Scambiatore di Calore per Camper: Funzionamento e Manutenzione

Gli scambiatori di calore nei camper stanno diventando sempre più popolari, tanto da essere considerati quasi indispensabili per la vita in camper o per i viaggi in camper. Il loro scopo è principalmente quello di garantire una quantità minima di acqua calda quando non si ha accesso a fonti esterne.

Funzionamento dello Scambiatore di Calore

Lo scambiatore di calore nel camper consente di riscaldare efficientemente l'acqua sanitaria, utilizzando il calore proveniente da altre fonti, ad esempio il riscaldamento di sosta, sfruttando il calore generato dal motore o dal sistema di riscaldamento. Durante la marcia o il funzionamento del riscaldamento, il calore viene trasferito al serbatoio dell'acqua attraverso uno scambiatore a piastre, consentendo di ottenere acqua calda senza consumare ulteriore combustibile.

Uno scambiatore di calore collegato al circuito di riscaldamento (ad esempio, al riscaldamento di sosta, al motore o a un sistema Webasto) è una soluzione molto efficiente dal punto di vista energetico, perché l'energia termica generata dal motore altrimenti andrebbe sprecata.

Con il riscaldamento ad acqua prima viene riscaldata l’acqua, poi il calore viene trasmesso nell’aria dell’ambiente tramite un termosifone (scambiatore di calore). I modelli più noti sono i termoventilatori in cui le resistenze elettriche riscaldano l’aria, che viene poi distribuita nell’ambiente mediante un aeratore. Ma anche i riscaldamenti a infrarossi sono indicati. Questi sistemi emettono onde nella banda dell’infrarosso e riscaldano le superfici che incontrano, generando così un piacevole calore.

Manutenzione dello Scambiatore di Calore

La pulizia regolare dello scambiatore permette di mantenerne l'elevata efficienza, garantisce la sicurezza sanitaria e previene costosi guasti durante i viaggi. Una semplice operazione di manutenzione, ma che influisce significativamente sul comfort e sull'affidabilità dell'intero impianto idrico del camper - e che dovrebbe essere effettuata praticamente dopo ogni sosta di diversi giorni.

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Perché è importante la manutenzione?

Lo scambiatore di calore nel camper lavora però in condizioni piuttosto difficili, perché spesso con acqua proveniente da diverse fonti, che può contenere sedimenti, minerali o microrganismi. Inoltre, il calore e l'umidità favoriscono la proliferazione batterica, particolarmente pericolosa se lo scambiatore per autocaravan è responsabile del riscaldamento dell'acqua sanitaria, ad esempio per lavarsi o fare la doccia.

Pulizia dello Scambiatore di Calore con Acido Citrico

L'acido citrico è un prodotto popolare, economico e facilmente reperibile utilizzato per rimuovere il calcare e i depositi negli impianti idrici - anche nei camper - e, cosa più importante, possiede anche proprietà antibatteriche. Nel caso dei camper può essere una soluzione efficace, ma solo con le dovute precauzioni.

Come utilizzare l'acido citrico in modo sicuro

Dopo la pulizia con acido citrico è necessario risciacquare accuratamente i canali dello scambiatore con acqua pulita, per evitare reazioni con il rame o l'acciaio inossidabile che potrebbero portare a corrosione. Sebbene l'acido citrico sia meno aggressivo di altri prodotti chimici, un uso improprio potrebbe ridurre la durata dello scambiatore.

Se dopo il lavaggio con acido citrico noti che dai canali dello scambiatore esce acqua con una colorazione bluastra, ciò potrebbe indicare una reazione chimica tra l'acido citrico e le saldature in rame. Come risultato di questa reazione, piccole quantità di ioni di rame potrebbero disciogliersi nell'acqua - la reazione chimica provoca in questo modo il colore blu. Sebbene in piccole quantità non sia pericoloso - e fino a un certo punto inevitabile.

Se il colore dell'acqua diventa intensamente blu potrebbe indicare un tempo di azione troppo lungo del detergente o una concentrazione eccessiva. Per evitare danni allo scambiatore, è consigliabile ridurre il tempo di contatto con l'acido e risciacquare sempre accuratamente l'impianto dopo la pulizia.

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Scelta dello Scambiatore di Calore Adeguato

Gli scambiatori di calore vanno scelti soprattutto in modo che non siano troppo piccoli. Per esperienza possiamo dire che quelli con una superficie delle piastre inferiore a 0,5 m2 non sono adatti, perché il recupero di calore sarebbe troppo debole e il riscaldamento dell'acqua troppo lento. Questo non offre molto comfort.

Gli scambiatori per camper dovrebbero avere almeno 0,6 m2 di superficie delle piastre (spesso indicata come superficie di scambio termico), e idealmente circa 1 m2 (se vogliamo il massimo comfort).

Per quanto riguarda la dimensione dei raccordi - generalmente non servono raccordi troppo grandi.

Riscaldamento GPL e Gasolio: Alternative e Funzionamento

Gran parte dei camper sono costruiti con il proprio sistema termico. Si tratta generalmente di impianti a gasolio, detti anche “diesel”, oppure di impianti alimentati a gas. Attualmente è più diffuso il sistema di riscaldamento a gas per camper. Entrambe le soluzioni funzionano ad aria secondo un meccanismo analogo. C’è una stufa che permette di scaldare l’aria. Un ventilatore la distribuisce nello spazio abitabile del camper, diffondendo così il calore.

Esistono due principali tipi di riscaldamento per camper: a gasolio oppure a gas. Il primo è definito attraverso il nome del combustibile che rappresenta un prodotto del processo di distillazione del petrolio. Questo sistema per riscaldare van e minivan è definito anche “diesel”, dalla denominazione del motore, che venne inventato da Rudolf Diesel e brevettato nel 1892 in Germania.

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I sistemi di riscaldamento a gas per camper sono oggi i più richiesti da chi cerca una casa vacanze a quattro ruote nuova o usata. Infatti, sono efficienti e sicuri. La camera di combustione è perfettamente chiusa ed è presente un dispositivo termoelettrico apposito che garantisce la massima sicurezza contro perdite di gas incombusto.

I componenti della stufa per il riscaldamento a gas di van e minivan sono: accenditore a batteria, bruciatore e finestra di controllo. Il gas viene acceso grazie all’accenditore all’interno della camera di combustione. Attraverso la finestra si può controllare la combustione. L’aria viene dall’esterno ed è sottoposta a un aumento di temperatura.

Il gas rappresenta senz’altro un combustibile pulito in confronto alle alternative sul mercato. Dunque, il riscaldamento per camper a gas inquina meno. Allo stesso tempo, richiede poca manutenzione perché la combustione caratteristica di questi sistemi determina pochi residui.

Infatti, sono proprio i residui della combustione del gasolio, per esempio, a sporcare l’impianto e richiedere interventi di pulizia. Nel caso dei sistemi a gas è sufficiente fare controlli e manutenzioni annuali.

Anche gli impianti termici a gas, però, hanno degli svantaggi. Le soluzioni che utilizzano GPL offrono un’autonomia limitata. Una bombola di GPL da 10 kg offre il calduccio desiderato solo per tre giorni. Un altro aspetto che può dare grattacapi in inverno è il tipo di GPL utilizzato: propano o butano.

Vediamo ora come funzionano i riscaldatori per camper a gasolio, i cosiddetti “impianti diesel”. Ogni sistema che utilizzi il gasolio per riscaldare un van è dotato di un serbatoio dove viene conservato il carburante, cioè il combustibile. Lo completa una batteria, necessaria per innescare la combustione. Altri due elementi fondamentali sono il termostato e la ventola, che richiedono una tensione di 12 volt. La potenza necessaria all’impianto generalmente va dai 10 ai 50 watt.

Nei riscaldatori diesel perlopiù l’aria viene scaldata attraverso scambiatori di calore e successivamente diffusa nell’ambiente dal ventilatore. I riscaldatori per camper a gasolio sono efficienti e affidabili, anche quando le temperature sono molto basse. Possono essere collocati all’esterno della struttura del camper, senza ridurre lo spazio della cellula abitabile. Hanno costi di gestione contenuti e sono provvisti di un indicatore che segnala quando occorre procurarsi altro gasolio.

Riscaldamento Elettrico per Camper

Oltre al gas e al gasolio, c’è il riscaldamento elettrico per camper. Infatti, è possibile riscaldare il proprio caravan con una stufa elettrica. Si tratta di termoventilatori simili a quelli per uso domestico, ma di dimensioni più contenute, per non portar via centimetri preziosi allo spazio abitabile del van.

Nella scelta di un apparecchio portatile per il riscaldamento elettrico del camper bisogna valutare la sua potenza: è la caratteristica fondamentale che ci permette di capire quanto il termoventilatore è adatto al nostro caravan. Una stufa per camper elettrica da 300 watt consuma poco, ma non può garantire a tutto l’ambiente vivibile un buon riscaldamento. È adatta per un piccolo spazio di 5 mq.

Accessori per il Riscaldamento del Camper

Ci sono alcuni oggetti complementari agli impianti termici veri e propri: sono i cosiddetti accessori per il riscaldamento del camper. Tra questi figurano i copri cabina, che permettono di proteggere dalla morsa del gelo la cabina di guida. Infatti, quando è fermo in un campeggio o in un’area sosta attrezzata, funziona per il camper noi come una vera e propria mini casetta. Lo spazio della cabina di guida però rimane inutilizzato, o viene usato come una sorta di ripostiglio. Lo spazio della cabina di guida è il più freddo dell’intera struttura.

Un altro accessorio utile al riscaldamento del camper negli spazi abitabili è il divisorio termico da installare tra cabina e cellula abitabile.

Consigli Aggiuntivi per la Manutenzione

  • Controllo della Combustione: In fase di manutenzione è importante controllare che la combustione avvenga in modo corretto.
  • Verifica del Camino di Scarico: Assicurarsi che il camino di scarico non sia ostruito (dal classico coperchio, o da sporcizia).
  • Stato del Serbatoio del Boiler: Verificare lo stato del serbatoio del boiler stesso, che con il tempo e l’usura potrebbe rovinarsi o forarsi a causa del calcare. Nel caso lo stato sia compromesso, il serbatoio va sostituito.
  • Pulizia del Serbatoio: Almeno una volta l’anno, effettuare la pulizia del serbatoio con prodotti anticalcare, in grado di sterilizzare l’impianto.
  • Funzionamento della Ventola: Per quello a ricircolo d’aria, accendendolo occorre verificare che la ventola dell’aria forzata funzioni correttamente, riscaldando uniformemente l’abitacolo. Se sentite provenire rumori dalla ventola o se mostri poca potenza, prima di partire conviene farla verificare da un tecnico specializzato.
  • Verifica del Liquido: Per il riscaldamento a convettori, invece, l’operazione principale riguarda la verifica della quantità di liquido all’interno del serbatoio dedicato e nell’impianto.
  • Pulizia del Bruciatore: Verificare che il bruciatore sia tutto pulito, condizione che oltre a rendere più efficiente il sistema, permetterà anche di ridurre i consumi.
  • Integrità di Presa d'Aria e Sfiato: Controllare che la presa d’aria di aspirazione e che lo sfiato o camino esterno siano integri, liberi da ostruzioni e protetti da agenti atmosferici. In caso di usura, questi elementi vanno ovviamente sostituiti.
  • Pulizia Periodica: Procedere periodicamente, una volta l’anno o ogni due, alla pulizia del sistema di riscaldamento.

Tabella riassuntiva delle dimensioni degli scambiatori di calore consigliati

Superficie delle piastre Efficienza Comfort
Inferiore a 0,5 m² Debole Basso
Almeno 0,6 m² Buona Adeguato
Circa 1 m² Ottima Massimo

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