Dott.ssa Sandra Paolini Nutrizionista: Un Approccio Olistico alla Nutrizione

La Dott.ssa Sandra Paolini, nutrizionista, esercita la sua professione a Viale Roma, 30, 53042 Chianciano Terme (SI). La nutrizione e la salute sono strettamente legate: una dieta equilibrata e uno stile di vita sano possono contrastare molte malattie moderne. La passione per il mondo della Nutrizione, con la sua vastità di aspetti, le continue novità, la possibilità di crescita e conoscenza che offre, e l’arricchimento derivante dal contatto con le persone hanno spinto la dottoressa a dedicarsi unicamente alla professione di Nutrizionista, che svolge a tempo pieno dal 2009.

Formazione e Esperienza

La passione che ha sempre avuto per la Biologia ha spinto con entusiasmo la Dott.ssa Paolini a fare nuove esperienze ed approfondire la sua formazione. Ha quindi svolto attività di tirocinio in svariati laboratori: all’Istituto di Patologia Generale e di Biochimica ed Enzimologia dell’Università di Siena, nel laboratorio di Analisi Chimico-Cliniche e Microbiologia degli Ospedali Riuniti della Valdichiana ASL7, all’U.O. Immunoematologia e Servizio Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliera Senese e, successivamente, presso uno Studio Nutrizionale privato ad Arezzo.

In quegli anni ha frequentato la Scuola di Specializzazione in Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica dell’Università di Siena, diplomandosi con Lode nel 2002. Il fascino che ha sempre esercitato su di lei la conoscenza degli straordinari meccanismi della Biologia l'ha naturalmente spinta ad approfondire i numerosissimi temi legati al mondo della nutrizione, superando la selezione per la Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Siena.

Dopo 2 anni come docente di laboratorio di chimica e scienze dell’alimentazione, dal 2004 ha lavorato per 5 anni come responsabile di laboratorio di analisi cliniche e nell’ambito della procreazione assistita avviando nello stesso anno la professione di Nutrizionista. Inoltre, possiede l’abilitazione all’esercizio della professione di Biologo (iscrizione Ordine Nazionale Biologi N. 051181). Sin dal 1986 e contemporaneamente agli anni universitari si è dedicata all’insegnamento del nuoto e fitness in acqua, partecipando anche come docente regionale per la FIN ai corsi per istruttori di 1° livello.

L'Approccio alla Nutrizione

Il primo passo è fare una SCELTA che porta verso sé stessi: significa conoscere il proprio corpo e sapere come nutrirlo al meglio, individuare abitudini sbagliate e sostituirle piacevolmente e gradualmente con quelle giuste. La consulenza della Dott.ssa Paolini inizia proprio da qui: dalla conoscenza del vostro stile di vita, i vostri gusti (di cui è fondamentale tener conto) e l’organizzazione delle vostre giornate.

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Le visite di controllo sono di fondamentale importanza: quello che si intraprende è un vero e proprio percorso che ha il fine di arrivare ad una condizione di benessere psicofisico duraturo. Per questo è fondamentale e necessaria una costante interazione tra noi che trova senso ed espressione nel valutare insieme i periodi positivi ma anche e soprattutto i momenti “critici”.

Il termine “dieta” è da ricondursi al greco δίαιτα (diaita) = abitudine, modo di vivere, da cui il latino diaeta. Nell’antichità ci si riferiva quindi ad un insieme di abitudini volte alla cura di sé: non una terapia dimagrante straordinaria, ma un ordine da osservare con diligenza per aver cura costante della propria vita. Oggi però si pensa che “stare a dieta” consista in un periodo più o meno esteso di restrizioni alimentari e sacrifici vari, idea che spesso scatena atteggiamenti compulsivi che allontanano inevitabilmente dalla strada del benessere. Prendersi cura di sé non è niente di tutto questo. Si tratta di vivere in armonia accettando che ai giorni nostri fare le giuste scelte in campo alimentare è sicuramente più difficile che in passato, ma è assolutamente possibile.

Qualora la situazione lo richiedesse, la Dott.ssa Paolini si avvale della collaborazione della Dott.ssa Danila Lorenzini, Psicologa Clinica e Psicoterapeuta ad indirizzo Integrato, che si occupa da anni di tutto ciò che è il “contorno” della dieta: “quale SIGNIFICATO assegno al cibo? Perché non riesco a seguire la dieta con costanza? È possibile gestire in maniera efficace il dialogo interno e il senso di colpa associato alle “trasgressioni” dalla dieta attraverso un percorso integrato che stimoli la consapevolezza, proponga Tecniche Motivazionali efficaci, lavori sulle aspettative e sul rapporto con il proprio corpo in maniera individualizzata.

Tecniche e Strumenti Utilizzati

Esame BIA (Bioimpedenziometria)

L’analisi vettoriale di impedenza bioelettrica, o bioimpedenziometria, è attualmente il metodo di elezione per valutare la composizione corporea. La composizione corporea è strettamente dipendente dallo stato di nutrizione; la salute è in larga parte influenzata dallo stile di vita ed ovviamente da come e quanto si mangia.

Sappiamo bene che la bilancia è uno strumento importante ma estremamente approssimativo nel dare indicazioni riguardo alle fisiologiche modificazioni del nostro corpo (ad esempio lo stato di idratazione). La bilancia registra una “massa” costituita dalla somma di varie componenti corporee: la MASSA MAGRA (rappresentata da acqua, massa cellulare e massa extracellulare) e la MASSA GRASSA, ma non è in grado di indicarci quale componente contribuisce di più al peso.

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Conoscere la propria composizione corporea e seguirne i cambiamenti nel tempo ci consente un importantissimo monitoraggio del nostro stato di benessere e, conseguentemente, di salute, mentre la semplice misura del proprio peso è limitante e spesso fuorviante. Attraverso l’esame BIA possiamo capire con esattezza se la variazione di peso registrata dalla bilancia è dovuta a diminuzione o aumento di liquidi (ad esempio dopo un pasto particolarmente saporito o nell’imminenza del ciclo mestruale nelle donne) o a variazioni della massa magra, grassa o muscolare.

La corretta interpretazione dei dati fornisce al professionista elementi di valutazione del percorso nutrizionale e/o dell’adeguatezza dell’attività fisica. La tecnica si basa sulle differenti caratteristiche di conducibilità elettrica delle componenti corporee. I tessuti biologici sono infatti caratterizzati da una diversa impedenza: l’opposizione che il corpo offre al passaggio di una corrente alternata a bassissima intensità e frequenza.

Il test è rapido (meno di 5 minuti), non invasivo, indolore, innocuo e ripetibile. Il test si esegue in posizione distesa con braccia distanti dal tronco e gambe leggermente divaricate. Due coppie di elettrodi (tecnica tetra polare mano-piede) vengono applicate sul dorso della mano e del piede destro del paziente e collegati all’analizzatore. Viene quindi iniettato un impulso di corrente alternata a 50 kHz d’intensità innocua per i tessuti (400 mA). L’analizzatore (Bia 101 anniversary, Akern) restituisce le due componenti del vettore impedenza (Resistenza (Rs) e Reattanza (Xc)) in ohm.

Un software (Bodygram Plus, Akern), sfruttando equazioni di regressione che generalmente includono statura, peso, età, e sesso, elabora le misure di impedenza fornendo in tal modo valori numerici stimati in kg e % di Massa Magra, Massa Grassa, BCM (massa cellulare metabolicamente attiva), rapporto Massa Magra/Massa Grassa, % e l di Acqua Totale, Acqua Intracellulare, Acqua Extracellulare, Metabolismo Basale e Fabbisogno Energetico giornaliero.

Per l’esecuzione del test non è richiesta una preparazione particolare, sarebbe preferibile tuttavia mantenere un’idratazione costante ed evitare allenamenti molto intensi nelle ore precedenti.

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Adipometria

Lo strumento utilizzato, l’Adipometro (Hosand), utilizza la tecnologia degli ultrasuoni in riflessione e consente di misurare gli spessori degli strati sottocutanei con una precisione che va dai 2 ai 4 decimi di millimetro (a seconda del distretto anatomico valutato) e ad una profondità fino a 10 cm. La stratigrafia consente di effettuare valutazioni sia quantitative che qualitative delle varie aree anatomiche di interesse.

È possibile infatti:

  • valutare lo spessore di cute, grasso superficiale, grasso profondo, fasce muscolari e monitorare la loro evoluzione durante un percorso di dimagrimento o un incremento di attività fisica.
  • riconoscere un tessuto adiposo attivato, che sta “bruciando” da uno metabolicamente più statico ed un muscolo ben allenato da uno meno tonico, permettendo l’apporto di adeguate misure correttive.

Plicometria

La plicometria è una tecnica che consente la misurazione delle pliche sottocutanee, ossia dello spessore del doppio strato di cute e del tessuto adiposo sottocutaneo in vari distretti anatomici. Si basa sul presupposto che lo spessore del tessuto adiposo sottocutaneo sia proporzionale al grasso corporeo totale, cosa non sempre vera.

La misura viene effettuata con il Plicometro: uno strumento che può essere paragonato al calibro di un meccanico in quanto è costituito essenzialmente da una pinza e da una scala graduata che misura la distanza tra le punte. La misurazione si effettua prendendo la plica cutanea tra pollice e indice, si applica lo strumento esercitando una pressione costante e standardizzata, quindi si effettua la lettura. Per diminuire l’errore si effettuano tre misurazioni consecutive e si ricava la media.

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