Sara Farnetti: Recensioni e Approccio alla Nutrizione Funzionale

La Dottoressa Sara Farnetti, medico specializzato in Medicina Interna con PhD in Fisiopatologia della Nutrizione e del Metabolismo, è l'autrice del libro "Ricette Funzionali - Alimenti, combinazioni e cotture per una medicina di precisione e un gusto senza compromessi" (BUR Rizzoli). Questo libro di ricette parte con una riflessione medica: “Una corretta nutrizione non ha nulla a che vedere con le diete e sorpassa ogni moda e ogni stagione.

Nutrirsi significa alimentare il proprio corpo, proteggere il funzionamento degli organi, assicurare l’integrità e l’evoluzione, in diretta correlazione con la propria età. Nutrirsi equivale a curarsi in maniera personalizzata, assecondando le proprie esigenze biologiche e funzionali”.

Le ricette presentate nel libro sono realizzate da Michela Coppa: tanti piatti salutari e gustosi, preparazioni e cotture semplici da eseguire. Con un plus in più: i box di strategie funzionali, curati dalla Dott.ssa Farnetti, per realizzare un corretto progetto alimentare, senza restrizioni e compromessi.

L'Approccio della Nutrizione Funzionale

La nutrizione funzionale propone un regime alimentare basato sulla combinazione personalizzata di alimenti che realizza la sinergia giusta di nutrienti capace di condizionare il lavoro degli organi e la liberazione degli ormoni che sono alla base dell’accumulo di grasso nelle diverse zone del corpo e dell’insorgenza di numerose patologie e disfunzioni.

È un utilizzo medico del cibo. Il cibo funziona sulle funzioni del nostro corpo, dove per “funzioni” intendiamo i nostri organi, fegato, pancreas, reni, tiroide... Sapersi nutrire è uno strumento medico di terapia di guarigione, dobbiamo imparare a prestare attenzione a come funziona il cibo sul nostro corpo e che benefici o danni può avere sui nostri organi.

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Si tratta di una strategia che diventa la regola e si oppone a diete fai da te o che promettono miracoli, comportamenti disordinati, deleteri per il nostro organismo, pur lasciando spazio a eccezioni marginali, ricordando che l’eccezione non fa la regola!

Digiuno e Detox: Un Approccio Consapevole

Il digiuno appartiene alla natura, non ci siamo inventati niente. Di notte, dormendo, si digiuna, il corpo si riposa e recupera le sue funzioni. Per questo il primo pasto del mattino è fondamentale: tanto che, se dobbiamo farlo “sbagliato” meglio non farlo proprio.

Mi spiego meglio: se la colazione è fatta con alimenti che infiammano l’organismo appena rigenerato dal digiuno notturno (ad esempio la classica colazione brioches e cappuccino, che produce troppa insulina) meglio evitare proprio di farla e proseguire il digiuno fino al primo spuntino o al pranzo da fare scegliendo una combinazione di elementi corretti.

Io propongo pane e olio, una colazione con pochi carboidrati e un grasso sano che attiva la funzione biliare. L’obiettivo è già dalle prime ore della giornata partire con alimenti che creino una stabilità ormonale e funzionale, volta a non sovraccaricare troppo il sistema pancreatico, mantenere attivo il sistema epatico.

Il Valore del Gusto e del Fritto Sano

Mangiare sano non vuol dire dimenticare il gusto, anzi! E in un suo recente post su Instagram salva il fritto. A patto che…Sia sano. E lo è se si fa con olio extra vergine d’oliva. Un altro consiglio è usare padelle poco ampie, quelle troppo larghe riducono il punto di fumo.

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La pastella è fatta con la farina quindi la frittura va considerata come un primo piatto, da associare agli antiossidanti e vitamine di verdure crude. Ovviamente, da evitare il pane nello stesso pasto.

Detox Intelligente: Un Approccio Pratico

Possiamo pensare a 2-3 giorni al mese di “digiuno verde” mangiando verdure crude e cotte e grassi buoni, una strategia metabolica che se personalizzata dà risultati ancora migliori e l’organismo si rigenera, riportando alla normalità i principali ormoni coinvolti nel metabolismo degli zuccheri e della crescita come l’insulina.

Colazione con 50 g di pane con olio evo, una centrifuga verde per spuntino. A pranzo una insalata di sedano rapa, sedano verde, avocado e basilico, calamari in padella con olio evo e sedano accompagnate da una fetta di pane integrale e radicchio ai ferri. Per merenda carote crude e 8 mandorle e per cena riso selvatico con carciofi, menta, zenzero e aglio.

Ricette Funzionali

Ecco tre ricette scelte dal libro da provare subito:

Calamari con Sedano

Ingredienti

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  • 250 g di calamari puliti
  • semi di sesamo q.b.
  • 5 g di zenzero fresco
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.

Preparazione

Taglia ad anelli sottili i calamari. Stendi uno strato abbondante di semi di sesamo su un tagliere, quindi usalo per panare gli anelli di calamari dopo averli passati per un attimo in olio evo. Scalda l’olio evo in padella e poi adagia delicatamente i calamari; a metà cottura unisci la radice di zenzero, dopo averla grattugiata. A cottura ultimata, aggiusta di sale se necessario.

Strategie funzionali

I calamari sono molluschi dalla consistenza gommosa e la loro carne è meno leggera di quella di pesci in filetti, come sogliola o spigola. Diventano più digeribili se associati a un pinzimonio di sedano e all’ananas, grazie alle sostanze enzimatiche presenti in questi alimenti. Calamari panati con sesamo, rucola e fragole realizza una sinergia di nutrienti ricchi di calcio e di sostanze che ne aumentano la biodisponibilità.

Riso Selvatico con Carciofi, Menta, Zenzero e Aglio

Ingredienti

  • 80 g di riso selvatico
  • 2 carciofi
  • 5 foglie di menta fresca
  • 5 g di zenzero fresco grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio in camicia
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.

Preparazione

Fai bollire il riso in acqua salata per circa 30 minuti e nel frattempo monda e sminuzza i carciofi. Versa in una padella con i bordi alti un filo di olio evo; quando si sarà scaldato, aggiungi lo spicchio d’aglio schiacciato e i carciofi. Lascia stufare i carciofi con il coperchio, senza aggiungervi acqua. A metà cottura incorpora lo zenzero e le foglie di menta. Quando il riso è pronto, scolalo, sciacqualo e uniscilo in padella con gli altri ingredienti. Aggiusta di sale se necessario.

Strategie funzionali

Il riso selvatico è una leguminosa, ha quindi meno carboidrati e più proteine. Questa ricetta ha un’azione stimolante e detossicante del fegato, grazie alle innumerevoli proprietà del carciofo che, insieme al riso selvatico, aiuta anche a depurare l’intestino. La cinarina e le fibre del carciofo, infatti, agiscono positivamente sul transito intestinale e sulla funzione della colecisti.

Tortino Funzionale di Cioccolato

Ingredienti (per due porzioni)

  • 50 g di cioccolato fondente all’85% senza lecitina di soia
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaio di eritritolo (facoltativo)
  • 1 cucchiaio di olio evo

Preparazione

  1. Preriscalda il forno a 180 °C in modalità ventilata e nel frattempo fai temperare il cioccolato a bagnomaria
  2. Monta a neve ferma l’albume e unisci il tuorlo all’eritritolo.
  3. Una volta fuso il cioccolato, lascialo raffreddare per qualche minuto e poi aggiungi l’olio evo.
  4. Mescola il cioccolato fuso e l’olio con il tuorlo e l’eritritolo, quindi aggiungi a poco a poco l’albume montato aiutandoti con una spatola, incorporandolo delicatamente con gesti dall’alto verso il basso.
  5. Quando avrai ottenuto un composto omogeneo, versalo in una piccola tortiera rivestita di carta da forno e cuoci in forno per 20-25 minuti.

Strategie funzionali

Cioccolato e olio sono cibi amici, alimenti mima digiuno, a basso indice insulinico, antinfiammatori. Insieme all’uovo, si uniscono in una torta che è un ottimo spuntino, dolce anche senza eritritolo, e che non eleva la glicemia.

Testimonianze

Le testimonianze di alcuni pazienti che hanno scelto di cambiare il proprio stile di vita sono state trasformate grazie alla nutrizione funzionale. Con l’adolescenza, il lavoro ho cominciato a fare pasticci provando tutte le diete fai-da-te del mondo, che sono un assoluto fallimento. A quel punto mi sono rivolta a una nutrizionista bravissima, Sara Farnetti, che al nostro primo appuntamento ha esordito così: tutto quello che sai sul cibo è falso.

Ha rivoluzionato il mio modo di mangiare, per cominciare ha re-inserito nella mia alimentazione i carboidrati che non mangiavo mai, mettendo la pasta alla sera. Questo regime alimentare mi ha cambiato la vita! Un giorno ho conosciuto la dott.ssa Sara Farnetti, che mi ha aperto un nuovo mondo, quello della medicina funzionale. Ho capito che per riattivare il metabolismo non ci sono cibi proibiti.

Sara Farnetti + Medicina di Precisione+ Nutrizione Funzionale = AMBRA. Ho scoperto che non esiste lo stress quando il tuo corpo funziona al meglio delle sue possibilità. La dott.ssa Sara Farnetti mi ha veramente cambiato la vita! Se nella vita “devi fare ciò che ti fa stare bene”, a tavola vale esattamente la stessa cosa. Ecco, per riassumere l’educazione alimentare della Dottoressa Farnetti direi semplicemente: “mi fa stare bene”.

Con la sua consulenza sono riuscita a rimettermi in forma ottenendo degli enormi benefici di salute. I valori dell’insulina si sono abbassati notevolmente, il reflusso è sparito del tutto e le analisi del sangue risultano, ad oggi, a dir poco perfette. Credo fortemente che seguire un regime di alimentazione sana sia il modo migliore per salvaguardare la nostra salute e prevenire molti disturbi.

L'Importanza degli Abbinamenti Funzionali

Esistono degli abbinamenti funzionali degli alimenti. Si tratta di combinazioni che migliorano il metabolismo di certe pietanze, che le rendono meno dannose o più salutari perché si realizza una sinergia dei nutrienti.

Gli alimenti devono essere associati in modo giusto in base a ciò che vogliamo ottenere come risposta dal nostro corpo: equilibrio o infiammazione. Con un piatto di carne dovremmo mangiare sempre una verdura variopinta; l’insalata, ad esempio, ricca di tutte le vitamine e i minerali.

Ma anche spinaci, carote, lattuga, basilico, ravanelli e cipolle. Tutte queste verdure compensano l’effetto acidificante delle proteine della carne. Le verdure crude sono alcalinizzanti come gli aromi, al contrario le proteine acidificano per il loro metabolismo epatico e renale.

Con un pinzimonio accanto alla bistecca di vitello proteggiamo il rene e l’intestino migliorando la flora batterica perché forniamo fibre prebiotiche, enutriamo i batteri intestinali buoni che compongono il microbiota intestinale. Per assorbire meglio il ferro della carne è bene associarla a fonti di vitamina C come, ad esempio, il peperone che contiene 5 volte la vitamina C delle arance, oppure il limone.

Se vogliamo accelerare una digestione un po’ lenta mangiamo dell’ananas che contiene, specie nel cuore, un enzima digestivo: la bromelina.

Conclusioni

Saper mangiare è come sapersi vestire: bisogna scegliere cosa ci sta bene e cosa mettere (addosso, nel piatto o nel carrello della spesa). Nulla è proibito: gli alimenti comunemente ritenuti nemici della linea (dall’uovo fritto alle patatine al cioccolato) possono diventare alleati, esattamente come un accessorio può essere completamente sbagliato o, se ben portato, può diventare un tocco di stile.

Sara Farnetti, nutrizionista esperta in malattie del metabolismo, rivoluziona il concetto stesso di dieta. Non esistono infatti alimenti che fanno ingrassare, è il mix dei cibi che associamo a ogni pasto a liberare gli ormoni che determinano l’accumulo di grasso nelle diverse zone del corpo.

Imparare ad abbinare i cibi nel modo giusto, dunque, è la chiave per una dieta equilibrata e sana. La longevità è possibile. La dottoressa Sara Farnetti ha rivoluzionato l'approccio al prendersi cura di sé.

La Dieta Funzionale a Misura di Bambino

L’olio extra vergine d'oliva è l’ingrediente che unisce mamme e bambini durante lo svezzamento. La dieta funzionale, infatti, fa bene anche ai più piccoli perché preserva la condizione ottimale dei loro organi. Il reflusso, per esempio, dipende anche dalla funzione del fegato e dalla capacità digestiva.

Consiglio di cuocere la verdura come zucchine, sedano o finocchi, in padella con olio e solo dopo di renderli più liquidi per adattarli alle esigenze del bambino. In questo modo attivo il fegato, fornisco al corpo le vitamine e avvio il bambino all’alimentazione funzionale dell’adulto", spiega Farnetti. L’olio extra vergine d’oliva è antiossidante, antitumorale e attiva i sistemi neuronali.

Per i bambini l’olio rappresenta una scoperta, anche quello dal sapore più intenso, e ha anche una funzione emozionale. È una forma di educazione ai sapori che rende il cibo riconoscibile.

Influenza e Dieta Funzionale

Sono molte le influencer e le star che seguono la dieta della dottoressa Sara Farnetti, specialista in medicina interna ed esperta in nutrizione funzionale e metabolismo. Sono tutte in forma, sportive e adepte di uno stile di vita sano. Ed è proprio questo il punto: la dieta funzionale non mira al dimagrimento, ma alla salute e alla prevenzione.

"Il cibo è un'importante risorsa che abbiamo a disposizione per prevenire le malattie", dice la dottoressa Farnetti. "Attraverso un approccio funzionale possiamo intervenire curando il problema e non solo il sintomo". La nutrizione funzionale non prescrive pillole, ma alimenti che supportano gli organi e ne migliorano la funzionalità.

Il Fegato, l'Organo della Salute

La salute comincia dal fegato: "È l’organo centrale di cui prendersi cura, sostiene la produzione di glucosio e il suo cattivo funzionamento causa problemi di gastrite, disturbi del ciclo, stipsi, reflusso. Ecco perché è importante assumere degli alimenti che attivano la bile. Se ho il microbiota alterato, non risolvo il problema prendendo dei probiotici o dei fermenti. Ma lo risolvo a monte, ovvero attraverso la bile, che seleziona i batteri buoni che compongono l’intestino.

Lo stesso discorso vale per l’infiammazione sistemica, causata da un progetto ormonale sbagliato. Cambiando la dieta, si riesce a modificare la produzione di ormoni che infiammano il fegato come l’insulina, e che a sua volta infiamma l’intestino".

L'Importanza della Cottura

Il modo più semplice per collaborare con il nostro fegato è attraverso la modalità di cottura degli alimenti. Il destino del cibo cambia in base alla sua preparazione. "La cottura con olio extra vergine d'oliva in padella stimola la bile, favorisce i processi digestivi e risolve i disturbi di meteorismo".

Il modo di cuocere la pasta, per esempio, influenza l’indice glicemico e gli effetti degli ormoni che regolano il metabolismo. "La pasta ripassata in padella con olio caldo a 40 gradi che lascia intatti i principi attivi, riduce il carico glicemico. Se poi è abbinata a della verdura ricca di fibre vegetali, diventa un piatto funzionale a ridotto indice insulinico".

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