La dieta a rotazione è un approccio dietetico che prevede l'esclusione di alcuni cibi e/o gruppi di alimenti per un determinato numero di giorni alla settimana, a seconda del singolo caso.
Viene spesso utilizzata in casi di intolleranza alimentare, ma i benefici e gli effetti di questo tipo di dieta vanno ben oltre, tanto da renderlo uno stile di vita.
Cos'è la dieta a rotazione? Si tratta di un approccio dietetico in cui alcuni cibi e/o gruppi di alimenti vengono eliminati per un numero di giorni la settimana a seconda del singolo caso.
Viene spesso usato in casi di intolleranza alimentare, ma i benefici e gli effetti di questo tipo di “dieta” vanno ben oltre, tanto da renderlo uno “stile di vita”!
Perché la Dieta a Rotazione?
Mangiare sempre gli stessi alimenti in modo eccessivo o troppo ripetitivo, rischia di far sviluppare una forma di intolleranza a quel particolare alimento. Acquistiamo e cuciniamo spesso gli stessi cibi, che si ripropongono settimanalmente, mensilmente e a volte anche tutto l’anno.
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La ripetitività ha come conseguenza quella di creare uno stato infiammatorio nell’organismo, che incide sul buon funzionamento del metabolismo e può causare dei disturbi cronici: dal diabete, all’emicrania alle malattie autoimmuni.
Oggi purtroppo le nostre abitudini alimentari sono diventate sempre più uguali.
La dieta di rotazione, che prevede di escludere per alcuni giorni della settimana l’assunzione del gruppo alimentare che ha generato infiammazione, è la soluzione per tornare a stare meglio, ma soprattutto per poter mangiare di tutto, per sempre.
Il modo più semplice per ridurre la possibilità di sviluppo di tali sintomi è di assumere alimenti freschi di stagione ed evitare, attraverso una dieta di rotazione, la continua e ripetitiva assunzione di un alimento.
La dieta di rotazione, che prevede l’assunzione di cibi specifici diversi ogni 3-4 giorni, ostacola, inoltre, la formazione di radicali liberi, causa primaria d’invecchiamento cellulare e innesco per le condizioni infiammatorie.
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Oltre alla rotazione degli alimenti è utile praticare una giornata di digiuno, bevendo molta acqua e assumendo frutta, così da ridurre il carico di lavoro stressante che l’organismo è costretto a fare quotidianamente.
Benefici della Dieta a Rotazione
Un’alimentazione sana ed equilibrata richiede un apporto energetico adeguato al consumo di calorie, e prevede diverse categorie di cibi, che possano assicurare al nostro organismo tutti i nutrienti essenziali per il suo funzionamento.
Alimentarsi in modo corretto è dunque il presupposto per mantenere un buono stato di salute e per garantire una maggiore efficienza al nostro organismo.
Variare la dieta permette, inoltre, di eliminare meglio le tossine e di ostacolare l’accumulo di alimenti potenzialmente in grado di sviluppare un’intolleranza.
Numerosi studi documentano quanto la dieta e la salute intestinale siano alla base di un buon funzionamento dell’organismo a 360°: del sistema immunitario, endocrino, metabolico, neurologico, psicologico.
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L’intestino è chiaramente il nostro secondo cervello in dialogo continuo e reciproco con tutto il resto del nostro corpo, va quindi curato e nutrito al meglio.
Un plus della rotazione, da aggiungere ai benefici elencati: scoprire nuovi cibi, nuovi sapori, colori, odori, consistenze, un guadagno in nutrimento e vitalità.
Come Funziona la Dieta a Rotazione
Nei giorni di dieta vanno esclusi tutti gli alimenti evidenziati dal test mentre nei giorni liberi si possono reintrodurre.
La reintroduzione è fondamentale, si tratta di una tecnica simile allo svezzamento infantile, necessaria per il mantenimento della tolleranza nei confronti di quegli alimenti.
Nello schema di rotazione il mercoledì, il sabato sera e tutta la domenica sono i giorni liberi. Durante le prime 4 settimane, la dieta di rotazione più efficace va applicata tutti i giorni ad esclusione di un giorno setimanale con tutti i pasti liberi, più quattro pasti da dividere tra il sabato e la domenica.
Dalla quinta alla dodicesima settimana, i pasti liberi diventano 10 quindi tre giorni a settimana completi più un pasto in un altro giorno.
Dieta di Rotazione Semplificata
Se il test ha evidenziato degli stati infiammatori causati da un particolare gruppo alimentare, ma non avete la testa per seguire una dieta schematica, il dottor Attilio Speciani, specialista in Immunologia clinica e Allergologia, docente Master di Nutrizione all’Università di Pavia e direttore scientifico di Gek Group - consiglia una versione semplificata che apporta comunque dei benefici.
Ovvero, abituatevi a togliere gli alimenti "incriminati" per due giorni a settimana. Lo stop aiuta a sfiammare il corpo, a recuperare benessere, e a variare la dieta.
Come Iniziare una Dieta a Rotazione
La rotazione non è eliminazione! Per poter controllare e recuperare una tolleranza è necessario che i cibi o i gruppi di cibi da ruotare siano comunque presenti in 2 giorni della settimana, senza esagerare ovviamente.
Indicativamente, si consiglia di seguire per 4-6 settimane uno schema in cui 2 giorni alla settimana 6 pasti siano “liberi”, ovvero giorni in cui introdurre, nell’esempio, il frumento. Negli altri giorni invece nessuna introduzione. Dovremo cercare, scoprire, sperimentare cibi alternativi.
Al frumento possiamo sostituire il miglio, il riso integrale, la quinoa e l’amaranto, il grano saraceno, i legumi, la castagna.
All’inizio potrà essere difficile abbandonare un cereale tanto diffuso (esiste anche una vera dipendenza biochimica da endorfine chiamate gluteomorfine, quelle che ci fanno stare momentaneamente bene dopo aver consumato frumento e derivati), ma il benessere che ne deriva vi farà presto cambiare rotta!
Intolleranze Alimentari: Cosa Sapere
Le intolleranze non vengono da sole, ma sono il risultato di un contatto con il cibo non naturale, precoce, turbolento, eccessivo. Solo una piccola parte è imputabile alla genetica.
Ciò significa che è in buona parte nelle nostre mani (circa un 70%) la possibilità di evitare i problemi descritti e di guadagnare un futuro in salute: dieta, attività fisica, sonno, gestione dello stress, allontanamento da fumo, alcool, droghe, tossine, farmaci…
L’industria alimentare, le metodologie di coltivazione intensiva, i trattamenti utilizzati per la produzione degli alimenti che troviamo a disposizione ci mettono di fronte a cibi non naturali, tutti uguali, con ingredienti ripetitivi.
Per fare un esempio la maggior parte dei cibi nel carrello di una spesa contiene frumento, glutine, lieviti, latticini, soia, olio vegetale, mais.
L’accumulo giorno dopo giorno delle stesse sostanze, alla lunga, supera la soglia di tolleranza individuale innescando le ipersensibilità o intolleranze.
Per non parlare poi degli additivi chimici veri e propri “distruttori endocrini”, una volta entrarti nel nostro organismo alterano la funzione delle ghiandole a volte portandole sino ad esaurimento, attraverso infiammazione e attivazione immunitaria. Optiamo sempre per il biologico e naturale!
Pensiamo al frumento e al glutine…sono ovunque. Per di più oggi il frumento coltivato in modo intensivo contiene una percentuale di glutine decine di volte superiore rispetto al grano antico, ed è trattato chimicamente.
Già il solo fatto di impostare una dieta di rotazione sul frumento ci permetterà di sentire un maggior benessere, più energia e lucidità…
Con molti pazienti la rotazione di frumento, lieviti e latticini mi ha permesso di vederli rinascere: miglior digestione, riduzione del gonfiore, riduzione delle crisi di emicrania, calo di peso, energia, concentrazione, miglio riposo notturno…
Food Inflammation Test
Per poter seguire una dieta di rotazione efficace, è indispensabile fare il Food Inflammation Test, un esame, messo a punto da Gek Group e disponibile in diverse farmacie e centri, che permette di definire il profilo alimentare individuale.
Come Funziona il Test
Il test consiste in un piccolo prelievo di sangue capillare da un polpastrello che permette di analizzare il dosaggio nel sangue di due tipologie di citochine e di un particolare tipo di anticorpi, le Immunoglobuline G, che sininnalzano nell’organismo in risposta alla ripetuta o eccessiva assunzione di alimenti di uno specifico grande gruppo alimentare.
Quando si supera un individuale livello di soglia, le citochine infiammatorie smettono di essere un semplice “segnale di avvertimento” e provocano un aumento della resistenza insulinica, modificando l’utilizzo degli zuccheri e facilitando l’aumento di peso.
Tabella: Esempio di Dieta a Rotazione su 7 Giorni
| Giorno | Colazione | Pranzo | Cena |
|---|---|---|---|
| Lunedì | Uova con verdure | Pollo e quinoa | Pesce al forno con patate dolci |
| Martedì | Frullato proteico con frutta | Tacchino e insalata mista | Zuppa di lenticchie |
| Mercoledì | Yogurt greco con semi e frutta secca | Manzo e riso integrale | Verdure saltate con tofu |
| Giovedì | Uova con verdure | Pollo e quinoa | Pesce al forno con patate dolci |
| Venerdì | Frullato proteico con frutta | Tacchino e insalata mista | Zuppa di lenticchie |
| Sabato | Yogurt greco con semi e frutta secca | Manzo e riso integrale | Verdure saltate con tofu |
| Domenica | Uova con verdure | Pollo e quinoa | Pesce al forno con patate dolci |