La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) è una Società scientifica senza scopo di lucro che riunisce gli studiosi e gli esperti della nutrizione nei suoi differenti aspetti chimici, molecolari, genetici, biochimici, fisiologici, psicologici, cognitivo-comportamentali, clinici, tecnologici, formativi, economici, politici e sociali.
La SINU fa parte di Federazioni nazionali e internazionali di Società Scientifiche e collabora con Enti di ricerca, Istituzioni pubbliche e private, ed altre Società scientifiche.
Missione e Attività della SINU
La SINU si propone di affrontare le tematiche nutrizionali in modo multidisciplinare contribuendo alla soluzione dei problemi presenti in questa area attraverso attività di vario tipo.
Missione della SINU, sin dalla sua fondazione, è quella di affrontare le tematiche nutrizionali in modo multidisciplinare, promuovendo modelli dietetici salutari e sostenibili.
“La sana alimentazione oggi riveste un ruolo sempre più importante da molti punti di vista, sia preventivo, che curativo e questo orienta la maggior parte delle attività dei nostri soci”, afferma la Prof.ssa Tagliabue.
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Dai Tavoli di lavoro multidisciplinari, alle Giornate e settimane di sensibilizzazione, la SINU è attiva su tantissimi fronti, che richiedono la partecipazione attiva dei soci, sempre in prima linea su tematiche rilevanti come alimentazione sostenibile, obesità e disturbi alimentari e consumo di sale”, continua la Prof.ssa Tagliabue.
“Tutto ciò è reso possibile, soprattutto, dalla continua promozione della ricerca scientifica, dall’organizzazione di eventi a livello internazionale, nazionale e locale, e dall’informazione ed educazione in campo alimentare e nutrizionale. Grande impegno è stato messo in questi anni anche nell’attività di comunicazione, tramite l’attività di ufficio stampa e attraverso i social, che ci permettono di raggiungere fasce di popolazione sempre più giovane, in modo semplice ed immediato.
Gruppi di Lavoro e Sezioni
“Insieme al Consiglio Direttivo, ci riteniamo soddisfatti del lavoro svolto dai nostri soci, dalle sezioni regionali e interregionali, così come da tutti i Gruppi di lavoro, tra cui: SINU-Education, dedicato alle scuole, Giovani SINU, che risponde alle esigenze di formazione e ricerca dei giovani Soci e Meno sale più salute, costituito nel 2007 come espressione SINU del Gruppo di lavoro intrasocietario per la Riduzione del Consumo di Sale in Italia (GIRCSI), in partnership con altre società scientifiche nazionali. Altri gruppi di più recente costituzione e di forte interesse sono SINU Sport, Nutrizione in Oncologia e Studio e promozione della dieta mediterranea.
LARN: Livelli di Assunzione di Riferimento per la Popolazione Italiana
Nella storia della Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Umana una tappa importante è costituita dalla definizione dei fabbisogni di nutrienti ed energia per la popolazione sana.
L’esigenza di codificare le necessità nutrizionali è nata dapprima con l’obiettivo di fornire gli standard per una nutrizione ottimale che proteggessero l’intera popolazione dal rischio di carenze alimentari nel periodo bellico.
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Le raccomandazioni per le assunzioni di nutrienti (Recommended Dietary Allowance, RDA) vengono elaborate per la prima volta nel 1943 dalle autorità sanitarie statunitensi. Molti altri paesi stilano negli anni successivi tabelle che precisano i livelli di assunzione raccomandati, adattandoli alle diverse realtà e aggiornandoli periodicamente in base alle nuove conoscenze in tema di nutrizione e di malattie correlate con l’alimentazione.
Nei decenni successivi diviene infatti sempre più evidente come non solo le carenze ma anche le assunzioni alimentari in eccesso siano correlate al rischio di malattia ed entrambi gli aspetti debbano essere considerati nella definizione di adeguatezza nutrizionale.
In Italia, i primi LARN elaborati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana sono datati 1976, seguiti dalle revisioni del 1986 e del 1996.
La quarta edizione uscita nel 2014 vede una modifica dell’approccio alle definizioni delle necessità nutrizionali coincisa con l’evoluzione del concetto di adeguatezza nutrizionale a livello internazionale. Tale modifica è evidenziata dal significato dell’acronimo LARN che da allora assume il significato non più di Livelli Raccomandati ma di Livelli di Assunzione di Riferimento per la popolazione italiana.
I LARN sono uno strumento indispensabile nei diversi ambiti della nutrizione: dalla ricerca di base e clinica alla pianificazione nutrizionale (nel singolo individuo, in gruppi di individui o in segmenti di popolazione), alla definizione di politiche sanitarie e commerciali, per la formulazione di indicazioni salutistiche, l’etichettatura nutrizionale e per lo sviluppo di nuovi alimenti e integratori alimentari.
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Il continuo evolversi delle conoscenze in ambito nutrizionale comporta tuttavia la necessità di una revisione periodica della letteratura e dei numerosi documenti di riferimento internazionali, necessità che ha portato il Comitato Direttivo a riprendere i lavori di revisione dei LARN nel 2019 con notevole impegno umano ed economico.
La recente pandemia e, purtroppo, il diffondersi dei conflitti a livello mondiale ci ricorda inoltre come anche nel terzo millennio il rischio nutrizionale non sia limitato agli eccessi della società del benessere ma debba nuovamente tenere in conto situazioni di deficit nutrizionali.
Le problematiche della sostenibilità ed il riconoscimento che la salute umana, la salute animale e la salute dell’ecosistema siano tra loro indissolubilmente legate rendono ancora più rilevante disporre di valori di riferimento aggiornati per orientare i consumi alimentari in un’ottica One Health.
Rinnovamento delle Cariche Sociali
Rinnovate anche le altre cariche sociali.
La Prof.ssa Anna Tagliabue, Professore Ordinario di Scienza dell’Alimentazione all’Università degli Studi di Pavia, resta in carica per il biennio 2025-26 alla presidenza della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU).
Rinnovate anche le altre cariche sociali, che vedono tra i membri del nuovo Consiglio Direttivo: Luca Scalfi, Vicepresidente, Professore Ordinario di Fisiologia, Dipartimento di Sanità Pubblica, Scuola di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Napoli Federico II; Cristian del Bo’, Segretario, Professore Associato di Scienza dell'Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente Università degli Studi di Milano; Livia Pisciotta, Tesoriere, Professore Associato di Scienza dell'Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate, Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche, Università degli Studi di Genova e i Consiglieri Donato Angelino, Professore Associato di Scienza dell'Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate, Facoltà di Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari e Ambientali, Università degli Studi di Teramo; Simona Bo, Professore Associato di Scienza dell'Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate, Dipartimento di Scienze Mediche, Università di Torino; Marialaura Bonaccio, Ricercatore in Epidemiologia della Nutrizione, Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione, IRCCS Neuromed, Pozzilli, Isernia; Domenico Rendina, Professore Associato di Medicina Interna, Responsabile Unità Operativa Semplice, Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia, Università degli Studi di Napoli Federico II; Isabella Savini, Professore Associato di Scienza dell'Alimentazione e delle Tecniche Dietetiche Applicate, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”; Francesca Scazzina, Professore Associato di Fisiologia, Docente di Nutrizione Umana, Dipartimento di Scienze degli Alimento e del Farmaco, Università degli Studi di Parma e Umberto Scognamiglio, Primo Ricercatore Centro di ricerca CREA - Alimenti e Nutrizione (CREA-AN), Roma.
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