Gli scambiatori di calore sono dispositivi fondamentali in molte applicazioni industriali e domestiche, consentendo il trasferimento di calore tra due fluidi a diverse temperature. Gli scambiatori di calore facilitano lo scambio termico tra due fluidi a diverse temperature, senza che essi si mescolino.
Funzionamento degli Scambiatori di Calore
Quando si parla di scambiatore di calore, collegato o meno a un camino, si intende un apparecchio che è in grado di generare uno scambio di energia termica tra due fluidi, senza che questi entrino in contatto tra loro. Ovviamente uno scambiatore di calore per camino è diverso a livello strutturale, perché non genera uno scambio di calore tra fluidi. In questo caso lo scambiatore di calore per camino lavora recuperando il calore che si trova all’interno dei fumi di combustione e che andrebbe in gran parte perso con l’espulsione dei fumi stessi. Quindi la funzione dello scambiatore di calore installato in un camino è quella di migliorare l’efficienza termica dello stesso. Per questo si tratta di un elemento che può essere utile installare nel proprio impianto di riscaldamento, anche a camino, tenendo conto delle caratteristiche dell’impianto stesso.
Funzionamento: il liquido con temperatura più bassa si scalda assorbendo il calore contenuto nella parete metallica durante il passaggio di scambio. In seguito, attraversando un canale di refrigerazione riprende la sua temperatura originale cedendo il calore imprigionato.
Spesso la domanda che più assale durante e in seguito all'acquisto di uno scambiatore di calore è il conoscere le potenzialità dell'impianto appena installato. Ebbene, tale fattore dipende dalle condizioni operative nelle quali viene utilizzato e ciò significa che lo stesso scambiatore può essere utilizzato con un basso potenziale per scambiare una potenzialità limitata di calore, ma con un incrocio spinto di temperature dimensionando lo scambiatore di calore per un servizio elevato termicamente e dalle potenzialità dei componenti dello stesso impianto come la caldaia, la torre evaporativa, la centralina. Infatti, è necessario ricordare che lo scambiatore di calore non genera calore, ma lo può solo scambiare o trasferirlo da un fluido all'altro di differenti temperature e un chiaro esempio ne è che uno scambiatore da 1000 KW, collegato a una caldaia di portata 500 KW scambierà calore e energia per 500 KW.
Il recupero del calore prodotto dai fumi di combustione del camino da parte dello scambiatore di calore offre poi un duplice vantaggio: oltre a una maggiore efficienza termica del camino stesso, anche una minore quantità di fumi emessi in atmosfera.
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Materiali Utilizzati
L’utilizzo di materiali avanzati permette una maggiore efficienza di funzionamento per uno scambiatore di calore. Nel caso del camino, per esempio, sono molto diffusi gli scambiatori di calore in lamiera, decisamente più economici. Ma scegliere uno scambiatore di calore in acciaio inox, compatibilmente con il materiale della canna fumaria e la tubazione del camino, permette di aumentare molto l’efficacia di questo elemento e quindi del sistema di riscaldamento. Nel caso di scambiatore di calore che lavora con i fluidi, vengono usati anche materiali particolari, come maglie di fili di materiale ceramico, che offrono una maggiore capacità termica rispetto ad altre alternative.
Tipologie di Scambiatori di Calore
Esistono diverse tipologie di scambiatori di calore, ognuna con vantaggi specifici in termini di efficienza e resistenza. Esistono poi differenti modalità di costruzione per raggiungere questi obiettivi.
- Scambiatori tubolari
- Scambiatori a piatti, tra cui i più comuni sono quelli a piastre
- Scambiatori a superficie estesa, come quelli aerorefrigeranti o di tipo rigenerativo
Scambiatori a Piastre
Lo scambiatore di calore a piastre è un dispositivo passivo, il cui funzionamento si basa sullo scambio di energia termica senza contatto diretto tra due fluidi di lavoro (ad esempio acqua, glicole, olio). Gli scambiatori a piastre sono componenti fondamentali in diversi impianti, come caldaie a gas, pompe di calore o camini con mantello d’acqua. Vengono utilizzati anche per scopi hobbistici, come ad esempio nella birrificazione casalinga.
Lo scambiatore di calore a piastre è un dispositivo costituito da numerose piastre sottili, solitamente realizzate in acciaio inossidabile, collegate tra loro mediante serraggio o brasatura. In generale, maggiore è il numero di piastre e la loro superficie, maggiore sarà l’efficienza dello scambiatore. Per aumentare ulteriormente l’efficienza degli scambiatori di calore, si utilizzano piastre appositamente sagomate, che incrementano la superficie di scambio termico senza modificare le dimensioni complessive del dispositivo.
La struttura degli scambiatori a piastre offerti da Nordic Tec è progettata in modo tale da garantire un trasferimento di energia termica tra i fluidi con la massima efficienza. Gli scambiatori di calore del nostro negozio sono resistenti alle variazioni di temperatura e pressione, assicurando un uso sicuro e una lunga durata. Ogni scambiatore a piastre proposto nel nostro negozio è realizzato con materiali di altissima qualità, garantendo non solo elevate prestazioni, ma anche durabilità e affidabilità nel tempo.
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Scambiatori Saldobrasati
Scambiatori saldobrasati per impianti: le piastre sono collegate mediante brasatura. La caratteristica distintiva di questo tipo di scambiatore è la sua compattezza e alta efficienza.
Scambiatori a Piastre Smontabili
Scambiatori a piastre smontabili per impianti: le piastre sono collegate tramite un telaio. Questo design offre il vantaggio fondamentale della manutenibilità: le piastre possono essere separate, pulite singolarmente e, se necessario, sostituite.
Scambiatori a Fascio Tubiero
Gli scambiatori di calore a fascio tubiero sono un elemento fondamentale nel riscaldamento e nel raffreddamento di fluidi, sia allo stato gassoso, che liquido o solido e trovano vasto impiego nel settore industriale, alimentare e farmaceutico. Tale tipologia di impianto per lo scambio termico tra fluidi di differenti temperature presenta una facile installazione e sul mantello viene installato un compensatore di dilatazione per permettere una maggiore flessibilità nelle diverse dilatazioni tra il fascio tubiero e il mantello stesso.
Applicazioni Pratiche
Una comune applicazione degli scambiatori di calore è negli impianti di condizionamento e climatizzazione dei veicoli o delle abitazioni. Un altro ambito in cui vengono ampiamente impiegati, utilizzando soprattutto quelli a piastre, sono gli impianti di riscaldamento condominiali, nei quali giocano un ruolo di interfaccia tra la centrale di produzione dell'acqua del condominio e l'impianto di riscaldamento dell'abitazione privata.
Considerando le evoluzioni nel riscaldamento domestico, diventa sempre più importante sia garantire la massima efficienza, sia favorire l’utilizzo di fonti rinnovabili. Di conseguenza si pone la questione di integrare lo scambiatore di calore proprio con gli impianti che si basano su queste fonti. Le soluzioni che la tecnologia propone sono diverse: modelli a fascio tubiero che permettono un miglior stoccaggio dell’energia negli impianti fotovoltaici, quelli a piastre per gli impianti geotermici e i raffreddatori ad aria per gli impianti eolici.
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Gli scambiatori di calore vengono utilizzati in diversi sistemi di riscaldamento, ad esempio in impianti di riscaldamento centralizzato con caldaie a gas o a combustibili solidi, in impianti con caldaie elettriche o in camini con mantello d’acqua. Vengono inoltre installati sempre più spesso in impianti basati su fonti di energia rinnovabile (impianti solari, pompe di calore) e in sistemi ibridi.
Come Scegliere uno Scambiatore di Calore
Nella scelta di uno scambiatore di calore, qualunque sia la sua funzione, bisogna tener conto di molti parametri che riguardano lo scambio termico che dovranno svolgere.
Il criterio principale da considerare durante l’acquisto di uno scambiatore di calore a piastre è la superficie di scambio termico. Nel caso di sistemi di riscaldamento, questo parametro deve essere adattato alla potenza nominale della caldaia con cui lo scambiatore deve operare. Inoltre, l’efficienza degli scambiatori di calore può essere influenzata, ad esempio, dalla temperatura di alimentazione della fonte di calore, in particolare con le pompe di calore.
Tra questi troviamo:
- tipologia dei fluidi, ovvero le particolarità chimico-fisiche dei fluidi coinvolti, come, ad esempio, se sono corrosivi, tossici o viscosi, nonché il loro “fouling” (la tendenza a generare sporcamento).
- condizioni operative, tra cui molto importanti sono da considerare la temperatura e la pressione
- la quantità di calore da scambiare
Prima di acquistare un dispositivo, è consigliabile prestare attenzione ai suoi parametri tecnici e al campo di applicazione, in modo da scegliere il modello perfettamente adatto alle proprie esigenze.
La selezione di uno scambiatore di calore non dovrebbe essere effettuata da persone inesperte; è bene ricordare che non tutti gli idraulici hanno competenze in questo campo, poiché gli scambiatori non sono presenti in ogni impianto di riscaldamento.
Parametri da considerare durante l'acquisto:
- Tipo: questo parametro indica tra quali due fluidi avviene lo scambio di energia nel dispositivo.
- Superficie di scambio termico: si intende la quantità e la superficie delle piastre presenti nello scambiatore.
Installazione e Manutenzione
L’installazione degli scambiatori di calore a piastre richiede competenze e conoscenze specifiche. Il primo passo è selezionare lo scambiatore adatto, in base ai requisiti tecnici e ai parametri di funzionamento. Successivamente, è necessario preparare accuratamente il luogo di installazione e posizionare lo scambiatore nella corretta posizione (verticale). È importante eseguire correttamente il processo di installazione, collegando le tubazioni allo scambiatore, dotandolo di filtri sugli ingressi e effettuando test di efficienza. Al termine dell’installazione, è fondamentale conoscere a fondo i parametri tecnici e rispettare le norme di sicurezza prima di avviare l’apparecchio.
Per mantenere il massimo dell'efficienza e prolungare la vita utile del tuo sistema di riscaldamento, è importante effettuare controlli periodici e affidarsi a professionisti qualificati.
Scambiatori Secondari nelle Caldaie
Immagina di avere acqua calda a disposizione in ogni momento, senza compromettere l’efficienza del tuo impianto di riscaldamento. Questo è possibile grazie a uno dei componenti chiave della caldaia: lo scambiatore secondario. Questo dispositivo, costituito da piastre metalliche sovrapposte, sfrutta un trasferimento termico altamente efficiente tra l'acqua calda del riscaldamento e quella fredda destinata all'uso quotidiano. Così, mentre il sistema di riscaldamento lavora per mantenere la casa confortevole, lo scambiatore si occupa di fornirti acqua calda senza sprechi, mantenendo al contempo l’efficienza energetica.
Lo scambiatore secondario della caldaia è un componente essenziale nei moderni sistemi di riscaldamento domestico, progettato per trasferire efficacemente il calore tra due fluidi senza che questi entrino in contatto diretto. Il principio di funzionamento è semplice ma ingegnoso: lo scambiatore secondario utilizza il processo di conduzione termica per trasferire il calore dall'acqua del circuito primario (quella riscaldata direttamente dal bruciatore della caldaia) all'acqua fredda sanitaria che proviene dalla rete idrica.
All'interno della struttura dello scambiatore, le piastre metalliche sono disposte in modo da creare percorsi alternati per i due fluidi. L'acqua calda del circuito di riscaldamento scorre in un verso, mentre l'acqua sanitaria fredda scorre nel verso opposto. Quando apri un rubinetto dell'acqua calda, il flussostato della caldaia rileva immediatamente la richiesta e attiva il bruciatore. Contemporaneamente, la valvola a tre vie devia l'acqua calda del circuito primario verso lo scambiatore secondario, dove cede il suo calore all'acqua sanitaria fredda in ingresso.
Vantaggi e Limiti degli Scambiatori Secondari
Nel mercato attuale della termoidraulica, gli scambiatori a piastre si presentano in diverse configurazioni, ciascuna con caratteristiche specifiche che rispondono a esigenze differenti. Gli scambiatori a piastre saldobrasate rappresentano la soluzione più diffusa nelle caldaie domestiche. In questi modelli, le piastre in acciaio inox sono unite permanentemente attraverso un processo di brasatura con rame o nichel, creando un blocco monolitico estremamente resistente. Questa configurazione garantisce un'eccellente efficienza termica anche con dimensioni contenute, rendendoli ideali per l'installazione in caldaie murali dove lo spazio è limitato.
Indipendentemente dalla tipologia, tutti gli scambiatori a piastre condividono alcune caratteristiche strutturali fondamentali. Le piastre presentano una superficie corrugata con disegni geometrici specifici che aumentano la turbolenza dei fluidi, migliorando il coefficiente di scambio termico.
Tra i principali vantaggi, l'elevata efficienza termica rappresenta sicuramente il punto di forza più significativo. Grazie alla configurazione delle piastre e alla ridotta distanza tra le superfici di scambio, questi dispositivi permettono un trasferimento di calore estremamente rapido ed efficiente. Un altro punto a favore è la compattezza strutturale. La resistenza alle incrostazioni calcaree rappresenta un ulteriore vantaggio significativo.
Sul versante dei limiti, il principale svantaggio è legato all'accumulo progressivo di impurità e fanghi provenienti dal circuito primario. Con il passare del tempo, residui ferrosi e altre particelle in sospensione presenti nell'acqua dell'impianto di riscaldamento possono depositarsi nei canali dello scambiatore, riducendone gradualmente l'efficienza. Un'altra limitazione riguarda la pressione massima di esercizio, generalmente inferiore rispetto ad altri tipi di scambiatori.
Lo scambiatore secondario della caldaia è un elemento fondamentale per garantire sia il comfort domestico che l'efficienza energetica. La sua capacità di trasferire calore in modo rapido ed efficace, mantenendo separati i circuiti idraulici, è essenziale per ottimizzare le prestazioni e assicurare la sicurezza igienica dell'acqua calda sanitaria.
Termocamini e Scambiatori di Calore
Sempre più persone cercano di rendersi indipendenti da gas metano, GPL e gasolio, installando termocamini che, bruciando legna, possano scaldare l’impianto dei termosifoni, l’impianto a pavimento, e l’acqua sanitaria o un puffer. L’offerta delle case produttrici è molta e i prezzi sono i più disparati.
Esistono diversi sistemi di scambio termico nei termocamini:
- Sistema Semplice ed Economico: Si distingue per la sua estrema capacità di adattamento ai caminetti ad aria normali di qualsiasi tipo e misura, anche esistenti. All’interno di uno scambiatore, ai fumi di scarico ascendenti viene tolto calore che viene convogliato nel accumulatore aiutando così l’impianto di riscaldamento. In questo modo viene prodotta acqua calda sanitaria, si alleggerisce il consumo della caldaia tradizionale, oppure si convoglia il calore in altre stanze.
- Termocamino Completo: Si tratta di un termocamino completo dove il concetto è “far fuoco dentro all’acqua”. Si hanno a disposizione grandi potenze, anche fino a 35 Kw, a prezzi contenuti. Adatto a case di grandi dimensioni anche non molto coibentate dove si ha necessità di bruciare legna di qualsiasi tipo. Questo sistema si trova di solito sui monoblocchi con vetro a “sali scendi”. Consente di creare camini con vetri 16:9 molto ampi senza aumentare troppo il prezzo finale.
- Sistema Evoluto e Costoso: Il più evoluto e costoso sistema di scambio che permette rendimenti molto elevati e consente di essere gestito da sistemi di combustione elettronici come THERMATIK. I fumi vengono fatti convogliare all’interno di moltissime celle di acciaio che riescono a prendere tutta l’energia termica da loro fornita. Inoltre, di solito, questo tipo di termocamini montano vetri doppi per mantenere il più calda possibile la temperatura nella camera di combustione. In questo modo la camera di scambio rimarrà pulita più a lungo e si potrà giungere quasi a combustioni pirolitiche della legna.
Non è facile fare previsioni per un settore in continua evoluzione tecnologica come quello del riscaldamento domestico. Proprio per quel che riguarda il camino o la stufa a legna, la scelta di uno scambiatore di calore è quella più efficace per incrementare l’efficienza energetica del camino stesso.
Qual è il miglior termocamino?
Non esiste una risposta unica. Gli scambiatori 2 e 3 sono ottimi se cerco il prezzo contenuto e, soprattutto, se decido di bruciare legna di qualsiasi tipo come potature di giardino o legna di scarto priva di vernici che non sia considerata rifiuto da smaltire. Posso dire che questo tipo di termocamini sono di “bocca buona”. I termocamini a legna con scambiatore tipo 4 costano circa il doppio di quelli con scambiatore 2 e 3 ma consentono rendimenti veramente elevati. Se poi si aggiunge una gestione elettronica al termocamino si riescono ad ottenere autonomie di ricarica davvero lunghe. Attenzione però a cosa si brucia. Se si deciderà di bruciare legna ad alto tasso di residuo incombusto si dovranno mantenere spesso pulite le celle tramite l’apposita spazzola raschiatrice. Se, invece, si brucierà legna da ardere idonea e SECCA non esisterà alcun problema di pulizia particolare.
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