La prossima volta che devi emettere un peto non vergognarti: le scoregge indicano che il tuo corpo è in buona salute. Uno studio sui peti rivela che, in media, uomini e donne scoreggiano 14 volte al giorno.
Perché Scoreggiamo?
Le scoregge sono spesso il risultato di processi naturali che avvengono nel nostro corpo.
- Sintomo di una dieta non equilibrata: i peti, molto spesso, si creano per via di un alimento che non doveva essere ingerito.
- Sintomo di allergie alimentari: le tue puzzette cercano di dirti qualcosa. Oltre ad indicare una corretta alimentazione, le scoregge indicano anche un’allergia ad un alimento.
- Contro i dolori addominali: liberare lo stomaco da questi gas aiuta molte persone a non avere più dolori addominali.
- L’odore ti fa stare meglio: la prossima volta che emetti un peto respira profondamente l’aria intorno a te.
Flatulenza: Cause e Soluzioni
La flatulenza può essere causata da diversi fattori, i principali risultano essere: ingurgitare aria e la fermentazione intestinale. L’aerofagia - letteralmente 'mangiare aria'- è un meccanismo che si verifica tutte le volte in cui si apre la bocca, si parla, si mastica e si beve.
L'aria nella pancia è un fenomeno fisiologico che non crea di per sé alcun problema, salvo che la quantità ingerita sia troppa e non venga subito riassorbita o espulsa attraverso l’esofago.
La maggior fonte di gas, tuttavia, è la fermentazione batterica di zuccheri non digeriti dal nostro organismo, a livello del colon.
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Alimenti e Flatulenza
I latticini in genere sono la causa principale di flatulenza, causa la cattiva digestione del lattosio, lo zucchero del latte (Price et al., 1988). Nella letteratura medica, uno dei pazienti, che accusava il maggiore disturbo di flatulenza, fu curato eliminando totalmente i latticini dalla sua dieta.
La puzza sembra provenire principalmente dalla digestione di alimenti ricchi di zolfo, quindi carne e uova (l’acido solfidrico o idrogeno solforato è chiamato non a caso “gas con puzza di uovo marcio”). Questo accade perché si è stimato che, chi consuma prodotti animali, produca 15 volte più solfiti rispetto a chi segue una dieta plant-based.
Legumi e Fibre: Amici o Nemici?
La paura delle flatulenze da fibre e legumi sembra essere l’unica vera preoccupazione e la motivazione principale che porta molti atleti o gente comune a non consumare una dose adeguata di fibre dai legumi, cereali, frutta, verdura e semi.
È normale avere più aria all’inizio? Sì. I legumi fermentano nell’intestino, ma questo non significa che facciano male. È un effetto transitorio e gestibile.
La buona notizia? Il problema delle flatulenze in realtà è più comune di quanto si pensi.
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In uno studio sulla percezione dell’aumento di flatulenza a seguito di consumo di legumi, i ricercatori osservarono che, aggiungendo alla dieta dei soggetti coinvolti nell’esperimento 130g di fagioli, la maggioranza di loro non accusava alcun sintomo. Anche tra i soggetti che lamentarono un po’ di gas, il 70% riferì un minore numero di sintomi durante la seconda e terza settimana dell’esperimento.
Il gonfiore non è un segnale che devi evitare i legumi. È il risultato di un intestino poco abituato alle fibre fermentabili.
Cosa succede se continuo a mangiarli? L’intestino si adatta. Aumenterà la varietà del microbiota e, nel tempo, migliorerà la tua tolleranza.
Sul lungo termine, se si consumano regolarmente alimenti ricchi di fibra non si hanno problemi di flatulenza (McEligot et al, 2002). La “galleggiabilità” delle feci incamerate nel gas può essere in realtà considerata come un vantaggio ed il segno di un adeguato consumo di fibra.
Come Gestire l'Introduzione di Fibre
Ormai dovrebbe essere chiaro che sono gli eccessi in tempi troppo brevi a causare i “problemi.”
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Un buon suggerimento per trarre vantaggio dagli innumerevoli benefici della fibra, senza tuttavia incorrere in disturbi gastro-intestinali o in casi di meteorismo da fibre e legumi, è quello di aumentare anche di soli 5g ogni settimana la nostra quota giornaliera.
Aumenta gradualmente la tua quota di fibra giornaliera.
Proteine e Gonfiore Addominale
Un consumo proteico più alto del tuo reale fabbisogno può causare problemi a livello digestivo, come gonfiore addominale e flatulenza. Un eccessivo consumo di proteine è strettamente collegato al gonfiore addominale.
Se la tua dieta è iperproteica, è facile che sia sbilanciata nei confronti di altri nutrienti (carboidrati, fibre, grassi).
Un atleta vegano può arrivare ad un massimo di 2g di proteine per kg di peso corporeo per compensare la ridotta digeribilità delle proteine di origine vegetale.
Il Ruolo dei Carboidrati e dei Grassi
Gli esseri umani sono onnivori, non abbiamo bisogno di ricavare energia principalmente da fonti proteiche (come i carnivori).
I carboidrati e i grassi, quando inseriti in una dieta bilanciata, permettono all’organismo di sfruttare altri sistemi energetici più efficienti e “risparmiare” così le proteine.
Consigli Finali
Sono consigliati i cereali come riso, miglio, grano saraceno, tra la frutta e verdura banane, arance, mirtilli, radicchio rosso, finocchio. Particolarmente consigliati sono yogurt senza lattosio e bevande probiotiche.
In conclusione, è importante prestare attenzione al consumo di proteine. Ti consiglio di effettuare esami periodici per verificare il tuo stato di salute generale: mi sono capitati atleti che prima di scegliere la mia guida avevano riscontrato troppe proteine nelle urine.
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