L'assunzione dei carboidrati è stata a lungo un argomento scottante, trattato a più riprese da tantissimi esperti del settore. Mentre nessun macronutriente è categoricamente negativo, l’assunzione dei carboidrati è qualcosa che dovrebbe essere adattato all’individuo a seconda di diversi parametri.
Giampaolo Fusco sottolinea che la chiave è la moderazione e la qualità dei carboidrati. Evitare quelli raffinati e preferire quelli integrali può fare una grande differenza. Infine, è importante ricordare che ogni individuo è diverso. Le esigenze nutrizionali possono variare in base a fattori come l’età, il livello di attività fisica e le condizioni di salute.
Cos'è il Carb Cycling?
Il Carb Cycling (ciclizzazione dei carboidrati) è un approccio alimentare in cui si alterna l’assunzione di carboidrati su base giornaliera, settimanale o mensile.
Il Carb cycling deve essere, quindi, una strategia che va adottata se permette una maggiore aderenza al piano alimentare (sarà l’aderenza a far ottenere i risultati). L'assunzione delle proteine è di solito uguale in tutti e sette i giorni della settimana, mentre ciò che varia è l’assunzione dei grassi, sempre in in base a quella dei carboidrati. Per intenderci, un giorno ricco di carboidrati, normalmente equivale ad un’assunzione bassa di grassi, viceversa i giorni a basso contenuto di carboidrati sono ricchi di grassi.
Ciclizzare i carboidrati, quindi, rappresenta sicuramente un approccio dietetico relativamente nuovo. Non sono tanti gli studi al riguardo, ma l’obiettivo per chi segue questo metodo è quello di far corrispondere il fabbisogno corporeo di calorie o glucosio. Un altro aspetto importante da tenere in considerazione, quando si effettua questo tipo di alimentazione è la gestione dell’insulina. Infatti, i giorni che prevedono un basso contenuto di carboidrati, possono migliorare la sensibilità all’insulina, un indicatore vitale per la salute dell’uomo.
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Quando e Perché Adottare il Carb Cycling
Il Carb cycling più che una “dieta” è una strategia, motivo per cui va applicata solamente quando necessario, altrimenti non funziona e può anche peggiorare la composizione corporea invece di migliorarla. È assodato a livello scientifico che nel breve periodo (3-6 mesi) una dieta o una strategia alimentare vale l’altra ai fini del dimagrimento e della ricomposizione corporea a parità di deficit calorico (condizione necessaria per perdere peso).
Lo stesso vale anche per il Carb cycling: a parità di taglio calorico, ciclizzare i glucidi non fa “dimagrire” di più rispetto ad uno stesso piano alimentare non ciclizzato.
Fattori che Influenzano l'Assunzione di Carboidrati
- Tipo di allenamento: Gli atleti adatteranno l’assunzione di carboidrati in base all’intensità e alla durata di una particolare sessione di allenamento.
- Livelli di grasso corporeo: Molti effettuano un ciclo di carboidrati in base al loro livello di grasso corporeo.
- Appagamento psicologico: Non da ultimo, va ricordato l’importante peso che riveste l’aspetto psicologico nella riuscita di un programma nutrizionale.
Esempio di Schema Settimanale
I giorni ad alto apporto glucidico hanno 50-100 g di carboidrati in più rispetto a quelli a basso apporto glucidico. Giorno OFF: viene dato più spazio agli alimenti lipidici come la frutta secca, il pesce grasso e, senza esagerare, uova, latticini.
Questa tabella funge solamente da esempio per capire il concetto. In un’ottica di guadagno della massa muscolare nei soggetti con metabolismo particolarmente attivo conviene tenere l’apporto calorico alto anche ne giorni OFF. In questo caso, la problematica principale è che l’atleta più probabilmente accumula anche un certo quantitativo di adipe. In questi giorni risulta in alcuni casi interessante ed utile inserire un’attività cardiovascolare blanda e breve.
Le Fasi della Dieta del Super Metabolismo
Si sta diffondendo a macchia d’olio la dieta del super metabolismo, un regime alimentare che punta a cambiare l’approccio al cibo, smettendola di vederlo come un nemico. L’alimentazione deve essere considerata una preziosa alleata per riattivare il corretto funzionamento del metabolismo, grazie al meccanismo di rotazione settimanale degli alimenti su cui si basa questa dieta.
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Molto si deve alle fasi, sono tre e vanno ripetute ogni settimana fino a raggiungere il peso desiderato:
- Fase 1: “Allentare la tensione e calmare i surreni”, dura solo due giorni e vanno mangiati alimenti ricchi di carboidrati complessi (pane, pasta riso e cereali) a colazione, pranzo e cena, a seguire piccole porzioni di alimenti proteici solo a pranzo e a cena e poi frutta.
- Fase 2: Punta a “sbloccare il grasso accumulato e sviluppare massa muscolare” e ha sempre la durata di due giorni: sono permessi gli alimenti proteici, soprattutto carne, affettati magri, uova e pesce, da accompagnare con le verdure. Il trend delle proteine deve esserci anche a colazione e durante gli obbligatori spuntini di metà giornata, quindi si vira sul salato, come bianco d’uovo, tonno al naturale o salmone affumicato.
- Fase 3: “Liberare la combustione: ormoni, cuore e calore”, dura invece tre giorni. In questo periodo sono permessi i grassi buoni, come frutta secca, olive, burro vegetale, avocado, olio d’oliva, cocco e così via. Durante i pasti sono comprese le fonti proteiche, mentre i carboidrati sono quasi del tutto assenti.
In ognuna delle tre fasi, per ottenere il massimo dal metabolismo, fino a prima di andare a dormire tra un pasto e uno spuntino non devono trascorrere più di tre ore, quindi chi cena presto deve aggiungere uno spuntino dopo cena così da non arrivare a colazione con lunghe ore di digiuno.
A ogni fase è associata un'attività fisica differente. La madre della dieta del super metabolismo Haylie Pomroy suggerisce per la fase 1 un allenamento aerobico intenso, come corsa, cyclette, ellittica, spinning, aerobica. Durante per la fase 2 è più indicato un allenamento anaerobico con i pesi mirato, così da contribuire ad aumentare la massa muscolare.
Secondo Pomroy questo stile alimentare prima allenta la tensione e calma i surreni, poi sblocca il grasso accumulato e infine stimola il metabolismo affinché si consumino calorie più in fretta. Il concetto di base è che meno si mangia, più si impigrisce il metabolismo, che si disabitua a “bruciare” facendogli assimilare grasso.
Finita la dieta vera e propria si passa al mantenimento, che è simile nello schema delle fasi, ma si possono introdurre latticini e qualche leccornia in più.
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Benefici Potenziali del Carb Cycling
Sebbene i meccanismi alla base del ciclo dei carboidrati sostengano il suo uso, dovrebbero essere interpretati con cautela a causa della mancanza di una ricerca diretta sull’approccio. I meccanismi che sono presenti alla base del ciclo dei carboidrati, ci mostrano che può essere utile anche per arrivare ad una perdita di peso. In teoria, può aiutare a mantenere inalterate le prestazioni fisiche, fornendo allo stesso tempo alcuni dei benefici di una dieta a basso contenuto di carboidrati. Come con qualsiasi dieta, il principale meccanismo alla base della perdita di peso è un deficit calorico.
Studi effettuati sull’argomento dicono che l’assunzione regolare di carboidrati in alcuni periodi e quella mirata in altri, può contribuire a migliorare le prestazioni fisiche. I carboidrati, poi, possono aiutare anche il recupero dopo una seduta di allenamento, rifornendo i muscoli di glicogeno e di nutrienti importanti.
Questo può favorire anche la crescita muscolare, tuttavia alcune ricerche suggeriscono che i carboidrati non sono necessari per costruire la massa muscolare, se l’assunzione di proteine è sufficiente. Come già accennato, il ciclo dei carboidrati potenzialmente può fornire alcuni benefici che altre diete non riescono a dare. Questo perché l’alternanza tra un maggiore e un minore apporto di carboidrati, consente di ottenere tutti i benefici forniti da entrambe i regimi alimentari, senza nessun risvolto negativo.
Le ricariche ad alto contenuto di carboidrati possono anche avere effetti positivi sugli ormoni durante una dieta, compresi gli ormoni tiroidei, il testosterone e la leptina.
Adattamento e Personalizzazione
Rispetto ad una dieta classica, quando ci avviciniamo a questo tipo di approccio, i tempi di adattamento e quindi di regolarizzazione possono essere maggiori. La cosa importante è che bisogna trovare l’approccio migliore per il nostro stile di vita, la routine di allenamento e gli obiettivi che vogliamo raggiungere. Un atleta che si allena 3 ore al giorno o un bodybuilder che pesa oltre 100 kg, può aver bisogno del limite superiore (o anche di più), mentre un individuo normale può aver bisogno solo di riattivare con un quantitativo che può oscillare da 150 a 200 gr.
E’ chiaro che questi esempi rappresentano solo dei suggerimenti, anche perché non esiste una formula o un rapporto comprovato per il ciclo dei carboidrati.
Esempi di Piani Alimentari
Di seguito sono riportati alcuni esempi di piani alimentari per diverse fasi del ciclo dei carboidrati:
Giorno ad Alto Contenuto di Carboidrati
- Colazione: 2 uova + 70 gr. di pane di segale + 150 gr.
- In caso di allenamento: 150 gr. di frutta fresca con scaglie cocco e semi misti (di zucca, di girasole, di chia) + 20 gr.
- Cena: 70 gr. di riso integrale con 150 gr. di pollo al curry + 250 gr.
Giorno a Moderato Contenuto di Carboidrati
- Colazione: 1 yogurt intero bianco (non magro) + 3 cucchiai di fiocchi di avena mignon + 100 gr.
- Pranzo: 150 gr. di Straccetti di vitello su letto di rucola e succo di limone + lattuga + 50 gr.
- Pre-allenamento: 120 gr. di frutta + 20 gr.
- Cena: 150 gr. di patate al forno con zenzero e rosmarino + 200 gr.
Giorno a Basso Contenuto di Carboidrati
- Pranzo: 200 gr.
- Spuntino: 30 gr. di cioccolato fondente + 20 gr.
- Cena: Insalata con lattuga, rucola + 150 gr.
Fonti di Carboidrati Consigliate
Per quanto riguarda le fonti di carboidrati da prendere in considerazione, alcune sono sicuramente da evitare, tranne in occasioni particolari. Al contrario, ci sono molte fonti di carboidrati sane, gustose, ricche di fibre, vitamine e minerali. Quando pianifichiamo i giorni ad alto contenuto di carboidrati, non bisogna pensare che si tratta di un’occasione per mangiare in maniera incontrollata qualsiasi tipo di cibo.
- Cereali integrali: i chicchi non modificati sono perfettamente sani e consentono di poter avere molti benefici per la salute.
- Verdure: ogni verdura ha un diverso contenuto di vitamine e minerali.
- Legumi: rappresentano una grande scelta di carboidrati a digestione lenta e sono ricchi di fibre e minerali.
Carboidrati e Pasti Serale: Consigli di Giampaolo Fusco
I carboidrati sono una fonte primaria di energia per il nostro corpo. Tuttavia, la loro assunzione serale è spesso vista con sospetto a causa del timore di aumentare di peso. La sera, il nostro corpo inizia a prepararsi per il riposo notturno. Consumare carboidrati può influenzare la qualità del sonno e il metabolismo.
Giampaolo Fusco sottolinea che la chiave è la moderazione e la qualità dei carboidrati. Evitare quelli raffinati e preferire quelli integrali può fare una grande differenza. Infine, è importante ricordare che ogni individuo è diverso. Le esigenze nutrizionali possono variare in base a fattori come l’età, il livello di attività fisica e le condizioni di salute.
Benefici di Consumare Carboidrati a Cena
- Miglioramento della qualità del sonno.
- Ripristino delle riserve di glicogeno nei muscoli.
- Miglioramento dell’umore.
- Digestione più efficiente.
Carboidrati Consigliati per la Cena
- Riso integrale
- Quinoa
- Avena
- Patate dolci
- Verdure (broccoli, spinaci, zucchine, carote)
- Legumi (lenticchie, ceci, fagioli)
- Frutta (mele, pere, frutti di bosco) con moderazione
Metabolismo Notturno e Carboidrati
Durante la notte, il corpo entra in una fase di riposo e recupero, e il metabolismo rallenta. I carboidrati a basso indice glicemico sono particolarmente benefici in questo contesto. Rilasciano energia in modo graduale, evitando picchi di insulina che possono interferire con il sonno e il metabolismo.
Consigli Pratici di Giampaolo Fusco
- Evitare carboidrati raffinati e zuccheri aggiunti la sera.
- Considerare la quantità di carboidrati consumati.
- Pianificare la cena in modo da includere una varietà di nutrienti.
- Evitare bevande zuccherate e alcoliche la sera.
- Ascoltare il proprio corpo.
Conclusioni
In sintesi, il Carb Cycling può rappresentare uno modo utile per coloro che cercano di ottimizzare la propria dieta, le prestazioni fisiche e la salute del corpo. I singoli meccanismi presenti alla base del ciclo dei carboidrati sono supportati dalla ricerca, tuttavia nessuno studio diretto è stato mai effettuato su una dieta ciclica a lungo termine.
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