Semi di Lino e Chiodi di Garofano: Benefici e Proprietà

Da secoli i semi di lino (Linum usitatissimum) sono apprezzati per le loro numerose proprietà benefiche per la salute. Allo stesso modo, i chiodi di garofano, scientificamente noti col nome di “Eugenia caryophyllata”, sono i boccioli floreali di un pianta appartenente alla famiglia delle Myrtaceae, un toccasana per la nostra salute.

Cosa sono i Chiodi di Garofano?

I chiodi di garofano sono i boccioli floreali di Eugenia caryophyllata Thunb. (fam. Myrtaceae), piccolo albero sempreverde originario delle Molucche. È un sempreverde, alto 10-15 metri, di forma tondeggiante, che cresce spontaneamente in Indonesia, nelle Antille, in Madagascar e alle isole Runion. Essi non hanno alcuna affinità col fiore che in Italia chiamiamo Garofano, appartenendo esso al genere Dianthus.

Subito dopo la stagione delle piogge, iniziano a comparire i boccioli fiorali, a forma di pannocchia, all’inizio di colore giallo-verde, in seguito di colore rosa, che diventano rosso vivo nella maturità. Appena il colore inizia a volgere verso il rosa, i boccioli fiorali sono raccolti per ottenere proprio la spezia.

I Chiodi di Garofano nella Storia

I chiodi di garofano erano conosciuti sin dall’antichità, infatti è noto che i mandarini cinesi erano soliti masticarli o semplicemente tenerli in bocca, come una caramella, per profumare l’alito prima di rivolgersi all’imperatore. Essi erano conosciuti già da un'antichità precedente Cristo, almeno per i Cinesi, giacchè il Meyers, antico segretario della legazione britannica a Pechino, potè assodare come essi fossero già citati da diversi scrittori cinesi, alcuni secoli prima di Cristo.

Lo stesso studioso riferì che gli ufficiali della corte usassero masticare alcuni Chiodi di Garofano, prima di presentarsi al loro sovrano, affinchè il loro alito fosse gradevole; ed i cinesi chiamavano allora queste spezie col nome di "spezie a lingue di uccelli", mentre oggi il loro nome volgare "Ting-hiang"vuol dire chiodi-profumo o chiodi-spezie. Anche gli antichi Romani conoscevano i Chiodi di Garofano, ma essi credevano che fossero frutti e non bottoni fiorali essiccati.

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Il chiodo di garofano era una delle spezie principali importate dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali in Europa nel 1400 e 1500. In quel periodo, le spezie provenienti da quei luoghi, come la cannella e la noce moscata, costavano tantissimo, dato che erano molto impiegate sia per conservare il cibo e per nasconderne il sapore dell’andato a male, sia in farmacia.

Attualmente i Chiodi di garofano sono prodotti sia nel continente asiatico, sia in quello africano, sia nell'America meridionale.

Proprietà e Benefici dei Chiodi di Garofano

Ai chiodi di garofano vengono attribuite numerose proprietà, fra cui spiccano quelle analgesiche, antinfiammatorie e antisettiche. I chiodi di garofano, dal profumo forte, dolce e fiorito, con una punta pepata, sono davvero un toccasana per la nostra salute. I chiodi di garofano sono ricchissimi in particolare di sali minerali (soprattutto potassio, magnesio e ferro, ma anche sodio e fosforo).

I chiodi di garofano:

  • Contrastano l’attività dei radicali liberi e rallentano l’invecchiamento cellulare.
  • Combattono l’osteoporosi.
  • Hanno proprietà analgesico-anestetiche, pertanto sono un ottimo rimedio contro mal di denti, gengivite e parodontite.
  • Sono battericidi e fungicidi, consigliati in caso di costipazione, indigestione, per ridurre la flatulenza, la nausea e l’irritabilità gastrica.
  • Sono corroboranti e tonici, aiutano a combattere gli stati di spossatezza ed il mal di testa, tengono sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue, per cui sono alleati di chi soffre di diabete.
  • Sono antimicotici, stimolanti per la circolazione sanguigna, antinfiammatori, i chiodi di garofano sono benefici in caso di raffreddore, bronchite, asma, sinusite, reumatismi e artrite.

Inoltre, dalla droga si estrae un olio essenziale dalle proprietà analgesiche e anestetiche, che sono sfruttate specialmente in odontoiatria; ma la droga stessa trova larghissimo uso condimentario come aromatizzante e nella preparazione di alcuni liquori, dei quali l'Alchermes è il più rinomato.

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In sintesi, i Chiodi di Garofano hanno le seguenti proprietà:

  • Anti-infettive, utili in caso di infezioni causate da numerosi batteri e virus.
  • Antimicotiche.
  • Analgesiche ed anestetiche.
  • Tonico-stimolanti generali.
  • Spasmolitiche intestinali e delle vie respiratorie.
  • Emmenagoghe.

Trovano indicazioni in caso di:

  • Odontalgie e come antisettico del cavo orale.
  • Faringiti e tonsilliti.
  • Enterocoliti virali e spasmodiche, coliti batteriche.
  • Astenia psicofisica, ipotensione.
  • Oligomenorrea.

Utili per tenere lontani gli insetti negli armadietti di cucina; per conservare vasi, borse termiche, recipienti in genere, quando non li si deve usare per periodi lunghi, per evitare che sviluppino muffe e cattivi odori. Ottimi per aromatizzare verdure sott'olio (funghi, carciofini etc.).

Chiodi di Garofano contro Diabete, Colesterolo Alto e Tumori

Alcuni studi hanno dimostrato che i chiodi di garofano sono in grado di abbassare i livelli di zucchero nel sangue e tenere sotto controllo il diabete, inducendo un’attività nel corpo simile a quella dell’insulina, aiutando dunque a contrastare l’insulino-resistenza. Uno studio giapponese ha scoperto che l’estratto ricavato dalla spezia ha ridotto i livelli di zucchero nel sangue in ratti diabetici.

Inoltre, secondo uno studio pubblicato dall’American Heart Association, i chiodi di garofano sono un valido alleato contro il colesterolo alto: si ritiene che l’aggiunta di polvere di questa spezia alla dieta quotidiana possa proteggere dagli effetti negativi dell’ipercolesterolemia.

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Recenti studi suggeriscono anche che questa spezia possa essere utile nella lotta ai tumori: una ricerca condotta da studiosi cinesi e americani ha rilevato che l’estratto di chiodi di garofano riesce a bloccare la crescita tumorale. Questo composto riesce anche ad indurre la morte delle cellule malate per apoptosi. Simili risultati sono emersi da uno studio indiano: quantità concentrate di olio di chiodi di garofano hanno causato la morte delle cellule tumorali esofagee nell’80% dei casi. Anche l’eugenolo presente nella spezia potrebbe avere proprietà antitumorali: uno studio condotto negli Emirati Arabi ha scoperto che è in grado di bloccare le cellule malate del tumore cervicale.

Come Consumare i Chiodi di Garofano?

I chiodi di garofano possono essere impiegati per aromatizzare dolci, frutta cotta, panpepati, biscotti e vini. Sono un ottimo accompagnamento per la carne, specie nella preparazione di arrosti, stufati e spezzatini; aromatizzano alcune ortaggi come le cipolle e le carote. Allo stesso modo, due o tre chiodi di garofano possono donare un sapore ricco e intenso a tè e infusi. I chiodi di garofano sono spesso abbinati ad altre spezie, come la cannella, la noce moscata e lo zenzero.

In cucina, i chiodi di garofano sono ottimi aggiunti alla frutta cotta al forno, mele o pere, conferendo al dolce della frutta una tonalità calda e piena. Il loro utilizzo più famoso è quello nel vin brulé, bevanda calda e ristoratrice nelle fredde serate o pomeriggi invernali. I chiodi di garofano, inoltre, si sposano bene con carne, selvaggina, bolliti, arrosti di vario genere e verdure riposte in conserva sott’olio.

Utilizzi Alternativi dei Chiodi di Garofano

I chiodi di garofano non si usano esclusivamente in cucina, ma visto il loro forte potere aromatico posso essere utilizzati in molte occasioni. Non dimentichiamoci che i chiodi di garofano, con il loro aroma forte e distintivo, possono anche essere utilizzati come deodorante naturale per la casa.

Per ottenere un ottimo antitarme naturale profumante, “infilzate” un mandarino o un’arancia, ricoprendolo completamente con le testine dei chiodi, e posizionatelo negli armadi, nei cassetti, in cucina e nelle stanze della vostra casa. I chiodi di garofano, messi in una ciotola dentro alla credenza, allontaneranno le farfalline che deteriorano pasta e alimenti simili. Mettendo 5 o 6 chiodi di garofano in vasi di vetro, contenitori di plastica o borse termiche non utilizzate per un po’ di tempo, avremo contenitori sempre profumati. Per tenere lontane le mosche da una stanza, conficcate sulla superficie di mezzo limone numerosi chiodi di garofano, fino a coprirlo completamente.

Semi di Lino: Proprietà e Benefici

I semi di lino sono noti principalmente per il loro elevato contenuto di omega-3, acidi grassi polinsaturi dalle proprietà antiossidanti, utili per prevenire le malattie cardiovascolari e le patologie associate all'invecchiamento. Grazie ai loro preziosi nutrienti, i semi di lino presentano notevoli proprietà e benefici. L'olio di semi di lino è utile per la cura dei capelli e del sistema circolatorio. I semi di lino non presentano un gusto particolarmente evidente, tuttavia, per consumarli e sfruttare le loro numerose proprietà, si possono utilizzare per arricchire insalatone e yogurt o per conferire maggiore croccantezza alle panature.

Se li lasciamo in ammollo in un bicchiere di acqua, rilasceranno i loro preziosi nutrienti. Alcuni studi hanno rilevato nei semi di lino la presenza di determinate molecole che, una volta macinate, danno origine al cianuro, una sostanza tossica. Una spezia ricca di potassio, magnesio, ferro e fosforo è anche un profumato antinfiammatorio naturale, in grado di abbassare il colesterolo alto e di alleviare dolori muscolari e reumatismi. E’ un alimento antitumorale e prezioso per chi soffre di diabete, in quanto alleato per abbassare la glicemia.

Come Assumere i Semi di Lino

Il più semplice ed efficace metodo per consumare i semi di lino prevede che vengano macinati. Essi sono caratterizzati da un alto contenuto di lignina che può transitare nell’intestino senza essere assorbita. Il nostro organismo non possiede enzimi capaci di digerire tutti i componenti della cellula vegetale. Da qui l’esigenza di macinare i semi di lino per rendere biodisponibili i nutrienti in essi contenuti. Ovvero, tra gli altri, le fibre e gli acidi grassi omega 3.

Vanno preferibilmente consumati crudi e macinati sul momento, per evitare che l’aria e il calore alterino le funzioni degli acidi grassi che contengono.

Come Macinare i Semi di Lino

Nonostante siano reperibili in commercio già polverizzati, è possibile acquistarli interi per poi macinarli all’occorrenza. Esistono dei macinini appositi, solitamente in vendita nei negozi di casalinghi o nei centri commerciali, nel reparto casalinghi. In alternativa si può utilizzare il macinacaffè o pepe.

Indipendentemente dal metodo prescelto, i semi di lino macinati possono essere conservati all’interno di un contenitore ermetico in frigo per un massimo di 1 settimana.

Come Utilizzare i Semi di Lino Macinati

Una volta macinati, i semi di lino possono essere gustati in diversi modi. Ciò che bisogna sapere è che sanno leggermente di nocciola, tenetelo in conto in base alle ricette che dovrete realizzare.

Ecco alcune idee sane e semplici per assumerli integrandoli nella propria alimentazione quotidiana:

  • Si possono unire ai cereali nel latte o al porridge al mattino a colazione.
  • A proposito di colazione, sono tra gli ingredienti della crema budwig.
  • Si possono unire ai frullati di frutta (ne basta 1 cucchiaio dosato da interi) da aggiungere ad un bicchiere di frullato.
  • Si possono unire allo yogurt, con o senza frutta o secca a pezzetti, per uno spuntino sano.
  • Si possono aggiungere alle macedonie di frutta fresca e secca, ma anche al muesli o alla granola fatti in casa.
  • Sono ottimi all’interno degli estratti e dei centrifugati.
  • Si possono aggiungere all’impasto delle barrette fatte in casa.
  • Si possono unire alle insalate di tutti i tipi semplicemente spolverandoli sopra al momento di condirle.
  • Si possono mescolare al pangrattato quando si preparano delle cotolette o delle ricette gratinate per panature.
  • Regalano un leggero sapore di nocciola alle vellutate di verdure, ortaggi e legumi e al minestrone per zuppe e minestre.
  • Si possono spolverare sopra i contorni di verdure sia cotte che crude (come i carpacci, ad esempio).
  • Si possono unire all’hummus di ceci o di altri legumi.
  • Si possono aggiungere a diverse salse.
  • Li arricchiscono di gusto e regalano preziose proprietà nutritive per spezzatini e stufati di ogni tipo.
  • Vanno bene anche con quelli vegetali per polpette, polpettoni e hamburger.
  • Si abbinano bene all’impasto del pane, della pizza, delle focacce ma anche delle brioche, dei biscotti, dei muffin per pane e prodotti da forno.
  • Infine, si possono usare come addensante.

I Semi di Lino Macinati sono Tossici?

Si tratta di un dubbio diffuso tra chi è solito assumerli o vorrebbe farlo. Tutto parte dal fatto che i semi di lino contengono una sostanza chiamata cianogeno la quale di per sé non è tossica. Può diventarlo, però, se si associa ai composti dello zolfo nel corpo. In questo caso può dare vita al cianuro, che come ben sappiamo è tossico (in particolare per chi soffre di tiroide ed ancora di più in chi fuma).

Avvertenze

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