendita negli Usa e in Italia di due kit per seguire la dieta mima-digiuno denominata ProLon®.

Longo sottolinea che le sue azioni saranno assegnate a un’associazione no profit e non riceverà alcun compenso, anche se questo aspetto non preclude una sorta di conflitto di interessi.

L’altra novità è che il prossimo 15 settembre dovrebbe uscire il libro “La dieta della longevità“, scritto dallo stesso Longo ed edito da Vallardi.

Ambiguità e Similitudini con Altre Diete

Una delle ambiguità della dieta mima digiuno è quella di estendere al grande pubblico e di proporre i modelli e gli esiti dell’esperienza scientifica maturata su pazienti con patologie anche gravi.

La sensazione è quella di una nuova dieta “vegetariana” quasi miracolosa che, oltre a fare dimagrire, agisce contro l’invecchiamento ed è in grado di rigenerare e resettare le cellule.

Il percorso risulta simile a quello di molte diete modaiole che durano lo spazio di qualche stagione e promettono di perdere chili senza fatica.

La Dieta NiMe: Un Confronto

Promette di farci perdere peso e guadagnare salute abbassando sensibilmente il colesterolo e soprattutto l'infiammazione: è la Dieta NiMe, acronimo di Non-industrialised Microbiome Restore.

La sua caratteristica principale, infatti, è che riduce al minimo gli alimenti ultra trasformati a favore di un'alimentazione prevalentemente vegetale, e questo determina effetti positivi sul microbiota intestinale.

In Cosa Consiste la Dieta NiMe

Nello specifico si tratta di una dieta basata sui vegetali ma non vegetariana, perché prevede una piccola porzione di proteine animali al giorno (salmone, pollo o maiale).

Inoltre esclude latticini, manzo e grano in quanto non fanno parte dell'alimentazione delle popolazioni della Papua Nuova Guinea.

Infine, come detto, riduce al minimo gli alimenti trasformati.

Il Parere dell'Esperta

La ricerca però resta molto interessante perché si focalizza sugli effetti di una dieta a base di alimenti tipici di società non industrializzate.

«Lo studio relativo alla Dieta NiMe è molto interessante: è stato pubblicato su una rivista prestigiosa e, anche se non conosciamo gli effetti a lungo termine di queste prescrizioni alimentari, ci dà alcune conferme importanti», dice la dottoressa Cervigni.

Regole per un'Alimentazione Sana Secondo Romina Cervigni

  1. Preferire alimenti più naturali possibile: «Per rendere l'idea, il professor Longo ripete spesso che dovremmo consumare il cibo dei nostri antenati: alimenti naturali e radicati nella nostra tradizione gastronomica», dice la dottoressa Cervigni.
  2. Eliminare i cibi ultraprocessati (o annientarne gli effetti): L'abuso di cibi ultra processati, invece, fa male a ogni latitudine.
  3. Ridurre al minimo il consumo di carne: «Troppo. Come confermano diverse metanalisi un'assunzione così elevata di proteine animali può causare disbiosi, cioè squilibri nel microbiota che determinano infiammazione.
  4. Limitare i derivati: Né la Dieta della Longevità né la Dieta NiMe, infine, prevedono l'assunzione di latticini.

Come Mettere in Pratica la Dieta della Longevità in Inverno

  1. Scegliere cibi di stagione: «Frutta e verdura di stagione vanno sempre preferiti perché sono i più ricchi di vitamine», spiega la dottoressa Cervigni.
  2. Alternare legumi e pesce azzurro come fonti proteiche: «Per gli adulti - spiega la dottoressa - la dieta della longevità consiglia come fonti proteiche principali i legumi e il pesce azzurro».
  3. Digiunare 12 ore ogni giorno (e due volte l'anno): «Basta farlo per 12 ore al giorno, in sostanza mentre si dorme.
  4. Ridurre sensibilmente gli zuccheri (stando attenti alla frutta): Quel che conta è non abusarne, in inverno così come d'estate.
  5. Condire solo con extravergine: Altra regola della dieta della longevità valida in ogni stagione è usare solo ed esclusivamente l'extravergine per i condimenti.
  6. Alternare le cotture delle verdure: «In genere d'inverno si tende a mangiare verdura cotta, ma è importante mangiarla anche cruda, perché da cotte e da crude le verdure contengono vitamine differenti.
  7. Bere acqua: «Molti - conclude la dottoressa Cervigni - si dimenticano di bere in inverno per via del freddo, ma il nostro corpo ha bisogno di acqua come in estate.

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