La Dieta Mediterranea è ben più di un semplice modello alimentare: rappresenta uno stile di vita radicato nella cultura e nella biodiversità del bacino mediterraneo. Riconosciuta nel 2010 come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, oggi si configura anche come un importante strumento per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030, grazie al suo approccio integrato alla salute umana e ambientale.
Sfide Attuali e Aderenza alla Dieta Mediterranea
Nonostante i comprovati benefici - dalla prevenzione delle malattie croniche alla riduzione della mortalità - l’aderenza alla Dieta Mediterranea è in calo, soprattutto tra i giovani. I dati raccolti da SINU indicano che in Italia il consumo di frutta, verdura, cereali integrali, latte e legumi è spesso insufficiente. Ad esempio, il 9% dei giovani non consuma mai verdura e il 7% mai frutta.
L’aderenza alla Dieta Mediterranea è influenzata da diversi fattori: età, abitudini familiari, livello di attività fisica e contesto socioeconomico. Fattori facilitanti includono fare colazione, consumare pasti in famiglia e a scuola, genitori più giovani e con istruzione elevata.
La Nuova Piramide Alimentare SINU: Un Approccio Rinnovato
Per rispondere a queste sfide, la Società Italiana di Nutrizione Umana ha presentato una nuova versione della Piramide alimentare. Questo aggiornamento, fondato su evidenze scientifiche recenti e su documenti come le Linee Guida CREA e il rapporto EAT-Lancet, propone un modello più accessibile e orientato alla sostenibilità.
Oltre a essere un modello nutrizionale, la nuova piramide SINU è anche uno strumento didattico e culturale, pensato per orientare le scelte alimentari in chiave sostenibile e partecipata. Con la nuova Piramide alimentare, SINU propone un approccio rinnovato alla Dieta Mediterranea, capace di unire scienza, cultura e sostenibilità.
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I fabbisogni alimentari cambiano nel corso degli anni in virtù di mutati scenari e differenti necessità della popolazione. Con il passare degli anni apparve evidente che anche assunzioni alimentari eccessive, alla stregua delle carenze, rappresentassero fattori di rischio per lo sviluppo di alcune patologie e, di conseguenza, apparve necessario considerare entrambi gli aspetti per la definizione di una adeguata nutrizione.
«Abbiamo deciso a novembre 2019 di procedere ad un’ulteriore revisione», ha sostenuto Pasquale Strazzullo, Past President SINU. «In particolare, desideriamo ringraziare il CREA per aver reso disponibili i nuovi valori di consumi e fonti alimentari per la presente revisione dei LARN, rendendo, così, questo documento pienamente aggiornato.
Elementi Chiave della Nuova Piramide Alimentare
La Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) ha recentemente aggiornato la rappresentazione grafica della dieta mediterranea (1). La nuova piramide non è solo uno strumento educativo, ma un vero e proprio modello per promuovere salute e sostenibilità. L’accento si sposta ulteriormente verso un’alimentazione vegetale, con una particolare valorizzazione dell’olio extravergine di oliva, dei cereali integrali e del consumo equilibrato di latte e derivati freschi.
Fondamenta della Piramide: Vegetali, Cereali e Olio Extravergine di Oliva
Alla base della piramide troviamo frutta e verdura, da consumare ogni giorno in abbondanza. Accanto a loro, in posizione centrale e strategica, l’olio extravergine di oliva (EVO) è riconosciuto non solo come condimento tipico della tradizione mediterranea, ma anche come alimento cardine nella prevenzione cardiovascolare.
Rispetto alla precedente versione, che indicava genericamente l’olio d’oliva, questa edizione invita a prestare maggiore attenzione alla scelta: non tutti gli oli hanno lo stesso profilo nutrizionale né il medesimo contenuto di composti bioattivi, e quindi non esercitano gli stessi effetti sulla salute.
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La parte superiore della base è dedicata ai cereali, con un’enfasi sui prodotti integrali per il maggiore apporto di fibre, vitamine e composti bioattivi rispetto ai raffinati. I prodotti integrali mostrano effetti metabolici più favorevoli, inclusa una minore risposta glicemica post-prandiale. È inoltre raccomandata l’associazione con verdure e/o legumi, in continuità con la tradizione mediterranea.
Accanto ai cereali, il nuovo modello affianca latte parzialmente scremato e yogurt: alcuni grassi saturi presenti in questi alimenti, infatti, non incidono in modo significativo sui livelli di colesterolo, mentre il lattosio del latte favorisce l’assorbimento del calcio. I formaggi rientrano invece nel consumo settimanale: meglio scegliere quelli freschi, limitando i duri e molto stagionati per l’elevato tenore di sale.
The Less The Better: Scelte Alimentari Consapevoli Orientate alla Prevenzione
Nella parte alta della piramide troviamo invece un richiamo alla moderazione: zuccheri, sale e alcol vanno limitati. In particolare, il documento ribadisce come l’eccesso di zuccheri aggiunti, il consumo abituale di prodotti da forno salati e l’abitudine a bere vino o birra in quantità non moderate rappresentino fattori di rischio da controllare.
Anche se il vino è parte della cultura mediterranea, le nuove evidenze indicano che non vi è una soglia sicura di consumo alcolico, principio sintetizzato dal motto della piramide: “the less the better”.
Conclusioni
In conclusione, la nuova piramide alimentare integra salute e sostenibilità: privilegia alimenti vegetali e cereali integrali, assume l’olio extravergine di oliva (EVO) come alimento cardine e prevede il consumo quotidiano di latte e yogurt. In parallelo richiama alla moderazione di zuccheri, sale e bevande alcoliche, promuovendo un’educazione orientata a scelte di cibo e bevande più consapevoli.
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Per i professionisti della nutrizione rappresenta un riferimento aggiornato e operativo, utile tanto nella pratica clinica quanto nei percorsi di educazione alimentare.
Riferimenti Bibliografici
Sofi, F., Martini, D., Angelino, D., Cairella, G., Campanozzi, A., Danesi, F., Dinu, M., Erba, D., Iacoviello, L., Pellegrini, N., Rossi, L., Vaccaro, S., Tagliabue, A., & Strazzullo, P. (2025). Mediterranean diet: Why a new pyramid? An updated representation of the traditional Mediterranean diet by the Italian Society of Human Nutrition (SINU). Nutrition, metabolism, and cardiovascular diseases : NMCD, 35(8), 103919.