L’incontro con realtà e professionisti di grande valore è una delle opportunità più stimolanti del percorso lavorativo. E’ sicuramente il caso dell’incontro (seppur a distanza) con il Dott. Shantih Coro.
Chi è Shantih Coro?
Buongiorno, io sono quello che in Italia viene chiamato biologo nutrizionista, anche se il percorso di studi qui in America sia molto diverso da quello italiano. Nato a Genova 48 anni fa, Shantih Coro è un Registered Dietitian e coach italo-americano che attualmente vive e lavora a St. Augustine, in Florida (Stati Uniti).
Consegue la sua formazione accademica negli Stati Uniti e si occupa di Dieta GAPS per l’asse intestino cervello e medicina funzionale applicata alla nutrizione. Anni fa venni negli USA proprio perché la formazione per i nutrizionisti è su un altro livello.
Ci sono molte attività, materie, progetti, esperienze sul campo e molto altro che i nutrizionisti italiani non fanno, anche perché in Italia è una professione nuova e non ancora ben ancorata nel sistema sanitario e non. Basti pensare che in Italia un nutrizionista in tre-quattro anni con biologia o scienze dell’alimentazione ha finito il suo percorso di studi, qui negli USA servono dai sei agli otto anni per diventare nutrizionista, di cui oltre mille ore di rotazioni da clinica in ospedale, alla mensa di case di cura a team di atleti professionisti.
Mi occupo principalmente di patologie autoimmuni, problemi digestivi e per molti anni mi sono occupato di nutrizione sportiva con atleti di altissimo livello. Ho seguito il numero 5 al mondo del tennis professionistico, ho lavorato con il team di Thiago Silva per la preparazione al campionato del mondo nell’UFC di arti marziale miste contro Lyoto Machita, campione del mondo di triathlon e tanti altri.
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Non ho imparato a occuparmi di patologie autoimmuni all’Università, da un corso o sui libri, ma con tanta esperienza per circa 20 anni. Come ho già detto nasco come nutrizionista sportivo, amavo ciò che facevo ma, ma verso i 30 anni, mi è stato diagnosticato un severo morbo di Crohn. Nei miei momenti più difficili sono arrivato a pesare 38 Kg, ad avere oltre 30 scariche al giorno di diarrea con sangue e sono svenuto per il dolore.
Con oltre 4 anni di determinazione, alti e bassi, seguendo la Dieta GAPS e curando tutti gli aspetti dello stile di vita sono diventato una persona sana che non usa più medicine da ormai quasi 20 anni. L’attenzione per il mio lavoro da parte del Dr. Coro è ovviamente per me motivo di grande onore.
Nonostante mi fossi sempre interessato di alimentazione, ho sempre fatto tanta attività fisica e anche sport a livello agonistico, ma avevo questi forti problemi. Dopo che sono tornato in salute, ho iniziato ad avere pazienti con malattie autoimmuni come rettocolite ulcerosa, morbo di Crohn, Celiachia, artrite reumatoide e molte altre ed ho iniziato ad accumulare una notevole esperienza, in queste patologie.
L'Approccio di Shantih Coro: La Dieta GAPS
La dieta GASP, su una persona sana non è necessaria. La dieta GAPS è una dieta che ha come obiettivo la cura delle pareti intestinali e del microbiota. È abbastanza complesso da spiegare, però sappiate che ha tutti gli elementi per portare un intestino non sano, che presenti sintomi digestivi o meno, in salute. Chiaramente rendendo l’intestino un organo sano abbiamo effetti positivi anche sul sistema immunitario, in quanto si trova principalmente in questa parte del corpo.
L’obiettivo è risolvere completamente i problemi digestivi, avere pareti intestinali integre, una digestione e microbiota sani. La maggior parte delle diete sono semplicemente diete a eliminazione, ovvero eliminano certi alimenti per un periodo per poi “cercare’ di reintrodurli e spesso con scarsi risultati.
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Questo perché eliminare una serie di alimenti non è curare l’intestino, c’è un’abissale differenza tra la mera eliminazione di alimenti e un regime alimentare che abbia gli alimenti che permettano all’intestino di recuperare la sua salute. Generalmente le persone seguono una dieta che elimina una serie di alimenti, magari stanno anche meglio, provano e reintrodurre alimenti e non ci riescono perché l’intestino è sempre lo stesso; quindi, non riescono più a seguire la dieta, la abbandonano e ne cercano un’altra magari preceduta da abbuffata per la restrizione della dieta precedente.
SI divide in tre fasi partendo da una dieta introduttiva con un’accurata selezione di cibi molto ridotta, che ha come obiettivo iniziare a riparare le pareti intestinali. Mano a mano che la persona migliora, si arriva gradualmente ad una fase completa con tutti gli alimenti che fanno parte della dieta GAPS. Nell’ultima fase si abbandona gradualmente la dieta, ovvero si torna ad avere un’alimentazione sana ma anche sostenibile per l’individuo senza più restrizioni.
Questo processo dura anni, in quanto ci vogliono anni per ammalarsi, lo stesso per tornare in salute. La Dieta GAPS trae in parte le sue origini dalla Dieta dei Carboidrati Specifici (SCD), creata negli anni 20 da un gastroenterologo americano, il Dr. Fu la Dott.ssa Natascha Campbell-McBride una neurologa Russa, che la rimodulò la dieta dei carboidrati specifici per aiutare il figlio autistico grave (oggi un ragazzo normale di 30 anni), mantenendo il concetto dei carboidrati specifici ma stravolgendola completamente.
Stile di Vita e Salute
Abbiamo avuto modo di confrontarci in interviste via web dove si è parlato di stile di vita. Generalmente non ci si ammala solo per l’alimentazione, le patologie autoimmuni hanno tutte una serie di input; quindi di stimoli, che più vengono accesi più nel tempo ci avviciniamo a sviluppare una patologia autoimmune. Si dice che la genetica carichi la pistola, ma siamo noi a premere il grilletto con il nostro stile di vita.
Ma non si schiaccia il grilletto solo mangiando male, non basta mangiare il glutine o altro come tanti pensano, oggi una persona media vive per ammalarsi prima o poi. Per avere uno stile di vita appropriato dobbiamo stravolgere completamente la nostra vita quindi andare a dormire presto, alzarsi presto, rispettare i cicli circadiani, con l’esposizione alla luce naturale durante il giorno e poca luce o nulla durante la sera, praticare esercizi di respirazione, perché si vive in una società molto stressante, quindi la respirazione, la meditazione, sono pratiche importanti ma anche allenarsi duramente, avere un hobby, la terapia del freddo, atteggiamento mentale positivo, amicizie che apportano invece di togliere e tutta una serie di scelte (perché questo sono) che non solo ci fanno sentire bene ma che costruiscono a un ambiente di salute.
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Abbiamo oggi per esempio il problema dell’iper-esposizione alle luci a led non solo con le lampadine in casa/ufficio o negozi ma anche computer, cellulari, tablet, TV e schermi. Queste luci non solo è stato dimostrato che danneggiano l’occhio e lo fanno invecchiare precocemente ma l’ormone dello stress cortisolo viene stimolato dalla luce che riceve l’occhio e quello del sonno, melatonina dal buio.
A mio avviso per chi sta male l’alimentazione migliore è la dieta GAPS per chi sta bene a patto che mangi cibi genuini, è soggettivo, ovvero deve essere un regime alimentare in grado di essere sostenuto a lungo termine. Chi può scegliere la dieta che vuole perché sta bene, la domanda da farsi è: sono in grado di mangiare in questo modo per il resto della mia vita? La sostenibilità è quindi assolutamente individuale ma attenzione che quando si parla di mangiare in modo corretto, non vuol dire perfetto e questo aiuta la sostenibilità, anche perché il cibo è un atto di piacere e sociale.
Nella mia esperienza, assolutamente si e l’ho visto nei miei pazienti per 20 anni anche nei casi più disperati e io ne sono un chiaro esempio. Ho molti casi che sono stati in completa remissione anche di patologie autoimmuni considerate non migliorabili. Ma c’è una grande differenza nel somministrare una medicina che sopprime il sistema immunitario, che da un lato ci fa stare meglio ma la patologia prosegue e infatti capita che in diversi casi oltre alla patologia autoimmune che si ha se ne può sviluppare nel tempo più di una.
Per esempio chi ha il diabete tipo 1 diventa spesso celiaco, chi ha l’artrite reumatoide sviluppa anche il lupus ecc. ecc.. Perché la medicina che si utilizza riduce i sintomi le persone si sentono bene entrano nella fase nominata “remissione” ma la patologia continua ad andare avanti, fino a che riprendono a stare male. È importantissimo personalmente credo che nelle patologie, ripeto, la dieta migliore sia la GAPS che deve essere personalizzata sull’individuo.
Il cibo sbagliato in una persona con problemi digestivi può portare a diarrea, pancia gonfia, dolore allo stomaco mentre in una persona con patologie autoimmune è peggio, può portare all’acutizzazione della malattia. Quindi la selezione dei cibi è importantissima in chi ha problemi di salute mentre in chi non ne ha, se mangia cibi di qualità, purché mangi principalmente cibo vero, non ha bisogno di restrizioni, in quanto non è mai il cibo di per sè il problema ma sono sempre le reazioni dell’intestino a contatto con il cibo, per questa ragione la mera eliminazione di alimenti non risolve mai nulla.
Carne e Salute: Un Approccio Equilibrato
Spesso si sente demonizzare la carne con servizi televisivi che accusano di inquinare, del fattore sostenibilità ecc…. Basti pensare che i ricercatori di Cambridge hanno indagato su tutti i membri delle commissioni che hanno approvato le ULTIME linee guida nutrizionali per gli USA nel 2020 ed hanno riscontrato che il 95% di loro AVEVA CONFLITTI DI INTERESSE in quanto finanziato direttamente (o indirettamente) dall’industria alimentare e case farmaceutiche.
Il problema non è la carne ma come viene allevata e quello che si mangia assieme alla carne. Quindi andremo sull’agricoltura, ma l’agricoltura industriale che tratta la terra esattamente come negli allevamenti intensivi vengono allevati gli animali. Ogni anno si perdono circa 27000 mila microbi dalle coltivazioni, l’Humus diventa sempre più sottile ci sono terreni che diventano sempre meno coltivabili sono terreni dove non cresce più nulla e si stima che se si continua di questo passo tra 50 anni non ci saranno più terreni coltivabili.
Non si può prendere dalla terra senza dare alla terra. La terra va trattata come un ecosistema. Bisogna capire che gli animali fanno parte del ciclo dell’agricoltura e dobbiamo capire che le monoculture in natura non esistono. Inoltre l’agricoltura industriale ha bisogno di quantitativi d’acqua sproporzionati, perché? Perché manca l’humus.
E come facciamo ad averne di più. Oggi in Italia che io conosca ci sono pochissimi sistemi fondati in questo modo. Né l’agricoltura né gli allevamenti attuali sono sostenibili, bisogna rimettere gli animali liberi di pascolare e convivere assieme ad altri animali, bisogna utilizzare la poli agricoltura quindi campagne con più colture e più piante o a rotazione.
Quindi magari mettere animali a disposizione dei terreni, ad esempio quando ci sono polli in giro, le coltivazioni crescono molto di più. Quando ci sono più piante ve ne sono alcune che controllano la crescita di altre e dove davvero è necessario, dove non si arriva con un sistema naturale allora si può intervenire con qualche pesticida naturale ma solo quando davvero necessario…un po come dovremmo fare noi esseri umani, se ci ammaliamo prendiamo l’antibiotico ma non tutti i giorni anche se stiamo bene.
Se parliamo di cibi come hamburger vegetali vedremo che sono cibi raffinati come qualunque altro cibo spazzatura. Per quanto riguarda la carne cancerogena questo viene da studi osservazionali che non sono altro che questionari che non hanno lo scopo di dimostrare nulla ma di trovare una semplice correlazione.
Per esempio, se in Lombardia la maggior parte delle coppie che si divorzia mangia burro allora esiste una correlazione tra il burro e i divorzi. Ma il burro causa i divorzi? Quindi è la carne a causare cancro e tutto quello che ci viene ripetuto in continuazione o è possibile che in genere chi mangia la carne rossa sono persone che si interessano poco di salute?
Quindi mangiano male in generale, non fa attività fisica, tende a essere in sovrappeso e ha in generale un cattivo stil di vita. Chi invece si interessa di salute, tende ad evitare la carne perché così crede e quindi ha in generale una buona alimentazione, fa attività fisica e ha un buon stile di vita. Poi i veri studi quelli randomizzati controllati a doppio cieco, metanalisi (studi di studi) e revisioni di studi randomizzati che non sono altro prendere un gruppo di persone che mangia carne e l’altro no, poi si mettono a confronto i risultati; nel consenso scientifico (la totalità degli studi) ha completamente fallito nel dimostrare che la carne causa il cancro o altre malattie.
Questi sono studi fatti sulla carne comune che si trova in qualunque macelleria o supermercato. Quando compriamo da allevamenti etici compriamo non solo cibi più nutrienti e benefici per la nostra salute ma stiamo sostenendo l’ambiente. Non si può produrre cibo salutare per noi e l’ambiente con grossi guadagni e che costi poco.
Il mio libro vuole sfatare il mito del colesterolo e dei grassi saturi. Strutturati in maniera diversa dalle consuete consulenze. Quindi non è più una dieta e integratori ma un vero percorso di salute che dura minimo un anno, dove i pazienti si prendono carico della propria salute e ne diventano i protagonisti. Ci sarà poi un secondo corso per chi non è autorizzato a prescrivere diete per diventare GAPS Coach che avranno il compito di insegnare le tecniche di cucina GAPS, dove trovare prodotti locali, come organizzare la spesa e molto altro.
Recensioni e Testimonianze
Le recensioni dei pazienti che si sono rivolti al Dott. Marinelli evidenziano la sua attenzione, precisione e capacità di personalizzare il percorso nutrizionale in base alle esigenze individuali. Viene apprezzato il suo approccio olistico che considera lo stato di salute generale e lo stile di vita del paziente.
- "Ho effettuato una prima visita con il dott. Marinelli ed ho riscontrato una grande preparazione e accuratezza nelle spiegazioni oltre all’impegno nel comprendere le mie esigenze per individuare un percorso condiviso e compatibile con i miei obiettivi. Molto soddisfatta!"
- "Mi sono rivolta al Dott.Marinelli ed è stata un ottima scelta per la mia salute. Non si è limitato a creare un piano alimentare su misura, ma ha integrato il percorso con consigli pratici di biohacking, davvero utili per migliorare l’energia, il sonno e la concentrazione nella vita di tutti i giorni. Il tutto con un approccio equilibrato, scientifico e mai estremo."
- "Ho avuto un’ottima esperienza con dott Marinelli. Professionale, preparato e sempre attento alle mie esigenze, è riuscito a creare un piano alimentare personalizzato, efficace e sostenibile. Mi sono sentito ascoltato e seguito con cura in ogni fase del percorso."
Queste testimonianze sottolineano l'importanza di un approccio personalizzato e attento alle esigenze del paziente per ottenere risultati duraturi nel tempo.
Il Team Asse Intestino Cervello
Il Dott. Shantih Coro fa parte del team Asse Intestino Cervello, un approccio multidisciplinare che riconosce la stretta connessione tra la salute dell'intestino e il benessere generale dell'organismo, inclusa la salute mentale.
Questo team si occupa di patologie intestinali e disturbi correlati, offrendo un supporto completo e personalizzato ai pazienti.
Il Ruolo del Microbiota Intestinale
Un ruolo cardine per la nostra salute, come stanno dimostrando le ultime ricerche scientifiche, è svolto dal nostro secondo cervello: l’intestino. Nella mia esperienza clinica ho riscontrato come pazienti con patologie intestinali potessero migliorare attraverso un protocollo dietoterapico personalizzato basato sulla combinazione di alimenti funzionali e integratori specifici. Per questo motivo cerco di far capire ai pazienti che un intestino forte e sano influisce sia sullo stato di salute che su quello emotivo.
Le scienze dell’alimentazione sono in continua evoluzione per questo partecipo annualmente a convegni e corsi di formazione che mi permettono di rimanere sempre aggiornato e offrire ai miei pazienti le migliori soluzioni ai loro problemi di salute.
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