Silvia Soligon è una nutrizionista con una solida formazione scientifica, che include una laurea in Scienze Biologiche, un master in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica Applicata, e uno in Giornalismo e Comunicazione delle Scienze della Vita. Romana di adozione, è nata a Milano, dove ha conseguito la laurea in Scienze biologiche e il dottorato di ricerca in Scienze genetiche e biomolecolari. Iscritta all'Ordine nazionale dei Biologi e all'Ordine dei giornalisti è socia di Unamsi (l’Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione). Dal 2008 collabora con diverse testate giornalistiche e siti web per la produzione di contenuti riguardanti tematiche medico-scientifiche. Musica e cibo sono le sue grandi passioni.
L'Importanza dell'Alimentazione per il Benessere Intestinale
La dott.ssa Soligon ha sottolineato l'importanza delle scelte alimentari per il benessere intestinale. Fin dalla nascita, il nostro intestino è abitato da centomila miliardi di microrganismi. La dieta è una delle variabili che incide maggiormente sulla sua “plasticità”. Ad esempio, le persone che prediligono un’alimentazione semplice e ricca di cibi di origine vegetale hanno un microbiota più stabile di chi mangia prevalentemente cibi ricchi di zuccheri semplici, grassi saturi e proteine animali.
Molto spesso si sente parlare di microbiota e dell’importanza del suo equilibrio, ma quanto incide sul nostro benessere? Come tradurre nella pratica quotidiana le indicazioni che ci vengono date per preservare o ristabilire il suo equilibrio? Il benessere del microbiota interessa la salute di tutti e condividere le scoperte scientifiche è il primo passo per passare dalla teoria alla pratica.
Inulina e Alimenti Fermentati
Nei pazienti che presentano sintomi diarroici (ad es. Io utilizzo l’inulina come fosse zucchero. La inserisco nel kefir, nel latte vegetale, nello yogurt bianco. In relazione all’argomento fermentati e al loro rapporto con il microbiota: esistono controindicazioni nell’assunzione quotidiana di due o più alimenti fermentati?
Con una permeabilità intestinale da disbiosi putrefattiva, qual è l’alimentazione più corretta? Bisogna mangiare poche proteine?
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Dieta BioImis: Un Approccio Personalizzato
Cos'è la Dieta BioImis?
Perdere peso e non riacquistarlo, ma non solo: anche imparare a mangiare per mantenersi in salute, indipendentemente dalla necessità di dimagrire. Sono queste le promesse della dieta BioImis, un programma alimentare che viene pubblicizzato come una dieta diversa “dalle altre”, il cui lavoro inizia dove “quello degli altri finisce”. Le premesse sembrano davvero allettanti: per smaltire i chili di troppo non viene chiesto né di contare le calorie, né di pesare il cibo che si mette in pentola. Non mancano nemmeno i richiami a tematiche molto in voga al momento, in particolare alla necessità di capire quali sono gli alimenti o le combinazioni di alimenti che fanno ingrassare proprio te e non un'altra persona e di studiare dal punto di vista biochimico le reazioni scatenate dagli alimenti all'interno del tuo corpo. Cerchiamo di capire come funziona la dieta BioImis e se si tratta di un metodo davvero rivoluzionario.
Le Regole della Dieta BioImis
Come accennato, le regole della dieta BioImis non prevedono di dover contare le calorie assunte quotidianamente o di pesare gli alimenti da consumare nell'arco della giornata. Questo non significa, però, che si possa mangiare di tutto a piacimento: accanto agli alimenti consigliati ce ne sono anche di sconsigliati, ed è necessario seguire delle indicazioni circa i cibi da mangiare durante i pasti. Non vengono, però, date porzioni pesate: in un pasto, per esempio, potresti dover mangiare carne a sazietà. A decidere cosa potrai mangiare saranno i medici e biologi nutrizionisti di BioImis, che inseriranno i tuoi dati personali in un software dedicato, in grado proprio di svelare qual è l'alimentazione che fa per te.
Attenzione, però, perché dopo la fase di dimagrimento le cose cambiano. È qui che, secondo gli ideatori di BioImis, inizia quel lavoro che sarebbe interrotto dalle altre diete. Il percorso si trasforma in un'educazione alimentare personalizzata e, a questo punto, vengono date delle indicazioni non solo su cosa ma anche su quanto mangiarne. Per esempio, non potrai più mangiare carne a volontà, ma ti sarà detto qual è la porzione adatta alle tue esigenze. In tutte le fasi, i cibi previsti sono descritti come “alimenti naturali”. Cosa significa? Che non viene suggerito il consumo di alimenti elaborati di origine industriale, né di bibitoni o di pasti sostitutivi.
Vantaggi e Controindicazioni
Sapere di essere a dieta ma di poter mangiare a sazietà è di sicuro uno dei vantaggi della dieta BioImis. Dal punto di vista psicologico, non sentirsi sottoposti a una restrizione di questo tipo può essere senza dubbio motivante. Inoltre, affrontare la dieta come un percorso di educazione alimentare è sicuramente il modo migliore per perdere peso (o raggiungere l'obiettivo di salute per cui si è deciso che è il momento di modificare le proprie abitudini alimentari) e mantenere nel tempo i risultati ottenuti. Infine, ma assolutamente non di minore importanza, la personalizzazione e la possibilità di essere seguito durante il tuo percorso: ad ognuno la sua dieta, sulla base delle sue caratteristiche individuali, con il sostegno di un esperto - com'è giusto che sia.
Sul fronte delle controindicazioni, non ne vengono in mente. Trattandosi di un approccio personalizzato applicato secondo le indicazioni ricevute da medici e biologi nutrizionisti, il rischio che si finisca per seguire un'alimentazione non adatta alle tue caratteristiche o alle patologie con cui eventualmente convivi è ridotto al minimo.
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BioImis vs. Altre Diete
Se paragonata alle diete “per tutti” spesso pubblicate sui giornali o che puoi reperire facilmente su Internet - quelle fai da te, insomma - la dieta BioImis è davvero diversa. Se, invece, ti rivolgi a un professionista serio, il percorso che ti ritroverai a seguire e le attenzioni che riceverai sono analoghe. Da questo punto di vista, ti ricordo che le uniche figure che possono, ciascuna con le sue competenze, elaborare delle diete sono il medico, il biologo nutrizionista e il dietista.
Nessun nutrizionista ti dovrebbe chiede di tornare a casa a contare le calorie. E nessuno ti dovrebbe costringere alla fame - nemmeno quando ti chiede di pesare la carne che devi cucinare. Proprio perché, oltre a quanto mangi, è anche (e in molti casi soprattutto) quello che mangi a fare la differenza, un buon piano dimagrante ti farà raggiungere la sazietà pur prevendendo delle quantità pesate. Se continui a provare fame, il piano che stai seguendo potrebbe essere eccessivamente restrittivo, oppure quella che provi potrebbe non essere fame reale, ma fame nervosa. In questi casi, parlarne con il tuo nutrizionista ti aiuterà a trovare una soluzione.
In secondo luogo, nessun programma di dimagrimento elaborato da un nutrizionista si conclude senza una fase di mantenimento, che non è altro che la seconda fase del metodo BioImis, quella in cui (guarda caso) iniziano a essere date delle indicazioni precise anche su quanto mangiare. Da questo punto di vista, forse è utile porti una domanda: quando ti è capitato (se ti è capitato), in passato, di rivolgerti a un nutrizionista, hai seguito fino in fondo il percorso o hai interrotto gli appuntamenti una volta raggiunto il peso desiderato? Capita, infatti, che il problema non sia nel programma dimagrante in sé e per sé, ma che venga abbandonato prima di iniziare la fase di mantenimento. E questa, nella stragrande maggioranza dei casi, è un'eventualità indipendente dal nutrizionista.
Che si tratti del metodo BioImis o di una dieta personalizzata messa a punto da un nutrizionista, se una volta raggiunto l'obiettivo riprenderai a mangiare come prima della dieta, manderai all'aria tutti i risultati raggiunti.
Infine, qualsiasi nutrizionista che lavori come si deve offre non solo schemi da seguire ma, parallelamente, un percorso di educazione alimentare. Ogni appuntamento di controllo è un'occasione per capire perché alcune scelte sono salutari e altre no, come organizzare le proprie giornate e i propri pasti, come abbinare la dieta con lo stile di vita per ottimizzarne i benefici per la salute. Non dovresti mai pensare al controllo come a una prova di verifica o a una semplice occasione in cui pesarti su una bilancia professionale. Piuttosto, dovresti arrivare nello studio del tuo nutrizionista con tutti i tuoi eventuali dubbi da esporgli, pronto a recepire tutti i suoi consigli per poi metterli in pratica a beneficio della tua salute. Evita, invece, di nascondere quello che non va: celare sgarri e difficoltà non è utile né a te né al tuo nutrizionista.
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Insomma, qualsiasi esperto che lavori bene ti offre personalizzazione, supporto ed educazione alimentare. Ciò che conta davvero è affidarsi nelle mani di un professionista che lavori in questo modo, non cedere alla tentazione del fai da te e, sì, cercare di tornare il più possibile a un'alimentazione fatta di cibo “naturale”, o “vero” che dir si voglia.
Integrazione Alimentare per Anziani con Diabete e Problemi Cardiaci
Nell'anziano, la presenza contemporanea di cardiopatia e diabete costituisce un quadro complesso. Per questo è fondamentale che ogni integrazione alimentare venga attuata con il consenso del medico curante, che conosce la storia del paziente e le terapie farmacologiche in atto.
Omegor® Vitality
Si suggerisce di verificare con il medico la possibilità di assumere un integratore alimentare di acidi grassi Omega 3 concentrato e puro come Omegor® Vitality. L'integrazione con acidi grassi Omega 3 EPA e DHA può apportare i seguenti benefici per la salute cardiovascolare:
- Aiutare il regolare funzionamento del cuore (assumendo ogni giorno almeno 250 mg di EPA + DHA).
- Aiutare a mantenere i livelli di trigliceridi ematici nella norma (assumendo ogni giorno 2 g di EPA + DHA).
- Aiutare a mantenere i livelli di pressione sanguigna nella norma (assumendo ogni giorno 3 g di EPA + DHA).
Omegor® Vitality è disponibile in due varianti:
- Omegor® Vitality 500: con 1 sola capsula al giorno fornisce abbastanza EPA + DHA per promuovere il buon funzionamento del cuore.
- Omegor® Vitality 1000: particolarmente adatto per raggiungere dosaggi più elevati, come quelli necessari per il controllo dei trigliceridi (3 capsule al giorno di Omegor® Vitality 1000) o della pressione (4 capsule al giorno di Omegor® Vitality 1000).
Omegor® Vitality contiene EPA e DHA da pesce (minimo 80% in rapporto 2:1) in una forma facilmente assorbibile (trigliceridi naturali).
| Beneficio | Dose giornaliera di EPA + DHA | Prodotto consigliato |
|---|---|---|
| Regolare funzionamento del cuore | Almeno 250 mg | Omegor® Vitality 500 (1 capsula) |
| Mantenere i livelli di trigliceridi nella norma | 2 g | Omegor® Vitality 1000 (3 capsule) |
| Mantenere i livelli di pressione sanguigna nella norma | 3 g | Omegor® Vitality 1000 (4 capsule) |
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