Sensazione di Calore alla Gamba: Cause, Sintomi e Trattamenti

La sensazione di calore alla gamba è un sintomo comune, ma aspecifico, che può manifestarsi come una sensazione di calore, formicolio o pizzicore, talvolta accompagnata da prurito, intorpidimento, dolore o crampi. In alcuni casi si presenta solo di notte, disturbando il riposo. In altri, il bruciore si accentua durante la giornata o a seguito di uno sforzo fisico.

Cause del Bruciore alle Gambe

Il bruciore alle gambe non è una malattia in sé, ma il sintomo di un disturbo sottostante. Il bruciore alle gambe può dipendere da tantissime cause diverse, alcune decisamente più gravi di altre.

Ecco alcune delle cause principali:

  • Cause neurologiche
  • Cause vascolari
  • Cause muscolari o scheletriche
  • Cause dermatologiche

Cause Neurologiche

Tra le cause neurologiche più comuni troviamo:

  • Neuropatia diabetica: Una delle complicanze più note del diabete è il deterioramento progressivo dei nervi periferici (cranici e spinali). Questa condizione è detta anche neuropatia diabetica. Gli alti livelli di glucosio che caratterizzano il diabete mellito sono fonte di danno per diversi organi del corpo umano, compresi i vasi sanguigni deputati a mantenere in vita i nervi periferici. Mancando del giusto apporto di sangue, i nervi periferici perdono, dapprima, la loro normale funzione, dopodiché vanno incontro a necrosi.
  • Neuropatia alcolica: È una sofferenza dei nervi periferici dovuta all'eccessiva assunzione di alcol. Come affermato alla voce "neuropatia alcolica", le vitamine sono indispensabili alla sopravvivenza dei nervi periferici.
  • Meralgia parestesica: È una neuropatia (quindi una malattia dei nervi), che colpisce il nervo cutaneo laterale della coscia, un nervo periferico di tipo sensitivo. La meralgia parestesica è una neuropatia, che colpisce il nervo cutaneo laterale della coscia (o nervo cutaneo femorale). Il nervo cutaneo laterale della coscia (o nervo cutaneo femorale) si trova nel femore, più precisamente nella zona esterna-alta della gamba. Il nervo cutaneo femorale diparte dalla zona lombare del midollo spinale (2° e 3° nervo lombare) e, prima di raggiungere la coscia, attraversa l'anca (anteriormente) e il legamento inguinale (posteriormente).
  • Sindrome di Guillain-Barré: È una malattia autoimmune che colpisce il sistema nervoso periferico.
  • Sclerosi multipla.
  • Nevralgia post-erpetica: È una possibile complicanza delle infezioni virali da Herpes zoster (o fuoco di Sant'Antonio).

Cause Vascolari

Tra le cause vascolari più comuni troviamo:

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  • Arteriopatia periferica: È un'affezione delle arterie che conducono il sangue agli arti (soprattutto quelli inferiori).
  • Ictus e attacco ischemico transitorio (TIA): Sono due gravi condizioni cerebrovascolari, in cui si assiste a un ridotto apporto di sangue a un'area più o meno estesa dell'encefalo. Mentre nel TIA il ridotto apporto di sangue è temporaneo (quindi a un certo punto avviene un ripristino della normale circolazione sanguigna), nell'ictus il ridotto apporto di sangue è permanente e causa la morte dell'area encefalica interessata.

Altre Cause

  • Artrite reumatoide.
  • Lupus eritematoso sistemico.
  • Stenosi spinale: È il restringimento del canale spinale, ossia il canale risultante dall'impilamento delle vertebre della colonna vertebrale e al cui interno prende posto il midollo spinale.
  • Discopatie: Discopatia è il termine medico che indica qualsiasi malattia del disco intervertebrale. Tra le varie discopatie che possono colpire l'essere umano, la più nota è senza dubbio l'ernia del disco.

Meralgia Parestesica: Approfondimento

La meralgia parestesica è un disturbo di tipo neurologico, che interessa il nervo cutaneo laterale della coscia provocando parestesie locali (bruciore, formicolio, sensazione di "pelle morta" o "di cartone"). Tale disturbo può insorgere per cause di natura diversa; l'obesità, la gravidanza, il diabete, la cintura dei pantaloni troppo stretta ecc.

La meralgia parestesica è caratterizzata da un'alterazione della percezione sensitiva cutanea a livello della coscia, senza compromissione delle capacità motorie della gamba. Il paziente avverte, infatti, formicolio, intorpidimento e dolore bruciante, ma riesce a muovere senza problem l'arto inferiore interessato.

La meralgia parestesica ha un'incidenza, nella popolazione generale, piuttosto bassa: ogni anno, a soffrirne, sono circa 4 persone su 10.000. Tuttavia, bisogna precisare che questo dato è impreciso, poiché spesso la patologia non viene diagnosticata o è considerata una conseguenza di altre condizioni particolari, come diabete e obesità. Infatti, la meralgia parestesica è particolarmente frequente tra i diabetici e le persone in sovrappeso. Colpisce, senza distinzioni, uomini e donne di età adulta.

Cause della Meralgia Parestesica

La meralgia parestesica si deve a una compressione, simile a uno "schiacciamento", del nervo cutaneo laterale della coscia. Spesso, l'artefice di questa pressione è il legamento inguinale (che gli sta davanti), quando, a sua volta, viene sottoposto a un'altra sollecitazione. In molti pazienti che soffrono di meralagia parestesica le cause scatenanti sono difficilmente identificabili.

  • Obesità: Persone in sovrappeso od obese sviluppano una maggiore pressione a carico del nervo cutaneo laterale della coscia, tale per cui quest'ultimo risulta come schiacciato.
  • Diabete: Una delle complicanze più note del diabete è il deterioramento progressivo dei nervi periferici (cranici e spinali).
  • Incidente stradale: Le cinture di sicurezza, che passano in corrispondenza del legamento inguinale, dopo un forte urto, possono causare una compressione del nervo cutaneo femorale sottostante.
  • Indossare indumenti aderenti e cinture troppo strette: È stata dimostrata una relazione tra la meralgia parestesica e coloro che hanno l'abitudine di indossare indumenti molto aderenti alla vita o che stringono molto la cintura dei pantaloni. Sembra che tali abitudini sviluppino un'eccessiva pressione sul nervo cutaneo femorale.
  • Complicanze post-intervento chirurgico: Dopo un intervento di ernia inguinale, può formarsi del tessuto cicatriziale che crea pressione a livello del nervo cutaneo femorale.
  • Neuromi: I neuromi, al contrario di quello che si potrebbe pensare, non sono dei tumori; piuttosto, si tratta di ispessimenti di tessuto fibroso, che premono sui nervi limitrofi.
  • Tumori agli organi pelvici o addominali: Si tratta di tumori maligni, che colpiscono gli organi dell'apparato urinario (prostata, uretere, reni ecc). La loro comparsa e l'espansione della massa neoplastica può comprimere i nervi vicini all'area interessata, come quello cutaneo femorale.
  • Camminare, pedalare o stare in piedi a lungo; posizioni errate: Sono circostanze che possono stressare le terminazioni nervose e, in alcuni casi, comprimerle.

Sintomi della Meralgia Parestesica

I sintomi tipici della meralgia parestesica, conseguenti alla compressione (o schiacciamento) del nervo cutaneo femorale, sono: formicolio, intorpidimento e dolore bruciante. Inoltre, sempre nella medesima zona, si è curiosamente più sensibili alle sollecitazioni lievi e meno alle pressioni forti e durature. In alcuni rari casi, è possibile che la sensazione dolorosa compaia anche in corrispondenza del legamento inguinale e, da lì, si estenda fino ai glutei.

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Diagnosi della Meralgia Parestesica

La diagnosi di meralgia parestesica si basa, principalmente, sull'anamnesi. In altre parole, il medico stabilisce di cosa si tratta in base alla descrizione, fatta dal paziente, dei sintomi avvertiti.

Elementi importanti nella diagnosi includono:

  • Dove si localizzano il dolore bruciante, il formicolio e l'intorpidimento.
  • Conoscere le precise diramazioni del dolore.
  • Se ci sono determinanti movimenti o circostanze che ne riducono o aumentano l'intensità.

È assai significativo, poi, nel corso della valutazione diagnostica, considerare lo stato di salute del paziente e l'eventuale presenza di uno o più dei fattori di rischio sopraccitati.

Si è già detto come il camminare a lungo o lo stare molto tempo in piedi accentuino i sintomi della meralgia parestesica. Allo stesso modo, esistono alcuni movimenti della gamba che incrementano il dolore, e altri movimenti che lo riducono.

  • L'estensione dell'anca: Viene effettuata portando la gamba interessata all'indietro. Questo movimento accentua lo schiacciamento del nervo cutaneo femorale aggravando il dolore.
  • La flessione dell'anca: Viene effettuata da distesi, portando la gamba verso l'addome/petto. Tale movimento riduce la compressione del nervo interessato alleviando la sensazione dolorosa.

La diagnosi differenziale si svolge per escludere la presenza di eventuali patologie caratterizzate da sintomi simili alla meralgia parestesica. Essa si basa su esami strumentali, come i raggi X o l'elettromiografia, ma anche su test molto più semplici. Per esempio, un esame molto veloce e abbastanza significativo è la valutazione delle capacità motorie della gamba interessata. Se un paziente riesce a governare i movimenti dei propri arti inferiori, significa che il nervo interessato non è motorio, ma sensitivo, come lo è quello cutaneo femorale. Qualora permangano ancora dei dubbi e si sospetti un danno neurologico più grave, si procede con la diagnostica strumentale. Tuttavia, si tratta di un rara eventualità. Mostrano la zona pelvica e addominale. Sono esami importanti, per esempio, per quei pazienti con meralgia parestesica dovuta a un incidente stradale, poiché mostrano lo stato di salute degli organi interni. Mediante degli elettrodi impiantati nei muscoli della gamba, si misura l'attività elettrica. Mediante degli elettrodi, si osserva in che modo il segnale nervoso percorre le terminazioni nervose.

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Trattamento della Meralgia Parestesica

La terapia della meralgia parestesica prevede, nella quasi totalità dei casi, delle contromisure conservative; solo in rarissime eccezioni, si rende necessario l'intervento chirurgico.

Il trattamento conservativo è l'approccio terapeutico adottato nella maggior parte dei casi, in quanto non è particolarmente invasivo e dà risultati, quasi sempre, soddisfacenti. Esso consiste in semplici contromisure comportamentali e nell'assunzione di determinati farmaci.

  • Stare a riposo, in quanto la neuropatia può acuirsi se il paziente cammina a lungo.
  • Perdere peso, se è l'obesità la causa del disturbo neurologico.
  • Evitare di indossare vestiti troppo aderenti e stretti; evitare di stringere eccessivamente la cintura.
  • Assumere degli analgesici (paracetamolo o aspirina) e farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l'ibuprofene, il naproxene o il diclofenac.
  • Iniezioni di corticosteroidi: Servono a ridurre l'infiammazione e la sensazione dolorosa. Possibili effetti collaterali: ipertensione arteriosa, diabete, aumento di peso, aggravamento delle infezioni ecc.
  • Antidepressivi triciclici: Alleviano il dolore. Possibili effetti collaterali: fiacchezza, bocca secca (secchezza delle fauci), costipazione, libido ridotta ecc.
  • Farmaci specifici per il trattamento neuropatico: Gabapentin, Pregabalin o Carbamazepina sono alcuni dei farmaci utilizzati; servono ad alleviare il dolore. Possibili effetti collaterali: costipazione, nausea, vertigini, fiacchezza ecc.

L'intervento chirurgico è un'ipotesi assai remota, che viene presa in considerazione solo se i trattamenti conservativi non hanno avuto effetto. L'operazione consiste nella decompressione chirurgica del nervo cutaneo laterale della coscia.

Prognosi e Prevenzione

La prognosi della meralgia parestesica, qualora si adottino le giuste contromisure e si seguano i consigli del medico, è più che buona. Sono rari i casi caratterizzati da dolore prolungato nel tempo e difficilmente alleviabile. In questi frangenti, la qualità della vita dei pazienti ne risente, in particolare se ci si deve sottoporre all'intervento chirurgico.

Per ridurre il rischio di sviluppare la meralgia parestesica, o una sua eventuale ricaduta, è bene continuare a seguire i consigli elencati quando si è parlato dei trattamenti conservativi.

Come prevenire la meralgia parestesica:

  • Evitare di indossare vestiti aderenti e di stringere troppo la cintura dei pantaloni.
  • Perdere peso o non assumerne.
  • Evitare di sollecitare il nervo, camminando a lungo o stando in piedi molte ore al giorno.

Altri Sintomi Associati

Diversi altri sintomi nonché alcuni segni possono accompagnare la sensazione di bruciore alle gambe. Questi sintomi e questi segni variano a seconda della condizione scatenante; ciò vuol dire, per esempio, che un bruciore alle gambe dovuto al diabete sarà associato a disturbi diversi da quelli che fanno da accompagnamento al bruciore alle gambe dovuto a una bruciatura.

  • Perdita di sangue.
  • Vesciche.
  • Senso d'intorpidimento lungo gli arti inferiori.
  • Dolore: Esistono due tipologie di dolore connesse al bruciore alle gambe: il dolore nocicettivo e il dolore neuropatico. Il dolore nocicettivo è la classica sensazione dolorosa, che un individuo prova a seguito di un taglio, una ferita, una bruciatura ecc.
  • Arrossamento, calore e gonfiore.
  • Formicolio.

Quando Consultare un Medico

Il bruciore alle gambe è un sintomo che deve preoccupare e indurre il diretto interessato a consultare un medico, quando è prolungato nel tempo e/o associato a sintomi o condizioni di una certa rilevanza clinica.

Quando il bruciore il gambe desta preoccupazioni e/o la sua origine non è chiara, è doveroso indagare la precisa causa scatenante, per capire la gravità del problema in corso e l'eventuale terapia da adottare.

Domande utili per il medico:

  • Da quanto tempo è in atto la sensazione di bruciore alle gambe?
  • In cosa consiste la sua alimentazione quotidiana?

Terapia del Bruciore alle Gambe

In presenza di bruciore alle gambe, la terapia adottata varia in relazione alla causa scatenante. Questo significa che l'individuo con un bruciore alle gambe dovuto a una neuropatia diabetica necessita di un trattamento diverso dall'individuo con un bruciore alle gambe dovuto a una neuropatia alcolica o a una carenza vitaminica.

Formicolio alla Gamba: Cause e Rimedi

Il formicolio alla gamba è un sintomo molto comune indipendentemente dall’età e dall’occupazione lavorativa. Come tipologia di sintomi, il formicolio alla gamba destra o il formicolio alla gamba sinistra rientrano in quelli che vengono definiti di origine nervosa, ovvero conseguenti a problematiche o sofferenze delle radici nervose o dei nervi periferici.

I nervi e le radici nervose sono i cavi elettrici naturali del nostro corpo che hanno la funzione di trasmettere le informazioni in due direzioni:

  • dal cervello alla periferia (in particolare fino ai muscoli per garantire il movimento);
  • dalla periferia (come, ad esempio, dalla gamba o dal braccio) fino al cervello per l’elaborazione della sensibilità al tatto, al freddo o ad altri stimoli.

Formicolio Gamba Destra o Sinistra: Quali Differenze?

Il formicolio alle gambe potrebbe essere presente su entrambi i lati, destro e sinistro, senza, in realtà, differenze significative tra loro. Il formicolio a una gamba o all’altra, infatti, cambia solamente in termini di localizzazione dei sintomi ma non nella sua patologia. In altre parole, le cause di formicolio a una gamba potrebbero essere le stesse del formicolio alla gamba opposta. Per concludere questa breve introduzione, pertanto, non vi sono differenze tra formicolio alla gamba destra o alla gamba sinistra in termini di cause scatenanti.

Sintomi Associati al Formicolio

Il formicolio alle gambe è di per sé un sintomo e non una patologia. Per questo motivo non è corretto chiedersi quali siano i sintomi del formicolio agli arti inferiori ma, piuttosto, quali siano i segni e sintomi con i quali si associa.

Tra gli altri sintomi che un paziente potrebbe riferire in caso di formicolio alla gamba o a entrambe le gambe ricordiamo:

  • formicolio notturno;
  • formicolio alle cosce;
  • formicolio associato a stanchezza delle gambe;
  • pesantezza della gamba o delle gambe;
  • gambe fredde e formicolio;
  • calore, torpore, intorpidimento o alterazione della sensibilità;
  • formicolio alla gamba associata ad ansia;
  • dolore lombare, gluteo o all’arto inferiore;
  • sensazione di pesantezza associata a debolezza muscolare agli arti inferiori;
  • dolore inguinale o alla coscia;
  • dolore notturno;
  • schiena rigida.

Cause del Formicolio alla Gamba

Le cause di formicolio alla gamba destra o alla gamba sinistra rientrano in tutti quei disturbi che creano una sofferenza delle radici nervose o del tessuto nervoso. Contrariamente a quello che viene erroneamente insegnato, il formicolio è nella maggior parte dei casi secondario a problematiche del tessuto nervoso e non alla circolazione.

Tra le cause principali di formicolio alle gambe ricordiamo:

  • ernia del disco lombare;
  • lombalgia o dolore lombare;
  • spondilolistesi - specialmente L4-L5 o L5 S1;
  • stenosi lombare o stenosi spinale lombare che, solitamente, causa formicolio ad entrambe le gambe contemporaneamente;
  • trigger points (punti di tensione muscolare che alla pressione potrebbero generare formicolio alle gambe);
  • compressioni nervose (in inglese entrapment - “intrappolamento”) come quella a carico del nervo sciatico a livello del gluteo, del nervo peroneo comune a livello del ginocchio o del nervo tibiale a livello del piede;
  • patologie del sistema nervoso centrale o periferico (come la sclerosi multipla o le neuropatie periferiche degli arti inferiori).
  • ansia o altre problematiche a carico della sfera psicologica.

Rimedi e Cura per il Formicolio alla Gamba

Le cure e i rimedi più efficaci per il formicolio gamba sinistra o sinistra possono essere individuati solo ed esclusivamente dopo la diagnosi. Vi sono alcuni disturbi, infatti, che richiedono un approfondimento medico specialistico (come il caso delle patologie neurologiche e dello specialista neurologo) e altre per le quali, invece, non risulta essere necessario (come il caso dei trigger points dei muscoli della zona lombare o dell’ernia del disco lombare che non compromette lo stato di salute del nervo o della radice nervosa).

Inoltre, è bene ricordare che vi sono casi di formicolio alle gambe che richiedono approfondimenti diagnostici specifici (come l’elettromiografia nel caso di una neuropatia periferica o la risonanza magnetica nel caso di un’ernia del disco lombare) e altre, invece, che non lo richiedono (come un dolore muscolare secondario alla presenza di “contratture” o trigger points che causano lombalgia e formicolio alla gamba).

Il primo step per stabilire quali siano le terapie più efficaci per il formicolio agli arti inferiori è ladiagnosi medica.

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