Sovrappeso: Cause e Rimedi

L'obesità è una condizione caratterizzata da un eccessivo peso corporeo dovuto a un accumulo di tessuto adiposo, che si sviluppa per l'interazione di vari fattori, tra cui quelli genetici, endocrino-metabolici e ambientali.

È una condizione cronica molto diffusa in grado di influire negativamente sullo stato di salute perché aumenta il rischio di sviluppare altre malattie e peggiora la qualità di vita della persona.

Secondo i dati del rapporto Osservasalute 2016 (basato su dati ISTAT del 2015) si stima che in Italia il 35,3% della popolazione adulta sia in sovrappeso e quasi una persona su dieci (9,8%) sia obesa.

Nel complesso, quindi, quasi la metà della popolazione che supera i 18 anni (45,1%) è in eccesso ponderale.

L’Italia è anche il paese europeo con il più alto tasso di obesità infantile e adolescenziale (10.2% a 8-9 anni), che persiste nel 70% dei casi nell'età adulta, con aumento del rischio di malattie cardiovascolari, metaboliche, tumorali e ripercussioni a livello psicologico.

Leggi anche: Alimentazione casalinga per cani in sovrappeso

Come si misura l'obesità?

Una prima valutazione del peso corporeo si può effettuare mediante l’indice di massa corporea (BMI) che mette in relazione peso e altezza (si ricava dividendo il peso in kg per il quadrato dell’altezza espressa in metri).

I valori di riferimento per la definizione di obesità sono:

  • ≤18,5: sottopeso
  • 18,5-24,9: peso normale
  • 25-29,9: sovrappeso
  • 30-34,9: obesità di primo grado (lieve)
  • 35-39,9: obesità di secondo grado (moderata)
  • ≥40 obesità: di terzo grado (severa)

Il grasso può localizzarsi in diverse aree corporee, ma si è visto che l’accumulo nella zona viscerale (sulla pancia) risulta essere il più pericoloso, per questo si misura la circonferenza dell’addome per stimare il rischio di sviluppare patologie legate alla sindrome metabolica: per le donne la circonferenza limite è di 88 cm, per gli uomini è di 102 cm.

Quali sono le cause dell'obesità?

Le cause principali che portano all’obesità sono un’alimentazione ipercalorica e l’inattività fisica, che generano uno squilibrio tra calorie assunte e calorie bruciate.

L’attività fisica, infatti, consente non solo di bruciare calorie durante l’attività, ma anche di incrementare il metabolismo basale a riposo.

Leggi anche: Labrador in Sovrappeso: Cosa Fare

È molto importante, quindi, non condurre una vita sedentaria per prevenire il rischio di sovrappeso e obesità e tutte le patologie a essa correlate.

Una dieta salutare e ipocalorica è fondamentale per ridurre l’apporto calorico in relazione all’attività fisica svolta, oltre a contribuire a prevenire numerosi problemi (come ad esempio l’ipercolesterolemia) e le loro conseguenze.

Ci sono inoltre varie altre cause, anche correlate tra loro, che possono portare all’insorgenza dell’obesità:

  • predisposizioni genetiche: influenzano il modo di metabolizzare e accumulare il grasso corporeo;
  • stile di vita familiare: spesso le abitudini alimentari sbagliate partono proprio dal contesto familiare, infatti un bambino che è abituato sin da piccolo ad assumere un grande quantitativo di calorie al giorno ha più probabilità di diventare obeso rispetto a un bambino cresciuto in una famiglia con una corretta educazione alimentare;
  • fattori socio-economici: spesso l’obesità è correlata a contesti socio-economici più disagiati, in quanto si tende a consumare cibi poco controllati, di scarsa qualità e ipercalorici e non si ha la possibilità di svolgere l’attività fisica adeguata; d’altra parte c’è anche da dire che l’obesità è considerata la malattia dei paesi ricchi perché proprio il benessere economico ha progressivamente spinto verso il consumo di alimenti contenenti zuccheri raffinati (come merendine, biscotti, gelati…) e spesso preconfezionati (surgelati) e ricchi di sodio (insaccati, carni lavorate, snack ecc.);
  • patologie associate: ad esempio i soggetti affetti da particolari sindromi (come quella di Prader-Willi o quella di Cushing) sono più predisposti di altri, e i soggetti affetti da artrite, che hanno difficoltà a svolgere attività fisica, tendono ad aumentare di peso se non compensano con una dieta ipocalorica;
  • farmaci: alcune terapie, come quelle per il tono dell’umore, possono influire sul peso;
  • disturbi di sonno: causano cambiamenti ormonali che portano all’assunzione di carboidrati per fornire l’energia adatta ad un corpo non correttamente riposato e molto stressato.

Quali malattie possono insorgere con l'obesità?

L’obesità è una patologia da non sottovalutare perché predispone allo sviluppo di una serie di condizioni patologiche che possono avere ripercussioni sulla qualità di vita del soggetto.

In particolare:

Leggi anche: Alimentazione e gravidanza: gestire il sovrappeso

  • ipercolesterolemia e aumento dei trigliceridi: un aumento dei depositi di grasso (soprattutto a livello viscerale) fa in modo che questi vengano immessi in circolo sotto forma di LDL (colesterolo cattivo); l’aumento di colesterolo nel sangue favorisce la comparsa di ipertensione arteriosa e placche aterosclerotiche (accumulo di grassi sulla parete interna delle arterie), importanti fattori di rischio per tutte le patologie cardiovascolari;
  • diabete di tipo 2: questo tipo di diabete è strettamente correlato all’obesità in quanto i soggetti obesi sviluppano una certa resistenza all’insulina (l’ormone prodotto dal pancreas che serve a controllare il quantitativo di glucosio nel sangue) che quindi alle dosi normali non esplica il suo effetto. Per questo il pancreas inizia a produrne più del quantitativo normale necessario; tuttavia, raggiunto un limite massimo, esse non saranno più in grado di produrre insulina, che quindi verrà a mancare, e i livelli di glucosio in circolo aumenteranno. Il diabete è una patologia multisistemica, nonché un fattore di rischio per molte malattie, per questo è una condizione da tenere sotto controllo;
  • ipertensione: la resistenza all’insulina determina un aumento dei livelli circolanti di questo ormone, che favorisce l’aumento della pressione arteriosa; inoltre se la dieta è ipercalorica e ricca di sodio aumenta la volemia (volume totale del sangue di un organismo) a causa della ritenzione idrica e questo favorisce l’aumento dei valori pressori;
  • sindrome metabolica: non si tratta di una singola patologia ma un insieme di fattori di rischio (ipertensione, ipercolesterolemia, iperglicemia, circonferenza addome) che aumentano la probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari e ormonali;
  • patologie cardiache: il cuore risulta affaticato dal lavoro a cui viene sottoposto dato che è costretto a pompare più sangue per far fronte alle esigenze di una quantità maggiore di tessuti; inoltre l’obesità predispone a sviluppare ipertensione, ipercolesterolemia e diabete, che sono importanti fattori di rischio per queste patologie;
  • ictus: la principale causa di ictus è un minore afflusso di sangue al cervello a causa della presenza di una placca aterosclerotica sulla parete delle arterie carotidi che ne restringe il lume; l’ipercolesterolemia collegata dall’obesità favorisce la formazione delle placche e per questo il rischio di ictus risulta aumentato;
  • neoplasie: gli elevati livelli circolanti di alcuni ormoni che favoriscono la crescita tissutale nei pazienti obesi, favoriscono anche lo sviluppo di neoplasie ormonodipendenti; inoltre le cellule tumorali sono molto attive e necessitano di molta energia, per questo, in caso di una dieta ricca di zuccheri raffinati facilmente assorbibili e di un grande quantitativo di grassi in circolo, è più semplice per queste cellule procurarsi nutrienti, ecco perché i soggetti obesi sono molto più a rischio dei soggetti normopeso;
  • sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno: l’eccesso di grasso contribuisce a impedire il corretto funzionamento dei muscoli della faringe durante il sonno, il grasso esercita infatti una pressione sulle vie aeree in posizione supina (distesi pancia all’aria) e impedisce una corretta respirazione; questa sindrome, a sua volta, è legata allo sviluppo di problemi cardiovascolari e neurologici;
  • calcoli biliari: una dieta ricca di grassi stimola la colecisti a produrre un enorme quantitativo di bile; i sali biliari possono quindi accumularsi e formare i calcoli;
  • problemi ginecologici: tra tutti gli squilibri ormonali correlati all’obesità vi sono anche quelli ginecologici (ecco perché si consiglia a una donna obesa che desidera una gravidanza di perdere peso per facilitarla);
  • steatosi epatica non alcolica: le steatosi sono patologie da accumulo di grassi nel fegato; esse portano ad un ingrandimento di quest’organo e a una riduzione della sua funzionalità;
  • osteoartrite: un soggetto obeso ha difficoltà a compiere movimenti e questo lo porta a condurre una vita sedentaria, con impigrimento delle articolazioni.

Inoltre l’obesità ha anche un forte impatto sulla qualità di vita: spesso questi soggetti mostrano disabilità dovute all’impossibilità di compiere movimenti a causa del peso eccessivo che grava sulle articolazioni, depressione e vergogna a causa della non accettazione del proprio corpo, colpevolezza per aver permesso a se stessi di raggiungere una tale condizione, isolamento sociale, minore possibilità di trovare lavoro perché spesso impossibilitati fisicamente a svolgere determinate mansioni (e talvolta discriminati dal loro aspetto).

Dunque, l'obesità è una patologia dai numerosi risvolti socio-economici che può e deve essere prevenuta.

Rimedi per il sovrappeso

La cura del sovrappeso deve essere stabilita con il medico, che avendo il quadro clinico completo del paziente potrà stabilire in che modo intervenire per una perdita graduale del peso.

Dopo aver stabilito quali sono i motivi del sovrappeso, si procederà con l’indicazione di una dieta adeguata.Quest’ultima dovrà integrare tutti i nutrienti in maniera tale da consentire un cambiamento nello stile di vita del paziente, piuttosto che limitarsi a vietare determinati alimenti in maniera categorica.

Se il controllo dell’alimentazione riveste una parte importante, l’altra faccia della medaglia è costituita sicuramente dall’attività fisica, molto importante per combattere il sovrappeso.

L’attività fisica deve essere costante e all’inizio di natura moderata, in particolar modo per i soggetti che non praticano sport da parecchio tempo.

Anche l’idratazione riveste un ruolo importante per l’eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso.

Oltre all’acqua è possibile assumere integratori alimentari naturali che aiutano lo smaltimento delle tossine e regolarizzano il transito intestinale.

Si possono associare anche delle tisane a base di principi attivi naturali, che aiutano l’espulsione delle tossine dall’organismo.

Esistono anche altri integratori in pillola per il controllo del peso, la cui azione è limitata alla stimolazione del senso di sazietà, della termogenesi e della digestione.

Il loro impiego, tuttavia, non può prescindere da un cambiamento dello stile di vita e da una dieta sana.

In natura esistono molte piante ricche di componenti funzionali ad azione specifica che, in regimi di alimentazione controllata e in sinergia con una regolare attività fisica, possono rappresentare un ulteriore aiuto nell’ambito di un programma per il controllo del peso.

Il loro utilizzo razionale e corretto, preferibilmente su consiglio di un esperto, può contribuire all’efficacia di programmi salutistici finalizzati ad una perdita graduale dei chili di troppo e con effetti duraturi nel tempo.

Nelle condizioni di sovrappeso e in particolare nei casi in cui, sebbene ci si impegni con costanza, si fa fatica a tenere sotto controllo il peso può essere utile ricorrere a complessi molecolari naturali che agiscono direttamente sulla mobilizzazione e sul consumo dei grassi (favorendo la lipolisi per ridurre le dimensioni degli adipociti e la massa grassa e aumentando la termogenesi per bruciare l’eccesso di glucosio e di acidi grassi) ma anche mediante un aiuto alla funzionalità del tessuto adiposo contrastando lo stress ossidativo.

In particolare, nuovi studi farmacologici evidenziano che i fenoli del The verde e le procianidine dei semi d’uva possono agire sinergicamente a livello del tessuto adiposo aiutandolo a recuperare il suo stato funzionale.

Sovrappeso e tessuto adiposo

Nel sovrappeso, e ancora più nell'obesità, l'eccesso di grasso corporeo accumulato fa sì che si instauri un processo di infiammazione cronica e silente che è causa a sua volta di altro accumulo di grasso.

In questa situazione di alterazione, il tessuto adiposo non risponde più correttamente agli stimoli di regolazione del metabolismo perché è in sofferenza e manifesta condizioni di carenza di ossigeno, stress ossidativo, infiammazione, insulino-resistenza.

Combattendo lo stress metabolico-ossidativo che mantiene il tessuto adiposo in questo stato di inerzia funzionale, lo si può riportare al suo fisiologico funzionamento.

Il tessuto adiposo potrà quindi riacquistare maggiore sensibilità verso gli stimoli che favoriscono la perdita di peso: dieta ipocalorica, esercizio fisico, attivatori metabolici.

In caso di sovrappeso il tessuto adiposo perde la sua funzionalità e di conseguenza anche i vasi sanguigni e linfatici che riducono le loro capacità drenanti.

Questo causa edema e gonfiore che si traduce in una perdita di capacità di eliminare lipidi e proteine.

Combattere la ritenzione non significa solo rimuovere l’acqua in eccesso ma soprattutto agire sulle cause di tale ristagno.

Complessi molecolari da Grano saraceno, Rusco sono utili per il benessere vascolare e Tarassaco, Verga d’oro e Orthosiphon per il drenaggio dei liquidi corporei.

Controllo del glucosio post-prandiale

Come precedentemente descritto, la fase post-prandiale è il momento più difficile e più rilevante nel favorire l’accumulo di peso corporeo e nel compromettere la nostra “salute metabolica”.

Elevati livelli di glucosio nel sangue dopo un pasto stimolano una eccessiva secrezione ed immissione in circolo di insulina che conduce a situazioni sempre più rischiose per lo stato di salute.

Una delle cause principali degli elevati livelli di glucosio post prandiali può essere trovata nell’alimentazione moderna che è ricca in carboidrati prontamente assimilabili e scarsa in carboidrati non digeribili.

Per interrompere il circolo vizioso “incremento della glicemia, incremento dell’insulina, ridotta sensibilità all’insulina, attivazione delle vie metaboliche di trasformazione e deposito di energia” che si instaura in caso di sovrappeso e obesità è possibile combinare modificazioni dello stile alimentare all’uso di prodotti naturali a base di complessi molecolari di polisaccaridi indigeribili (glucomannano, psillio, lino, altea, tiglio, fico d’india).

L’efficacia di queste sostanze è da ricercare soprattutto nella loro capacità di formare soluzioni viscose nell’intestino.

Una volta ingeriti i polisaccaridi indigeribili legano acqua e formano una matrice viscosa simile ad un gel, che inspessisce il contenuto dell’intestino tenue, riducendo la diffusione dei nutrienti e il contatto tra gli alimenti e gli enzimi digestivi.

Questo produce una riduzione della velocità di assorbimento del glucosio e quindi la riduzione delle concentrazioni di glucosio nel sangue dopo il pasto mediante regolarizzazione dell’apporto di carboidrati dall’intestino e la conseguente stabilizzazione di glicemia e insulinemia postprandiale.

La letteratura scientifica ha già ampiamente provato inoltre che questi polisaccaridi sono in grado di migliorare la funzionalità intestinale e i disturbi ad essa associati (stipsi) e di aumentare il senso di sazietà.

Prevenzione del sovrappeso

Se si vuole evitare di essere in sovrappeso, bisogna prediligere una dieta ricca di frutta e verdura, evitando di consumare cibi troppo grassi.

Da evitare sono anche gli insaccati, un consumo frequente di dolci e zuccheri in generale.

Anche il consumo di bibite gassate e zuccherate è sconsigliato, soprattutto se si desidera rientrare nel peso forma.

Non affidarsi a rimedi millantati come miracolosi o a diete fai da te, che unavolta terminate rendono più semplice il recupero dei chili di troppo.

tags: #sovrappeso #cause #e #rimedi

Scroll to Top